
{"id":59403,"date":"2016-09-08T10:02:30","date_gmt":"2016-09-08T08:02:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59403"},"modified":"2016-09-08T10:02:30","modified_gmt":"2016-09-08T08:02:30","slug":"milano-film-festival-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59403\/cinema\/milano-film-festival-2.html","title":{"rendered":"MILANO FILM FESTIVAL"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59406\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/logoMFFdate-nero-300x88.jpg\" alt=\"logoMFF+date-nero\" width=\"300\" height=\"88\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/logoMFFdate-nero-300x88.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/logoMFFdate-nero-768x226.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/logoMFFdate-nero-500x147.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/logoMFFdate-nero.jpg 1222w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59404\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/pubblico_MFF-300x200.jpg\" alt=\"pubblico_MFF\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/pubblico_MFF-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/pubblico_MFF-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/pubblico_MFF-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/pubblico_MFF-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/pubblico_MFF-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/pubblico_MFF.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59405\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/GULISTAN-300x169.jpg\" alt=\"GULISTAN\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/GULISTAN-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/GULISTAN-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/GULISTAN-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/GULISTAN-1280x720.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>MILANO FILM FESTIVAL<\/strong><\/p>\n<p>Milano, 8-18 settembre 2016<\/p>\n<p><strong>La 21\u00b0 edizione di Milano Film Festival si terr\u00e0 dall\u20198 al 18 settembre 2016. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel cuore del distretto Tortona<\/strong><\/p>\n<p>Dopo venti edizioni, il Festival si rimette in gioco e cambia radicalmente i suoi luoghi. <strong>11 giorni di film e ospiti da tutto il mondo<\/strong> in un <strong>nuovo esperimento cinematografico e urbano. <\/strong>Con l\u2019edizione 2016 <strong>Milano Film Festival <\/strong>va ad abitare il polo culturale di <strong>BASE Milano<\/strong> e <strong>MUDEC<\/strong>, con un\u2019<strong>arena all\u2019aperto <\/strong>adiacente ai magazzini del Teatro La Scala, e porta il cinema nel <strong>distretto Tortona <\/strong>gi\u00e0 celebre per design e moda. Si confermano, come location in altra parte della citt\u00e0, il <strong>MIMAT<\/strong> e lo <strong>Spazio Oberdan <\/strong>della Cineteca di Milano, punto di riferimento imprescindibile per chi ama il cinema.<\/p>\n<p><strong>20 + 1 anni \u2013 Nuovo festival, nuova direzione<\/strong><\/p>\n<p>Cambiano i luoghi, ma non gli obiettivi. Con la direzione artistica di <strong>Alessandro Beretta<\/strong> e, da quest\u2019anno, <strong>Carla Vulpiani<\/strong>, nel team da 5 anni, la ricerca del Milano Film Festival prosegue nella ventunesima edizione per offrire al pubblico il cinema emergente internazionale. Storie, visioni e modi di raccontare, tra <strong>opere prime e seconde<\/strong> e <strong>giovani registi<\/strong>, che aprono prospettive su un\u2019idea di cinema inattesa e brillante, dinamica come la citt\u00e0 che ospita il Festival. Non \u00e8 solo il cinema, ma anche l\u2019idea di far incontrare registi e pubblico, discutere, scoprire poetiche, avere occasioni formative, a muovere il Milano Film Festival. Un\u2019occasione culturale e sociale, diretta a un\u2019idea di <strong>cinema aperto<\/strong> che sappia mettersi in discussione.<\/p>\n<p><strong>I partner del 2016<\/strong><\/p>\n<p>Il festival \u00e8 sostenuto dal <strong>Comune di Milano &#8211; Assessorato alla Cultura<\/strong>. Anche per la 21\u00b0 edizione, <strong>Nastro Azzurro<\/strong>, che continua a credere e a investire sui giovani talenti, \u00e8 special project partner e presenta il <strong>Video Talent Award<\/strong>, oltre a essere la birra ufficiale del festival.<\/p>\n<p>Confermano la loro collaborazione: <strong>Gruppo CAP<\/strong>, che gestisce il servizio idrico integrato per oltre due milioni di abitanti, con l&#8217;acqua gratuita per il pubblico del festival e un progetto di produzione a tema, e <strong>Flying Tiger<\/strong> che presenter\u00e0 per il secondo anno il workshop di animazione.