
{"id":59764,"date":"2016-09-29T01:39:44","date_gmt":"2016-09-28T23:39:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59764"},"modified":"2016-09-29T01:39:44","modified_gmt":"2016-09-28T23:39:44","slug":"pirelli-hangarbicocca-milano-kishio-suga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59764\/arte\/pirelli-hangarbicocca-milano-kishio-suga.html","title":{"rendered":"Pirelli HangarBicocca Milano  Kishio Suga"},"content":{"rendered":"<p class=\"x_MsoNormal\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59765\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/AGO_004-300x200.jpg\" alt=\"AGO_004\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/AGO_004-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/AGO_004-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/AGO_004-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/AGO_004-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/AGO_004-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Pirelli HangarBicocca presenta \u201cSituations\u201d, la prima retrospettiva dedicata da un\u2019istituzione europea a Kishio Suga (Morioka, Giappone, 1944), figura chiave dell\u2019arte contemporanea giapponese. La mostra, a cura di Yuko Hasegawa e Vicente Todol\u00ed, rappresenta un evento eccezionale, proponendo in un\u2019unica occasione oltre venti installazioni realizzate da Suga dal 1969 fino ai giorni nostri e da lui riadattate proprio in funzione delle specificit\u00e0 dello spazio espositivo di Pirelli HangarBicocca. La mostra fa parte degli eventi celebrativi\u00a0 del 150\u00b0 anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Personalit\u00e0 di spicco del movimento Mono-ha, Kishio Suga ha contribuito a cambiare il panorama dell\u2019arte contemporanea dagli anni \u201960 in poi. Invitato nel 1978 a rappresentare il Giappone alla Biennale di Venezia, in quell\u2019occasione egli mostra in Occidente il suo linguaggio artistico che unisce una relazione profonda con la natura a una ricerca sui materiali e sullo spazio.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><span lang=\"IT\">\u201cSituations\u201d<\/span><\/b><span lang=\"IT\"> riunisce un insieme di opere ripensate e riadattate dall\u2019artista in funzione dell\u2019architettura industriale di Pirelli HangarBicocca, creando un intenso legame con i vasti spazi delle Navate e un unico percorso dove convivono leggerezza e incombenza, linearit\u00e0 e tensione, solidit\u00e0 e immaterialit\u00e0. I lavori di Suga <\/span><span lang=\"FR\">si presentano, anche in questa occasione <\/span><span lang=\"IT\">e in continuit\u00e0 con la sua pratica,<\/span><span lang=\"FR\"> come interventi temporanei che hanno la durata della mostra, quindi <i>site-specific <\/i>nello spazio e nel tempo.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Mettendo in luce gli aspetti di coerenza e di sperimentazione che caratterizzano la ricerca di Suga, \u201cSituations\u201d, si presenta come un paesaggio costituito da elementi organici e industriali e da materiali differenti, come ferro, zinco, legno, pietre e paraffina, spesso ricercati in loco. <\/span><span lang=\"FR\">Le<\/span><span lang=\"IT\"> opere installate in Pirelli HangarBicocca acquisiscono, dunque, nuove qualit\u00e0 e caratteristiche che le rendono diverse da qualsiasi precedente installazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><i><span lang=\"FR\">Realizzo installazioni all\u2019interno di spazi espositivi, una forma d\u2019arte piuttosto comune oggi. Uso una variet\u00e0 di materiali, accostandoli e creando una struttura che si adatta a tutto lo spazio. Le installazioni non sono mai permanenti e possono essere facilmente rimosse e distrutte. Si potrebbe dire che creo mondi temporanei.<\/span><\/i><span lang=\"IT\">(Kishio Suga, <i>The Conditions Surrounding an Act<\/i>, 2009)<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">La mostra rivela <b>l\u2019importanza storica e contemporanea<\/b> di una pratica esemplare come quella di Kishio Suga, che si sviluppa in un momento di grande sperimentazione a livello internazionale con la nascita, tra gli anni \u201960 e \u201970, di movimenti come la Post-Minimal Art e la Land Art negli Stati Uniti e l\u2019Arte Povera in Italia.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Oltre alla retrospettiva in Pirelli HangarBicocca, altre due importanti istituzioni celebrano Kishio Suga nel 2016: la Scottish National Gallery of Modern Art di Edimburgo presenta la doppia personale \u201cKarla Black and Kishio Suga: A New Order\u201d curata da Julie-Ann Delaney e Simon Groom (22 ottobre 2016 \u2013 19 febbraio 2017) e il Dia Art Foundation ospita una personale al Dia: Chelsea di New York curata da Jessica Morgan e Alexis Lowry (5 novembre 2016 \u2013 30 giugno 2017).