
{"id":59627,"date":"2016-09-21T18:44:18","date_gmt":"2016-09-21T16:44:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59627"},"modified":"2016-09-21T18:44:18","modified_gmt":"2016-09-21T16:44:18","slug":"20162017-la-stagione-numero-70","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59627\/teatro\/20162017-la-stagione-numero-70.html","title":{"rendered":"PICCOLO TEATRO MILANO 2016\/2017, LA STAGIONE NUMERO 70"},"content":{"rendered":"<h5><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59628\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/13697102_10154309475167154_1212405910163922041_n-300x300.png\" alt=\"13697102_10154309475167154_1212405910163922041_n\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/13697102_10154309475167154_1212405910163922041_n-300x300.png 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/13697102_10154309475167154_1212405910163922041_n-150x150.png 150w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/13697102_10154309475167154_1212405910163922041_n-400x400.png 400w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/13697102_10154309475167154_1212405910163922041_n.png 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/h5>\n<h5>Spesso, durante le prove, ho detto: guardate, io ho pi\u00f9 di ottant&#8217;anni,<\/h5>\n<h5>quindi per me, questo punto della storia \u00e8 il punto finale;<\/h5>\n<h5>ma voi, che ne avete venti, ventiquattro, venticinque siete fortunati,<\/h5>\n<h5>perch\u00e9 per voi sar\u00e0 possibile rivedere il nuovo.<\/h5>\n<h5>Anzi potrete essere proprio voi gli autori di un nuovo modo di fare teatro.<\/h5>\n<h5><em>Luca Ronconi<\/em><\/h5>\n<h5><\/h5>\n<p><strong>2016\/2017, LA STAGIONE NUMERO 70<\/strong><\/p>\n<p><u>Una continua ricerca teatrale<\/u><\/p>\n<p><strong>Diciotto produzioni, 7 proposte in lingua originale, 23 spettacoli ospiti<\/strong> da realt\u00e0 italiane fra le pi\u00f9 significative; <strong>24<\/strong> testi contemporanei e lunghe teniture; <strong>5 <\/strong>appuntamenti di <strong>danza<\/strong>; <strong>6 \u00a0\u00a0<\/strong>\u00a0<strong>collaborazioni storiche<\/strong> che si rinnovano; <strong>3<\/strong> rassegne di <strong>cinema<\/strong>; un<strong> nuovo Festival Jazz<\/strong> che si aggiunge all\u2019offerta di Jazz al Piccolo; la <strong>Scuola <\/strong>fondata da<strong> Strehler <\/strong>e intitolata a <strong>Luca Ronconi<\/strong> che compie <strong>trent\u2019anni<\/strong> di attivit\u00e0 formativa; programmi educativi e di ricerca con <strong>12 Universit\u00e0, Accademie e Scuole <\/strong>di specializzazione; il <strong>Chiostro Nina Vinchi<\/strong> che diventa ancor pi\u00f9 luogo d\u2019incontro con il nuovo <strong>spazio multimediale<\/strong> <strong>RovelloDue. <\/strong><\/p>\n<p><strong>La Stagione 2016\/2017 del Piccolo Teatro <\/strong>\u00e8 la risposta concreta a una convergenza cruciale di fatti e date. Su tutto dominano i <strong>70 anni<\/strong> dalla fondazione, ma nei programmi e nel lavoro di tutto il Teatro emergono risultati e coincidenze che inducono a riflettere.<\/p>\n<p>Il Piccolo ha ottenuto nel febbraio 2016 dal <strong>Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali<\/strong>\u00a0 il riconoscimento di quella forma di \u201cautonomia\u201d che gi\u00e0 Paolo Grassi chiedeva per il teatro che insieme a Giorgio Strehler aveva creato nel \u201947. <strong>Autonomia<\/strong> ch\u2019\u00e8 s\u00ec una conquista, ma sopra ogni cosa impone nuove responsabilit\u00e0, cui la Stagione 2016\/2017 si impegna a rispondere.