<\/p>\n<p>Fra le nuove collaborazioni: la <strong>XXI Triennale<\/strong>, nell\u2019ambito della quale Milano Film Festival porter\u00e0 una riflessione sul futuro del cinema; <strong>SIAE<\/strong>, Societ\u00e0 Italiana degli Autori ed Editori che presenter\u00e0 un programma di giornate dedicate alla promozione e alla formazione dei giovani talenti del panorama cinematografico italiano e internazionale; <strong>Belleville \u2013 La Scuola <\/strong>con un progetto incentrato sulla sceneggiatura,<strong> Olibere Parfums<\/strong>, che propone un concorso per cortometraggi a partire dalle sue fragranze.<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA \u2013 3 CONCORSI<\/strong><\/p>\n<p>Il cuore del programma come ogni anno prevede il <strong>CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI<\/strong>, aperto solo a opere prime e seconde di registi provenienti da ogni parte del mondo, tutte <strong>in anteprima italiana<\/strong>. Filo conduttore delle opere scelte, la reinterpretazione dei generi cinematografici per dare anima a storie che puntino a volte allo spettacolo altre alla riflessione: dall\u2019horror usato in chiave politica in <em>Under the Shadow<\/em>, al musical che rilegge una favola in <em>The Lure<\/em>, al <em>coming of age<\/em> screziato di documentario in <em>Diamond Island<\/em>, per fare alcuni esempi. Negli anni, infine, sono sempre pi\u00f9 importanti i titoli che accettano il Concorso Lungometraggi per l\u2019anteprima italiana, segno della crescita di stima del panorama internazionale verso Milano Film Festival.<\/p>\n<p><strong>Film di apertura<\/strong> (<strong>gioved\u00ec 8 settembre ore 21, MUDEC<\/strong>) <strong><em>Gul\u00eestan, Terre de roses<\/em><\/strong> della regista canadese <strong>Zayn\u00ea Akyol<\/strong>, un racconto in prima persona di un gruppo di guerrigliere del PKK che vivono sulle montagne e nei deserti del Kurdistan, donne rivoluzionarie che combattono per la libert\u00e0 del proprio paese rinunciando a tutto, presentato a <strong>Visions du R\u00e9el <\/strong>e premiato anche a Locarno per la selezione <em>Doc Alliance<\/em>; <strong><em>Baden Baden<\/em><\/strong> della debuttante <strong>Rachel Lang<\/strong>, produzione belgo-francese che racconta un\u2019estate particolare della giovane Ana, tra precariato e legami personali; <strong><em>Jacqueline (Argentine)<\/em><\/strong> del regista statunitense di origine brasiliana <strong>Bernardo Britto<\/strong>, film girato con i-phone che segue la sgangherata fuga di un\u2019informatrice interpretata da Camille Rutherford, in Argentina; <strong><em>Radio Dreams<\/em><\/strong> di <strong>Babak Jalali<\/strong>, premiato al <strong>45\u00b0\u00a0International Film Festival Rotterdam<\/strong>, black comedy in cui un un brillante e incompreso scrittore sogna di unire le culture di Occidente e Oriente nel rock, invitando a suonare con i Kabul Dreams, prima rock band afghana, i Metallica, che accetteranno; <strong><em>Under the Shadow<\/em><\/strong> dell\u2019iraniano <strong>Babak Anvari<\/strong>, presentato come il nuovo <em>The Badabook<\/em> in anteprima mondiale al <strong>Sundance<\/strong>, horror ambientato nella Teheran sotto assedio del 1988, nel momento pi\u00f9 sanguinoso della guerra Iran-Iraq, protagonista una madre e la figlia, minacciate da una forza maligna nel loro stesso appartamento; <strong><em>The Lure<\/em><\/strong> della polacca <strong>Agnieszka Smoczy\u0144ska<\/strong>, musical tra l\u2019eros e l\u2019horror premiato dalla giuria del Sundance che rilegge la fiaba della Sirenetta in un night club stile anni \u201980; <strong><em>Diamond Island<\/em><\/strong>, prima opera di fiction del regista franco-cambogiano <strong><em>Davy Chou<\/em><\/strong>, storia di una formazione ai giorni nostri a Phnom Penh; <strong><em>Victoria<\/em><\/strong> di <strong>Justine Triet<\/strong>, commedia interpretata da Virginie Efira e secondo lungometraggio della regista francese de <em>La bataille de Solf\u00e9rino<\/em>; <strong><em>Mimosas<\/em><\/strong>, opera seconda di <strong>Oliver Laxe<\/strong>, ambientata tra i monti dell&#8217;Atlante marocchino, in cui una carovana asseconda il desiderio di un anziano sceicco di morire ed essere sepolto vicino ai propri cari e <strong>vincitore della Semaine de la Critique<\/strong> a Cannes.