
{"id":59721,"date":"2016-09-26T10:31:02","date_gmt":"2016-09-26T08:31:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59721"},"modified":"2016-09-26T10:31:02","modified_gmt":"2016-09-26T08:31:02","slug":"luganomusica-la-seconda-stagione-al-lac","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59721\/musica\/luganomusica-la-seconda-stagione-al-lac.html","title":{"rendered":"LUGANOMUSICA PER LA SECONDA STAGIONE AL LAC"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59724\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/lac-lugano-musica-121530.660x368-300x167.jpg\" alt=\"lac-lugano-musica-121530.660x368\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/lac-lugano-musica-121530.660x368-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/lac-lugano-musica-121530.660x368-500x279.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/lac-lugano-musica-121530.660x368.jpg 660w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>LUGANOMUSICA:<\/strong><\/p>\n<p><strong>GRANDI NOMI E NOVITA\u2019DI SPICCO<\/strong><\/p>\n<p><strong>PER LA SECONDA STAGIONE AL LAC<\/strong><\/p>\n<p>Dopo il debutto dello scorso anno, che ha visto la sala del LAC sempre molto affollata, registrando spesso il tutto esaurito, <strong><u>LuganoMusica<\/u><\/strong> riparte con rinnovata energia <u>dal 22 settembre 2016<\/u> \u00a0presso il quartier generale del <u>LAC<\/u>. Autentica cittadella ticinese della cultura, il LAC si \u00e8 affermato in breve tempo come una delle sale da concerto pi\u00f9 versatili d\u2019Europa, grazie alle sue caratteristiche tecniche ed acustiche, capaci di esaltare la qualit\u00e0 del suono di ogni tipo di formazione, dal solista alla grande orchestra, dagli strumenti barocchi all\u2019elettronica, fino alla voce umana.<\/p>\n<p>Con la sua ampia offerta distribuita <strong><u>da settembre a giugno<\/u><\/strong> ed articolata in numerosi cicli ed eventi collaterali, la seconda stagione di <strong><u>LuganoMusica <\/u><\/strong>si prospetta davvero interessante, grazie agli artisti di primissimo livello che il <strong><u>direttore artistico Etienne Reymond<\/u><\/strong>, al suo quarto anno di lavoro a Lugano, ha chiamato al LAC.<\/p>\n<p><strong>La Stagione si \u00e8 inaugurata il 22 settembre con il secondo quadro del ciclo dedicato a Stravinskij<\/strong> iniziato lo scorso anno e affidato alla bacchetta di <strong><u>Charles Dutoit <\/u><\/strong>e agli stellari strumentisti della<strong><u> Royal Philharmonic Orchestra<\/u><\/strong>: in programma il capolavoro pi\u00f9 rivoluzionario del compositore russo, la <strong><em>Sagra della Primavera. <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Tra i virtuosi in cartellone spiccano <strong><u>Maurizio Pollini<\/u><\/strong> e <strong><u>Julia Fischer<\/u>, <\/strong>che sar\u00e0 la nuova <strong><em>artist<\/em> <em>in residence<\/em><\/strong>, protagonista di ben tre appuntamenti &#8211; in uno dei quali si presenter\u00e0 perfino nell\u2019inedita veste di pianista. Gli altri nomi importanti sono davvero moltissimi: da <strong>Isabelle Faust<\/strong> a <strong>Nicholas Angelich<\/strong>, da <strong>Boris Berezovskij<\/strong> ad <strong>Alexandre Tharaud, <\/strong>da <strong>Arcadij Volodos\u2019 <\/strong>a <strong>Renaud Capu<\/strong><strong>\u00e7<\/strong><strong>on <\/strong>e <strong>Daniel M<\/strong><strong>\u00fc<\/strong><strong>ller-Schott<\/strong>.