<\/p>\n<p>Alla fine del 2016, il Piccolo metter\u00e0 in scena la <strong>recita numero 25mila<\/strong> della sua storia; pi\u00f9 di \u00a0<strong>370<\/strong> saranno i <strong>titoli<\/strong> di spettacoli prodotti, per un pubblico di oltre <strong>19 milioni di persone<\/strong>. Nel 2017, in maggio, mese della fondazione del Teatro, torneranno affiancati in palcoscenico due spettacoli che rappresentano i manifesti vivi dell\u2019idea che <strong>Luca Ronconi e Giorgio Strehler<\/strong> avevano del fare teatro: <strong><em>In cerca d\u2019autore. Studio sui \u201cSei personaggi\u201d di Luigi Pirandello<\/em><\/strong> e <strong><em>Arlecchino servitore di due padroni<\/em><\/strong>. Nel 2017 saranno anche i <strong>vent\u2019anni<\/strong> dalla morte di <strong>Giorgio Strehler<\/strong>, che verr\u00e0 ricordato con una <strong>mostra condivisa con la Citt\u00e0<\/strong> e altri teatri internazionali, oltre a una mostra sui Settant\u2019anni nello <strong>Spazio RovelloDue<\/strong> e nel Chiostro.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una lista di record, ma un rincorrersi di segni nella vita di un teatro che cerca ogni giorno di rispettare gli impegni scritti nella sua \u201ccarta\u201d del \u201947.<\/p>\n<p><strong>PRODUZIONI<\/strong><\/p>\n<p>SERVILLO E IL MAESTRO JOUVET \u2013 Dopo avere affrontato repertori fra i pi\u00f9 diversi, da Moli\u00e8re a Marivaux, da Goldoni a Eduardo, \u201cin compagnia\u201d delle riflessioni sul teatro del grande francese, <strong>Toni Servillo incontra Jouvet<\/strong>. Lo fa seguendo la nuova traduzione, \u00a0commissionata a Giuseppe Montesano, di <em>Elvire Jouvet 40,<\/em> testo in cui Brigitte Jacques trascrisse le sette lezioni di Louis Jouvet alla giovane Claudia in una Parigi percossa dalle bombe. Allora come oggi, il senso \u00e8 trasmettere ai giovani \u201cla nobilt\u00e0 del mestiere di recitare\u201d.<\/p>\n<p>PINOCCHIO SECONDO LATELLA, NON SOLO FIABA \u2013 <strong>Antonio Latella<\/strong> debutta al Piccolo misurandosi con una figura di cui tutti pensano di conoscere tutto. Eppure, avverte Latella, gi\u00e0 l\u2019automatica associazione di idee tra il naso di Pinocchio e la bugia, non \u00e8 vera alla lettura del testo. Ed \u00e8 solo la prima di tante menzogne, in cui sono gli adulti i veri maestri. Dunque <strong><em>Pinocchio<\/em><\/strong>, ma non solo fiaba. E non (solo) per bambini.<\/p>\n<p>EMMA DANTE NELL\u2019INFERNO DELL\u2019ATTORE &#8211; Spettacoli di enorme successo come <em>Le sorelle Macaluso <\/em>e <em>Operetta Burlesca<\/em> le hanno conquistato l\u2019amore del pubblico di Milano. Il tempo per creare la sua prima produzione al Piccolo era maturo, ed <strong>Emma Dante<\/strong> ha scelto un soggetto rivelatore per una autrice e regista che plasma in forme di vero possesso i corpi in palcoscenico: <strong><em>Bestie di scena<\/em><\/strong> \u00e8 un\u2019indagine sul lavoro quasi infernale dell\u2019attore.<\/p>\n<p>BALZAC DALLA PARTE DELLE DONNE \u2013 Dalle <em>Memorie di due giovani spose<\/em>, unico romanzo epistolare di <strong>Balzac<\/strong>, <strong>Stefano Massini<\/strong> ha tratto una drammaturgia che conduce quasi \u201cun\u2019inchiesta sull\u2019essere donna\u201d. <strong>Sonia Bergamasco<\/strong> ne cura la regia, <strong>Federica Fracassi e Isabella Ragonese<\/strong> le danno corpo. Nelle parole affidate a un lungo e appassionato scambio di lettere (1842), le giovani <strong><em>Louise e Ren\u00e9e<\/em><\/strong> raccontano le loro vite, ma soprattutto ci attirano nei labirinti della femminilit\u00e0.