
{"id":59455,"date":"2016-09-11T09:46:32","date_gmt":"2016-09-11T07:46:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59455"},"modified":"2016-09-11T09:46:32","modified_gmt":"2016-09-11T07:46:32","slug":"laverdi-alla-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59455\/musica\/laverdi-alla-scala.html","title":{"rendered":"laVERDI alla Scala"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59456\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/la-Verdi-10-300x199.jpg\" alt=\"la Verdi 10\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/la-Verdi-10-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/la-Verdi-10-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/la-Verdi-10-500x332.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/la-Verdi-10-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/la-Verdi-10.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59457\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Zhang-Xian-e-Orch-Verdi40Agnes-Weber-300x200.jpg\" alt=\"Zhang Xian e Orch Verdi%40Agnes Weber\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Zhang-Xian-e-Orch-Verdi40Agnes-Weber-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Zhang-Xian-e-Orch-Verdi40Agnes-Weber-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Zhang-Xian-e-Orch-Verdi40Agnes-Weber-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Zhang-Xian-e-Orch-Verdi40Agnes-Weber-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Zhang-Xian-e-Orch-Verdi40Agnes-Weber-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>Concerto straordinario<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>in collaborazione con Teatro alla Scala<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Milano &#8211; Teatro alla Scala<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 11 settembre 2016, ore 20.00<\/strong><\/p>\n<p><strong>Rachmaninov<\/strong><\/p>\n<p><em>Vocalise <\/em>op. 34 n. 14<\/p>\n<p>Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Do min. op. 18<\/p>\n<p><strong>\u0160ostakovi\u010d<\/strong><\/p>\n<p>Sinfonia n. 5 in Re min. op. 47<\/p>\n<p><strong><em>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>Pianoforte <strong>Luca Buratto<\/strong><\/p>\n<p>Direttore <strong>Zhang Xian<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 11 settembre<\/strong>, <strong>ore 20.00<\/strong>, <strong>laVerdi torna al<\/strong> <strong>Teatro alla Scala<\/strong> <strong>di Milano<\/strong> <strong>con il tradizionale concerto straordinario di inizio autunno, giunto alla sua XI edizione.<\/strong><\/p>\n<p>Sul podio del Piermarini, il direttore musicale <strong>Zhang Xian <\/strong>guider\u00e0 l\u2019<strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong> in un programma all\u2019insegna della Grande Madre Russia. <strong>Sergej<\/strong> <strong>Rachmaninov<\/strong> in apert<em>ura <\/em>con<em> Vocalise <\/em>in versione orchestrale, seguito dal Concerto per pianoforte e orchestra n. 2, affidato al conclamato talento del milanese <strong>Luca Buratto, <\/strong>che debutt\u00f2 con laVerdi all\u2019Auditorium di Milano nell\u2019ottobre 2011, in occasione del concerto per il centenario del Liceo Berchet. La serata si completa con la Sinfonia n. 5 di <strong>Dmitrij<\/strong> <strong>\u0160ostakovi\u010d<\/strong>, opera che fa stabilmente parte del repertorio dell\u2019Orchestra.<\/p>\n<p><strong><em>Biglietti da 14.00 a 85.00 euro; per informazioni e prenotazioni: 02.83389401\/2\/3 <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\">www.laverdi.org<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.vivaticket.it\">www.vivaticket.it<\/a> <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Lasciamo la parola alla Signora <strong>Zhang Xian<\/strong> per una breve introduzione alla serata:<\/p>\n<p>\u201c<em>Ho ascoltato per la prima volta una esecuzione di Luca Buratto alcuni anni fa, nel corso della Van Cliburn International Piano Competition a Fort Worth, Texas, in qualit\u00e0 di membro della giuria. Rimasi subito impressionata dalla sua immediatezza esecutiva, specialmente nell\u2019interpretazione di Bach. Per questo attendo con impazienza la nostra prima collaborazione, nel Concerto n. 2 di Rachmaninov, alla Scala con laVerdi.