
{"id":59776,"date":"2016-09-29T10:42:50","date_gmt":"2016-09-29T08:42:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59776"},"modified":"2016-09-29T10:42:50","modified_gmt":"2016-09-29T08:42:50","slug":"auditorium-milano-rach-3-laverdi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59776\/musica\/auditorium-milano-rach-3-laverdi.html","title":{"rendered":"Auditorium di Milano Rach 3 con laVerdi"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59777\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Zilberstein-ph.S.Bayat003-300x289.jpg\" alt=\"Zilberstein ph.S.Bayat003\" width=\"300\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Zilberstein-ph.S.Bayat003-300x289.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Zilberstein-ph.S.Bayat003-768x739.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Zilberstein-ph.S.Bayat003-416x400.jpg 416w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0 <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59781\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/14435068_1197584350280467_3481772359566282920_o-300x200.jpg\" alt=\"14435068_1197584350280467_3481772359566282920_o\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/14435068_1197584350280467_3481772359566282920_o-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/14435068_1197584350280467_3481772359566282920_o-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/14435068_1197584350280467_3481772359566282920_o-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/14435068_1197584350280467_3481772359566282920_o-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/14435068_1197584350280467_3481772359566282920_o-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/14435068_1197584350280467_3481772359566282920_o.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Stagione Sinfonica 2016<\/p>\n<p><strong>Si scrive Rachmaninov, si legge <em>Rach 3<\/em> <\/strong><\/p>\n<p>La fuoriclasse Lilya Zilberstein esegue con laVerdi<\/p>\n<p>il popolarissimo, Terzo concerto per pianoforte<\/p>\n<p>del compositore russo naturalizzato americano<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 29, venerd\u00ec 30 settembre <\/strong>e<strong> domenica 2 ottobre<\/strong><\/p>\n<p>Auditorium di Milano, largo Mahler<\/p>\n<p><strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong><\/p>\n<p>Direttore <strong>Stanislav Kochanovsky<\/strong><\/p>\n<p>Pianoforte <strong>Lilya Zilberstein<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 di nuovo tempo di <strong><em>Rach 3<\/em><\/strong>! A tre anni dall\u2019ultima esecuzione con laVerdi, allora affidata al talento del giovane milanese Luca Buratto, torna all\u2019<strong>Auditorium di Milano <\/strong>il <strong>Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 <\/strong>di<strong> Sergej Rachmaninov<\/strong>, titolo principale del 28\u00b0 programma della Stagione sinfonica, interamente dedicato al compositore russo naturalizzato americano. Questa volta sar\u00e0 la star internazionale <strong>Lilya Zilberstein<\/strong> a interpretare quello che &#8211; dopo lo straordinario successo del film <em>Shine<\/em>, diretto nel 1996 da Scott Hicks &#8211; \u00e8 diventato universalmente conosciuto e riconosciuto dal grande pubblico semplicemente come <em>Rach 3<\/em>. La fuoriclasse pianista moscovita di passaporto tedesco,\u00a0\u00a0 graditissima ospite de laVerdi a due anni dall\u2019ultima <em>performance<\/em> in Auditorium, sar\u00e0 accompagnata dall\u2019<strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong>, per l\u2019occasione diretta dal russo di San Pietroburgo <strong>Stanislav Kochanovsky<\/strong>, alla sua seconda direzione stagionale in largo Mahler. Triplo appuntamento <strong>gioved\u00ec 29 (ore 20.30), venerd\u00ec 30 settembre (ore 20.00) <\/strong>e <strong>domenica 2 ottobre (ore 16.00)<\/strong>, all\u2019<strong>Auditorium di Milano<\/strong>, con la locandina completata, nella seconda parte, dalla Sinfonia n. 1.