<\/p>\n<p>Fra i direttori d\u2019orchestra si segnalano giganti come <strong><u>Jurij Temirkanov, Ton Koopman, Bernard Haitink, Iv<\/u><\/strong><strong><u>\u00e1<\/u><\/strong><strong><u>n Fischer, Antonio Pappano <\/u><\/strong>e maestri pi\u00f9 giovani come il trentenne inglese <strong>Nicholas Collon<\/strong>, senza dimenticare il direttore stabile dell\u2019<strong>OSI<\/strong>, l\u2019orchestra di casa, <strong>Markus Poschner<\/strong>.<\/p>\n<p>Di eccelso livello le orchestre invitate: <strong><u>BBC Philharmonic Orchestra<\/u><\/strong> \u2013 <u>per la prima volta a Lugano<\/u> grazie a Julia Fischer -, <strong>Filarmonica di San Pietroburgo, Budapest Festival Orchestra, Amsterdam Baroque Orchestra, Accademia di Santa Cecilia, <u>Orchestra Mozart \u2013 <\/u><\/strong><u>che riprende il suo cammino dopo la morte di Claudio Abbado con due soli concerti, a Bologna e Lugano.<\/u><\/p>\n<p>Prosegue il <strong>ciclo dei quartetti<\/strong> concentrati in un unico weekend di aprile, durante il quale alcuni capolavori di Beethoven dialogheranno con pagine del Novecento: ritornano al LAC il <strong><u>Cuarteto Casals <\/u><\/strong>di Barcellona e il <strong><u>Jerusalem Quartet<\/u>, <\/strong>mentre rappresenta una novit\u00e0 il <strong><u>Quartetto Gringolts<\/u>, <\/strong>guidato dal grande violinista omonimo.<\/p>\n<p>Grande spazio \u00e8 dato nell\u2019edizione 2016\/17 alla <strong>musica contemporanea<\/strong>: spiccano nel calendario il r\u00e9cital pianistico di <strong><u>Pierre-Laurent Aimard<\/u><\/strong> con pagine di Messiaen e Kurt\u00e1g e due <strong>giornate monografiche<\/strong><strong> al<\/strong><strong> Teatrostudio<\/strong> &#8211; con conferenze, proiezioni e un grande concerto &#8211; dedicate rispettivamente al francese <strong><u>Henri Dutilleux<\/u><\/strong> (per il centenario della nascita) e all\u2019ungherese <strong><u>Gy\u00f6rgy Kurt\u00e1g<\/u><\/strong>. La musica elettronica ed elettroacustica \u00e8 invece protagonista del <strong>progetto EAR-ElectroAcusticRoom<\/strong>, in collaborazione con il Conservatorio della Svizzera italiana: sei gli appuntamenti, tra settembre e marzo, con i classici del Novecento e con produzioni recenti. Prosegue anche <strong>LateNight Modern, <\/strong>in partnership con OggiMusica, un\u2019iniziativa sperimentata lo scorso anno con successo, che prevede la rilettura in chiave contemporanea, al termine di alcuni concerti in cartellone, di pagine dei secoli passati. Ad essere \u2018reloaded\u2019 per il pubblico del LAC saranno quest\u2019anno Bach, Puccini, Debussy, Mahler, Britten, Ravel e Respighi. Infine, in quattro diverse date, il ciclo <strong>MusicaVideo, <\/strong>in collaborazione con l\u2019archivio della RSI, proporr\u00e0 documentari dedicati a figure di spicco della cultura musicale contemporanea: Scherchen, Bussotti, Dallapiccola e Kagel.<\/p>\n<p>Molte le <u>novit\u00e0 di queste seconda stagione,<\/u> come la scelta di gettare un ponte verso il mondo dell\u2019opera lirica, presentando in forma di concerto la <strong><em>Boh\u00e9me <\/em><\/strong>di Puccini diretta da <strong><u>Gianandrea Noseda<\/u><\/strong>, in collaborazione con il Teatro Regio di Torino<strong>. <\/strong><\/p>\n<p>Anche le <strong>giornate monografiche<\/strong> al Teatrostudio debuttano quest\u2019anno: oltre ai gi\u00e0 citati appuntamenti con i giganti della musica contemporanea Dutilleux e Kurt\u00e1g, una terza data prender\u00e0 invece le mosse dal 450\u00b0 anniversario di Claudio Monteverdi per proporre poi un approfondimento tematico attorno alla figura dello scrittore <strong>Torquato Tasso<\/strong>, in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 della Svizzera italiana, ISI e LuganoInScena.