
{"id":59560,"date":"2016-09-19T08:51:20","date_gmt":"2016-09-19T06:51:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59560"},"modified":"2016-09-19T08:51:20","modified_gmt":"2016-09-19T06:51:20","slug":"lac-slow-dancing-piazza-bernardino-luini-lugano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59560\/spettacoli\/lac-slow-dancing-piazza-bernardino-luini-lugano.html","title":{"rendered":"LAC Slow Dancing Piazza Bernardino Luini Lugano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-59561\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/3d77c96c-321c-4360-973f-1df2028e975c-400x400.jpg\" alt=\"3d77c96c-321c-4360-973f-1df2028e975c\" width=\"400\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/3d77c96c-321c-4360-973f-1df2028e975c-400x400.jpg 400w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/3d77c96c-321c-4360-973f-1df2028e975c-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/3d77c96c-321c-4360-973f-1df2028e975c-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/3d77c96c-321c-4360-973f-1df2028e975c.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n<p>Slow Dancing<\/p>\n<p>David Michalek accende le luci sulla nuova stagione del LAC<\/p>\n<p>Dal 20 settembre al 9 ottobre 2016 Proiezioni ogni sera dalle 20:30 alle 24:00<\/p>\n<p>Inaugurazione: marted\u00ec 20 settembre dalle 18:30, Piazza Bernardino Luini<\/p>\n<p>Settembre, si accendono le luci sulla stagione 2016\/17 del LAC: numerosi gli eventi e gli artisti di fama internazionale che illumineranno la scena culturale di.<\/p>\n<p>Ad aprire il secondo anno di attivit\u00e0, e allo stesso tempo festeggiare il primo appena concluso sar\u00e0 la video installazione open air dell\u2019artista statunitense David Michalek in Piazza Bernardino Luini. Dopo una prima stagione che ha portato al LAC artisti del calibro di Anthony McCall, Les Ballets de Monte-Carlo, Sol Gabetta, i direttori Dutoit, Gergiev, Haitink, i registi Mario Martone, Antonio Latella, l\u2019opera teatrale di Peter Brook e i capolavori di Alberto Giacometti, Lucio Fontana, Andy Warhol, Aleksandr Rodchenko, trasformando il nuovo centro culturale da progetto a realt\u00e0 artistica interessante su pi\u00f9 livelli, a settembre si accendono le luci sulla seconda stagione.<\/p>\n<p>A dare il la alla nuova programmazione, una Prima svizzera: la video installazione \u201cSlow Dancing\u201d, firmata dall\u2019artista statunitense David Michalek. L\u2019opera consiste in un trittico di grandi dimensioni che celebra la danza e che verr\u00e0 proiettato dal 20 settembre al 9 ottobre sulle facciate esterne del centro culturale, dopo esser stato presentato al Lincoln Center di New York e in altri luoghi iconici come l\u2019Arsenale della Biennale di Venezia, l\u2019Op\u00e9ra Bastille di Parigi e Trafalgar Square a Londra.<\/p>\n<p>Slow Dancing Una video installazione di David Michalek<\/p>\n<p>\u201cHo avuto l\u2019onore di conoscere David Michalek, con cui condivido una grande passione per la danza, quando il suo progetto Slow Dancing si trovava ancora in fase progettuale; \u00e8 un\u2019opera che ci regala il privilegio di vivere il gesto artistico nei suoi dettagli pi\u00f9 precisi ed affascinanti, un\u2019intuizione originale che arricchisce lo spazio urbano con la bellezza del movimento, offrendoci la possibilit\u00e0 di vedere la danza attraverso una prospettiva temporale inedita, che definirei non solo suggestiva ma soprattutto poetica. Portare a Lugano questo progetto, che ha impreziosito le piazze di tutto il mondo, mi \u00e8 sembrato il modo migliore per inaugurare la nuova stagione e festeggiare il primo anno dall\u2019apertura del LAC\u201d, le parole del direttore generale del LAC, Michel Gagnon. \u201cSlow Dancing\u201d si compone di una serie di 43 ritratti in movimento realizzati attraverso la tecnica dell\u2019hyper-slow-motion video ideata dall\u2019artista. In questi ritratti compaiono ballerini e coreografi provenienti da tutto il mondo, la cui sequenza di movimenti \u00e8 proiettata, in forma di trittico, su ampie superfici pubbliche. La registrazione della sequenza dei movimenti di ciascun artista, della durata di cinque