
{"id":59604,"date":"2016-09-20T22:10:23","date_gmt":"2016-09-20T20:10:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59604"},"modified":"2016-09-20T22:10:23","modified_gmt":"2016-09-20T20:10:23","slug":"merate-fondazione-brivio-sforza-sincronie-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59604\/arte\/merate-fondazione-brivio-sforza-sincronie-2016.html","title":{"rendered":"Merate Fondazione Brivio Sforza Sincronie 2016"},"content":{"rendered":"<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\">\n<div><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59605\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/tubm_SCAVOSincronie2016LucaVitone-1-300x300.jpg\" alt=\"tubm_SCAVOSincronie2016LucaVitone--1\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/tubm_SCAVOSincronie2016LucaVitone-1-300x300.jpg 300w, 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visto dialogare sul tema<\/p>\n<div align=\"center\">Ilaria Bonacossa<\/div>\n<div align=\"center\">\n<div>curatore del Museo Villa Croce di Genova<\/div>\n<div><strong>Marco<\/strong><strong>De Michelis<\/strong><\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong>docente di Storia dell\u2019Architettura presso l\u2019Universit\u00e0 IUAV di Venezia<\/div>\n<div><strong>Vincenzo Latronico<\/strong><\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong>scrittore, saggista e giornalista.<\/div>\n<div>moderatore:\u00a0<strong>Luigi Ficacci<\/strong><\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong>direttore Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le provincie di Lucca e Massa Carrara<\/div>\n<div>e una visita guidata alle opere di<\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong>\u00a0Luca Vitone \/ \u00a0Marco Palmieri<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-59606\" 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la tradizionale ospitalit\u00e0 e sensibilit\u00e0 artistica della famiglia.<\/div>\n<div>\nUna tradizione che il progetto SINCRONIE, a cura di Carlotta Testori, vuole sviluppare nel segno della contemporaneit\u00e0, riprendendone i due punti fondamentali. <i>In primis<\/i> l\u2019interdisciplinariet\u00e0, intesa come scambio e confronto tra creativi provenienti da ambiti differenti, e una fusione tra antico e moderno basata non sul contrasto, ma sull\u2019inserirsi armonioso delle nuove energie creative in un contesto che, da tempi immemori, \u00e8 casa per tutte le arti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Oltre a sostenere la ricerca artistica, la Fondazione Brivio Sforza \u2013 nata nel 2012 e presieduta da Alessandro Brivio Sforza \u2013 si pone come scopo anche la preservazione, la catalogazione e lo studio del prezioso archivio di famiglia, costante fonte di ispirazione per gli artisti di oggi.\u00a0 La Fondazione invita quindi gli artisti in visita a esplorare l\u2019archivio, per poi offrire una rilettura con occhi contemporanei di questa raccolta di testimonianze storiche.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per questa seconda edizione, sono stati invitati a immaginare un percorso <i>ad hoc<\/i>l\u2019artista <strong>Luca Vitone<\/strong> (1964, Genova) e l\u2019architetto <strong>Marco Palmieri<\/strong> (1969, Napoli). A entrambi \u00e8 stato chiesto di lasciarsi suggestionare dai giardini che circondano la Villa e dalla loro storia. Il risultato \u00e8 un gruppo di lavori <i>site specific,<\/i>cuore di una mostra che affiancher\u00e0 le nuove opere esposte ai reperti d\u2019archivio, sinora mai mostrati al pubblico, che li hanno ispirati. La mostra occupa gli spazi della limonaia \u2013 o giardino d\u2019inverno &#8211; una zona adibita ad accogliere le piante che temono il gelo invernale, le cui vetrate si affacciano sul giardino romantico.