<\/p>\n<p>Di nuova ideazione gli incontri intitolati \u201c<strong>Quello che avete sempre voluto sapere sulla musica ma non avete mai osato chiedere\u201d, <\/strong>cinque momenti pre-concerto condotti da Enrico Parola e dal direttore artistico Etienne Reymond, durante i quali il pubblico potr\u00e0 conoscere meglio gli artisti ospiti e i capolavori presentati nella serata, saziando ogni tipo di curiosit\u00e0 musicale.<\/p>\n<p>Tra le proposte pi\u00f9 simpatiche spiccano l\u2019appuntamento con i bambini dell\u2019<strong><u>Orchestra<\/u><\/strong> <strong><u>Superar<\/u><\/strong> di Lugano, in collaborazione con il progetto Superar Suisse,\u00a0 e un concerto della <strong><u>World Doctors Orchestra,<\/u><\/strong> che riunisce medici-musicisti amatori di tutti i continenti.<\/p>\n<p>Ricchissima infine l\u2019offerta di approfondimento raccolta nel format <strong>LAC edu<\/strong>: da <strong>Ascoltare due volte, <\/strong>in cui un interprete presenter\u00e0 due volte, analizzandolo, un capolavoro del Novecento (Berg e Messiaen gli autori scelti), a <strong>Un Quadro Una Musica, <\/strong>quattro momenti finalizzati a indagare quali sonorit\u00e0 pu\u00f2 evocare dentro di noi la visione di un quadro. Le tele \u2013 scelte tra le mostre temporanee e nelle collezioni del Museo d\u2019Arte della Svizzera italiana \u2013 faranno da pendant visivo ad un\u2019esecuzione musicale, eco sonora della materia pittorica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Grandi orchestre al LAC<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La stagione in abbonamento, presso la Sala Teatro,\u00e8 \u00a0iniziata il 22 settembre con un programma imponente, <u>seconda tappa del <strong>ciclo Stravinskij<\/strong><\/u> avviato lo scorso anno: \u00a0<strong><u>Charles Dutoit<\/u><\/strong> diriger\u00e0 la <strong><u>Royal Philharmonic Orchestra<\/u><\/strong> in una pietra miliare della storia della musica, la<em> Sagra della Primavera<\/em>. Solista della serata, il pianista <strong>Bertrand Chamayou<\/strong>, impegnato nel Concerto n. 5 di Saint-Sa\u00ebns: curioso accostamento, se si pensa che proprio l\u2019anziano Saint-Sa\u00ebns, presente alla prima della <em>Sagra <\/em>a Parigi nel 1913, abbandon\u00f2 la sala dopo pochi minuti, giudicando l\u2019opera incomprensibile!<\/p>\n<p>Fra le molte novit\u00e0 di questa seconda stagione, la serata che segna un punto di avvicinamento al mondo dell\u2019opera, grazie ad una collaborazione con il <strong><u>Teatro Regio di Torino<\/u><\/strong>, le cui formazioni di coro e orchestra, dirette da <strong><u>Gianandrea Noseda<\/u><\/strong>, affiancheranno un nutrito cast di cantanti \u2013 tra cui brilla il soprano <strong>Irina Lungu<\/strong> &#8211; il 25 ottobre per <strong><em><u>La Boh\u00e8me<\/u><\/em><u> di Puccini in forma di concerto<\/u><\/strong>.<\/p>\n<p>Programma novecentesco il 13 novembre con l\u2019<strong><u>Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo <\/u><\/strong>diretta da<strong><u> Jurij Temirkanov, <\/u><\/strong>che presenter\u00e0 pagine di grande fascino come <em>La Mer <\/em>di Debussy e <em>La Valse <\/em>di Ravel; nella stessa serata, il pianista <strong><u>Boris Berezovskij<\/u><\/strong> interpreter\u00e0 il Concerto n. 3 di Rachmaninov.<\/p>\n<p>Il 18 dicembre saliranno sul palco del LAC <strong><u>Ton Koopman e la sua Amsterdam Baroque Orchestra, <\/u><\/strong>per interpretare quattro <u>cantate di Bach<\/u> composte per il periodo del Natale, gioiose e contemplative al tempo stesso.