secondi, si \u00e8 svolta all\u2019interno di un set appositamente concepito, adoperando videocamere in grado di catturare 1\u2019000 fotogrammi al secondo in alta definizione. Il risultato \u00e8 una serie di video in cui l\u2019azione dei danzatori \u00e8 estremamente rallentata e il mutare dei loro gesti quasi impercettibile. I 43 ritratti che si susseguono rivelano cos\u00ec la tecnica e l\u2019espressivit\u00e0 unica dei singoli artisti: tra gli altri l\u2019estensione di un arabesque, le figure coreografiche delle braccia e la rotazione delle mani nel flamenco, l\u2019headspin di un break dancer. Lo slow-motion accentuato permette di percepire la complessit\u00e0 di gesti apparentemente semplici e di catturare dettagli che normalmente sfuggono all\u2019occhio, mentre la grande dimensione dell\u2019installazione contribuisce a dare un\u2019aria solenne ai danzatori. Osservando i trittici che si combinano in modo casuale, lo spettatore pu\u00f2 confrontare ballerini appartenenti a stili e culture diverse: danza classica, flamenco, break dance, capoeira, tip tap, Butoh, appaiono uno a fianco all\u2019altro.<\/p>\n<p>I protagonisti sono ballerini e coreografi di riferimento della danza classica e moderna, cos\u00ec come noti interpreti di danze tradizionali e forme contemporanee. Oltre che per lo stile, si differenziano per et\u00e0, fisicit\u00e0, formazione e provenienza. Tra loro compaiono importanti coreografi della storia della danza William Forsythe, Trisha Brown e Sidi Larbi Cherkaoui; le ballerine Wendy Whelan (New York City Ballet) e Shantala Shivalingappa; il direttore artistico del Alvin Ailey American Dance Theatre Judith Jamison e Alexei Ratmansky, ex ballerino e direttore del Bolshoi Ballet, ora artista in residenza all\u2019American Ballet Theatre. La lista completa dei performers \u00e8 disponibile su luganolac.ch\/slowdancing<\/p>\n<p>David Michalek (San Francisco, 1967) Nato e cresciuto in California, David Michalek vive e lavora a New York: il suo campo di lavoro spazia dalla fotografia al disegno, dalle installazioni video e sonore alle performance dal vivo in spazi pubblici. Negli ultimi dieci anni la sua attenzione si \u00e8 rivolta in particolare al concetto di persona nella realt\u00e0 contemporanea, esplorando questo tema attraverso la performance, la narrazione, il movimento e il gesto. Nel campo della video-arte, il suo lavoro si \u00e8 concentrato sull\u2019arte di catturare in modo preciso ed estremamente attento istanti apparentemente marginali, che nonostante un\u2019azione ridotta al minimo sviluppano una notevole intensit\u00e0 nell\u2019interazione tra immagine, suono e tempo, realizzando narrazioni intime ma nel contempo aperte. Il suo lavoro pi\u00f9 recente analizza le potenzialit\u00e0 della lentezza nelle sue varie manifestazioni, esaminando in parallelo le modalit\u00e0 di attenzione del pubblico contemporaneo.<\/p>\n<p>\u201cAmo la danza. Amo guardarla. Amo ci\u00f2 che i danzatori fanno, quello che sono e ci\u00f2 che rappresentano. Tutto ci\u00f2 mi ha portato a creare un\u2019opera visiva incentrata sulla celebrazione di quest\u2019arte, che non si limitasse a nessun tipo di danza in particolare, cercando di catturarne l\u2019essenza con un mezzo differente.\u201d (David Michalek)<\/p>\n<p>Stagione 2016\/17 Highlights<\/p>\n<p>La musica classica torna protagonista nel segno di una programmazione di qualit\u00e0, ricca di nomi di riferimento del panorama internazionale. LuganoMusica inizia con la bacchetta di Charles Dutoit e gli strumentisti della Royal Philharmonic Orchestra: in programma il capolavoro pi\u00f9 rivoluzionario del compositore russo Stravinskij, la \u201cSagra della Primavera\u201d. Durante la stagione non mancheranno i virtuosi, tra i quali spiccano Maurizio Pollini e Julia Fischer \u2013 artist in residence \u2013, i direttori di fama internazionale come Temirkanov, Koopman e Haitink e le grandi orchestre come la BBC Philharmonic Orchestra, la Filarmonica di San Pietroburgo, l\u2019Accademia di Santa Cecilia e l\u2019Orchestra Mozart \u2013 che riprende il suo cammino dopo la morte di Claudio Abbado con due soli concerti, a Bologna e Lugano.