<\/p>\n<p>IFIGENIA, UN\u2019INDAGINE SULLA VIOLENZA\u00a0 &#8211; Dopo il <em>Gabbiano<\/em> di \u010cechov riletto con forza e originalit\u00e0, per la seconda coproduzione del LAC di Lugano e del Piccolo, <strong>Carmelo Rifici<\/strong> si rivolge al Mito. In una sala prove, a partire dalla figura di <strong>Ifigenia<\/strong>, un regista e un drammaturgo s\u2019interrogano sul fiume di violenza che, dagli Atridi a oggi, nessuna civilt\u00e0 dell\u2019Occidente ha mai potuto o voluto arginare.<\/p>\n<p>CENT\u2019ANNI DI MIGRAZIONI ITALIANE, IN SCOZIA \u2013 <strong>Laura Pasetti<\/strong>\u00a0 e lo scozzese Charioteer Theatre, da lei fondato, collaborano da anni con il Piccolo offrendo a diverse generazioni di spettatori versioni \u201cin lingua\u201d dei classici inglesi. Ora Laura mette da parte Shakespeare, e con <strong><em>A Bench on the Road<\/em><\/strong> d\u00e0 voce alle storie delle donne italiane emigrate in Scozia dal 1850 al 1950; cent\u2019anni di solitudine e di coraggio narrati al femminile.<\/p>\n<p>L\u2019EUROPA CHE VOLEVA SPINELLI &#8211;\u00a0 Nel 2016 ricorre il trentesimo anniversario dalla morte di Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori dell\u2019Unione europea; nel 2017 compie trent\u2019anni il programma Erasmus, dedicato ai giovani \u201ccostruttori del domani\u201d. Ed \u00e8 con i giovani di oggi, allievi e allieve della Scuola di Teatro Luca Ronconi, in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano, che nasce <strong><em>Le chiavi d\u2019Europa, <\/em><\/strong>spettacolo dedicato alle idee fondanti di quel grande progetto oggi sofferente. Su testi scelti da Stefano Massini.<\/p>\n<p><strong>PRODUZIONI, RIPRESE<\/strong><\/p>\n<p>Diverse produzioni del Piccolo tornano in scena per riaffermare le ragioni del loro successo. Due in particolare vengono riproposte per il significato profondo che hanno da testimoniare: <strong><em>In cerca d\u2019autore. Studio sui \u201cSei personaggi\u201d di Luigi Pirandello<\/em><\/strong> di <strong>Luca Ronconi<\/strong>\u00a0 e <strong><em>Arlecchino servitore di due padroni <\/em><\/strong>di <strong>Giorgio Strehler.<\/strong> Nati in anni lontani l\u2019uno dall\u2019altro \u2013 <em>Arlecchino<\/em> \u00e8 del \u201947, <em>In cerca d\u2019autore <\/em>del 2012 \u2013 tornano insieme nel maggio 2017 perch\u00e9 maggio \u00e8 il mese della fondazione del Piccolo e perch\u00e9 ciascuno, con linguaggi e prospettive diverse, rappresenta l\u2019idea di teatro coltivata dai due artisti che hanno scritto la storia del Piccolo.<\/p>\n<p>Sono invece ritorni ravvicinati quelli di quattro produzioni recenti: <strong><em>Le donne gelose<\/em><\/strong> (ottobre 2016) perch\u00e9 debutto significativo, nella stagione scorsa, di <strong>Giorgio Sangati<\/strong> nella regia della commedia \u201cvenezianissima\u201d di Goldoni, con un cast di attori eccellenti; <strong><em>Lehman Trilogy<\/em><\/strong> (gennaio 2017) perch\u00e9, con gli stessi attori che lo hanno creato, il capolavoro di Ronconi \u00e8 cosa viva che sfida la legge della caducit\u00e0 del teatro, con le sue 120 recite sempre a sala piena; <strong><em>SANGHENAPULE<\/em><\/strong> (gennaio 2017) perch\u00e9 <strong>Roberto Saviano e Mimmo Borrelli<\/strong> lo avevano promesso e il pubblico lo chiedeva: questo spettacolo su Napoli merita vita lunga, tourn\u00e9e comprese, dopo le 12 recite dello scorso aprile; <strong>Credoinunsol<em>odio<\/em><\/strong> (marzo-aprile 2017) perch\u00e9 nella grande prova di <strong>Manuela Mandracchia, Sandra Toffolatti, Mariangeles Torres<\/strong> e nel testo di Massini ci sono ancora motivi di riflessione.