<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><span lang=\"IT\">Kishio Suga, <\/span><\/b><span lang=\"IT\">dopo aver conseguito una laurea in pittura alla Tama Art University di Tokyo nel 1968 e aver lavorato come assistente di studio dell\u2019artista americano Sam Francis,<b> <\/b>\u00a0inizia a realizzare ed esporre le sue opere in un contesto di grande fermento artistico per il Giappone. Tra il 1969 e il 1972 si forma e sviluppa il gruppo Mono-ha, di cui Suga fa parte, oltre agli artisti K\u014dji Enokura, Noriyuki Haraguchi, Shingo Honda, Susumu Koshimizu, Lee Ufan, Katsushiko Narita, Nobuo Sekine, Noburu Takayama e Katsuro Yoshida. L\u2019utilizzo di materiali semplici, sia naturali sia provenienti dalla produzione industriale, l\u2019indagine sulle relazioni tra uomo e materia, oggetti e spazio circostante, l\u2019intervento diretto sulle opere, attraverso azioni che le alterano, accomunano la pratica individuale e personale di questi artisti. Mono-ha, che letteralmente significa \u201cscuola delle cose\u201d, si presenta quindi come un movimento legato a una dimensione oggettuale e perfomativa dell\u2019opera d\u2019arte. Aspetti tematici e formali che possono creare una vicinanza tra questo gruppo e quello italiano dell\u2019Arte Povera, che negli stessi anni prende vita a Torino.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">La relazione con l\u2019<b>Italia<\/b> emerge anche nella storia espositiva di Mono-ha in questo Paese. Nel corso degli anni, infatti, opere del movimento sono state presentate in diverse mostre in numerose istituzioni italiane, come: \u201cMono-ha. La scuola delle cose\u201d presso il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea di Roma nel 1988; \u201cAvanguardie Giapponesi degli anni \u201970\u201d alla Galleria Comunale d\u2019Arte Moderna di Bologna nel 1992; \u201cASIANA. Contemporary Art from the Far East\u201d presso il <\/span><span lang=\"FR\">Palazzo Vendramin Calergi di Venezia nel 1995; <\/span><span lang=\"IT\">\u201c<\/span><span lang=\"FR\">Prima Materia<\/span><span lang=\"IT\">\u201d presso Punta della Dogana a Venezia nel 2013 e <\/span><span lang=\"FR\">la pi\u00f9 recente alla Fondazione Mudima di Milano, <\/span><span lang=\"IT\">\u201cMono-ha\u201d del 2015.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><span lang=\"FR\">Il percorso espositivo<\/span><\/b><span lang=\"FR\"> si apre con <b><i>Critical Sections<\/i><\/b>, 1984, l\u2019unica opera sospesa della mostra, ricostruita per la prima volta. <\/span><span lang=\"IT\">Tessuti bianchi e neri scendono dal soffitto da pi\u00f9 di venti metri di altezza e sono intrecciati dall\u2019artista, intervallati da rami trovati in loco e collegati a terra a lastre di zinco che si dispiegano sul pavimento. Attraverso un processo di tensione e allentamento, l\u2019artista crea quella che definisce una \u201csituazione\u201d, in cui vengono messi in evidenza i legami esistenziali tra i diversi materiali che compongono l\u2019opera e lo spazio circostante. Lungo le navate si alternano invece installazioni, come<i> <b>Continuous Existence\u2014HB<\/b><\/i>, 1977\/2016, o <b><i>Infinite Situation III (door)<\/i><\/b>, 1970\/2016, con cui Suga indaga la relazione tra il pavimento e le pareti attraverso l\u2019utilizzo di materiali come legno e rami. Nella pratica dell\u2019artista assume un ruolo centrale il concetto di \u201cinterdipendenza\u201d tra oggetti differenti, come modalit\u00e0 per creare un\u2019unica entit\u00e0, che permette al visitatore da una parte di osservare nella sua interezza l\u2019ambiente circostante, dall\u2019altra di percepire spazi non-visibili, generati dalla presenza delle opere d\u2019arte, o solitamente considerati \u201cinvisibili\u201d come gli angoli delle stanze. Altre opere sono concepite come indagini sui materiali utilizzati e sulle loro caratteristiche fisiche, come <b><i>Parallel Strata<\/i><\/b>, 1969\/2016, realizzata interamente con grandi fogli di paraffina sovrapposti, o <b><i>Soft Concrete<\/i><\/b>, 1970\/2016, composta da cemento, ghiaia e lastre di metallo.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Lo spazio del Cubo \u00e8 reso inacessibile al pubblico con <b><i>Left-Behind Situation<\/i><\/b>, 1972\/2016. L\u2019opera, ricostruita nella versione pi\u00f9 grande mai realizzata fino ad ora, \u00e8 composta da un unico cavo metallico di tipo industriale che \u00e8 teso nello spazio su due livelli, congiungendo diversi punti delle quattro pareti e creando orizzontalmente intersezioni diagonali su cui sono poggiati in precario equilibrio blocchi di pietra e di legno.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">All\u2019esterno, invece, il visitatore potr\u00e0 osservare <b><i>Unfolding Field<\/i><\/b>, 1972\/2016, installazione costituita da pali di bamboo posti su strutture di cemento e cavi leggeri, che si presenta come un intervento dell\u2019artista fuori dal contesto museale e che mette in luce l\u2019importanza degli elementi naturali nel lavoro di Kishio Suga.