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 30 settembre<\/strong>, sempre in Auditorium (ore 18.00, ingresso libero, Foyer del balconata), si terr\u00e0 la tradizionale conferenza di introduzione al programma, in collaborazione con Associazione Italia Russia, dal titolo: <strong>Un fiasco e un trionfo di<\/strong> <strong>Rachmaninov<\/strong>, relatore<strong> Fausto Malcovati<\/strong>. La Prima Sinfonia fu nel 1895 un solenne fiasco: era il debutto di Rachmaninov come compositore e per lungo tempo non riusc\u00ec a superare lo shock. Ma quindici anni dopo il Terzo concerto fu un assoluto trionfo: a New York venne diretto da Gustav Malher e diede a Rachmaninov fama imperitura.<\/p>\n<p>(<strong>Biglietti<\/strong>: euro 35,00\/15,00; <strong>info e prenotazioni<\/strong>: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar \u2013 dom, ore 14.30 \u2013 19.00, tel. 02.83389401\/2\/3; on line: <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\/\">www.laverdi.org<\/a> o <a href=\"http:\/\/www.vivaticket.it\/\">www.vivaticket.it<\/a> ).<\/p>\n<p><strong>Programma<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1996 il successo mondiale del film <em>Shine<\/em> decret\u00f2 una improvvisa quanto contagiosa popolarit\u00e0 del Terzo concerto di Rachmaninov. Una moda, come dimostr\u00f2 l\u2019ingresso nel gergo giovanile della locuzione \u201cRach 3\u201d. \u00a0In realt\u00e0, la mediazione del cinema permise di rivalutare una composizione certamente appassionante quanto sottostimata. Il Terzo infatti \u00e8 considerato il pi\u00f9 classico fra i concerti del compositore di origine russa, quello che meglio equilibra il solista e l\u2019orchestra, pi\u00f9 esalta il pianoforte, nonch\u00e9 compiutamente rivela le sue radici popolari russe.<\/p>\n<p>La Sinfonia n. 1 segn\u00f2 nel 1897 l\u2019esordio di Rachmaninov nella composizione; la prima esecuzione a San Pietroburgo fu per\u00f2 sommersa da fischi tali che lo costrinsero ad abbandonare la\u00a0sala prima della fine del concerto. Per due anni smise di scrivere e sub\u00ec una grave crisi depressiva. La ragione pi\u00f9 probabile dell\u2019insuccesso fu che pubblico e critica non poterono capire e apprezzare le novit\u00e0 che l&#8217;opera presentava. Divisa nei quattro movimenti canonici, la <em>Sinfonia <\/em>mostra una forte coesione e il sapiente uso della tavolozza orchestrale, caratteristici di un compositore perfettamente padrone dei propri mezzi, assolutamente a suo agio nell&#8217;utilizzare una forma ampia e complessa come la sinfonia.<\/p>\n<p>Scritta in Re minore &#8211; tonalit\u00e0 \u201cdrammatica\u201d per eccellenza &#8211; la Sinfonia affida spesso agli archi la funzione di accompagnamento mentre i fiati, oboi e clarinetti su tutti hanno il compito di fissare nella mente le melodie che percorrono l\u2019opera, autentiche \u201condate\u201d di suono. L\u2019esotismo di alcune di esse ricorda all\u2019ascoltatore le\u00a0atmosfere musicali create da altri grandi dell&#8217;Est europeo come Rimskij-Korsakov di <em>Sh\u00e9h\u00e9razade<\/em>, Dvor\u00e1k del <em>Nuovo mondo<\/em>, Smetana di <em>M\u00e1 vlast<\/em>, infine i temi tzigani che a Rachmaninov avevano ispirato un celebre <em>Capriccio.<\/em><\/p>\n<p><strong>Biografie<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stanislav Kochanovsky<\/strong>, <em>direttore<\/em>. Nasce e studia a San Pietroburgo dove si \u00e8 subito messo in evidenza per il suo inusuale talento diplomandosi precocemente in organo, composizione e direzione (coro e orchestra).<\/p>\n<p>Segnalato da direttori quali Mikhail Jurowsky, Yuri Simonov e Eric Klas, al suo debutto sul podio \u00e8 stato subito salutato dalla stampa come uno delle promesse pi\u00f9 interessanti della nuova scena musicale russa.<\/p>\n<p>Tra il 2010 e il 2015 \u00e8 stato Direttore Principale dell\u2019Orchestra Filarmonica di Kislovodsk (citt\u00e0 della Russia europea, situata alle pendici del Caucaso, che ha dato i natali allo scrittore Aleksandr Sol\u017eenicyn).