<\/p>\n<p>Con il termine L\u00f3gos va in scena la stagione teatrale e di danza curata da LuganoInScena. Sul palco del LAC verranno presentate le produzioni internazionali \u201cPurgatorio\u201d dell\u2019argentino Ariel Dorfman con l\u2019interpretazione eccezionale di Laura Marinoni e \u201cIfigenia liberata\u201d in collaborazione con LAC e Piccolo Teatro di Milano, per la regia di Carmelo Rifici. A novembre debutter\u00e0 in anteprima internazionale la nuova creazione della Compagnia Finzi Pasca, \u201cPer te\u201d, interamente realizzata al LAC. Nel corso della stagione verr\u00e0 ricordato il genio di William Shakespeare, a 400 anni dalla morte, con tre appuntamenti tra cui \u201cGiulio Cesare. Pezzi staccati\u201d del maestro internazionale Romeo Castelucci che, insieme a Emma Dante e al regista svizzero tedesco Christoph Marthaler compone un trittico di grandi maestri della scena. Torner\u00e0 la grande danza con spettacoli di qualit\u00e0 impareggiabile come \u201cBarbarians\u201d di Hofesh Shechter, la coproduzione del Ballet National de Marseille e il B\u00e9jart Ballet Lausanne, con il famosissimo \u201cBol\u00e9ro\u201d di Ravel.<\/p>\n<p>Le proposte espositive del MASI &#8211; Museo d\u2019arte della Svizzera italiana saranno di diversa natura ed esploreranno ambiti artistici differenti (o forse meglio inserire un\u2019altra parola ) anche quest\u2019anno: ad aprire la nuova stagione, i linguaggi pittorici di Paul Signac, precursore della pittura moderna, e di Antonio Calderara, figura singolare del panorama artistico italiano. A seguire, in primavera, il museo dedicher\u00e0 un\u2019ampia mostra ai rapporti fra la grande artista svizzera Meret Oppenheim e gli amici artisti Giacometti, Ernst, Duchamp, Magritte, \u2026 A marzo verranno presentate opere fotografiche recenti e inedite del britannico Craigie Horsfield attraverso un progetto realizzato in collaborazione con l\u2019artista stesso e il Central Museum di Utrecht, e ad aprile le ricerche di due protagonisti dell\u2019arte italiana del dopoguerra, Alighiero Boetti e Salvo. Lo Spazio -1 Collezione Giancarlo e Danna Olgiati ospiter\u00e0 invece la coppia di artisti Ilya &amp; Emilia Kabakov, precedendo di grande retrospettiva che la Tate Modern di Londra consacrer\u00e0 ai due grandi artisti russi nell\u2019ottobre 2017.<\/p>\n<p>Il calendario completo della Stagione 2016\/17 e tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.luganolac.ch<\/p>\n<p>LAC Lugano Arte e Cultura Piazza Bernardino Luini 6 6901 Lugano T +41(0)58 866 4200 info@luganolac.ch www.luganolac.ch<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Slow Dancing David Michalek accende le luci sulla nuova stagione del LAC Dal 20 settembre al 9 ottobre 2016 Proiezioni ogni sera dalle 20:30 alle 24:00 Inaugurazione: marted\u00ec 20 settembre dalle 18:30, Piazza Bernardino Luini Settembre, si accendono le luci sulla stagione 2016\/17 del LAC: numerosi gli eventi e gli artisti di fama internazionale che &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59560\/spettacoli\/lac-slow-dancing-piazza-bernardino-luini-lugano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">LAC Slow Dancing Piazza Bernardino Luini Lugano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59561,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[18566,7401,469,18565,18564],"class_list":["post-59560","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-spettacoli","tag-david-michalek","tag-lac","tag-lugano","tag-piazza-bernardino-luini","tag-slow-dancing"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59560","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59560"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59560\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59562,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59560\/revisions\/59562"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59561"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59560"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59560"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59560"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}