
{"id":59711,"date":"2016-09-26T00:03:13","date_gmt":"2016-09-25T22:03:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59711"},"modified":"2016-09-26T00:03:13","modified_gmt":"2016-09-25T22:03:13","slug":"teatro-martinitt-milano-stagione-201617","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59711\/teatro\/teatro-martinitt-milano-stagione-201617.html","title":{"rendered":"TEATRO MARTINITT  Milano Stagione 2016\/17"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59713\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/il-rompiballe-assaggi-di-stagione-martinitt-3-300x207.png\" alt=\"il-rompiballe-assaggi-di-stagione-martinitt-3\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/il-rompiballe-assaggi-di-stagione-martinitt-3-300x207.png 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/il-rompiballe-assaggi-di-stagione-martinitt-3.png 411w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong><em>Al Teatro Martinitt, tempio milanese della comicit\u00e0, si alza il sipario su una nuova, intensissima stagione di risate, scatenate da un\u2019analisi ora spietata ora ironica ma mai leggera dei grandi temi della quotidianit\u00e0. Dal matrimonio alla separazione, dalla lotta di classe alla camorra, dagli adolescenti in cerca di se stessi agli adulti che ancora non si son trovati, dalla complicit\u00e0 alla competizione, dal rosa al noir\u2026 sono un\u2019infinit\u00e0 gli ingredienti nel nuovo menu del Martinitt. E quest\u2019anno ci sono anche alcune incursioni nella comicit\u00e0 d\u2019oltralpe\u2026 ma sempre rigorosamente Italian style. <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nel cartellone 2016\/2017, tutte opere brillanti, divertenti e argute di autori emergenti e non, quasi esclusivamente italiani. Per la prima volta, infatti, si affacciano sul palco del Martinitt anche 3 commedie dei nostri \u201ccugini\u201d francesi, la cui leggendaria comicit\u00e0 viene riadattata in stile italiano e interpretate da attori talentuosi del nostro teatro. <strong>La nuova stagione parte al grido di \u201cLa commedia \u00e8 un atto di coraggio<\/strong>\u201d, con riverente riferimento a chi, in una congiuntura non facile, osa alzare la testa, allungare il collo e guardare il mondo da un\u2019altra prospettiva; proprio come la giraffa scelta a immagine dell\u2019avventura 2016\/12017. Anche in questa stagione sono<strong> 12 le commedie<\/strong>, in scena da fine settembre a inizio giugno, e proposte come sempre a prezzi concorrenziali.<strong> L\u2019abbonamento per l\u2019intera programmazione costa a partire da 90 euro (spettacolo del sabato pomeriggio). <\/strong><\/p>\n<p><strong>STAGIONE DI PROSA <\/strong><\/p>\n<p><strong>DAL 29 SETTEMBRE ALL\u201916 OTTOBRE 2016<\/strong><\/p>\n<p><strong>I DUE CYRANO<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Corrado Accordino, diretto da Corrado Accordino <\/strong><\/p>\n<p><strong>con Alfredo Colina e Alessandro Betti. Produzione La Danza Immobile\/Teatro Binario 7.<\/strong><\/p>\n<p><em>Hanno aperto le selezioni per il casting di Cyrano. Mancano solo due attori da provinare. Il primo \u00e8 nell&#8217;anticamera e aspetta il suo turno. \u00c8 ansioso, pensa di non farcela, come a ogni provino. Quando arriva l&#8217;altro candidato, decide quindi di toglierlo di mezzo fingendosi il direttore del casting. Ne nasce un gioco esilarante e crudele che, almeno in un primo momento, esalta la parte peggiore dei due. La posta in gioco \u00e8 alta: il ruolo pi\u00f9 importante della loro vita. Vogliono la parte a tutti i costi. Il tempo scorre in un\u2019attesa infinita e l&#8217;anticamera in cui stanno per forza di cose imparando a conoscersi diviene la metafora della condizione dell&#8217;attore, ma anche di qualsiasi altro precario, condannato ad aspettare, a sentirsi inadeguato, a dover battere tutti sul tempo. Mors tua vita mea, ed ecco infatti che la commedia si fa thriller: uno dei due rientra dal provino con il volto e la camicia macchiati di sangue. Ci \u00e8 scappato il morto? L\u2019idea di un cadavere mette i due davanti a scelte difficili e li rende complici loro malgrado.