<\/p>\n<p>In programma anche il tradizionale <strong>CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI<\/strong>, riservato a registi under 40: quest\u2019anno sono in tutto <strong>55 cortometraggi da 30 paesi<\/strong> che si possono considerare una rappresentazione, fedele o rielaborata, della realt\u00e0, specchi brevi e multiformi, capaci di riprodurre levita\u0300 e asprezze del reale. Tra questi, solide conoscenze del festival e conferme dai Festival internazionali: <strong><em>Ce qui nous eloign\u00e9 <\/em><\/strong>di <strong>Hu Wei<\/strong> da Venezia, <strong>Valparaiso<\/strong> di <strong>Carlo Sironi<\/strong>, premiato a Locarno, <strong>Limbo<\/strong> di <strong>Konstantina Kotzamani<\/strong> da Cannes e <strong><em>A man returned<\/em><\/strong> di <strong>Mahdi Fleifel<\/strong>, Orso d\u2019Argento alla Berlinale.<\/p>\n<p>Infine, terza sezione in concorso, la seconda edizione del <strong>NASTRO AZZURRO VIDEO TALENT AWARD<\/strong>, che incoraggia la sperimentazione di progetti innovativi della produzione video. Il concorso si avvale della tutorship di <strong>Studio Azzurro<\/strong> e si articola in due categorie (Best Innovation on Tools e Best Innovation on Languages) a ognuna delle quali verr\u00e0 assegnato un premio di 3.000 euro.<\/p>\n<p>Nastro Azzurro supporter\u00e0 gli eventi del Milano Film Festival anche attraverso la piattaforma digitale #TiPortaLontano e alla webzine FORWARD MAG.<\/p>\n<p><strong>ALTRE RASSEGNE ED EVENTI SPECIALI<\/strong><\/p>\n<p>Le tre categorie in concorso saranno affiancate come sempre da sezioni fuori concorso, film in anteprima, ospiti, workshop, eventi paralleli.<\/p>\n<p>FOCUS PHILIPPE GRANDRIEUX \u2013 Il regista francese <strong>Philippe Grandrieux<\/strong>, membro della giuria del Concorso Internazionale Lungometraggi, nel suo cinema indaga il confine tra ossessione, psiche e desiderio, attraverso fiction, videosaggi, performance e installazioni. In occasione dell&#8217;anteprima italiana del suo ultimo film <strong><em>Malgr\u00e9 la nuit<\/em><\/strong>, interpretato da Ariane Labed e Roxane Mesquida, Milano Film Festival ne omaggia l&#8217;opera con la proiezione, accompagnata dall&#8217;autore, dei suoi film di fiction: dall\u2019esordio <strong><em>Sombre <\/em><\/strong>(1998), dedicato a un serial killer fuori dagli schemi del genere, al suo pi\u00f9 celebre <strong><em>La vie nouvelle <\/em><\/strong>(2002) fino a <strong><em>Un lac <\/em><\/strong>(2008), menzionato alla Mostra del cinema di Venezia.<\/p>\n<p>FOCUS ALBERT SERRA \u2013 In programma un focus dedicato al catalano <strong>Albert Serra <\/strong>(1975), giovane regista presente durante il Festival dalla poetica in bilico tra classicismo e sperimentazione, amato dal pubblico internazionale e misteriosamente non distribuito in Italia. Il focus, nato in collaborazione con la rivista di critica cinematografica <strong>Filmidee<\/strong>, presenta i film di fiction dell\u2019autore, attivo anche nel documentario e nell\u2019arte contemporanea, partendo dall\u2019anteprima italiana del pi\u00f9 recente <strong><em>La mort de Luis XIV<\/em><\/strong> (2016), presentato al <strong>Festival di<\/strong> <strong>Cannes<\/strong>, che racconta gli ultimi giorni di vita del morente Re Sole interpretato dall\u2019attore culto della Nouvelle Vague <strong>Jean-Pierre L\u00e9aud<\/strong>, e prosegue con altri tre titoli \u2013 proiettati in 35 mm \u2013 <strong><em>Honor de cavalleria <\/em><\/strong>(2006), ispirato dal Don Chisciotte, <strong><em>El cant dels ocells<\/em><\/strong> (2008) e <strong><em>Historia de la meva mort <\/em><\/strong>(<strong>Pardo d\u2019Oro a Locarno 2013<\/strong>) dedicato al tramonto di Casanova.<\/p>\n<p>OMAGGIO AD ANDRZEJ \u017bU\u0141AWSKI \u2013 Irregolare e visionario, per la prima volta il Festival dedica un omaggio a un autore scomparso: <strong>Andrzej \u017bu\u0142awski<\/strong>, mancato a febbraio di quest\u2019anno. Del regista polacco, verranno proiettati in anteprima italiana tre restauri recentemente completati di sue opere prodotte in Polonia: l\u2019esordio <strong><em>La terza parte della notte<\/em><\/strong> del 1971, che fu presentato a Venezia nella celebre edizione non competitiva e provocatoria di Gian Luigi Rondi; il raro <strong><em>The Devil<\/em><\/strong> (1972) e <strong><em>Sul globo d\u2019argento <\/em><\/strong>(1988). Chiude l\u2019omaggio la proiezione di <strong><em>Cosmos <\/em><\/strong>(2015), ultimo controverso lungometraggio presentato nel 2015 a Locarno tratto dall\u2019omonimo romanzo di Witold Gombrowicz.