
{"id":59659,"date":"2016-09-23T10:34:35","date_gmt":"2016-09-23T08:34:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59659"},"modified":"2016-09-23T20:40:00","modified_gmt":"2016-09-23T18:40:00","slug":"sostakovic-non-ti-aspetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59659\/musica\/sostakovic-non-ti-aspetti.html","title":{"rendered":"Il \u0160ostakovi\u010d che non ti aspetti a laVerdi Milano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-59660\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/RYSANOV_cond-500x334.jpg\" alt=\"RYSANOV_cond\" width=\"500\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/RYSANOV_cond-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/RYSANOV_cond-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/RYSANOV_cond-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/RYSANOV_cond-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/RYSANOV_cond-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/RYSANOV_cond.jpg 1504w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>Stagione sinfonica 2016<\/p>\n<p><strong>Il \u0160ostakovi\u010d che non ti aspetti<\/strong><\/p>\n<p>Maxim Rysanov debutta con laVerdi in un programma \u201ccinematografico\u201d dell\u2019autore sovietico<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 23 <\/strong>e <strong>Domenica 25 Settembre<\/strong><\/p>\n<p>Auditorium di Milano, largo Mahler<\/p>\n<p><strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong><\/p>\n<p>Direttore <strong>Maxim Rysanov<\/strong><\/p>\n<p>La sua biografia recita cos\u00ec: \u201cOriginario dell\u2019Ucraina, ha fatto di Londra la sua casa\u201d. <strong>Maxim Rysanov<\/strong>, violista di fama mondiale che alterna l\u2019attivit\u00e0 solistica alla direzione d\u2019orchestra, debutta come <em>conductor<\/em> a laVerdi con un programma originale: le partiture di stampo jazzistico e cinematografico del compositore sovietico <strong>Dmitrij \u0160ostakovi\u010d<\/strong>. Fin dagli anni giovanili di studio, infatti, \u0160ostakovi\u010d mostr\u00f2 sempre un forte interesse per ogni tipo di musica, compresa la musica jazz, genere che\u00a0era solito seguire anche assistendo a esibizioni concertistiche.<\/p>\n<p>Doppio appuntamento <strong>venerd\u00ec 23 (ore 20.00) <\/strong>e<strong> domenica 25 settembre (ore 16.00)<\/strong>, quando all\u2019<strong>Auditorium di Milano<\/strong> l\u2019<strong>Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi<\/strong> far\u00e0 risuonare le note de <em>The Gadfly Suite<\/em>, seguita, a completamento della locandina, dalla <em>Suite for Variety Stage Orchestra<\/em>. Nel mezzo\u2026una sorpresa per il pubblico della sala di largo Mahler, di sapore naturalmente musicale.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 23<\/strong>, sempre in Auditorium (ore 18.00, Foyer della balconata, ingresso libero), appuntamento con la tradizionale conferenza di introduzione al programma. In collaborazione con <strong>Associazione Italia Russia<\/strong>, <strong>Fausto Malcovati<\/strong> e <strong>Vittorio Rabagliati<\/strong> parleranno de: \u201cLe passioni segrete di \u0160ostakovi\u010d: il calcio e il jazz\u201d. Oltre ad essere un appassionato tifoso della squadra Dinamo, il compositore aveva una grande passione per il jazz: era in contatto con il pi\u00f9 famoso jazzista russo, Leonid Utesov, e nel 1934 compose la Suite n.1, nel 1938 la Suite n. 2 per l\u2019Orchestra Jazz Nazionale Sovietica e ancora, nel 1955, la colonna sonora per il film <em>Il tafano,<\/em> che divenne la famosissima Suite omonima.