<\/p>\n<p>L\u20198 gennaio 2017 sar\u00e0 di ritorno a Lugano <strong><u>Bernard Haitink<\/u><\/strong> per un evento di risonanza internazionale con l\u2019<strong><u>Orchestra Mozart. <\/u><\/strong>L\u2019ultima creatura di Claudio Abbado, dopo la morte del grande maestro, aveva sospeso la propria attivit\u00e0, ma <u>ha deciso di tornare a riunirsi e di dare avvio a un nuovo percorso musicale<\/u>, che prevede al momento <u>due soli concerti inaugurali, a Bologna, dove Abbado risiedeva, e a Lugano<\/u> &#8211; una scelta che illumina quindi LuganoMusica di una luce speciale. In programma, la Sinfonia n. 3 \u201cRenana\u201d di Schumann e il Concerto per violino di Beethoven, con la solista <strong><u>Isabelle Faust<\/u>. <\/strong><\/p>\n<p>Non mancher\u00e0 naturalmente l\u2019<strong><u>Orchestra della Svizzera italiana<\/u><\/strong>, che sar\u00e0 guidata il 18 gennaio da <strong><u>Nicholas Collon<\/u><\/strong>, giovane maestro poco pi\u00f9 che trentenne, tra i pi\u00f9 interessanti della nuova generazione britannica,\u00a0 e il 16 febbraio dal suo direttore principale <strong><u>Markus Poschner<\/u><\/strong>. Ospite della prima serata il violoncellista <strong>Maximilian Hornung<\/strong> per il Concerto n. 1 di Saint-Sa\u00ebns; nella seconda <u>torna il pianista francese <strong>Alexandre Tharaud<\/strong><\/u>, dopo l\u2019applaudito debutto nel 2016 al LAC, per il Concerto di Ravel, incorniciato da pagine di grande suggestione timbrica, firmate da Musorgskij, Berlioz e Ciaikovskij. L\u2019OSI sar\u00e0 inoltre impegnata, la sera del <strong>Venerd\u00ec Santo<\/strong> (14 aprile) insieme al Coro della Radiotelevisione svizzera, sotto la direzione di <strong><u>Antonello Manacorda, <\/u><\/strong>nell\u2019ormai tradizionale Concerto spirituale presso la Collegiata di Bellinzona, in collaborazione con l\u2019Associazione I Vesperali. In programma lo <strong><em>Stabat Mater<\/em><\/strong>\u00a0 <strong>di Rossini<\/strong>, con il richiestissimo soprano <strong><u>Carmela Remigio<\/u><\/strong>.<\/p>\n<p>Il sublime <em>Canto della Terra<\/em> di Gustav Mahler, fra i capolavori per voci e orchestra del primo Novecento, \u00e8 affidato il 14 marzo alla sapiente bacchetta di <strong><u>Iv\u00e1n Fischer<\/u><\/strong>, alla guida della <strong><u>Budapest Festival Orchestra:<\/u> <\/strong>\u00a0artisti che ne lasciano presagire un\u2019interpretazione eccelsa. L\u2019umana profondit\u00e0 espressa da Mahler in questa sinfonia si accosta alla dolce luminosit\u00e0 trovata da Mendelssohn nella Sinfonia \u201cItaliana\u201d.<\/p>\n<p>Dopo il Regio di Torino, sar\u00e0 presente un\u2019altra grande istituzione musicale italiana: <strong><u>l\u2019Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia<\/u><\/strong> si esibir\u00e0 il 7 maggio sotto la guida di Sir <strong><u>Antonio Pappano<\/u><\/strong> con la pianista <strong>Beatrice Rana<\/strong>, gi\u00e0 ammirata ospite del LAC a inizio 2016 ed ora protagonista dell\u2019impervio Concerto n. 1 di Ciaikovskij \u2013 che ha appena inciso con gli stessi partner &#8211; affiancato alle pittoresche visioni romane di Ottorino Respighi.<\/p>\n<p>Sul finire di stagione, LuganoMusica proporr\u00e0 un concerto particolare: il 21 maggio l\u2019appuntamento ormai annuale con <strong><u>Superar Suisse<\/u>, <\/strong>il programma europeo nato a Vienna nel 2009 ed importato lo scorso anno a Lugano, che avvicina alla musica classica, attraverso l\u2019attivit\u00e0 orchestrale, bambini e ragazzi residenti in Ticino, ma provenienti da molti paesi diversi, dal Portogallo ai Balcani, dalla Turchia alla Germania.