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cPer quanto riguarda \u2018Vocalise\u2019, l\u2019altro brano di Rachmaninov eseguito dall\u2019Orchestra Verdi, si tratta di una canzone senza parole, originariamente scritta per voce alta, da interpretarsi con un\u2019unica vocale per l\u2019intero brano. Nel tempo, \u00e8 stata arrangiata in svariate combinazioni: per coro, violino, flauto, clarinetto e altro ancora. Mi piace particolarmente questa versione orchestrale, nella quale la prima sezione dei violini si esprime come una voce solista che guida l\u2019intera orchestra nella canzone. Non a caso, il suo raffinato lirismo richiama l\u2019espressivit\u00e0 del Secondo concerto per pianoforte dell\u2019autore, in una sorta di delicata miniatura<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Ed ora la parola al solista, <strong>Luca Burattto<\/strong>:<\/p>\n<p><em>\u201cPoter affrontare e suonare i concerti di Rachmaninov, \u00e8 sempre una grande motivazione per me. Anche nell\u2019affrontare il secondo, cosi come era accaduto per il terzo 3 anni fa, la sfida \u00e8 stata quella di partire da una serie di domande inevitabili che si sono poste non appena ho avuto modo di affrontare la partitura, domande che, a mio avviso, possono trovare risposta solamente nel testo che Rachmaninov ci ha lasciato. Il problema, spesso, con i grandi pezzi del repertorio, \u00e8 il raffronto con la tradizione interpretativa, e ci\u00f2 che viene preso per buono per tradizione. Con il secondo di Rachmaninov, a maggior ragione, la sfida diventa ancora pi\u00f9 complessa. Oltre ai grandi interpreti, infatti, abbiamo la stessa esecuzione di Rachmaninov, che in alcuni momenti sembra andare in disaccordo con ci\u00f2 che lui stesso ha scritto! Il mio rapporto con la sua musica \u00e8 sempre volto alla semplicit\u00e0, in un certo senso. A mio modo di vedere, specie con il secondo concerto, si tende a voler complicare ci\u00f2 che in realt\u00e0 potrebbe essere detto in maniera semplice, e attraverso questa semplicit\u00e0 cercare di ricostruire quel mondo nostalgico, carico, intenso sia della musica di Rachmaninov, ma in particolarmente in questo concerto, scritto in un momento di profonda crisi, e sorta di chiave di volta nella carriera compositiva dell\u2019autore. Il ruolo dell\u2019interprete deve essere sempre rivolto, a mio modo di vedere, alla restituzione di una certa purezza e rispetto del lascito del compositore, e Rachmaninov, in questo senso, \u00e8 uno degli autori che pi\u00f9 mi stimolano proprio per il fatto di essere stato fatto oggetto di tradizioni, malcostumi (se mi \u00e8 lecito!) persino dai pi\u00f9 grandi interpreti del pianoforte. Quante volte mi sono chiesto perch\u00e9 la prima riga di questo concerto venisse eseguita alla met\u00e0 del tempo delle successive, apparentemente senza nessuna ragione? \u00c9 questo forse il caso pi\u00f9 emblematico. Per me quindi, il Secondo concerto \u00e8 una musica che ho imparato a conoscere come se fosse nuova, cercando di restituirla ad una semplicit\u00e0 e ad una cantabilit\u00e0 che a mio avviso funzionano particolarmente per Rachmaninov. Sono molto contento, inoltre, di poter debuttare alla Scala con un concerto cos\u00ec impegnativo, e con l\u2019Orchestra Verdi, che in qualche modo mi ha visto crescere in questi ultimi anni, e con cui ho sempre avuto una fantastica collaborazione in passato. Sono molto fiero, come milanese, di debuttare nel teatro dei milanesi per eccellenza, con l\u2019orchestra Verdi, un\u2019orchestra che avr\u00e0 sempre una memoria speciale per me, i miei primi debutti con concerti importanti (Prokofiev, Rachmaninov), la fiducia di portare sul palco concerti impegnativi che ho sempre sentito verso di me, anche quando le vittorie in contesti internazionali erano ancora lontane a venire. Sono molto grato per questa fantastica opportunit\u00e0, che spero di onorare al meglio.