<\/p>\n<p>(<strong>Biglietti<\/strong>: euro 35,00\/15,00; <strong>info e prenotazioni<\/strong>: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar \u2013 dom, ore 14.30 \u2013 19.00, tel. 02.83389401\/2\/3; on line: <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\/\">www.laverdi.org<\/a> o <a href=\"http:\/\/www.vivaticket.it\/\">www.vivaticket.it<\/a> ). <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Programma<\/strong><\/p>\n<p>La musica per film o di accompagnamento \u00e8 un genere ormai ben radicato e apprezzato nella nostra cultura. <strong>\u0160ostakovi\u010d <\/strong>rappresenta uno dei ponti tra sinfonismo descrittivo e colonna sonora in senso moderno; molte sue composizioni si ritrovano frequentemente in film recentissimi.<\/p>\n<p><em>The Gadfly Suite<\/em> (<em>Il tafano<\/em>, 1956) \u00e8 tratta dall\u2019omonimo film (<em>The Gadfly<\/em>), pellicola di grande successo in Unione Sovietica. Un dramma in costume amabile e divertente, basato su un popolare romanzo storico di Ethel Voynich, sorta di incrocio fra <em>I tre moschettieri <\/em>e <em>La primula rossa<\/em>. L\u2019ambientazione nel Risorgimento italiano offr\u00ec a \u0160ostakovi\u010d il destro per deliziosi <em>pastiches <\/em>nello stile di Bellini e Verdi e delle canzoni napoletane e folk. I pi\u00f9 famosi sono l\u2019accattivante <em>Galop<\/em> e la sciropposa <em>Romance<\/em>, poi pi\u00f9 volte proposti in spettacoli televisivi e nella pubblicit\u00e0.<\/p>\n<p>La <em>Suite for Variety Stage Orchestra<\/em> (ovvero da varie musiche di scena) rappresenta un caso di riutilizzo da parte del compositore di brani scritti per le occasioni pi\u00f9 disparate, soprattutto cinematografiche. Otto pezzi \u201cd\u2019occasione\u201d riuniti in un ordine che \u0160ostakovi\u010d dichiar\u00f2 passibile di variazioni e modifiche. Quello pi\u00f9 famoso \u00e8 il <em>Valzer n. 2<\/em> (eseguito di solito come penultimo), la cui provenienza ci consente di datare la Suite a dopo il 1956. Proviene infatti dalle musiche che \u0160ostakovi\u010d compose per il film sovietico di Kalatozov <em>Il primo scaglione,<\/em> uscito in quell\u2019anno. Il brano \u00e8 poi diventato popolare per l\u2019impiego fattone da Kubrick in <em>Eyes Wide Shut<\/em> (1999). L\u2019arte industriale del film, cos\u00ec, non \u00e8 stata solo all\u2019origine del <em>Valzer n. 2 <\/em>ma gli ha anche conferito una sorta di seconda vita.<\/p>\n<p><strong>Biografie<\/strong><\/p>\n<p><strong>Maxim Rysanov<\/strong>, <em>direttore<\/em>. Originario dell\u2019Ucraina, ha fatto di Londra la sua casa. Ha studiato viola con Maria Sitkovskaya a Mosca e alla Guildhall School of Music and Drama di Londra con John Glickman. Sempre alla Guildhall School ha continuato gli studi di direzione d&#8217;orchestra con Alan Hazeldine; ha partecipato a diversi corsi di perfezionamento, tra cui uno con Gennady Rozhdestvensky e Jorma Panula.<\/p>\n<p>Si \u00e8 affermato come uno dei musicisti pi\u00f9 vivaci e carismatici. \u00c8 noto principalmente per le sue performance come violista, ospite nelle pi\u00f9 importanti stagioni del panorama musicale internazionale come BBC Last Night of the Proms, Edinburgh Festival, Salzburg Festival. Attualmente alterna l\u2019attivit\u00e0 di violista a quella di direttore d\u2019orchestra.