<\/em><\/p>\n<p><strong>DAL 20 OTTOBRE AL 6 NOVEMBRE 2016<\/strong><\/p>\n<p><strong>CONIUGI<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Eric Assous, diretto da Giancarlo Fares <\/strong><\/p>\n<p><strong>con Felice Della Corte, Roberto D\u2019Alessandro, Francesca Nunzi e Claudia Vismara. Produzione Ge.ser.t.ec.<\/strong><\/p>\n<p><em>Amicizia e amore hanno un prezzo? Quanto siamo disposti a pagare? Cosa conta di pi\u00f9, la convenienza o la coerenza? Questa commedia raffinata ma spietata di Assous prova a rispondere accendendo i riflettori sui rapporti umani nella nostra epoca complicata. Amicizie di lunga data forse ormai datate, tradimenti a pi\u00f9 livelli e una vincita plurimilionaria sono gli ingredienti di una narrazione in cui il tempo si spezza e si rimescola in una cronologia scomposta dal ritmo incalzante. Lo spettro (o lo specchietto per allodole) del denaro arriva a minare gli equilibri apparenti di due coppie di amici ormai storiche e forse giunte al traguardo. Ma qual \u00e8 il vero traguardo della vita? Il lusso o i sentimenti? I protagonisti lo dovranno decidere a suon di intrighi, battute velenose, rancori e scheletri nell\u2019armadio. Rapporti al bivio\u00a0sullo sfondo di un salotto borghese, dove sui rapporti matrimoniali e i sentimenti in genere, cala una\u00a0patina di disincanto che solo le risate del pubblico sembrano saper dissipare.<\/em><\/p>\n<p><strong>DAL 10 NOVEMBRE al 27 NOVEMBRE<\/strong>\u2028<strong>2016<\/strong><\/p>\n<p><strong>IL ROMPIBALLE<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Francis Veber, diretto da Marco Rampoldi<\/strong><\/p>\n<p><strong>con Max Pisu e Claudio Batta e con la partecipazione di Claudio Moneta, Stefania Pepe, Roberta Petrozzi e Giorgio Verduci. Produzione CaNoRa.<\/strong><\/p>\n<p><em>Camera con svista\u2026 Come sventare, inconsapevolmente, un omicidio. Un killer assoldato per far fuori un uomo politico prima che possa fare rivelazioni scomode \u00e8 appostato alla finestra di una camera d<\/em><em>\u2019<\/em><em>albergo, in attesa della sua vittima. Una situazione delicata, che richiede concentrazione\u2026 E allora c<\/em><em>osa ci pu\u00f2 essere di meno opportuno di un fotografo \u2018rompiballe<\/em><em>\u2019 <\/em><em>dalle tendenze suicide, alloggiato nella stanza accanto? Il rompiballe non rompe solo le balle: rompe le uova nel paniere, rompe gli schemi, rompe gli equilibri, rompe il silenzio e manda tutto all\u2019aria. Le sue azioni maldestre provocano un andirivieni divertentissimo di mogli esasperate, amanti aggressivi, cameriere impiccione e poliziotti imbranati nelle due <\/em><em>camere d<\/em><em>\u2019<\/em><em>albergo, che si fanno teatro di un crescendo di comicit\u00e0 che diverte tutti, tranne il killer mancato. Una <\/em><em>farsa moderna<\/em><em>, ispirata al testo di Francis Veber -considerato <\/em><em>il Neil Simon francese- e reinterpretata da Marco Rampoldi in una nuova, esilarante versione, inedita in Italia.<\/em><\/p>\n<p><strong>DAL 1\u00b0 DICEMBRE AL 18 DICEMBRE 2016<\/strong><\/p>\n<p><strong>ROMEO E GIULIETTA S\u2019AMAVANO ECCOME<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Mimmo Strati, diretto da Mimmo Strati<\/strong><\/p>\n<p><strong>con Cesare Cesarini, Anita Pusceddu, Marisol Serago, Flavia Faloppa, Francesco Falco, Andrea Carpiceci, Tommaso Moro, Arianna Polidori e Giulia Deb\u00e9. Produzione Amarti.