<\/p>\n<p>Con questa orchestra ha diretto oltre 50 programmi sinfonici e 6 produzioni liriche. Contemporaneamente, ha avviato un\u2019intensa collaborazione con il Mikhailovsky Theatre di San Pietroburgo dove, fino ad oggi, ha diretto oltre 30 titoli tra melodramma e balletto. Come direttore ospite, Stanislav Kochanovsky ha bruciato le tappe debuttando in tutte le pi\u00f9 importanti orchestre e teatri del suo Paese: tra questi ricordiamo l\u2019Orchestra del Mariinsky, l\u2019Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, l\u2019Orchestra Sinfonica Svetlanov, l\u2019Orchestra Filarmonica di Mosca, l\u2019Orchestra Filarmonica Nazionale Russa, l\u2019Orchestra dell\u2019Hermitage. Nel 2013 ha fatto il suo debutto allo <em>\u201cStars of the White Nights Festival\u201d <\/em>con la Mariinsky Orchestra, dove \u00e8 stato nuovamente invitato nel 2015.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, parallelamente alle sue attivit\u00e0 in Russia, la carriera internazionale si \u00e8 andata sviluppando con i primi importanti debutti presso la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, la Finnish Radio Symphony, gli Hamburger Symphoniker, la Filarmonica Toscanini, la Israel Symphony, l\u2019Orchestra della Radio Svizzera di Lugano.<\/p>\n<p>Nel 2014 fa un sensazionale debutto con l\u2019Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nello stesso anno fa il suo debutto operistico al Mariinsky Theatre dirigendo <em>Boris Godunov<\/em>. Il Teatro lo invita nuovamente nel 2015 a dirigere <em>Tosca <\/em>e la Nona Sinfonia di Beethoven.<\/p>\n<p>Le pi\u00f9 recenti collaborazioni lo vedono dirigere l\u2019Orchestre National de Lyon, la OSI di Lugano, la Noord Nederlands Orchestra, debuttare al Mannheim Nationaltheater (<em>Cavalleria Rusticana <\/em>e <em>Pagliacci<\/em>) e un tour con l\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi al Teatro La Fenice di Venezia.<\/p>\n<p>Fra i solisti con cui collabora ricordiamo, fra gli altri, Denis Matsuev, Viktoria Mullova, Vadim Gluzman, Anna Netrebko, Olga Borodina, Evgenij Nikitin.<\/p>\n<p>Fra i principali impegni della stagione 2015\/16, si segnalano i debutti con la Rotterdam Philharmonic, con la Royal Flemish Philharmonic e con l\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l\u2019inaugurazione della stagione della Filarmonica Toscanini, il debutto in Asia con la NHKSO di Tokyo, la Malaysian Philharmonic e la China National Symphony, il debutto alla Philharmonie di Parigi con l\u2019Orchestra National d&#8217;Ile de France, il debutto in Spagna con la ROSS di Siviglia, nonch\u00e9 i ritorni con la Mariinsky Orchestra, l\u2019Orchestre National de Lyon, l\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, la St. Petersburg e Moscow Philharmonic, la State Academic Symphony Orchestra \u201cEvgeny Svetlanov\u201d, al Teatro Carlo Felice di Genova e una tourn\u00e9e con l\u2019Orchestra Giovanile Italiana.<\/p>\n<p>In ambito lirico, torner\u00e0 al Mariinsky Theatre (<em>Boris Godunov<\/em> e <em>Tosca<\/em>) e far\u00e0 il suo debutto alla Netherlands Opera (DNO) dirigendo <em>Prince Igor <\/em>con la Rotterdam Philharmonic.<\/p>\n<p><strong>Lilya Zilberstein<\/strong>, <em>pianoforte<\/em>. \u00c8 salita alla ribalta internazionale nel 1987, vincendo il Concorso Busoni di Bolzano. Fu una vittoria sensazionale e ci vollero 5 anni prima che il Premio fosse nuovamente assegnato. Da allora la pianista, moscovita di nascita e tedesca d\u2019adozione, non ha smesso di girare tutta l\u2019Europa, l\u2019America del Nord, del Sud e l\u2019Asia.<\/p>\n<p>Ha cominciato lo studio del pianoforte a 5 anni con Ada Traub alla Scuola Gnessin di Mosca prima e all\u2019Istituto Gnessin poi, e con Alexander Satz fino al diploma nel 1988. Nel 1985 ha vinto il Concorso Russo e il Concorso Pan-Sovietico di Riga.<\/p>\n<p>\u00c8 stata invitata dai Berliner Philharmoniker e Claudio Abbado per la prima volta nel 1991, e insieme hanno suonato ripetutamente e registrato per Deutsche Grammophon il <em>Secondo<\/em> e <em>Terzo Concerto<\/em> di Rachmaninov.