<\/p>\n<p><strong>PRODUZIONI PER RAGAZZI<\/strong><\/p>\n<p>Spazi versatili come il Teatro Studio e la pi\u00f9 piccola Scatola Magica dello Strehler hanno cinque proposte per il pubblico delle generazioni pi\u00f9 giovani. Due le novit\u00e0: <strong><em>A Young Woman that lived in a Shoe <\/em><\/strong>(Teatro Studio, gennaio-febbraio 2017), ispirata a un\u2019antichissima filastrocca inglese, con cui <strong>Laura Pasetti<\/strong> dedica ai ragazzi uno spettacolo in lingua inglese che parla ancora di accoglienza in un paese straniero; e il dittico<strong><em> Il Principe Ranocchio <\/em>Swing<em> \u2013 Cappuccetto Rosso<\/em><\/strong> <strong>Rock<\/strong> (Scatola magica, marzo 2017), con cui <strong>Stefano de\u00a0 Luca<\/strong> ha in serbo per i pi\u00f9 piccoli una originale e divertente versione delle due fiabe dei fratelli Grimm. Sono invece ripresi <strong><em>Iliade, mito e guerra<\/em><\/strong> (gennaio 2017), che ci porta con Omero nella madre di tutte le guerre, <strong><em>Canto la storia dell\u2019astuto Ulisse<\/em><\/strong> (febbraio 2017), un fine lavoro di <strong>Flavio Albanese<\/strong>, e <strong><em>Il mestiere del teatro<\/em><\/strong> (autunno 2016-primavera 2017), per \u00a0il Benvenuti al Piccolo che porta per mano i ragazzi dentro la \u201cmacchina\u201d.<\/p>\n<p><strong>SPETTACOLI IN LINGUA ORIGINALE<\/strong><\/p>\n<p>Viene da Parigi lo spettacolo-guida delle offerte in lingua originale nella Stagione 2016-2017: <strong><em>Soudain l\u2019\u00e9t\u00e9 dernier &#8211; Improvvisamente l\u2019estate scorsa<\/em><\/strong> &#8211; di Tennessee Williams, \u00e8 una produzione de l\u2019<strong>Od\u00e9on-Th\u00e9\u00e2tre de l\u2019Europe<\/strong>, realt\u00e0 gemella del Piccolo. Che tale \u00e8, perch\u00e9 nel 1990 uno statuto speciale ne sanc\u00ec lo status, per impulso di un grande uomo di teatro che allora dirigeva il progetto europeo: Giorgio Strehler. <em>Improvvisamente l\u2019estate scorsa <\/em>(in prima italiana) \u00e8 anche la prima regia di <strong>St\u00e9phane Braunschweig<\/strong> come direttore dell\u2019Od\u00e9on, teatro che al Piccolo ha portato negli anni ben sette spettacoli di qualit\u00e0 straordinaria: fra i quali, <em>Orlando e Quartett<\/em>, capolavori di Bob Wilson, <em>Il giardino dei ciliegi <\/em>di Lev Dodin. Il ritorno dell\u2019Od\u00e9on nel maggio 2017, nei settant\u2019anni dalla fondazione e nei vent\u2019anni dalla morte di Strehler, che Milano onorer\u00e0 con una mostra a Palazzo Reale e in collaborazione con altri teatri europei, ha un significato ch\u2019\u00e8 superfluo spiegare.<\/p>\n<p>Definito \u201csublime e sensazionale\u201d, arriva al Piccolo <strong><em>Richard III<\/em><\/strong> nella regia di <strong>Thomas Ostermeier<\/strong>, direttore della Schaub\u00fchne di Berlino, artista fra i pi\u00f9 ammirati della scena internazionale. Nello spettacolo (in tedesco con sovratitoli in italiano) Ostermeier sbalza il ritratto di una classe dirigente divorata dalla sete di potere. Di un genio del teatro tedesco, Georg B\u00fcchner, \u00e8 anche <strong><em>Woyzeck<\/em><\/strong> (al Teatro Strehler nel maggio 2017), ma la lingua in cui \u00e8 proposto \u00e8 il farsi e la compagnia \u00e8 l\u2019iraniano <strong>Max Theatre Group di Teheran<\/strong>, con la drammaturgia, le scene e la regia di <strong>Reza Servati<\/strong>. Si tratta di un nuovo passo nella collaborazione che il Piccolo volle iniziare sette anni fa, quando l\u2019idea di aprire lo sguardo dell\u2019Europa sul Mediterraneo e il Medio Oriente era vista con stupore.