
{"id":59740,"date":"2016-09-27T10:31:21","date_gmt":"2016-09-27T08:31:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59740"},"modified":"2016-09-27T10:31:21","modified_gmt":"2016-09-27T08:31:21","slug":"hokusai-hiroshige-utamaro-palazzo-reale-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59740\/arte\/hokusai-hiroshige-utamaro-palazzo-reale-milano.html","title":{"rendered":"Hokusai, Hiroshige, Utamaro  Palazzo Reale  Milano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59741\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/hhu-gallery-06-198x300.jpg\" alt=\"hhu-gallery-06\" width=\"198\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/hhu-gallery-06-198x300.jpg 198w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/hhu-gallery-06-264x400.jpg 264w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/hhu-gallery-06.jpg 714w\" sizes=\"auto, (max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/><\/p>\n<p>In occasione del 150\u00b0Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia<\/p>\n<p>Hokusai, Hiroshige, Utamaro<\/p>\n<p>Palazzo Reale di Milano<\/p>\n<p>dal 22 settembre 2016 al 29 gennaio 2017<\/p>\n<p>Gli uomini e gli animali, gli umili testimoni dell&#8217;esistenza quotidiana, la leggenda e la storia, le solennit\u00e0 mondane e i mestieri, tutti i paesaggi, il mare, la montagna, la foresta, il temporale, le tiepide piogge delle primavere solitarie, l&#8217;alacre vento agli angoli delle strade, la tramontana sull&#8217;aperta campagna, i volti delicati delle donne. Tutto questo, pi\u00f9 il mondo dei sogni e il mondo del meraviglioso, sono i soggetti prediletti dei tre artisti per eccellenza del \u201cMondo Fluttuante\u201d (l\u2019ukiyoe): Hokusai, Hiroshige e Utamaro.<\/p>\n<p>Proprio ai tre artisti dell\u2019ukiyoe \u00e8 dedicata la mostra che si apre il 22 settembre 2016 fino al 29 gennaio 2017 a Palazzo Reale a Milano e che, attraverso 200 silografie policrome e libri illustrati provenienti dalla prestigiosa collezione del Honolulu Museum of Art, propone un viaggio nel mondo artistico e umano dei tre maestri, che ancora oggi, come nei secoli precedenti, hanno influenzato scuole e artisti del Giappone e dell\u2019Europa, contrapponendo all\u2019etica del samurai il godimento del singolo momento, il piacere, il divertimento in ogni sua forma.<\/p>\n<p>\u201cIn occasione dell\u2019anniversario dei 150 anni dalla firma del primo Trattato di Amicizia e di Commercio tra il Giappone e l\u2019Italia, siamo particolarmente felici di poter rappresentare nelle sale di Palazzo Reale la visione del mondo giapponese attraverso l\u2019immaginario raffinato di tre delle pi\u00f9 importanti personalit\u00e0 della sua storia artistica \u2013 ha dichiarato l\u2019assessore alla Cultura Filippo Del Corno \u2013. In scena una fantasia e una tecnica che hanno saputo affascinare, influenzandoli, molti artisti europei di fine Ottocento, da Monet a Puccini, travalicando l\u2019ambito figurativo pittorico in cui si muovevano. Giacomo Puccini ambienta infatti in Giappone una delle sue opere liriche pi\u00f9 famose, \u201cMadama Butterfly\u201d, che apre il prossimo 7 dicembre la nuova stagione del Teatro alla Scala\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, promossa e prodotta da Comune di Milano\u2010Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira e curata dalla professoressa Rossella Menegazzo, docente di Storia dell\u2019Arte dell\u2019Asia Orientale dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, si inserisce all\u2019interno delle celebrazioni del 150\u00b0 Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia, avviate con la stipula del primo Trattato di Amicizia e Commercio firmato tra i due Paesi il 25 agosto 1866.<\/p>\n<p>Il pubblico della mostra potr\u00e0 vivere una duplice esperienza: da un lato provare la stessa meraviglia che provarono davanti alla freschezza e semplicit\u00e0 di forme e colori artisti come Monet, Van Gogh, Degas, Toulouse\u2010Lautrec e che contribu\u00ec a cambiare e rivoluzionare il linguaggio pittorico della Parigi di fine Ottocento; dall\u2019altro conoscere le peculiarit\u00e0 tecniche, l\u2019abilit\u00e0 e l\u2019eccentricit\u00e0 dei singoli artisti.