<\/strong><\/p>\n<p><em>Un&#8217;attrice disoccupata si ritrova a gestire un corso di teatro in un istituto tecnico in autogestione. Il primo impatto \u00e8 tragico: con poche eccezioni, i ragazzi sono impossibili da gestire, in un modo o nell\u2019altro tutti con i problemi di chi vive la societ\u00e0 di oggi. La professoressa decide allora di portarli in quella di ieri attraverso Shakespeare e tentare di conquistarne la fiducia e l\u2019anima. Una favola a lieto fine, che alterna la poesia del teatro e la crudezza della realt\u00e0 odierna. E cos\u00ec il celebre balcone \u00e8 oggi un banco di scuola e alla festa da ballo in casa Capuleti si servono patatine e Coca Cola. Con codici moderni, la forza di una storia e di un amore intramontabili trascina ancora grazie a uno spettacolo divertente, a tratti malinconico, che invita giovani e meno giovani a leggersi dentro per credere in se stessi.<\/em><\/p>\n<p><strong>DAL 20 DICEMBRE 2016 ALL\u20198 GENNAIO 2017<\/strong><\/p>\n<p><strong>IL CONTO E\u2019 SERVITO<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Sara Vannelli, diretto da Paola Tiziana Cruciani<\/strong><\/p>\n<p><strong>con Corrado Tedeschi, <\/strong><strong>Nino Formicola, Marta Zoffoli, Roberta Garzia, Barbara Abbondanza, Martina Carletti, Simone Villani e Andrea Zanacchi.<\/strong> <strong>Produzione 8P Management.<\/strong><\/p>\n<p><em>Metti una sera a cena: un politico ambizioso, un candidato al Nobel per la pace, una psicologa confusa, una bigotta rifatta, una colf obesa, una social-dipendente con un fratello sessuomane\u2026 il men\u00f9 non pu\u00f2 che essere da mal di pancia (per le risate)! Carico di aspettative, Fred, politico rampante, \u00e8 finalmente riuscito a organizzare nella sua villa una cena con Rampanti, notissimo e influentissimo candidato al Nobel. Tutta la famiglia si aspetta grandi cose: Fred una grossa spinta per le prossime elezioni, la moglie uno scatto di carriera, la figlia Tamara di diventare un\u2019affermata blogger mentre Tommaso, il figlio, sogna di trasformarsi nella nuova star del programma TV \u201cXXX Factor\u201d, il reality per cantanti sexy. Tra colpi di scena e battute surreali, nel contesto di una societ\u00e0 esasperata da tecno-linguaggi privi di senso e da una bulimia di comunicazione che per\u00f2 non comunica nulla, le speranze di una famiglia borghese vengono per\u00f2 disattese\u2026 Una commedia dal ritmo crescente sull\u2019opportunismo e l&#8217;incomunicabilit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><strong>DAL 12 AL 29 GENNAIO 2017<\/strong><\/p>\n<p><strong>IL MATRIMONIO NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Pierre Leandri ed Elodie Wallace, diretto da Massimo Natale <\/strong><\/p>\n<p><strong>con Fabio Ferrari, Silvia Delfino, Pia Engleberth e Maurizio D\u2019Agostino. Produzione La Bilancia.<\/strong><\/p>\n<p><em>Romeo e Sofia convivono da qualche tempo. Lei <\/em><em>\u00e8<\/em><em> una donna in carriera, di successo e guadagna molto bene. Proprio in virt<\/em><em>\u00f9<\/em><em> del suo congruo stipendio, il compagno ha scelto di fare il casalingo. Convivenza e scambio di ruoli sono per\u00f2 tenuti nascosti alla madre di lui, Michelina, che <\/em><em>\u00e8<\/em><em> una donna all\u2019antica e non capirebbe. Per questo Romeo ha sempre cercato di evitare nel modo pi<\/em><em>\u00f9<\/em><em> assoluto che Sofia e Michelina si incontrassero, finch<\/em><em>\u00e9<\/em><em> per\u00f2 una sera accade l\u2019inevitabile: la suocera si autoinvita a casa