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Julia Fischer, una stella del violino <em>in residence <\/em>a Lugano<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Per la seconda stagione di LuganoMusica torna sulle rive del Ceresio \u2013 questa volta nel rilevante ruolo di <em>artist in residence<\/em> \u2013 <strong><u>Julia Fischer<\/u><\/strong>. Ammirata fra le pi\u00f9 grandi artiste viventi del violino, gi\u00e0 ospite di quella che fu l\u2019ultima stagione di Lugano Festival, si rivela quest\u2019anno nella multiforme veste di solista, camerista e persino di interprete al pianoforte! Tratti distintivi di questa talentuosa interprete sono la sonorit\u00e0 di rara eleganza, la visionariet\u00e0 travolgente delle letture musicali, il fraseggio purissimo. Aspetti che saranno esaltati nel corso dei <u>tre concerti<\/u> di cui sar\u00e0 protagonista.<\/p>\n<p>Si inizia in r\u00e9cital il 3 febbraio: oltre a Beethoven e Grieg, dove sar\u00e0 affiancata dalla pianista <strong>Milana Chernyavska, <\/strong>Julia Fischer presenter\u00e0 anche una delle celebri sonate per violino solo di Ysa\u00ffe, un repertorio \u2018di nicchia\u2019, che l\u2019artista ama proporre sui maggiori palcoscenici del mondo.\u00a0 A marzo \u2013 in un vero tour de force \u2013 sar\u00e0 possibile ascoltarla per due giorni di seguito: il 28 nel Concerto di Benjamin Britten con la <strong><u>BBC Philharmonic<\/u><\/strong> diretta da <strong><u>Juanjo Mena<\/u><\/strong>; il 29 in duo con il violoncellista <strong><u>Daniel M\u00fcller-Schott<\/u><\/strong>. Proprio per questo appuntamento, nel corso del quale i due artisti eseguiranno pagine di Kod\u00e1ly e Ravel, la Fischer abbandoner\u00e0 nel camerino \u2013 per un momento \u2013 il suo prezioso violino, per sedersi al pianoforte e accompagnare la Sonata \u201cArpeggione\u201d di Schubert. E come ideale pendant alla sonata di Ysa\u00ffe del primo concerto, anche nell\u2019ultimo episodio della sua \u2018residenza luganese\u2019 Julia Fischer torner\u00e0 ai grandi classici per violino solo, con l\u2019esecuzione di una delle sonate di Johann Sebastian Bach.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>I r\u00e9cital <\/u><\/strong><\/p>\n<p>Ad aprire la stagione dei r\u00e9cital cameristici al LAC sar\u00e0 il decano dei pianisti italiani, <strong><u>Maurizio Pollini<\/u><\/strong>, attesissimo il 5 ottobre 2016. Intelligenza e rigore costituiscono da sempre le cifre caratteristiche di questo artista inarrivabile. Doti che lo accomunano al collega francese <strong><u>Pierre-Laurent Aimard<\/u><\/strong>, protagonista della serata del 18 ottobre con una proposta quanto mai inconsueta, sospesa tra passato e presente. Aimard spazier\u00e0 dalle geometrie tardorinascimentali di Sweelinck (autore associato al repertorio di organisti e cembalisti, insolito al pianoforte) alle sperimentazioni novecentesche di Kurt\u00e1g e di Messiaen (con il suo <em>Catalogo di uccelli<\/em>) rendendo per\u00f2 anche omaggio alla grande stagione romantica con i Notturni di Chopin.<\/p>\n<p>Dopo Italia e Francia, sar\u00e0 la volta di una terza grande scuola pianistica europea, quella russa, rappresentata da <strong><u>Arkadij Volodos\u2019, <\/u><\/strong>che per il suo r\u00e9cital del 5 dicembre ha scelto di ripercorrere la parabola del grande romanticismo tedesco, con Schubert, Schumann e Brahms.