<\/p>\n<p><strong><em>Songs for Eternity<\/em><\/strong> (maggio 2017) \u00e8 un viaggio musicale nel tempo, interpretato con la sua voce inimitabile da <strong>Ute Lemper<\/strong> che, come cittadina tedesca nata dopo la guerra e artista sensibile, ha sentito la \u201cnecessit\u00e0\u201d di far rivivere le canzoni scritte dagli ebrei nei campi di concentramento, raccolte da Francesco Lotoro in anni di ricerche. Dopo un\u2019anteprima \u201cdi studio\u201d, nella stagione scorsa, <strong><em>Matteo Ricci e Xu Guangqi<\/em><\/strong> torna in forma compiuta (maggio 2017) a raccontare la vita del gesuita italiano, matematico e missionario (1552-1610), che in Cina \u00e8 ancora personaggio noto e ammirato. Con la <strong>Shanghai Theatre Academy\u00a0 <\/strong>il Piccolo dialoga dal 2006. Quest\u2019anno entrambi i lavori in lingua inglese di Laura Pasetti (<strong><em>A Bench on the Road<\/em><\/strong>, <strong><em>A Young<\/em><\/strong><em> <strong>Woman that lived in a Shoe<\/strong>,<\/em> gennaio-febbraio 2017), esplorano il tema della migrazione e dell\u2019accoglienza.<\/p>\n<p><strong>COLLABORAZIONI<\/strong><\/p>\n<p>Diverse realt\u00e0 italiane hanno con il Piccolo legami storici, che i programmi 2016-2017 rinsaldano. La <strong>Compagnia Marionettistica Carlo Colla &amp; Figli<\/strong> ripropone, aggiornandoli, due lavori storici: <em>I nani burloni (<\/em>dicembre 2016-gennaio 2017 al Teatro Studio) e <em>Il medico per forza<\/em> (al Grassi in giugno); <strong>Enrico Intra e la Civica Jazz Band<\/strong>, arricchiscono la loro stagione di concerti con un eccezionale <strong><em>MitJazz Festival<\/em><\/strong> (dicembre 2016), destinato a diventare presenza fissa; la <strong>Scuola di Ballo dell\u2019Accademia del Teatro alla Scala,<\/strong> ormai realt\u00e0 \u201cin residenza\u201d, ripropone i suoi due appuntamenti, sempre di grande successo, in dicembre e primavera; <strong>Aterballetto<\/strong>, la pi\u00f9 importante compagnia di danza italiana indipendente, per la sesta stagione offrir\u00e0 il suo \u201cminifestival\u201d di due settimane con due programmi diversi (giugno 2017); <strong>Tramedautore,<\/strong> alla sua sedicesima edizione (settembre 2016), torna a concentrarsi sull\u2019Europa esplorando le nuove drammaturgie di Macedonia, Montenegro, Norvegia, Germania, Inghilterra e Italia. Gli spazi del Piccolo ospiteranno ancora quattro appuntamenti del festival <strong>MiTo,<\/strong> mentre presenze ormai \u201cdi casa\u201d sono quelle del <strong>Festival Mix<\/strong> e del <strong>Souq Film Festival<\/strong>, cui per il grande schermo si aggiunge quest\u2019anno <strong>l\u2019Anteo Spazio Cinema<\/strong> con un ciclo dedicato a Jouvet regista. Sono confermate le media partnership con <strong>Fondazione Corriere della Sera<\/strong> e <strong>Radio 24.