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il parco di Villa Belgiojoso raccoglie in s\u00e9 differenti giardini, creati nel corso dei secoli: uno del Seicento, in stile barocco, un giardino settecentesco all\u2019italiana e infine un giardino di epoca romantica. Nell\u2019archivio della Fondazione Brivio Sforza \u00e8 presente un\u2019ampia documentazione relativa alla trasformazione nel tempo dei giardini. Disegni, acquerelli e stampe originali del passato fanno da contrappunto alla sintesi offerta dallo stato attuale dell\u2019architettura.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Questa documentazione \u00e8 la nota d\u2019avvio offerta a Luca Vitone e Marco Palmieri per scrivere un dialogo contemporaneo sul giardino della Villa, che con la sua attuale contaminazione di stili costituisce un prezioso spunto per una riflessione sul paesaggio, inteso come chiave di lettura del cambiamento nel modo di vivere e interpretare l\u2019ambiente che ci circonda. Il paesaggio muta in funzione di nuove visioni del mondo e l\u2019uomo modifica il paesaggio esteriore accordandolo al proprio paesaggio interiore.<\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><strong>Luca Vitone<\/strong> ha realizzato un&#8217;opera nel parco e un dittico negli spazi interni della villa.\u00a0La pratica artistica di Luca Vitone si concentra sull\u2019idea di luogo risolvendo lo scarto tra il senso di perdita che accompagna il postmoderno e i modi in cui il sentimento di appartenenza nasce dall\u2019intersezione di memoria personale e collettiva.\u00a0L\u2019artista si accorder\u00e0 all\u2019atmosfera di Villa Belgiojoso coinvolgendo la moglie\u00a0<strong>Loredana Gintoli,\u00a0<\/strong>arpista barocca, che eseguir\u00e0\u00a0insieme al soprano <strong>Anna Carbonera<\/strong> musiche inedite composte dal Principe Emilio di Belgiojoso. La loro interpretazione sar\u00e0 successivamente il contributo sonoro dell&#8217;opera nel parco della villa: un incontro simbolico tra la storia di Villa Belgiojoso e la dimensione naturale che la ospita. Nel corso dei lavori per la realizzazione del progetto, si \u00e8 verificato un evento inatteso, dal grande impatto visivo e scenografico. Una monumentale Liquidambar pluricentenaria, logorata internamente da un parassita, si \u00e8 piegata, spezzandosi, proprio laddove Vitone era pronto a intervenire con uno scavo, spingendolo, in accordo con Alessandro Brivio Sforza, a scegliere la straordinaria opera creata dalla natura quale alloggio per la sua installazione sonora eseguita da Gintoli e Carbonera. Questa sorta di reperto naturale, in dialogo con i ritrovamenti d\u2019archivio, rende ancora pi\u00f9 profondo il concetto di <i>site-specific <\/i>che caratterizza la produzione dell\u2019artista a Villa Belgiojoso.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Marco Palmieri<\/strong>, che conduce un\u2019indagine a tutto tondo sulla spazialit\u00e0 declinandola in arte, architettura, fotografia, allestimenti museali, creer\u00e0 un progetto di intervento paesaggistico su un\u2019area del parco. L\u2019idea \u00e8 quella di reinterpretare il giardino secondo i canoni contemporanei, inserendosi in continuit\u00e0 con le creazioni del passato e, allo stesso tempo, tracciare una nuova destinazione d\u2019uso coerente con le vocazioni del luogo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per permettere al pubblico di visitare la mostra, sono previste <strong>visite guidate gratuite aperte al pubblico su prenotazione<\/strong> con il seguente calendario:\u00a0sabato 1, 8 e 15 ottobre dalle ore 16.00 alle ore 18.00. \u00a0La prenotazione alle visite guidate \u00e8 obbligatoria e potr\u00e0 essere fatta via email scrivendo all\u2019indirizzo: <a href=\"mailto:visitefondazionebriviosforza@gmail.com\" target=\"_blank\">visitefondazionebriviosforza@gmail.com<\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Con questa seconda edizione di SINCRONIE, lo svolgersi armonico del tempo si rivela ancora una volta un sottile filo conduttore del progetto: Villa Belgiojoso si trasforma in una macchina del tempo che fa tesoro del passato per riflettere sul presente e interrogarsi sul futuro.