
{"id":59526,"date":"2016-09-16T00:27:55","date_gmt":"2016-09-15T22:27:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59526"},"modified":"2016-09-16T00:27:55","modified_gmt":"2016-09-15T22:27:55","slug":"ilya-emilia-kabakov-spazio-1-collezione-giancarlo-danna-olgiati-lugano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59526\/arte\/ilya-emilia-kabakov-spazio-1-collezione-giancarlo-danna-olgiati-lugano.html","title":{"rendered":"Ilya &#038; Emilia Kabakov Spazio -1 Collezione Giancarlo e Danna Olgiati Lugano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-59527\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Save-the-date_Kabakov_16-settembre-283x400.jpeg\" alt=\"Save the date_Kabakov_16 settembre\" width=\"283\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Save-the-date_Kabakov_16-settembre-283x400.jpeg 283w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Save-the-date_Kabakov_16-settembre-212x300.jpeg 212w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Save-the-date_Kabakov_16-settembre.jpeg 596w\" sizes=\"auto, (max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-59528\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/img-500x326.jpg\" alt=\"img\" width=\"500\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/img-500x326.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/img-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/img-768x500.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/img.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>Ilya &amp; Emilia Kabakov The Kabakovs and the Avant-Gardes<\/p>\n<p>18 settembre 2016 \u2013 8 gennaio 2017<\/p>\n<p>Spazio -1. Collezione Giancarlo e Danna Olgiati<\/p>\n<p>Un progetto di Ilya &amp; Emilia Kabakov<\/p>\n<p>Lo Spazio -1 Collezione Giancarlo e Danna Olgiati ospita dal 18 settembre 2016 all\u20198 gennaio 2017 una mostra dedicata a Ilya &amp; Emilia Kabakov dal titolo \u201cThe Kabakovs and the Avant-Gardes\u201d, che vede la coppia di artisti in dialogo con opere delle avanguardie storiche appartenenti alla Collezione Olgiati. L\u2019esposizione precede di un anno la grande retrospettiva che la Tate Modern di Londra consacrer\u00e0 ai due grandi artisti russi nell\u2019ottobre 2017.<\/p>\n<p>\u201cIlya &amp; Emilia Kabakov. The Kabakovs and the Avant-Gardes\u201d prosegue la linea espositiva dello Spazio -1 collocandosi dopo la mostra personale dedicata all\u2019artista italiano Giulio Paolini (settembre 2015) e la rassegna tematica \u201cSulla Croce\u201d (marzo 2016). Il progetto scaturisce da un rapporto personale nato diversi anni fa tra i collezionisti Giancarlo e Danna Olgiati e i due artisti, gi\u00e0 rappresentati dal 2012 nello Spazio -1 con tre significative opere. Come consuetudine, l\u2019approfondimento sar\u00e0 accompagnato da un nuovo allestimento della Collezione Olgiati con opere inedite.<\/p>\n<p>La mostra mette in relazione sette opere dei due grandi artisti russi con ventisei dipinti e disegni delle avanguardie storiche del primo Novecento provenienti dalla Collezione: dal cubofuturismo russo al suprematismo, al costruttivismo passando per il futurismo italiano e l\u2019astrattismo europeo, lo Spazio -1 propone un particolarissimo dialogo intellettuale. Si potranno ammirare cinque grandi dipinti, una scultura e un\u2019installazione di Ilya ed Emilia Kabakov accostati a grandi nomi delle avanguardie storiche fra cui, per citarne alcuni, Malevich, Kandinskij e Rodchenko tra gli artisti russi; Balla, Boccioni e Severini tra i futuristi italiani; L\u00e9ger e Schwitters rappresentanti dell\u2019astrattismo europeo<\/p>\n<p>L\u2019allestimento concepito espressamente da Ilya Kabakov per la mostra di Lugano, si rivela essere uno straordinario omaggio dell\u2019artista alla storia dell\u2019arte con cui dialoga incessantemente, e in particolare alla Collezione Olgiati, con la quale c\u2019\u00e8 forte sinergia in termini di scelte artistiche e visione d\u2019insieme. Lo spazio perimetrale sar\u00e0 occupato dalle opere dei Kabakov, mentre i dipinti delle avanguardie storiche troveranno collocazione su pareti temporanee collocate diagonalmente nella parte centrale dell\u2019area espositiva, e saranno disposte a formare una griglia abitata al centro da una struttura a croce, secondo uno schema di chiara origine suprematista. Dipinti che rappresentano i massimi esiti dell\u2019astrazione europea vengono dunque inglobati in un allestimento ideato da uno dei maggiori protagonisti della contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p>Oltre ogni divisione cronologica o di genere, la mostra attiva un cortocircuito temporale, una grande sintesi che narra dell\u2019arte e della storia, dei grandi sistemi sociali e culturali del secolo passato e della sopravvenuta frammentazione del nostro complesso presente. Il catalogo della mostra \u201cThe Kabakovs and the Avant-Gardes\u201d include un saggio critico di Robert Storr, curatore del MOMA di New York dal 1990 al 2002 e curatore della Biennale di Venezia del 2007, unitamente a un testo della storica dell\u2019arte Ada Masoero, un\u2019intervista ai coniugi Olgiati di Bettina Della Casa, nonch\u00e9 la riproduzione a colori di tutte le opere esposte. Casagrande Editore, Bellinzona. Fr. 36 .