<\/p>\n<p>COLPE DI STATO \u2013 Confermata la dodicesima edizione di <strong>Colpe di Stato<\/strong>, che si sofferma sulla realt\u00e0 complessa del sistema di potere nel mondo, sempre attenta alla sperimentazione del linguaggio e alla documentazione del reale, che si muove quest\u2019anno su due sponde tematiche, quella dei titoli presentati in collaborazione con <strong>Docucity<\/strong>, che esplorano le trasformazioni dello spazio urbano, e quella del confine, in tutte le sue accezioni, geografica, sociale, culturale e religiosa.<\/p>\n<p>Del primo filone fanno parte <strong><em>Tides \u2013 A History of Lives and Dreams Lost and Found (Some broken)<\/em><\/strong> di <strong>Alessandro Negrini<\/strong>, che racconta l\u2019Irlanda del Nord, dove il Foyle separa Derry, citt\u00e0 dei cattolici, da Londonderry, feudo dei protestanti, un confine d\u2019acqua che si \u00e8 fatto, nel tempo e suo malgrado, serbatoio di memorie nella storia accidentata dell\u2019Irlanda del Nord; <strong><em>City Of Dreams: A Musical<\/em><\/strong> di <strong>Brian Hill e Sam Benstead<\/strong>, musical in stile Bollywood che racconta gli slums indiani di Dharavi, Mumbai, attraverso l\u2019occhio dei bambini, una quotidianit\u00e0 terribile e onirica, segnata dall\u2019intenzione di essere felici con quel che si ha; <strong><em>Ovarian Psycos<\/em><\/strong> di <strong>Joanna Sokolowski e Kate Trumbull-LaValle<\/strong>, la conquista della libert\u00e0 delle cosiddette \u201covas\u201d, crew dell\u2019East Side di Los Angeles di donne che si muovono solo in bicicletta, hanno una voce artistica e politica precisa, raccolgono storie e vogliono riconquistare il potere; <strong><em>Tower<\/em><\/strong> della statunitense <strong>Keith Maitland<\/strong>, uno sguardo animato e ricco di azione sulla prima sparatoria di massa in una scuola americana, quando il peggio di un solo uomo ha tirato fuori il meglio di molte altre persone.<\/p>\n<p>Al secondo filone, curato dal critico Alessandro Uccelli, quello dei confini, appartengono <strong><em>La vall\u00e9e du sel<\/em><\/strong> dello svizzero <strong>Christophe M. Saber<\/strong>, ambientato nel mezzo del momento politico peggiore dell&#8217;Egitto, quando un giovane regista torna a casa a Il Cairo, per la prima volta dall&#8217;inizio della rivoluzione e guarda i suoi genitori fronteggiare una situazione che metter\u00e0 in crisi la loro fede e far\u00e0 sorgere dei dubbi sulla loro presenza nel proprio paese; <strong><em>Remember Your Name, Babylon<\/em><\/strong> di <strong>Marie Brumagne e Bram Van Cauwenberghe<\/strong>, dove tra i corridoi di una serra in un mondo coperto di plastica crescono piccole baraccopoli, case di uomini e donne che hanno attraversato il mare in cerca di una vita migliore; <strong><em>Madame B., histoire d&#8217;une Nord-Cor\u00e9enne<\/em><\/strong> di <strong>Jero Yun<\/strong>, storia di Mrs. B che, espatriando illegalmente dalla Corea del Nord, \u00e8 venduta dai suoi contrabbandieri a un contadino cinese, diventa contrabbandiera anch\u2019essa e inizia una battaglia per riunirsi con i suoi figli.<\/p>\n<p>Ultimi titoli in rassegna, infine, <strong><em>The Lovers and the Despot<\/em><\/strong> di <strong>Ross Adam e Robert Cannan<\/strong>, che racconta l&#8217;incredibile storia di un rapimento per scopi culturali ordito alla fine degli anni 70 dal presidente della Corea del Nord, Kim Jong-il, che voleva costruire un&#8217;industria cinematografica Nord Coreana che potesse competere con quella statunitense; e <strong><em>Shadow World<\/em><\/strong> di <strong>Johan Grimonprez<\/strong>, documentario sui retroscena del commercio internazionale di armi basato sull&#8217;acclamato libro di <strong>Andrew Feinstein<\/strong>.<\/p>\n<p>FUORI CONCORSO ED EVENTI SPECIALI<\/p>\n<p>Sempre al di fuori dalle competizioni ufficiali, diverse <strong>anteprime italiane<\/strong>: <strong><em>Uccellacci: 10 anni di BecchiGialli<\/em><\/strong> di <strong>Ciaj Rocchi<\/strong>, documentario che, per la prima volta, ricostruisce la storia del giornalismo a fumetti in Italia testimoniando un unico caso editoriale italiano specializzato in fumetto di realt\u00e0; <strong><em>Queen Kong<\/em><\/strong> di <strong>Monica Stambrini<\/strong> e <strong><em>Insight<\/em><\/strong> di <strong>Lidia Ravviso<\/strong>, entrambi realizzati nell\u2019ambito del progetto <strong>Le Ragazze del Porno<\/strong>; due gli sguardi su problemi d\u2019attualit\u00e0 mondiale, <strong><em>10 Billion \u2013 What\u2019s On Your Plate?