<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>Villa Belgiojoso Brivio Sforza<\/strong><\/div>\n<div><strong><br \/>\n<\/strong>Situata nello storico borgo di Merate, in provincia di Lecco, la Villa \u00e8 una delle pi\u00f9 sontuose dimore nobiliari della Brianza. L&#8217;edificio a pianta rettangolare fu originariamente disegnato dall&#8217;architetto Giacomo Muttoni e si affaccia sullo splendido Parco del Cannocchiale. Propriet\u00e0 dei Marchesi Villani Novati nel Seicento, passa poi ai Principi di Belgiojoso che la ampliano, sopraelevando le due ali laterali e chiudendo il porticato, che viene trasformato in un vestibolo decorato a stucchi.<\/div>\n<div>L&#8217;interno \u00e8 caratterizzato da sale ornate da stucchi e affreschi, e conserva una biblioteca con gli arredi originali.<\/div>\n<div>Ulteriori lavori a fine Settecento riorganizzano il giardino in viali alberati e prospettive che si alternano a dossi. Un&#8217;elegante siepe di carpino scende dalla collina fino a circondare la fontana centrale, imitando il colonnato berniniano di San Pietro a Roma. All&#8217;inizio dell&#8217;800 viene aggiunto al complesso un elegante parco all&#8217;inglese.<\/div>\n<div><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>Cenni biografici<\/strong><\/div>\n<div><strong>Marco Palmieri<\/strong><\/div>\n<div>Marco Palmieri, artista e architetto napoletano, vive e lavora a Milano. La sua formazione &#8211; dopo gli studi a Napoli, la pratica professionale a Parigi, l\u2019insegnamento a Dublino &#8211; si completa a Milano come ultimo allievo di Ettore Sottsass. Palmieri inizia a esporre le sue opere nel 2008 a Milano nella galleria d\u2019arte di Antonia Jannone, per poi proseguire a Parigi alla Galerie du Jour di Agne\u0300s B., a Napoli con una mostra presso il Castel dell\u2019Ovo, a Torino nell\u2019ambito di Artissima e in altre sedi, raggiungendo cosi\u0300 un pubblico sempre pi\u00f9 vasto di critici e collezionisti che segue attentamente il suo lavoro.<\/div>\n<div>Tra le sue esposizioni personali pi\u00f9 recenti: Galleria Antonia Jannone, Milano (2015), Casa Cava, Matera (2013), Galleria Antonia Jannone, Milano (2012), Galleria Antonia Jannone (2012).<\/div>\n<div>Ha esposto in diverse collettive tra cui MIA Fair, Milano (2016), ARTISSIMA, Torino (2015), Galleria Giacomo Guidi, Roma (2015).<\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><strong>Luca Vitone<\/strong><\/div>\n<div>Luca Vitone comincia a lavorare nella seconda met\u00e0 degli anni Ottanta, focalizzandosi sull\u2019idea di luogo: un qualcosa di conosciuto che va ri-conosciuto. Il suo lavoro esplora i modi in cui i luoghi si identificano attraverso la produzione culturale, in tutte le sue declinazioni.<\/div>\n<div>Vitone ricuce lo strappo tra il senso della perdita del luogo, caratteristico del postmodernismo, e i modi in cui il senso di appartenenza si sviluppa nelle intersezioni tra la memoria collettiva e quella personale, ricostruendo e inventando sentieri dimenticati per riconfigurare una sua personale geografia.<\/div>\n<div>Le sue gallerie di riferimento sono Pinksummer, Genova; Galerie Nagel Draxler, Berlino; Galerie Michel Rein, Parigi e Bruxelles.<\/div>\n<div>Le opere di Luca Vitone sono state presentate in mostre pubbliche e private sia in Italia sia all\u2019estero. Tra le sue esposizioni personali pi\u00f9 recenti: Galerie Michel Rein, Parigi (2016), Galleria De Foscherari, Bologna (2015), Clages Gallery, Colonia (2015), Galerie Nagel Draxler, Berlino (2014).