<\/strong><\/p>\n<p><strong>OSPITALIT\u00c1 ITALIANE<\/strong><\/p>\n<p>Con le presenze di <strong>23<\/strong> realt\u00e0 teatrali ospiti, in cui dominano le compagnie private (18) e anche qui spiccano i testi di drammaturgia contemporanea (14), molti protagonisti della scena italiana tornano o si affacciano sui palcoscenici del Piccolo: <strong>Massimo De Francovich, Franco Branciaroli, Roberto Herlitzka, Ottavia Piccolo, Laura Marinoni, Roberto And\u00f2, Maddalena Crippa, Pippo Delbono, Luca Zingaretti, Enrico Intra, Fausto Russo Alesi, Fabrizio Falco, Andrea De Rosa, Lella Costa, Marco Baliani, Lina Prosa, Mario Perrotta, Andrea Renzi, Tony Laudadio, Emiliano Bronzino, Saverio La Ruina, Carolina Rosi, Gianfelice Imparato, Serena Sinigaglia, Graziano Piazza, Luca Lazzareschi, Valeria Milillo, Massimo Navone, la Compagnia Marionettistica Carlo Colla &amp; Figli,<\/strong> e altri ancora.<\/p>\n<p>Ad aprire la lunga galleria \u00e8 <strong><em>Enigma<\/em><\/strong> (ottobre 2016), testo di Stefano Massini che <strong>Silvano Piccardi<\/strong> dirige e recita insieme a <strong>Ottavia Piccolo<\/strong>; nel loro <strong><span style=\"text-decoration: line-through;\">HUMAN<\/span><\/strong> \u201cbarrato\u201d, <strong>Marco Baliani e Lella Costa <\/strong>presentano una \u201codissea ribaltata\u201d (ottobre 2016); <strong>Franco Branciaroli<\/strong> dirige Shakespeare e, accanto a Valentina Violo, s\u2019immerge da protagonista in una rilettura di <strong><em>Macbeth<\/em><\/strong> (ottobre-novembre 2016); <strong>Antonio Latella<\/strong>, che nel gennaio-febbraio del 2017 \u00e8 impegnato nella produzione del nuovo <em>Pinocchio<\/em>, nel novembre 2016 offre un anticipo con <strong><em>MA<\/em><\/strong>, sua regia di un testo ispirato alla madre di Pasolini; teatro per riflettere anche quello di <strong>Pippo Delbono<\/strong>, che ancora nel novembre 2016 propone un suo sorprendente <strong><em>Vangelo.\u00a0 <\/em><\/strong>Il Teatro Studio si apre alla coraggiosa compagnia <strong>Puntozero<\/strong> dell\u2019Istituto Penale Minorile Beccaria per un <strong><em>Sogno di una notte di mezza estate<\/em><\/strong> di Shakespeare (novembre 2016); <strong><em>Milite ignoto<\/em><\/strong> di <strong>Mario Perrotta<\/strong> (novembre 2016) apre gli occhi sulla vera \u201cunit\u00e0 nazionale\u201d che si compiva al fronte, nelle trincee della Prima Guerra mondiale; <strong>Luca Zingaretti<\/strong> dirige e interpreta <strong><em>The Pride<\/em><\/strong> di Alexi Kaye Campbell (novembre-dicembre 2016).<\/p>\n<p>Continua il bellissimo rapporto fra Piccolo e Teatri Uniti di Napoli con <strong><em>Birre e rivelazioni<\/em><\/strong>, un \u201cgioco serio\u201d di <strong>Tony Laudadio<em>; <\/em><\/strong>\u00e8 un altro seguito coraggioso quello di Donatella Massimilla <em>con<strong> San Vittore Globe Theatre atto II (dicembre 2016) <\/strong><\/em>ed \u00e8 ospite benvenuto <strong>Saverio La Ruina<\/strong>, attore tra i pi\u00f9 premiati della scena italiana, con il suo <strong><em>Masculu e F\u00ecammina<\/em><\/strong> (dicembre 2016).<\/p>\n<p>Il progetto <strong>Palcoscenico della legalit\u00e0,<\/strong> che si avvale della decisiva collaborazione con il Corso di Sociologia della Criminalit\u00e0 organizzata di Nando dalla Chiesa, quest\u2019anno produce <strong><em>Dieci storie proprio cos\u00ec<\/em><\/strong> (gennaio 2017); <strong>Roberto Herlitzka<\/strong> torna da protagonista nel <strong><em>Minetti <\/em><\/strong>di Thomas Bernhard diretto da <strong>Roberto And\u00f2<\/strong>; <strong>Massimo De Francovich<\/strong> \u00e8 il toccante <strong><em>Mister Green<\/em><\/strong> di Jeff