dei piccioncini. Panico. Piano d\u2019emergenza: Sofia si finge premurosa casalinga e Romeo pubblicitario rampante\u2026 Dopo una serie interminabile di divertentissimi equivoci e gag adrenaliniche, la verit<\/em><em>\u00e0<\/em><em> non pu<\/em><em>\u00f2<\/em><em> pi<\/em><em>\u00f9<\/em><em> fare a meno di emergere e se ne vedono delle belle. <\/em><\/p>\n<p><strong>DAL 2 FEBBRAIO AL 19 FEBBRAIO 2017<\/strong><\/p>\n<p><strong>LA NOTTE DELLA TOSCA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Di <\/strong><strong>R<\/strong><strong>oberta Skerl, diretto da Silvio Giordani <\/strong><\/p>\n<p><strong>con Alida Schuker, Pietro Longhi, Annachiara Mantovani, Gabriella Silvestri e Pierre Bresolin. Produzione Centro Teatrale Artigiano.<\/strong><\/p>\n<p><em>Tre infermiere ausiliarie di una casa di cura per lungodegenti, da un giorno all\u2019altro ricevono una lettera di licenziamento. Anna ha il marito in cassa integrazione, Linda \u00e8 al terzo mese di gravidanza e Ivana vive con i due figli da mantenere. Annientate dalla notizia, precipitano nella disperazione. A suggerire loro come far sentire la propria voce \u00e8 Oscar, un paziente della casa di cura, amante di Puccini (in particolare della Tosca) ed ex-sindacalista delle Ferrovie dello Stato. Ringalluzzito dall\u2019antico fuoco della lotta spiega: \u201cSe volete riavere un lavoro, dovete andare in televisione e raccontare la vostra storia. Anzi, \u00e8 la televisione che deve venire da voi!\u201d. In breve arrivano il vicequestore, gli elicotteri e\u2026 i furgoni della RAI. Uno spettacolo divertentissimo, seppure a tratti feroce, molto emozionante, anche grazie alle musiche di Puccini che accompagnano la vicenda e il suo finale a sorpresa.<\/em><\/p>\n<p><strong>DAL 23 FEBBRAIO AL 12 MARZO 2017<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Vincitore del concorso \u201cUna commedia in cerca d\u2019autori\u201d <\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>BEDDA MAKI<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Marco Di Stefano e Chiara Boscaro, diretto da Roberto Marafante<\/strong><\/p>\n<p><strong>con Roberta Azzarone, Caterina Gramaglia, Franco Mirabella, Lorenzo Parrotto e Arturo Scognamiglio. Produzione La Bilancia.<\/strong><\/p>\n<p><em>La Tonnara di Toni, ristorante siculo con la sua bella clientela in un quartiere operaio di Milano, entra in crisi, vittima della riconversione degli stabilimenti e dello street food, ora tanto di moda. Toni ha investito i risparmi di una vita nell\u2019istruzione del figlio Calogero, che si pu\u00f2 permettere di correre dietro ai suoi sogni di aspirante artista, incurante di tutto. Toni non ha di che compensare le perdite e rischia di dover chiudere per sempre il suo amato ristorante. In un clima surreale dove il figlio di Toni pare infischiarsene mentre la cameriera s\u2019impone assumendo quasi il ruolo di padrona, ecco che una soluzione si delinea all\u2019orizzonte: trasformare La Tonnara in un ristorante fusion, di cucina siculo-giapponese. L\u2019intraprendenza si scontra con il conservatorismo, il vecchio con il nuovo e, dopo equivoci e sorprese, Toni capitola solo quando gli concederanno di rinnovare l\u2019immagine ma non il contenuto, la forma ma non la sostanza. Riuscir\u00e0 l\u2019artificio? L\u2019oste per\u00f2 forse non ha fatto i conti con un critico gastronomico\u2026 Riusciranno a illuderlo? Come finir\u00e0?<\/em><\/p>\n<p>Spettacolo tratto dal testo vincitore del concorso indetto dalla societ\u00e0 La Bilancia \u2013che gestisce il teatro Martinitt di Milano e il Teatro De\u2019 Servi di Roma- e rivolto agli autori di commedie teatrali,\u2028con l\u2019intento di stimolare il giovane tessuto drammaturgico, proseguendo quel percorso di rivalutazione della Commedia teatrale italiana che \u00e8 la mission della societ\u00e0.