<\/p>\n<p>Ha suonato con molte altre orchestre prestigiose: Chicago Symphony Orchestra, Tchaikovsky Symphony Orchestra di Mosca, London Symphony e Royal Philharmonic Orchestra di Londra, l\u2019Orchestra della Scala, Dresden Staatskapelle e molte altre. Oltre che con Claudio Abbado, ha suonato con molti direttori di fama internazionale quali: John Axelrod, Paavo Berglund, Semyon Bychkov, Gustavo Dudamel, Christoph Eschenbach, Vladimir Fedoseyev, Alun Francis, Leopold Hager, Dmitrij Kitajenko, James Levine, Wassili Sinajski, Michael Tilson Thomas, Jean-Pascal Tortellier, Marcello Viotti e Antonin Witt.<\/p>\n<p>Nel 1998 le \u00e8 stato assegnato il Premio Internazionale \u201cAccademia Musicale Chigiana\u201d e dal 2011 \u00e8 titolare della classe di Pianoforte della prestigiosa accademia senese.<\/p>\n<p>Ha registrato 8 cd per Deutsche Grammophon, con programmi di pianoforte solo, mentre con orchestra il <em>Concerto<\/em> di Grieg diretta da Paavo J\u00e4rvi e la Gothenburg Symphony Orchestra, il <em>Secondo<\/em> e <em>Terzo Concerto<\/em> di Rachmaninov con Abbado e i Berliner Philharmoniker. Ha partecipato alla registrazione dell\u2019opera omnia di Chopin pubblicata da Deutsche Grammophon nel 1999 e tra le numerose incisioni pi\u00f9 recenti ricordiamo la <em>Sonata<\/em> di Brahms per due pianoforti con Martha Argerich per l\u2019etichetta EMI e un cd con musiche di Clementi, Musorgskij e Rachmaninov pubblicato da H\u00e4nssler Classic.<\/p>\n<p>Negli anni scorsi, oltre ad aver suonato da sola o con orchestra in USA, Asia, Sud America, Italia, Gran Bretagna, Francia, Svezia, Spagna, Polonia e Islanda, ha suonato molto in formazione con il violinista Maxim Vengerov, \u00e8 tornata a Mosca, per la prima volta dopo 16 anni, per suonarvi con grande successo ed \u00e8 stata ospite regolare di festival internazionali.<\/p>\n<p>Nel 2009 ha festeggiato i suoi primi vent\u2019anni di carriera con una lunga tourn\u00e9e europea in duo con Martha Argerich, una collaborazione, quella con la famosa artista argentina, che continua tuttora.<\/p>\n<p>Dopo la vittoria al Concorso Busoni, ha debuttato in Italia al Maggio Musicale Fiorentino nel 1988, e ha tenuto da allora pi\u00f9 di 200 concerti per tutte le pi\u00f9 importanti istituzioni musicali. Nel 1999 ha debuttato al Teatro alla Scala con l\u2019Orchestra Filarmonica sotto la direzione di Semyon Bychkov. Nel teatro milanese \u00e8 tornata pi\u00f9 volte, sempre con grande successo.<\/p>\n<p>Con laVerdi e l\u2019Auditorium di Milano \u00e8 in atto una collaborazione ormai quasi decennale, cominciata nel 2008.<\/p>\n<p>\u00c8 titolare della cattedra di Pianoforte alla MDW-Universit\u00e4t f\u00fcr Musik und darstellende Kunst di Vienna, all\u2019Accademia Chigiana di Siena e tiene master class in tutto il mondo.<\/p>\n<p><u>\u00a0<\/u><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Stagione Sinfonica 2016 Si scrive Rachmaninov, si legge Rach 3 La fuoriclasse Lilya Zilberstein esegue con laVerdi il popolarissimo, Terzo concerto per pianoforte del compositore russo naturalizzato americano Gioved\u00ec 29, venerd\u00ec 30 settembre e domenica 2 ottobre Auditorium di Milano, largo Mahler Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Direttore Stanislav Kochanovsky Pianoforte Lilya Zilberstein &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59776\/musica\/auditorium-milano-rach-3-laverdi.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Auditorium di Milano Rach 3 con laVerdi<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59777,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[12530,18639],"class_list":["post-59776","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-musica","tag-auditorium-di-milano","tag-rach-3-laverdi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59776","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59776"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59776\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59782,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59776\/revisions\/59782"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59776"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59776"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59776"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}