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Programma<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La locandina si apre con una rarit\u00e0 come <em>Vocalise<\/em>, composto da Rachmaninov nel 1912 e dedicato a una cantante amica. L\u2019originale \u00e8 per voce di soprano e pianoforte: sono semplici vocali che l\u2019interprete sceglie a proprio piacere. La natura stessa del pezzo ne sugger\u00ec all\u2019autore e a tanti altri musicisti la trascrizione per ogni sorta di strumento melodico e di insiemi strumentali.<\/p>\n<p>Nei primi anni del Novecento, Rachmaninov esce della crisi creativa che ha attraversato in giovent\u00f9. Affina la sua arte di compositore e di concertista, trionfando con il Secondo concerto per pianoforte, preludio al celeberrimo Terzo e ai suoi capolavori sinfonici. Lavori nei quali si avverte bene il colorismo musicale appreso dai maestri russi, ma insieme gli echi impressionisti della Parigi di Debussy e Ravel.<\/p>\n<p>La Quinta sinfonia segn\u00f2 il \u201critorno\u201d di \u0160ostakovi\u010d dopo le dure critiche ricevute nel 1936 per l\u2019acceso sperimentalismo della sua opera teatrale <em>Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk<\/em>. Ritorno autocritico, ma che sotto la scintillante apparenza cela una piena continuit\u00e0 di linguaggio e di espressione.<\/p>\n<p><strong><em>Biografie<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Zhang Xian <\/strong><em>Direttore. <\/em>Nata a Dandong, in Cina, ha fatto il suo debutto professionale con <em>Le nozze di Figaro<\/em> alla Central Opera House di Pechino all\u2019et\u00e0 di 20 anni. Ha studiato al Conservatorio Centrale di Beijing &#8211; dove ha ottenuto sia il diploma che il Master of Music &#8211; dirigendo per un anno prima di trasferirsi negli Stati Uniti nel 1998. Nel 2002 \u00e8 stata nominata Assistant Conductor della New York Philharmonic, diventandone successivamente Direttore associato e prima titolare della \u201cArturo Toscanini Chair\u201d.<\/p>\n<p>Recentemente \u00e8 stata nominata Direttore musicale della New Jersey Symphony Orchestra, effettiva dalla stagione 2016\/17. Ricopre il medesimo ruolo presso l\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi dal settembre 2009. Tra i momenti salienti della sua collaborazione con laVerdi ricordiamo il concerto ai BBC Proms del settembre 2013, con un programma di arie verdiane (con il tenore Joseph Calleja) e la Sinfonia dal <em>Manfred<\/em> di \u010cajkovskij, trasmesso <em>live<\/em> sulle piattaforme BBC.<\/p>\n<p>Collabora regolarmente con importanti orchestre quali la London Symphony e il Royal Concertgebouw. I suoi impegni pi\u00f9 recenti hanno visto il suo ritorno ai BBC Proms nel luglio 2015 alla testa della BBC National Orchestra of Wales, concerti con la Rotterdam Philharmonic Orchestra e la Gothenburg Symphony Orchestra. Durante la stagione 2015\/16 ha debuttato con l\u2019Orchestre Philharmonique di Strasburgo e l\u2019Orquesta y Coro Nacionales de Espa\u00f1a, ed \u00e8 tornata a dirigere la Netherlands Radio Philharmonic e l\u2019Orchestre National de Belgique.<\/p>\n<p>Lavora costantemente in America del Nord, dove ha tenuto recentemente una settimana di concerti con la Los Angeles Philharmonic, in occasione delle celebrazioni per il nuovo anno cinese, e con la New Jersey Symphony.<\/p>\n<p>Attiva anche nel repertorio operistico, \u00e8 tornata nell\u2019ottobre 2015 all\u2019English National Opera per dirigere <em>Boh\u00e8me <\/em>e ha debuttato nel gennaio 2016 con la Den Norske Opera ne <em>La traviata<\/em>. Dopo il successo di <em>Nabucco <\/em>al Savonlinna Opera Festival (2014), con la Welsh National Opera, torna al Festival nell\u2019estate 2016 per dirigere <em>Otello<\/em>.