<\/p>\n<p>Per ragioni conservative e di tutela delle opere esposte, diversamente dalle altre mostre in corso a Palazzo Reale, la mostra Hokusai, Hiroshige, Utamaro rester\u00e0 chiusa il luned\u00ec pomeriggio mentre il sabato la chiusura sar\u00e0 anticipata alle 19.30 anzich\u00e9 alle 22.30, con ultimo ingresso alle 18.30. Attraverso 5 sezioni (Paesaggi e luoghi celebri: Hokusai e Hiroshige; Tradizione letteraria e vedute celebri: Hokusai; Rivali di \u201cnatura\u201d: Hokusai e Hiroshige; Utamaro: bellezza e sensualit\u00e0; I Manga: Hokusai insegna) la mostra metter\u00e0 in luce il mercato dell\u2019immagine dell\u2019epoca, che richiedeva di trattare soggetti precisi, luoghi e volti ben noti al pubblico, temi e personaggi alla moda. Una domanda intorno alla quale nascevano inevitabilmente rivalit\u00e0, prima ancora che tra gli stessi artisti, tra gli editori che producevano le opere e si contendevano i migliori pittori, incisori e stampatori per dar vita a serie di stampe sempre diverse, verticali, orizzontali, in forma di ventaglio, in formato di libro per soddisfare un mercato dell\u2019editoria sempre pi\u00f9 esigente e ampio.<\/p>\n<p>Il percorso di mostra pertanto, attraverso le silografie dei tre maestri, Katsushika Hokusai (1760\u20101849), Utagawa Hiroshige (1797\u20101858) e Kitagawa Utamaro (1753\u20101806), metter\u00e0 in evidenza come fossero ricorrenti gli stessi soggetti e come gli editori fossero obbligati a inventare espedienti quali formati e inquadrature diverse. Ma anche come ognuno di questi artisti si sia distinto con una serie tematica specifica fino a renderla un best seller obbligando gli altri a cimentarsi sullo stesso soggetto alla moda per ricavarsi il proprio spazio sul mercato. Risulta chiaro cos\u00ec perch\u00e9 alle Trentasei vedute del monte Fuji di Hokusai (1830\u201032 circa) seguirono, a distanza di quasi vent\u2019anni, anche Trentasei vedute del monte Fuji di Hiroshige (1852\u201058) e come queste ultime comprendano vedute simili che in qualche modo citano il maestro Hokusai (ad esempio proponendo la \u201cGrande onda\u201d con una simile inquadratura ma meno irruenta e drammatica).<\/p>\n<p>Allo stesso modo si comprender\u00e0 perch\u00e9 la serie pi\u00f9 famosa di Hiroshige, le Cinquantatr\u00e8 stazioni del T\u014dkaid\u014d, edita inizialmente nel 1833\u201034, sia stata ripetutamente proposta dallo stesso autore con editori diversi e in formati diversi, se non addirittura in collaborazione con altri artisti, e come il soggetto sia stato trattato anche da Hokusai in una serie di surimono (biglietti augurali) e silografie tra il 1804 e il 1811.<\/p>\n<p>Scorci di ponti, cascate, quartieri di Edo, di Kyoto e delle province pi\u00f9 lontane, insieme ai volti, all\u2019eleganza dei kimono e alla sensualit\u00e0 delle donne pi\u00f9 belle dell\u2019epoca dipingono il quadro di una societ\u00e0 e accompagnano l\u2019osservatore, di allora come di oggi, nei luoghi e nelle localit\u00e0 frequentati dai tre maestri e dai loro contemporanei; testimoniano come l\u2019uomo sia sempre parte attiva e integrata nella natura, anche quando i soggetti rimandano alla tradizione letteraria, poetica e teatrale; evidenziano da un punto di vista tecnico una crescente confidenza dei maestri dell\u2019ukiyoe con quelle che furono le modalit\u00e0 di rappresentazione della realt\u00e0 provenienti da Occidente che furono integrate poco alla volta nelle immagini del Mondo Fluttuante e soprattutto segnano da un punto di vista sociale e politico la creazione di una nuova e pi\u00f9 omogenea identit\u00e0 culturale nazionale.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, furono queste immagini, in particolare le vedute del Giappone di Hiroshige, i 15 volumi di Manga di Hokusai, i volti delle bellezze di Utamaro a divenire punto di riferimento estetico per tutti gli artisti successivi: i fotografi giapponesi e occidentali affermatisi in Giappone nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento si rifecero ai colori, alle inquadrature e ai soggetti dell\u2019ukiyoe per i loro scatti da proporre agli stranieri, confermando quelle immagini come \u201cl\u2019Immagine del Giappone\u201d oltreoceano che conquist\u00f2 e sconvolse il mondo artistico europeo, in particolare nella Parigi di fine Ottocento, trasformando e rivoluzionando la modalit\u00e0 pittorica degli impressionisti.<\/p>\n<p>Un fascino che continua a perpetuarsi ancora oggi e che ha dato e d\u00e0 vita a tutta quella produzione grafica contemporanea che da quest\u2019arte fluttuante \u00e8 scaturita, dai manga agli anime, dal tatuaggio fino ai gadget pi\u00f9 commerciali, ma anche nel continuo richiamo da parte di artisti contemporanei giapponesi e stranieri nelle loro opere di temi e qualit\u00e0 delle stampe dell\u2019ukiyoe.