<\/p>\n<p><strong>DAL 16 MARZO AL 2 APRILE 2017<\/strong><\/p>\n<p><strong>LA SCALA<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Giuseppe Manfridi, diretto da Miche La Ginestra<\/strong><\/p>\n<p><strong>con Gabriele Carbotti, Fabrizio D\u2019Alessio, Andrea Dianetti, Ludovica Di Donato, Samantha Fantauzzi e Barbara Clara. Produzione Laros.<\/strong><\/p>\n<p><em>Una disputa a sei, dal ritmo serratissimo, si consuma durante un cocktail organizzato per festeggiare la ristrutturazione di un seminterrato al Nuovo Salario. A inaugurare la nuova abitazione di Mirko e Miriam ci sono i loro vecchi amici Corrado e Terry e un\u2019altra coppia da poco conosciuta: Nicol\u00f2 ed Elvi, che abitano nello stesso palazzo. Fiore all\u2019occhiello dell\u2019approssimativo restyling, una scala strategica che porta direttamente al marciapiede, evitando di passare per il cortile.\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><em>Dopo una prima inondazione di smancerie, complimenti e formalit\u00e0 esasperate, l\u2019idillio si rompe e tutto precipita, con la scala che si fa protagonista assoluta e metafora di un salire di vecchi rancori, antipatie che vengono allo scoperto, scheletri nell\u2019armadio che si scoprono, episodi che si rinfacciano. Un botta e risposta senza soluzione di colpi che fa esplodere la scena e mette a nudo ci\u00f2 che in qualche modo tutti noi siamo: doppi e tripli, anche se sinceri. <\/em><\/p>\n<p><strong>DAL 6 APRILE AL 23 APRILE 2017<\/strong><\/p>\n<p><strong>NON RUBATECI I SOGNI<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Bernardino De Bernardis, diretto da Bernardino De Bernardis <\/strong><\/p>\n<p><strong>con Luca Buongiorno, Bernardino De Bernardis, Mauro De Maio, Francesca Di meglio, Ciro Formisano, Martin Loberto, Coky Ricciolino ed Elena Verde. Produzione La Bilancia.<\/strong><\/p>\n<p><em>La vita \u00e8 uno spettacolo che nessuno pu\u00f2 impedirci di mettere in scena. E questo tenteranno di fare i protagonisti della commedia, nonostante i tanti ostacoli. E a ben vedere, ad andare in scena sar\u00e0 proprio la loro storia, il loro grido di protesta contro la cultura della violenza e della sopraffazione. Don Angelo dalla tranquilla valle Aurina viene trasferito nel quartiere della provincia napoletana in cui \u00e8 nato, in una realt\u00e0 fatta di miseria e sotterfugi, in perenne bilico tra il comico e il tragico. Inizia per lui una seconda vita, che lo vede schierato con la comunit\u00e0 contro i soprusi della delinquenza locale. Il prete, la perpetua e un gruppo di ragazzi si trovano a condividere un sogno, quello del proprio riscatto, convinti che la difficolt\u00e0 sociale non possa tradursi in una condanna inappellabile. Parte cos\u00ec una crociata per salvare il teatro di quartiere, ma anche la dignit\u00e0 umana e soprattutto i sogni\u2026 nella consapevolezza che in ogni sfida il vero sconfitto \u00e8 colui che si ritira senza provarci.<\/em><\/p>\n<p><strong>DAL 27 APRILE AL 14 MAGGIO 2017<\/strong><\/p>\n<p><strong>MESSICO E NUVOLE<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Gianni Clementi e Antonio Grosso, diretto da Paolo Triestino <\/strong><\/p>\n<p><strong>con Antonio Grosso, Lello Radice, Daniela Ioia, Giuseppe Cantore e Antonello Pascale. Produzione La Bilancia.<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cMaradona \u00e8 meglie e\u2019 Pele\u201d echeggiava negli stadi negli Anni \u201980.