<\/p>\n<p>Torna spesso nella sua nativa Cina, per dirigere China Philharmonic, Beijing Symphony and Guangzhou Symphony. Un punto di riferimento per i compositori cinesi, nelle ultime stagioni ha diretto <em>Iris Devoilee<\/em> di Qigang Chen con il National Centre for the Performing Arts e la BBC National Orchestra of Wales; nella primavera del 2015, la premiere mondiale di <em>Luan Tan<\/em> di Qigang Chen con la Hong Kong Philharmonic \u2013 un lavoro commissionato dall\u2019orchestra \u2013 e il <em>Resurrection Concerto<\/em> di Tan Dun con la Los Angeles Philharmonic.<\/p>\n<p>Il lavoro con giovani musicisti continua ad avere un ruolo importante nella sua vita. Nel 2011 \u00e8 stata nominata Direttore Artistico della NJO (Dutch Orchestra e Ensemble Academy) e la scorsa estate ha debuttato con la European Union Youth Orchestra a Grafenegg, Amsterdam, Berlin, Rheingau e Bolzano.<\/p>\n<p><strong>Luca Buratto<\/strong>, <em>pianoforte. <\/em>\u00c8 il 2015 Honens Prize Laureate dell\u2019<em>Honens International Piano Competition<\/em>\u00a0(Calgary &#8211; Canada): il premio pianistico pi\u00f9 ricco al mondo, che gli permetter\u00e0 di avere ingaggi per le prossime tre stagioni in Nord America e Canada. Le sue interpretazioni durante il concorso sono state definite \u201cricche di finezza e di una fortissima immaginazione\u201d (<em>Musical America<\/em>), sono state immediatamente riproposte su vari network (Ici Musique, CBC Canada, Medici), e sono ora disponibili come live cd presso il label Honens. Nel 2012 si classifica terzo alla &#8220;XVI International Schumann Competition&#8221; di Zwickau, membro della WFIMC, acquisendo anche il Premio del Pubblico della Radio MDR-Figaro. Nato a Milano ventitre anni fa, Luca \u00e8 ammesso nel 2001 al Conservatorio di Milano nella classe della professoressa Edda Ponti, dove si diploma nel giugno 2010. Dopo aver ottenuto la maturit\u00e0 classica al Liceo &#8220;Berchet&#8221;, studia al Conservatorio di Bolzano, nella classe del maestro Davide Cabassi, dove ottiene il diploma accademico di secondo livello. Debutta nel 2003 nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, nella &#8220;Giornata della Memoria&#8221;, eseguendo musiche di Renzo Massarani, suo bisnonno. Nella Stagione 2013\/14 dell\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdii, diretto da Jader Bignamini, all\u2019Auditorium di Milano, Luca ha suonato il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 op.30 di Rachmaninov. Nella stagione 2016\/17 debutter\u00e0 al Teatro alla Scala di Milano con laVerdi, alla Wigmore Hall di Londra, alla Carnagie Hall di New York, e \u00e8 Artist in Residence al Marlboro Music Festival in Vermont.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Concerto straordinario in collaborazione con Teatro alla Scala Milano &#8211; Teatro alla Scala Domenica 11 settembre 2016, ore 20.00 Rachmaninov Vocalise op. 34 n. 14 Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Do min. op. 18 \u0160ostakovi\u010d Sinfonia n. 5 in Re min. op. 47 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi \u00a0Pianoforte Luca &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59455\/musica\/laverdi-alla-scala.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">laVERDI alla Scala<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59457,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[14053,1494,3861],"class_list":["post-59455","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-musica","tag-accademia-della-scala","tag-laverdi","tag-zhang-xian"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59455","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59455"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59455\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59458,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59455\/revisions\/59458"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59457"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59455"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59455"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59455"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}