<\/em><\/strong> di <strong>Valentin Thurn<\/strong>, documentario che\u00a0 si inserisce nell\u2019acceso dibattito sulla possibilita\u0300 di garantire cibo per tutti, dove la regista cerca possibili soluzioni in tutto il mondo dando spazio all\u2019innovazione, alle visioni del nostro futuro e indicando un percorso sostenibile per garantire la produzione di cibo; <strong><em>Homo Sapiens<\/em><\/strong> dell\u2019austriaco <strong>Nikolaus Geyrhalter<\/strong>, al centro del focus del Festival nel 2015, che torna <strong>in anteprima<\/strong> con un film dedicato a luoghi abbandonati dopo disastri ambientali: uno studio visuale sul rapporto uomo-natura, sulle catastrofi e sul silenzio; un appuntamento per cinefili\u00a0 <em>cult<\/em> con il restauro di <strong><em>Film<\/em><\/strong>, cortometraggio muto del 1965 diretto da <strong>Alan Schneider<\/strong> e interpretato da <strong>Buster Keaton<\/strong>, unica incursione nel cinema di <strong>Samuel Beckett<\/strong> che ne firma la sceneggiatura, orientata sul tema della visione, e <strong><em>Not Film<\/em><\/strong>, documentario di <strong>Ross Lipmann<\/strong> dedicato alla storia del cortometraggio; un altro, invece, per cinefili pop con <strong><em>I Am Your Father<\/em><\/strong> di <strong>Toni Bestard e Marcos Cabot\u00e0<\/strong>, produzione spagnola che vuole rendere onore a David Prowse, l&#8217;attore che ha interpretato Darth Vader nella prima trilogia di Star Wars, il cui volto non \u00e8 stato mai mostrato nei film della saga; sul versante del cinema sperimentale, <strong><em>Tectonic Plate<\/em><\/strong> del pluripremiato regista finlandese <strong>Mika Taanila<\/strong>, film sulla paura di volare, sui controlli di sicurezza e i fusi orari presentato in anteprima alla Berlinale; una doppietta di film per gli amanti della letteratura \u00e8 composta da <strong><em>Uncle Howard<\/em><\/strong> di <strong>Aaron Brookner<\/strong>, sulla vita di <strong>Howard Brookner<\/strong>, regista, sceneggiatore e produttore morto nel 1989 a soli 34 anni, vissuto nella frenetica New York degli anni \u201970 e \u201980 circondato da artisti e intellettuali, autore, fra gli altri, di <strong><em>Burroughs &#8211; The Movie <\/em><\/strong>(1983), unico film autorizzato dal grande scrittore beat <strong>William S. Burroughs<\/strong>; <strong><em>Olmo and the Seagull<\/em><\/strong> di <strong>Petra Costa e Lea Glob<\/strong>, cinema ibrido tra fiction e realt\u00e0 che mostra come una gravidanza si faccia strada nel corpo di un\u2019attrice di teatro e la costringa a rivedere i propri limiti, in una rappresentazione diversa e non stereotipata della maternit\u00e0; <strong><em>Mapplethorpe: Look At The Pictures <\/em><\/strong>di <strong>Fenton Bailey e Randy Barbato<\/strong>, storia della vita e dell&#8217;opera di <strong>Robert Mapplethorpe<\/strong>, artista controverso che ha trasformato la fotografia contemporanea in arte, visto attraverso interviste ai suoi pi\u00f9 stretti collaboratori, da Fran Lebowitz a Debbie Harry, con la speciale partecipazione di Patti Smith; <strong><em>The Banksy Job<\/em><\/strong> di <strong>Ian Roderick Gray e Dylan Harvey<\/strong>, in cui l\u2019artista e ex-porno attore AK 47 ruba un\u2019opera al pi\u00f9 celebre e invisibile street artist del mondo, che tutti conoscono come Banksy; <strong><em>Il pi\u00f9 grande sogno\u00a0<\/em><\/strong>di\u00a0<strong>Michele Vannucci<\/strong>, direttamente da Venezia, storia del sogno di Mirko Frezza, ex criminale romano che vuole far funzionare la mensa per i poveri e costruire un orto dove far lavorare ex-detenuti; due documentari raccontano in diretta cosa voglia dire fare cultura a Milano,<strong> <em>Ancora vivi\u00a0<\/em><\/strong>di\u00a0<strong>Massimo Fanelli<\/strong>, la vera storia della Bar Boon Band, la band musicale fondata dai senzatetto di Milano; <strong><em>Eresia Della Felicita\u0300 &#8211; Le Cinque Giornate Di Milano<\/em><\/strong> di <strong>Alessandro Penta<\/strong>, dove un plotone di 200 adolescenti in maglia gialla diretti da Marco Martinelli (Teatro delle Albe) imbraccia i versi del poeta russo Vladi\u0301mir Majako\u0301vskij.