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><u><span lang=\"IT\">Biografia di Kishio Suga<\/span><\/u><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Kishio Suga (Morioka, Giappone, 1944) vive e lavora a Ito, in Giappone. A partire dalla fine degli anni \u201960 inizia a realizzare le sue opere. Recentemente ha esposto in diverse istituzioni internazionali tra cui: Museum of Contemporary Art, Tokyo (2015); Jewish Museum, New York (2014); Punta della Dogana, Venezia e The Warehouse, Dallas (2013); Museum of Modern Art, New York (2012). Nel 2000 ha partecipato alla 3<sup>a <\/sup>Gwangju Biennale e nel 1978 ha rappresentato il Giappone alla 38<sup>a <\/sup>Biennale di Venezia. <sup>\u00a0<\/sup><\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><u><span lang=\"IT\">Il Programma Espositivo di Pirelli HangarBicocca<\/span><\/u><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">\u201cSituations\u201d<b> <\/b>fa parte del programma di mostre<b> <\/b>concepito dal Direttore Artistico Vicente Todol\u00ed per Pirelli HangarBicocca. La mostra di Kishio Suga viene presentata nello spazio delle Navate dove la programmazione proseguir\u00e0 con le mostre di <b>Miroslaw Balka <\/b>(marzo 2017 \u2013\u00a0 luglio 2017), <b>Lucio Fontana <\/b>(settembre 2017 \u2013 gennaio 2018), <b>Matt Mullican <\/b>(febbraio 2018 \u2013\u00a0 luglio 2018). Nello Shed invece saranno presentate le mostre di <b>Laure Prouvost <\/b>(19 ottobre 2016 \u2013\u00a0 9 aprile 2017),<b>Rosa Barba <\/b>(maggio 2017 \u2013 settembre 2017).<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><u><span lang=\"IT\">Pirelli HangarBicocca<\/span><\/u><\/b><\/p>\n<p class=\"x_Corpo\"><span lang=\"IT\">Pirelli HangarBicocca \u00e8 un\u2019istituzione no profit dedicata alla promozione e alla produzione dell\u2019arte contemporanea. Con una ricca e intensa programmazione, Pirelli HangarBicocca presenta mostre personali dei pi\u00f9 importanti artisti internazionali che si distinguono per il loro carattere di ricerca e sperimentazione, oltre che un calendario di eventi culturali e approfondimenti, garantendo al pubblico l\u2019accesso gratuito allo spazio.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_Corpo\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><u><span lang=\"IT\">Scheda info<\/span><\/u><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Istituzione\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Pirelli HangarBicocca<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Artista \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Kishio Suga\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Titolo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201cSituations\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">A cura di\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Yuko Hasegawa e<b> <\/b>Vicente Todol\u00ed<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Opening\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span id=\"0.3538350374183412\" class=\"currentHitHighlight\">29<\/span> settembre 2016, ore 19.00<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Date mostra\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 30 settembre 2016 \u2013 <span id=\"0.6068682146793409\" class=\"highlight\">29<\/span> gennaio 2016<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Dove\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Via Chiese 2, Milano<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Con il supporto di: Japan Foundation<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Orari di apertura\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gioved\u00ec \u2013 domenica, 10.00 \u2013 22.00<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Ingresso \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Libero<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Catalogo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Mousse Publishing<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Sponsor tecnici\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 LIVING DIVANI<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Laboratori \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Durante la settimana per le scuole, durante il weekend per le famiglie<\/span><\/p>\n<p class=\"x_Default\"><span lang=\"IT\">+39-0266111573 \/ <a href=\"mailto:info@hangarbicocca.org\" target=\"_blank\">info@hangarbicocca.org<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pirelli HangarBicocca presenta \u201cSituations\u201d, la prima retrospettiva dedicata da un\u2019istituzione europea a Kishio Suga (Morioka, Giappone, 1944), figura chiave dell\u2019arte contemporanea giapponese. La mostra, a cura di Yuko Hasegawa e Vicente Todol\u00ed, rappresenta un evento eccezionale, proponendo in un\u2019unica occasione oltre venti installazioni realizzate da Suga dal 1969 fino ai giorni nostri e da lui &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59764\/arte\/pirelli-hangarbicocca-milano-kishio-suga.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Pirelli HangarBicocca Milano  Kishio Suga<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59765,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[18633,17,17737],"class_list":["post-59764","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-kishio-suga","tag-milano","tag-pirelli-hangarbicocca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59764","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59764"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59764\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59766,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59764\/revisions\/59766"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59765"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59764"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59764"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59764"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}