<\/p>\n<p>La mostra si inserisce all\u2019interno di un calendario di eventi che avranno luogo in Italia lungo tutto l\u2019arco dell\u2019anno 2016 per celebrare il 150\u00b0 Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia: grandi mostre d\u2019arte, performance teatrali di burattini (bunraku) e della grande tradizione del n\u014d, concerti e spettacoli di danza moderni e tradizionali, rassegne cinematografiche, eventi d\u2019architettura e design, e poi fumetto, letteratura, sport e molto altro ancora a rappresentare il mondo culturale e tecnologico del Giappone in Italia per tutto il 2016. L\u2019occasione \u00e8 la celebrazione del 150\u00b0 anniversario dalla stipula del primo Trattato di Amicizia e Commercio, firmato il 25 agosto 1866 tra Giappone e Italia e che diede inizio ai rapporti diplomatici tra i due Paesi. Importanti contatti tra i due Paesi erano gi\u00e0 avvenuti nei secoli precedenti, a partire dal XVI secolo, per volere di singoli feudi e signori dell\u2019aristocrazia di spada particolarmente sensibili alla cultura occidentale e alla religione cristiana tanto da inviare missioni conoscitive in America, in Europa e in particolare in Italia e in Vaticano, tuttavia quello del 1866 \u00e8 il primo trattato firmato tra Paesi moderni dopo oltre due secoli di chiusura del Giappone. Il 2016 sar\u00e0 quindi non solo un\u2019importante ricorrenza diplomatica, ma diventer\u00e0 anche l\u2019occasione per approfondire o addirittura scoprire nuovi aspetti degli scambi culturali, economici, politici, sociali avvenuti e oggi pi\u00f9 che mai in essere tra il nostro Paese e il Giappone.<\/p>\n<p>Un programma fitto di eventi e celebrazioni che coinvolgeranno diverse citt\u00e0 e istituzioni giapponesi e italiane. In Italia, molti eventi sono selezionati dal Comitato per il coordinamento del 150\u00b0 Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia. Il ricco calendario, che sta raccogliendo sempre pi\u00f9 numerose iniziative, alcune ancora in definizione, conta la preziosa collaborazione di tante realt\u00e0 pubbliche e private, tra le quali l\u2019Ambasciata del Giappone in Italia, il Consolato Generale del Giappone a Milano, l\u2019Istituto Giapponese di Cultura a Roma, MondoMostre Skira, l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, le Scuderie del Quirinale, il Palazzo Reale di Milano, l\u2019Ara Pacis di Roma e il MAXXI, dacch\u00e9, come auspica l\u2019Ambasciatore Umemoto Kazuyoshi: \u201cattraverso iniziative di interscambio che spazieranno negli ambiti pi\u00f9 diversi, quali politica, economia, cultura, scienza e tecnologia, turismo e istruzione, la reciproca comprensione tra i due Paesi e tra le rispettive cittadinanze possa andare incontro ad un ulteriore progresso, e che questa sia l&#8217;occasione per il dischiudersi di nuove prospettive per le relazioni bilaterali. Le relazioni tra due Paesi in ultima analisi non sono che rapporti tra esseri umani\u201d.<\/p>\n<p>Il catalogo della mostra \u00e8 edito da Skira.<\/p>\n<p>www.palazzorealemilano.it www.hokusaimilano.it<\/p>\n<p class=\"uk-margin-top\"><b>Katsushika Hokusai<\/b><br \/>\n<em>La cascata di Yoshino nella provincia di Yamato dove Yoshitsune lav\u00f2 il suo cavallo, dalla serie Viaggio tra le cascate giapponesi (1832-1833 circa)<\/em><\/p>\n<p class=\"uk-text-small\">Silografia policroma, 37,9 x 25,9 cm &#8211; Honolulu Museum of Art<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione del 150\u00b0Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia Hokusai, Hiroshige, Utamaro Palazzo Reale di Milano dal 22 settembre 2016 al 29 gennaio 2017 Gli uomini e gli animali, gli umili testimoni dell&#8217;esistenza quotidiana, la leggenda e la storia, le solennit\u00e0 mondane e i mestieri, tutti i paesaggi, il mare, la montagna, la foresta, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59740\/arte\/hokusai-hiroshige-utamaro-palazzo-reale-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Hokusai, Hiroshige, Utamaro  Palazzo Reale  Milano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59741,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[3878,3877,17,140,3879],"class_list":["post-59740","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-hiroshige","tag-hokusai","tag-milano","tag-palazzo-reale","tag-utamaro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59740","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59740"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59740\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59742,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59740\/revisions\/59742"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59741"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59740"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59740"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59740"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}