- (in mostra Fr. 29.90.-).<\/p>\n<p>Ilya &amp; Emilia Kabakov<\/p>\n<p>Ilya Kabakov nasce a Dnepropetrovsk, Unione Sovietica, nel 1933. Studia a Leningrado e, dal 1945, a Mosca, dove frequenta l&#8217;Istituto superiore delle arti e l&#8217;Istituto Surikov. Durante gli anni &#8217;50 e &#8217;60 lavora come artista e illustratore, si dedica alla pittura ed elabora le prime riflessioni teoriche che andranno ad alimentare il concettualismo moscovita. Nel 1987 fugge dall&#8217;Unione Sovietica per trasferirsi a Graz, in Austria dove ha inizio una nuova fase che lo vede impegnato in molteplici progetti internazionali basati sull\u2019idea di &#8220;installazione totale&#8221;. Nel 1988 ha inizio il sodalizio artistico con colei che diventer\u00e0 sua moglie nel 1992, Emilia Lekach. Nata a Dnepropetrovsk nel 1945, frequenta il College di musica di Irkutst oltre a studiare lingua e cultura spagnola presso l\u2019Universit\u00e0 di Mosca. Nel 1973 emigra in Israele, due anni dopo si trasferisce a New York, dove \u00e8 curatrice e mercante d\u2019arte. Nella citt\u00e0 americana i due iniziano a lavorare insieme dalla met\u00e0 degli anni \u201890, proseguendo e rinnovando le ricerche artistiche intraprese da Ilya negli anni precedenti.<\/p>\n<p>Le esperienze personali e i miti politici del totalitarismo animano le opere di Kabakov: disegni, dipinti, performance e installazioni fondono le narrazioni e le illustrazioni in un unico piano metalinguistico. Le installazioni di Ilya, e successivamente quelle nate dalla collaborazione con Emilia, costituiscono una preziosa testimonianza sulla nascita del regime sovietico e sulla sua decadenza, ed esprimono le profonde contraddizioni della societ\u00e0 sovietica. I Kabakov espongono regolarmente nei pi\u00f9 prestigiosi musei e nelle gallerie di tutto il mondo. Nell\u2019ottobre 2017 la Tate Modern di Londra ospiter\u00e0 una loro importante retrospettiva. Insignito da numerosi premi e riconoscimenti, attualmente Kabakov \u00e8 il pi\u00f9 noto tra gli artisti russi, ed \u00e8 annoverato tra i dieci artisti pi\u00f9 importanti a livello internazionale secondo la prestigiosa rivista ArtNews. Grazie alla sua insuperabile abilit\u00e0 nel codificare e interpretare la coscienza sovietica, \u00e8 stato il primo artista russo della seconda met\u00e0 del XX secolo ad assurgere al ruolo di art-star nel sistema dell\u2019arte. I Kabakov vivono a Long Island nei pressi di New York.<\/p>\n<p>Avanguardie storiche: artisti in mostra Giacomo Balla Umberto Boccioni Fortunato Depero Alexandra Exter Natalija Gon\u010darova Vassilij Kandinskij Michail Larionov Fernand L\u00e9ger Kazimir Malevi\u010d Filippo Tommaso Marinetti Michail Matjusin Michail Menkov Ljubov Popova Enrico Prampolini Aleksandr Rod\u010denko Olga Rozanova Luigi Russolo Kurt Schwitters Gino Severini Mario Sironi Ardengo Soffici Varvara Stepanova<\/p>\n<p>Spazio -1. Collezione Giancarlo e Danna Olgiati La Collezione Giancarlo e Danna Olgiati \u00e8 parte del circuito museale del MASI Lugano, Museo d\u2019arte della Svizzera italiana. La sua sede, Spazio -1, \u00e8 adiacente al centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura e ospita oltre 200 capolavori che spaziano dagli anni Cinquanta del Novecento al presente. La collezione d\u2019arte contemporanea Giancarlo e Danna Olgiati, concessa in deposito alla Citt\u00e0 di Lugano nel 2012, viene proposta al pubblico in allestimenti sempre diversi unitamente a mostre temporanee dedicate all\u2019approfondimento dell\u2019opera di artisti inclusi nella raccolta.<\/p>\n<p>Informazioni<\/p>\n<p>Sede Spazio \u2013 1 Collezione Giancarlo e Danna Olgiati Lungolago Riva Caccia 1, 6900 Lugano +41 (0) 58 866 42 30 (lu &#8211; ve) +41 (0) 91 921 46 32 (ve \u2013 do, periodo d\u2019apertura) info.menouno@lugano.ch www.collezioneolgiati.ch | www.masilugano.ch<\/p>\n<p>Orari Venerd\u00ec &#8211; domenica: 11:00 \u2013 18:00 Aperture straordinarie: da marted\u00ec 20 a gioved\u00ec 22 settembre 11:00 \u2013 18:00 Ingresso gratuito<\/p>\n<p>Mediazione culturale +41 (0)58 866 42 30 lac.edu@lugano.ch<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Ilya &amp; Emilia Kabakov The Kabakovs and the Avant-Gardes 18 settembre 2016 \u2013 8 gennaio 2017 Spazio -1. 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