<\/p>\n<p>Gli impegni come direttore includono concerti con l&#8217;Orchestra della Radio Spagnola, Basel Symphony Orchestra, Lithuanian Chamber Orchestra, Riga Sinfonietta, London Mozart Players, Baltic Neopolis, Scottish Ensemble, Russian National Orchestra, Oslo Camerata, Moscow Musica Viva, Kiev Soloists, Orquesta Sinf\u00f3nica de Castilla y Le\u00f3n, Georgian National Symphony Orchestra, Cz\u0119stochowa Philharmonic Orchestra, Chamber Orchestra CHAARTS, Detmold Chamber Orchestra, Dala Sinfonietta, Southbank Sinfonia e cos\u00ec come i concerti ai Festival di Dubrovnik, Utrecht, Boswil, Surrey Hills e il Pechino Viola Festival. Durante questa stagione diriger\u00e0 Hong Kong Sinfonietta, Plovdiv Philharmonic, Sofia Opera Orchestra, Sofia Philharmonic, Royal College of Music String Orchestra e Pforzheim Stadtsorchester.<\/p>\n<p>Appassionato musicista da camera, tra i suoi partner ricordiamo Maxim Vengerov, Janine Jansen, Mischa Maisky, Gidon Kremer, Nicola Benedetti, Vadim Repin, Augustin Dumay, Viktoria Mullova, Alexander Sitkovetsky, Sol Gabetta, Kristina Blaumane, Leif Ove Andsnes, Denis Matsuev, Ashley Wass, Michael Collins, Martin Fr\u00f6st, Alexei Ogrintchouk, Alice Coote, Eldar Nebolsin, e Jakob Katsnelson.<\/p>\n<p>Il direttore-violista \u00e8 da tempo affermato sulla scena musicale internazionale, come \u00e8 attestato dai riconoscimenti ricevuti, tra cui il Classic FM Gramophone Young Artist of the Year Award, il BBC Radio 3 New Generation Award, il secondo premio al Concorso \u201cLionel Tertis e Valentino Bucchi\u201d di Ginevra.<\/p>\n<p>Il suo entusiasmo per la musica \u201cnuova\u201d ha dato vita a inedite e originali collaborazioni. Tra i frutti pi\u00f9 interessanti di questo asptto della sua poliedrica attivit\u00e0, vi sono le anteprime mondiali dei brani di Dobrinka Tabakova, Richard Dubugnon e Valentin Bibik. Ha intrapreso una stretta collaborazione con Benjamin Yusupov, Leonid Desyatnikov, Giya Kancheli, Artyom Vassiliev ed Elena Langer. Nel 2014 ha eseguito il <em>Doppio Concerto<\/em> di Penderecki in prima esecuzione in Russia. Nel 2016 \u00e8 stato protagonista dell\u2019anteprima del nuovo <em>Concerto per viola<\/em> di Peteris Vasks, co-commissionato dalla BBC National Orchestra of Wales, Vale of Glamorgan Festival e dall\u2019Orchestre Philharmonique de Strasbourg. Altri appuntamenti lo vedranno protagonista con la Turku Philharmonic, Riga Sinfonietta, Hong Kong Sinfonietta, Scottish Chamber Orchestra, Wurttemburgisches Kammerorchester Heilbron e la Lithuanian Chamber Orchestra.<\/p>\n<p>Le sue registrazioni in commercio continuano a ricevere importanti riconoscimenti tra cui il Gramophone Editor&#8217;s Choice, ECHO, ICMA, Gramophone e una nomination ai Grammy, nonch\u00e9 a raggiungere la vetta delle classifiche di iTunes negli Stati Uniti. Inoltre, ha collaborato al disco d&#8217;esordio della compositrice Dobrinka Tabakova nel 2013 &#8211; candidato per un Grammy Award. Nel 2017 l\u2019etichetta Onyx pubblicher\u00e0 un doppio cd dedicato a musiche di e ispirate da Schubert, dove il maestro suoner\u00e0 e diriger\u00e0.<br \/>\nSuona una viola Giuseppe Guadagnini (1780), in prestito esteso dalla Elise Mathilde Foundation.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stagione sinfonica 2016 Il \u0160ostakovi\u010d che non ti aspetti Maxim Rysanov debutta con laVerdi in un programma \u201ccinematografico\u201d dell\u2019autore sovietico Venerd\u00ec 23 e Domenica 25 Settembre Auditorium di Milano, largo Mahler Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Direttore Maxim Rysanov La sua biografia recita cos\u00ec: \u201cOriginario dell\u2019Ucraina, ha fatto di Londra la sua casa\u201d. 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