Baron, regista Piergiorgio Piccoli (febbraio 2017). <strong>Laura Marinoni, Luca Lazzareschi e Fabrizio Falco<\/strong> sono nella compagnia di valore che interpreta una speciale <strong><em>Fedra<\/em><\/strong> nell\u2019adattamento e regia di <strong>Andrea De Rosa<\/strong>; nuova prova d\u2019attore per Fausto Russo Alesi, che in <strong><em>Ivan,<\/em><\/strong> da <em>I fratelli Karamazov<\/em> di Dostoevskij, torna dopo molto tempo a lavorare con <strong>Serena Sinigaglia<\/strong> (febbraio-marzo 2017); e dopo un fortunato <em>Zio Vanja<\/em>, <strong>Emiliano Bronzino <\/strong>affronta ancora \u010cechov con <strong><em>Tre sorelle<\/em><\/strong> (marzo 2017).<\/p>\n<p><strong>Luca De Filippo<\/strong> doveva essere in scena al Piccolo, lo scorso novembre, nella sua regia di <strong><em>Non ti pago; <\/em><\/strong>il destino non glielo permise, ma il pubblico lo applaud\u00ec sentendone la presenza e quello spettacolo lo rivedr\u00e0 perch\u00e9 l\u2019ha amato molto\u00a0 (marzo-aprile 2017). <strong>Ale &amp; Franz<\/strong> tornano nel nome di Gaber, Jannacci e Milano con <strong><em>Nel nostro piccolo<\/em><\/strong>, (aprile 2017); <strong>Lina Prosa<\/strong> conclude la sua <em>Trilogia del naufragio<\/em> con <strong><em>Lampedusa Way<\/em><\/strong> (aprile 2017), mentre nei vent\u2019anni dalla morte di Strehler, <strong>Enrico Intra<\/strong> compone insieme a <strong>Massimo Navone<\/strong> un <strong><em>Prospero &#8211; l\u2019isola dei suoni<\/em><\/strong> che \u00e8 un omaggio musicale alla sua celebre <em>Tempesta.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: xx-small;\">:\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/www.piccoloteatro.org\/\" target=\"_blank\"><span lang=\"EN-US\">http:\/\/www.piccoloteatro.org<\/span><\/a><span lang=\"EN-US\"><br \/>\n<\/span><a href=\"http:\/\/www.piccoloteatro.tv\/\" target=\"_blank\"><span lang=\"EN-US\">http:\/\/www.piccoloteatro.tv<\/span><\/a><span lang=\"EN-US\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spesso, durante le prove, ho detto: guardate, io ho pi\u00f9 di ottant&#8217;anni, quindi per me, questo punto della storia \u00e8 il punto finale; ma voi, che ne avete venti, ventiquattro, venticinque siete fortunati, perch\u00e9 per voi sar\u00e0 possibile rivedere il nuovo. Anzi potrete essere proprio voi gli autori di un nuovo modo di fare teatro. &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59627\/teatro\/20162017-la-stagione-numero-70.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">PICCOLO TEATRO MILANO 2016\/2017, LA STAGIONE NUMERO 70<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59628,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[18588,18589,17,1125],"class_list":["post-59627","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-18588","tag-la-stagione-numero-70","tag-milano","tag-piccolo-teatro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59627","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59627"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59627\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59629,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59627\/revisions\/59629"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59628"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59627"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59627"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59627"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}