<\/p>\n<p>Il 28 gennaio 2017 gli appassionati del pianoforte avranno modo di ascoltare una giovanissima stella canadese, <strong><u>Jan Lisiecki<\/u><\/strong>, con un programma intimo ed appassionato, che prende le mosse da Bach per percorrere poi i sentieri del romanticismo attraverso i capolavori di Chopin, Schumann e Schubert.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non solo pianoforte per\u00f2 per i r\u00e9cital al LAC: il 19 aprile sar\u00e0 infatti ospite il <strong><u>Giardino Armonico<\/u><\/strong> diretto da <strong>Giovanni Antonini<\/strong>, che far\u00e0 viaggiare il pubblico nella Napoli del Settecento con le sue sonorit\u00e0 barocche.<\/p>\n<p>A degna conclusione della stagione in abbonamento, il 15 maggio, un programma interamente brahmsiano con \u00a0<strong><u>Renaud Capu\u00e7on e Nicholas Angelich<\/u><\/strong>, musicisti che il pubblico luganese gi\u00e0 da molti anni ha potuto seguire con fedelt\u00e0 nell\u2019ambito del Progetto Martha Argerich.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La musica da camera<\/u><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019offerta per gli appassionati di musica da camera si articola, come lo scorso anno, in tre distinti filoni.<\/p>\n<p>Il <strong>Salotto Musicale <\/strong>ospiter\u00e0 al Teatrostudio due giovani ma gi\u00e0 affermati talenti: il tenore lucernese <strong>Mauro Peter<\/strong>, accompagnato al pianoforte da Helmut Deutsch (16 novembre) in un magnifico programma di Lieder di Schumann e Strauss; il violoncellista <strong>Mattia Zappa <\/strong>(22 marzo con il pianista Massimiliano Mainolfi), al suo debutto al LAC. Zappa incontrer\u00e0 anche, per LAC edu, i ragazzi delle scuole di Lugano, per raccontare loro la sua vita di virtuoso moderno.<\/p>\n<p>Giovanissimi, comme il faut, i protagonisti del ciclo <strong>Nuova Generazione<\/strong>. Gli emergenti scelti da LuganoMusica per quest\u2019anno sono la violinista Caroline Goulding (20 novembre con la pianista Danae D\u00f6rken), i pianisti Cristian Budu (22 febbraio) e Louis Schwizgebel (3 maggio), il violoncellista Narek Hakhnazarayan (7 marzo, con Pavel Kolesnikov al pianoforte).<\/p>\n<p>Torna infine l\u2019appuntamento con il <strong>weekend dedicato al quartetto d\u2019archi<\/strong>: nei giorni 21, 22\u00a0 e 23 aprile al Teatrostudio si susseguiranno <strong><u>il Quartetto Gringolts, il Cuarteto Casals e il Jerusalem Quartet <\/u><\/strong>\u2013 gli ultimi due gi\u00e0 ospiti della passata edizione -, che proporranno alcuni quartetti di Beethoven accanto a grandi capolavori del Novecento, firmati da Dutilleux, Bart\u00f3k, Prokofiev.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Tre giornate monografiche al Teatrostudio<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il Teatrostudio vedr\u00e0 svolgersi <u>tre giornate monografiche<\/u> (22 ottobre, 25 febbraio, 8 aprile) che comprenderanno conferenze, tavole rotonde, proiezioni di documentari e \u2013 ovviamente \u2013 un importante momento concertistico per scoprire o approfondire la conoscenza di un determinato compositore o di un tema.