<\/p>\n<p>UNDER SCREEN \u2013 Consolida il tema della ricerca del festival, quest\u2019anno particolarmente attento alle nuove direzioni del cinema, <strong><em>Under Screen \u2013 nuove traiettorie del cinema<\/em><\/strong>, rassegna di incontri e proiezioni ideata per tracciare nell\u2019audiovisivo il \u201cdopo\u201d proposto dalla <strong>XXI Triennale<\/strong> (che chiude il 12 settembre) con Design After Design. Nuovi modi di linguaggio, come nel cinema che gioca con se stesso e il suo immaginario. Ne fanno parte <strong><em>Fear Itself<\/em><\/strong> del giovanissimo regista e critico cinematografico britannico <strong>Charlie Lyne<\/strong>, film di montaggio composto interamente da film gi\u00e0 esistenti, viaggio personale attraverso la paura e il cinema; <strong><em>Lo and behold<\/em><\/strong>, ultimo documentario di <strong>Werner Herzog<\/strong> sulla relazione tra l\u2019uomo e internet, presentato al<strong> Sundance Festival <\/strong>e in collaborazione con il Goethe-Institut Mailand; <strong><em>Les sauteurs<\/em><\/strong> di <strong>Moritz Siebert<\/strong> ed <strong>Estephan Wagner<\/strong>, produzione danese sul tema dei rifugiati, ambientata sulla costa mediterranea settentrionale dell&#8217;Africa con le riprese del malese <strong>Abou Bakar Sidib\u00e9<\/strong>; <strong><em>Solar<\/em><\/strong> di <strong>Manuel Abramovich<\/strong>, lavoro che vede dietro la macchina da presa Flavio Capobianco, che a dieci anni nel 1991 pubblic\u00f2 un libro New Age assieme al fratello, trasformandosi in un caso nazionale, qui alle prese con la ridefinizione del proprio ruolo; <strong><em>The Clones Project<\/em><\/strong>, incontro con <strong>Erdal Inci<\/strong>, artista turco famoso in tutto il mondo come prolifico produttore di loop in Graphic Interchange Format (le GIF), un lavoro imperniato sulla ripetizione del soggetto nell\u2019immagine e della stessa immagine all\u2019infinito; <strong>REMAKE &amp; MATCH &#8211; Il cinema di montaggio di Davide Rapp, <\/strong>architetto e filmmaker milanese, che lavora a un cinema di montaggio che rimette in gioco spazi e immaginario, indagando la storia del cinema; infine l\u2019esibizione-racconto <strong>#RefugeeCameras<\/strong>, in collaborazione con NAGA, le fotografie raccolte da <strong>Kevin McElvaney<\/strong> a partire da 15 camere usa-e-getta affidate a viaggiatori senza pi\u00f9 patria del nostro secolo, in partenza dai campi di Smirne, Lesbo, Atene e Idomeni.<\/p>\n<p>PLEASURE &amp; PAIN &#8211; VISIONI DI MEZZANOTTE \u2013 Per la prima volta Milano Film Festival propone, con la cura dell\u2019esperto di cinema di genere Marco Cacioppo, una sezione dedicata ai film di mezzanotte: quattro opere prime o seconde da vivere a notte fonda, quando il desiderio di emozioni forti si fa pi\u00f9 insistente. In programma, un restauro imperdibile, <strong><em>Multiple Maniacs<\/em><\/strong>, opera prima di <strong><em>John Waters<\/em><\/strong>, geniale <em>enfant terrible<\/em> della new wave americana anni \u201970,\u00a0 <strong><em>Tenemos la carne<\/em><\/strong> di <strong>Emiliano Rocha Minter<\/strong>, esordio apprezzato da Alfonso <strong>Cuar\u00f3n<\/strong> e da Alejandro Gonz\u00e1lez <strong>I\u00f1\u00e1rritu<\/strong>, dove fratello e sorella si introducono in un edificio fatiscente e si trovano a spartire la convivenza con un terzo personaggio demoniaco che li inizia a un viaggio interiore all\u2019insegna del piacere e della violenza pi\u00f9 estremi; <strong><em>The Witch<\/em><\/strong> di <strong>Robert Eggers<\/strong>, noto in versione doppiata, ma proiettato in lingua originale per goderne al meglio l\u2019ambientazione nel 17\u00b0 secolo, quando una famiglia di padri pellegrini \u00e8 sconvolta dalla sparizione del figlio appena nato, di cui viene incolpata la primogenita Thomasin; <strong><em>The Greasy Strangler<\/em><\/strong> di <strong>Jim Hosking<\/strong>, bizzarra commedia horror.<\/p>\n<p>GIMME DANGER \u2013 In collaborazione con la piattaforma di video on demand <strong>Infinity<\/strong>,\u200b \u200b\u200b\u200b\u00e8\u200b \u200bin programma l\u2019<strong>anteprima italiana<\/strong> di <strong><em>Gimme Danger<\/em><\/strong> di <strong>Jim Jarmusch (gioved\u00ec 15 settembre ore 20, Largo del Cinema)<\/strong>, presentato a Cannes, che sar\u00e0 successivamente distribuito nelle sale italiane da BIM. <em>Gimme Danger<\/em> \u00e8 la storia dei primi anni di carriera dell\u2019idolo rock <strong>Iggy Pop<\/strong> e degli <strong>Stooges<\/strong>, un documentario intenso e senza filtri con interviste inedite, aneddoti, rarit\u00e0 dei fan che ricostruisce la rivoluzione di un gruppo di ragazzi che ha cambiato l\u2019immagine e il suono del rock.<\/p>\n<p>La serata sar\u00e0 introdotta dalla premiazione dei cortometraggi e web serie dell&#8217;<strong>Infinity Film Festival<\/strong>.