<\/div>\n<div>Ha esposto in numerose mostre collettive tra cui: Museo della Citt\u00e0\/FAR Fabbrica Arte, Rimini (2016), MAXXI, Roma (2016), Palazzo della Triennale, Milano, (2015), Museum of Contemporary Art, Zagabria (2015).<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Carlotta Testori<\/strong><\/div>\n<div>Carlotta Testori \u00e8 nata e vive a Milano. La sua prima esperienza di rilievo nel mondo dell\u2019arte \u00e8 a Pompei, dove partecipa a un progetto archeologico anglo-americano organizzato dall\u2019Universit\u00e0 di Bradford (UK) in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Stratford (Virginia, USA).<\/div>\n<div>Dopo un anno passato a Parma a studiare Beni Culturali, si sposta a Milano dove si laurea in Scienze e Tecnologie della Comunicazione con una tesi in Estetica. Nel frattempo studia teatro e recitazione sia in Italia che a New York (presso il Lee Strasberg Institute), e comincia a lavorare come assistente agli allestimenti di mostre. Nel 2007 diventa responsabile dei progetti di arte contemporanea per la Testori UK Gallery di Londra, per poi spostarsi alla Simon Lee Gallery, sempre nella capitale inglese, dove rimarr\u00e0 fino al 2010. Tornata in Italia, prosegue la collaborazione con gallerie per le quali cura gli allestimenti delle mostre e i testi. Dal 2010 \u00e8 socio fondatore della Fondazione Testori, oltre a essere membro del comitato esecutivo per l\u2019organizzazione di mostre di arte contemporanea. Nello stesso anno fonda il Carlotta Testori Studio di Milano, luogo di ricerca e sperimentazione artistica: uno spazio dedicato alla promozione di giovani artisti e alla realizzazione di progetti di arti visive e performative, che diriger\u00e0 fino al 2013. Dall\u2019autunno 2014 collabora con la Fondazione Brivio Sforza, oltre a essere membro del comitato proponenti del premio letterario Giovanni Testori e lavorare come curatrice indipendente.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Link di download<\/strong><\/div>\n<div>\n<div><a href=\"https:\/\/we.tl\/MPYbPnZyUk\" target=\"_blank\">https:\/\/we.tl\/MPYbPnZyUk<\/a><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>SINCRONIE 2016<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Progetto a cura di Carlotta Testori<\/div>\n<div><i>Seconda Edizione<\/i><\/div>\n<div>Luca Vitone, opera site specific<\/div>\n<div>Marco Palmieri, progetto di intervento paesaggistico<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Villa Belgiojoso Brivio Sforza<\/strong><\/div>\n<div>Atrio Belgiojoso<br \/>\nVia Roma 26<br \/>\nMerate (LC)<\/div>\n<div><strong>Inaugurazione (solo su invito)<\/strong><\/div>\n<div>Sabato 17 settembre 2016<\/div>\n<div><strong>Visite guidate aperte al pubblico<\/strong><\/div>\n<div>Sabato 24 settembre dalle ore 16.00 alle ore 18.00<\/div>\n<div>Sabato 1 ottobre dalle ore 16.00 alle ore 18.00<\/div>\n<div>Sabato 8 ottobre dalle ore 16.00 alle ore 18.00<\/div>\n<div>Sabato 15 ottobre dalle ore 16.00 alle ore 18.00<\/div>\n<div>Sabato 22 ottobre dalle ore 16.00 alle ore 18.00<\/div>\n<div>Sabato 29 ottobre dalle ore 16.00 alle ore 18.00<\/div>\n<div>L&#8217;ingresso \u00e8 gratuito e a numero chiuso<\/div>\n<div>Obbligo di prenotazione: <a href=\"mailto:visitefondazionebriviosforza@gmail.com\" target=\"_blank\">visitefondazionebriviosforza@gmail.com<\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fondazione Brivio Sforza \u00a0ha aperto nuovamente all\u2019arte e al pubblico le porte di Villa Belgiojoso a Merate \u00a0presentando\u00a0SINCRONIE 2016, la seconda edizione del progetto di residenze d\u2019artista interdisciplinari che, attraverso un percorso di commissioni site specific, porta nella contemporaneit\u00e0 la vocazione culturale di una delle dimore nobiliari pi\u00f9 importanti e suggestive della Brianza. 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