<\/p>\n<p>Le prime due giornate inaugureranno <strong>un ciclo che torner\u00e0 ogni anno, dedicato ai maggiori compositori del nostro tempo<\/strong>: <strong><u>Henri Dutilleux<\/u><\/strong> (in occasione del centenario della nascita) e <strong><u>Gy\u00f6rgy Kurt\u00e1g<\/u><\/strong>. Per la terza giornata si prender\u00e0 spunto dal 450\u00b0 anniversario di <strong>Claudio Monteverdi<\/strong> (con l\u2019esecuzione del famoso <em>Combattimento<\/em>) per proporre un approfondimento tematico attorno alla figura dello scrittore <strong>Torquato Tasso<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel primo dei tre appuntamenti, la musica trasparente di Dutilleux si specchier\u00e0 in quella liquida di Claude Debussy; fra gli interpreti della giornata, il violoncellista Enrico Dindo. Le opere di Kurt\u00e1g, apprezzate per l\u2019intensa espressivit\u00e0 associata ad un linguaggio conciso, saranno invece affidate al Quartetto Energie Nove, ai pianisti Alfonso Alberti e Anna D\u2019Errico e al clarinetto di Paolo Beltramini. L\u2019Ensemble Claudiana diretto da Luca Pianca \u2013 gi\u00e0 ospite della scorsa stagione \u2013 sar\u00e0 infine l\u2019anima musicale della giornata dedicata a Tasso e Monteverdi.<\/p>\n<p><strong><u>Modalit\u00e0 di ingresso<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>Abbonamenti<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 1185\/130Fr<\/p>\n<p><strong>Biglietti \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>132\/11Fr<\/p>\n<p><strong>Prevendita <u>da marted\u00ec 16 agosto<\/u><\/strong> presso la biglietteria del LAC, online su <a href=\"http:\/\/www.luganomusica.ch\/\">www.luganomusica.ch<\/a>, presso tutti i punti vendita Ticket Corner (uffici postali, Manor, stazioni FFS) e online su <a href=\"http:\/\/www.ticketcorner.com\/\">www.ticketcorner.com<\/a><\/p>\n<p>Orari biglietteria LAC: marted\u00ec-mercoled\u00ec: 10.30\u201318.30; gioved\u00ec-sabato:10.30\u201320.00; domenica: 10.30\u201318.30<\/p>\n<p>Info biglietteria Tel. +41 (0)58 866 42 22<\/p>\n<p>Riduzioni per studenti e apprendisti; liceali e studenti del Conservatorio della Svizzera italiana hanno l\u2019ingresso gratuito la sera del concerto, a seconda della disponibilit\u00e0. Per gli spettatori con disabilit\u00e0 o mobilit\u00e0 ridotta \u00e8 consigliata la prenotazione dei biglietti almeno 24 ore prima dell\u2019inizio dello spettacolo.<\/p>\n<p><strong><u>LuganoMusica<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Piazza Bernardino Luini 2<\/p>\n<p>CH-6900 Lugano<\/p>\n<p>Tel. +41 (0)58 866 42 85<\/p>\n<p>luned\u00ec, marted\u00ec e gioved\u00ec dalle ore 14.00 alle 17.30<\/p>\n<p>info@luganomusica.ch<\/p>\n<p>www.luganomusica.ch<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LUGANOMUSICA: GRANDI NOMI E NOVITA\u2019DI SPICCO PER LA SECONDA STAGIONE AL LAC Dopo il debutto dello scorso anno, che ha visto la sala del LAC sempre molto affollata, registrando spesso il tutto esaurito, LuganoMusica riparte con rinnovata energia dal 22 settembre 2016 \u00a0presso il quartier generale del LAC. Autentica cittadella ticinese della cultura, il LAC &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59721\/musica\/luganomusica-la-seconda-stagione-al-lac.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">LUGANOMUSICA PER LA SECONDA STAGIONE AL LAC<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59724,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[7401,16750,18616,1264],"class_list":["post-59721","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-musica","tag-lac","tag-luganomusica","tag-seconda-stagione","tag-svizzera"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59721","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59721"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59721\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59725,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59721\/revisions\/59725"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59724"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}