\u00a0 A quel coro e alla realt\u00e0 che simboleggia si sono ispirati Gianni Clementi e Antonio Grosso per il loro nuovo testo. Napoli, 1990: una giovane coppia entra in un albergo fatiscente. Il Napoli ha appena vinto il suo secondo scudetto. La frenesia pervade la citt\u00e0. \u00a0Fremono anche i due protagonisti, ma la loro \u00e8 pi\u00f9 un\u2019ansia, una tensione, quella di chi nasconde qualcosa. Quel viaggio in Sud America non era la loro luna di miele, ma il tentativo di cambiare per sempre le proprie vite. Aitano e Regina, per dare un taglio a una vita di sacrifici, hanno venduto il proprio corpo e accettato di\u00a0 ingoiare degli ovuli di cocaina e ora nella bettola dove si nascondono arrivano due bizzarri narcotrafficanti. Insieme a Eduardo, tutto-fare dell\u2019albergo con una vocazione per gli affari (tenta di rifilare a chiunque pezzi del muro di Berlino!) danno vita a situazioni da sbellicarsi. <\/em><\/p>\n<p><strong>DAL 18 MAGGIO AL 4 GIUGNO 2017<\/strong><\/p>\n<p><strong>SEPARATI<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Alessandro Capone, diretto da Alessandro Capone<\/strong><\/p>\n<p><strong>con Francesco Bauco, Emy Bergamo, Roberto D\u2019Alessandro, Giampiero Mancini e Massimiliano Vado. Produzione La Bilancia.<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>U<\/em><\/strong><em>na commedia di grande, delicata attualit\u00e0. Uno sguardo sulla condizione dei padri separati sempre pi\u00f9 in difficolt\u00e0, che per\u00f2 allarga l\u2019obiettivo, a inquadrare un disagio che in realt\u00e0 non \u00e8 solo maschile. Un malessere per gli uomini come per le donne, alimentato dalla sempre crescente incapacit\u00e0 di amare e di amarsi, dalla difficolt\u00e0 di comunicare in una societ\u00e0 della comunicazione che non comunica affatto. Lui neo-separato relegato in uno scantinato, lei l\u2019inquilina del piano di sopra separata e nevrotica. In parallelo, la storia di quattro amici inseparabili. Incurante dei social e dei tecno-linguaggi, torna la lingua incautamente dimenticata della commedia all\u2019italiana: divertente ma amara, leggera e profonda al tempo stesso, capace di fotografarci attraverso i nostri difetti. I luoghi comuni sugli uomini e le donne dalla scena ci restituiscono la visione fedele di quello che \u00e8 il nostro modo di vivere i rapporti oggi. Tutto il resto \u00e8 vita e tocca a noi viverla nel modo migliore possibile<\/em><\/p>\n<p>Info e prenotazioni:<\/p>\n<p><strong>TEATRO\/CINEMA MARTINITT<\/strong><\/p>\n<p>Via Pitteri 58, Milano &#8211; <strong>Tel. 02 36.58.00.10<\/strong> \u00a0&#8211; Parcheggio gratuito.<\/p>\n<p>Orario spettacoli gioved\u00ec-sabato ore 21, domenica ore 18. Il sabato anche alle 17.30.<\/p>\n<p>Biglietteria: luned\u00ec 17.30-20, dal marted\u00ec al sabato 10-20, domenica 14-20.<\/p>\n<p>Ingresso: 22 euro, ridotto 16 euro. Abbonamenti a partire da 90 euro per 12 spettacoli.<\/p>\n<p><strong>Il Martinitt<\/strong><\/p>\n<p>Un giovane teatro dai grandi numeri (40.000 spettatori lo scorso anno e 2000 abbonamenti in 6 stagioni) che crede davvero nei nuovi talenti di casa nostra, tanto da riservare loro il suo palcoscenico in esclusiva e da aver indetto il <strong>concorso \u201cUna Commedia in cerca d\u2019autori\u201d, dedicato ad autori tra i 18 e i 40 anni. <\/strong>Riflettori sempre puntati anche sulla danza. E ora c\u2019\u00e8 anche il cinema di quartiere!<\/p>\n<p>http:\/\/www.teatromartinitt.it\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Teatro Martinitt, tempio milanese della comicit\u00e0, si alza il sipario su una nuova, intensissima stagione di risate, scatenate da un\u2019analisi ora spietata ora ironica ma mai leggera dei grandi temi della quotidianit\u00e0. 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