<\/p>\n<p>FOCUS ANIMAZIONE \u2013 In programma la tradizionale <strong>maratona di animazione<\/strong> (<strong>luned\u00ec 12 settembre ore 20.45 in Largo del Cinema e ore 22 al MIMAT) <\/strong>curata dal critico Andrea Lavagnini, quattro ore di racconti illustrati, dipinti, materializzati e modellati che d\u00e0 conto della migliore produzione annuale in campo animato, e <strong>due lungometraggi<\/strong>, lo stopmotion <strong><em>Little from the fish shop <\/em><\/strong>di <strong>Jan Balej<\/strong>, fiaba dark ispirata a <em>La Sirenetta<\/em>, nel solco della tradizione del maestro \u0160vankmajer, che narra in rima e plastilina la storia della giovane Little e della sua sofferta decisione di lasciare casa e famiglia per concedersi all\u2019amore (in collaborazione con l\u2019Istituto Ceco di Cultura); e <strong><em>Psychonauts, the forgotten children <\/em><\/strong>di <strong>Alberto Vazquez<\/strong>, la graphic novel animata a quattro mani da <strong>Alberto V\u00e1zquez<\/strong> e <strong>Pedro Rivero<\/strong>, storia degli adolescenti psiconauti dimenticati Birdboy e Dinky, in fuga da una catastrofe ecologica.<\/p>\n<p>All\u2019interno del Focus Animazione anche <strong>Holy Motors \u2013 Strong Messages from the perfect machines<\/strong>, il workshop di produzione realizzato con il supporto di <strong>Flying Tiger Copenaghen<\/strong> e condotto da <strong>Jeanne Boukraa<\/strong> per la realizzazione di un lavoro collettivo in animazione digitale, grazie anche alla collaborazione tecnica di Wacom che fornir\u00e0 ai partecipanti le tavolette grafiche su cui lavorare.<\/p>\n<p>Completano infine l\u2019ampia sezione degli eventi speciali e fuori concorso: la premiazione di <strong>\u201cFragrances in Motion Awards\u201d<\/strong>, progetto nato in collaborazione con Institut Fran\u00e7ais Milano e Olibere (<strong>mercoled\u00ec 14 settembre ore 20.30, MUDEC<\/strong>); la tradizionale festa di fine anno della <strong>Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti<\/strong> (<strong>al MUDEC il 14 settembre<\/strong>); la partnership sulla prima serata del <strong>Gran Festival del Cinema Muto<\/strong> con la proiezione di <strong><em>Sangue e arena<\/em><\/strong> di <strong>Fred Niblo<\/strong> (<strong>al Teatro Dal Verme il 15 settembre<\/strong>), musicato dal vivo dall\u2019Orchestra dei Pomeriggi Musicali diretta da Alessandro Calcagnile con al pianoforte Rossella Spinosa; una finestra in collaborazione con il <strong>Milano Game Festival<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>DEBUT \u2013 Open platform to meet professionals\u2028<\/strong><\/p>\n<p>Grazie al sostegno di <strong>SIAE<\/strong>, Societ\u00e0 Italiana degli Autori ed Editori, con il patrocinio di <strong>Lombardia Film Commission <\/strong>e in collaborazione con <strong>Belleville \u2013 La Scuola<\/strong>, Milano Film Festival apre al mondo dell\u2019industria rivolta ai giovani registi, produttori e studenti. L\u2019idea \u00e8 di concentrarsi sul primo film, in linea con la ricerca di talenti del Festival toccandone i diversi aspetti: dalla scrittura, alla produzione, alla distribuzione, alla film litteracy (formazione). A partire da una call per soggetti cinematografici per cortometraggi opere prime e seconde lanciata insieme alla scuola di scrittura creativa Belleville, saranno selezionati i progetti che avranno la possibilit\u00e0 di presentare il materiale di ricerca e il soggetto a una platea di buyers, produttori, distributori, registi. Un formato aperto, che si terr\u00e0 <strong>a BASE Milano<\/strong> <strong>dal 13 al 18 settembre<\/strong>, dove incontrare i professionisti del settore e instaurare con loro un contatto diretto di apertura all\u2019industria cinematografica, completato da showcase di organizzazioni professionali internazionali, pitch per produzioni in corso di sviluppo, masterclass e lezioni.<\/p>\n<p><strong>milano film festivalino<\/strong> \u2013 Si riconferma l\u2019appuntamento con il milano film festivalino, il festival dei pi\u00f9 piccoli\u00a0 con un programma ideato appositamente per il loro divertimento di proiezioni a tema e workshop, organizzati da <strong>kiwilab<\/strong>, che si terr\u00e0 <strong>a BASE Milano<\/strong> <strong>sabato 10<\/strong>, <strong>domenica 11 e sabato 17 settembre.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Don Durito <\/strong>cura gli incontri con gli autori, quattro appuntamenti dedicati ai temi cardine tra cui una chiaccherata con gli autori <strong>Valerio Calzolaio<\/strong> e <strong>Telmo Pievani<\/strong> sul migrare, <strong>Marcello Fois<\/strong> e <strong>Alessandro Bertante<\/strong> sul rapporto tra lettore e scrittore e del Festival e un incontro con <strong>Simone Arcagni<\/strong> sulla cultura visioni digitali. Ogni weekend invece, un programma di letture per bambini in collaborazione con <strong>l\u2019Oasi del Piccolo Lettore<\/strong> dalle 11 alle 12 in BASE Milano.<\/p>\n<p><strong>AUDIOVISIVA<\/strong><\/p>\n<p>Parallelamente al programma cinematografico si svolger\u00e0 un <strong>programma musicale modellato sull\u2019interazione tra suono e video<\/strong>, orientato alla musica elettronica, alla sperimentazione visiva e all\u2019esplorazione dei linguaggi espressivi contemporanei. Musica live e dj set, visual acts, showcase di etichette, musicazioni di film e after show. L\u2019architettura industriale di BASE Milano diventer\u00e0 punto nevralgico e anima del festival, con un programma quasi interamente gratuito che comprende oltre 40 artisti dal pomeriggio fino a tarda sera.<\/p>\n<p>Il progetto si ripresenta sotto il nome di\u00a0<strong>audiovisiva<\/strong>, storico format di esterni nato proprio all\u2019interno di Milano film Festival nel 2003 e poi diventato indipendente nel corso della sua storia, cambiando di volta in volta formato e ambientazione. Per l\u2019edizione 2016\u00a0da\u00a0citare l\u2019<strong>inaugurazione<\/strong> \u00e8 affidata a due donne proveniente dalle parti opposte del globo, la coreana <strong>Peggy Gou<\/strong> e la californiana <strong>Kerry LeBon<\/strong>, lo showcase dell\u2019etichetta italiana <strong>Vae Victis<\/strong> con <strong>Ayarcana<\/strong>, <strong>Chevel<\/strong>, <strong>Dj Plant Texture<\/strong> (<strong>sabato 10 settembre<\/strong>), l\u2019appuntamento con la label meneghina <strong>Hormonal Sequenze<\/strong> (<strong>gioved\u00ec 15 settembre<\/strong>) con ospite speciale <strong>Imaginary Forces<\/strong> e l\u2019evento in collaborazione con <strong>Linecheck &#8211; elita<\/strong> che vedr\u00e0 la performance audiovisiva dal vivo del francese <strong>Chassol<\/strong> seguito da <strong>Rival Consoles<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Mediapartner: ABITARE, Film Tv, IBS.it, LongTake, Radio Popolare, Vanity Fair, Wu Magazine, ZERO<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019appuntamento \u00e8 dall\u20198 al 18 settembre 2016; per tutti gli aggiornamenti \u00e8 sempre consultabile il sito <strong><a href=\"http:\/\/www.milanofilmfestival.it\/\">www.milanofilmfestival.it<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Nuova casa stessa anima.<\/p>\n<p>Vi aspettiamo gioved\u00ec 8 settembre dalle ore 19:00 a <a href=\"http:\/\/base.milano.it\/\" target=\"_blank\">BASE Milano<\/a> per l&#8217;edizione 1+ 20 del Milano Film Festival.<\/p>\n<p>Scoprite tutti i nostri <a href=\"http:\/\/www.milanofilmfestival.it\/index.php?id=110\" target=\"_blank\">luoghi<\/a><\/p>\n<p>P.S. Un consiglio per i soliti ritardatari il ponte di Porta Genova \u00e8 chiuso per lavori, per raggiungere BASE Milano \u00e8 necessario passare per Via Savona.Tenetene conto altrimenti arriverete tardi alle proiezioni<\/p>\n<p>Milano Film Festival \u00e8 una produzione esterni*<\/p>\n<p>*<em>esterni \u00e8 un&#8217;impresa culturale che dal 1995 progetta spazi pubblici, disegna servizi per piccole e grandi comunit\u00e0, promuove e realizza eventi di aggregazione, sviluppa campagne di comunicazione necessaria e partecipata. Lavora con enti pubblici e privati in Italia e all&#8217;estero, condividendo competenze, progetti e risorse.<\/em><\/p>\n<p>www.esterni.org<\/p>\n<p><em>Milano Film Festival \u00e8 socio fondatore di Milano Film Network (MFN), un progetto realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo che mette in rete 7 festival milanesi, per offrire una proposta culturale lungo tutto l&#8217;anno e alcuni servizi per chi si occupa di cinema.<\/em><\/p>\n<p><em>Ne fanno parte il Festival del Cinema Africano d&#8217;Asia e America Latina, Festival MIX Milano, Filmmaker, Invideo, Milano Film Festival, Sguardi Altrove Film Festival, Sport Movies &amp; Tv Fest.<\/em><\/p>\n<p>www.milanofilmnetwork.it<\/p>\n<p><em>Milano Film Festival nel 2015 ha ricevuto il prestigioso attestato civico dell\u2019Ambrogino <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0\u00a0 MILANO FILM FESTIVAL Milano, 8-18 settembre 2016 La 21\u00b0 edizione di Milano Film Festival si terr\u00e0 dall\u20198 al 18 settembre 2016. 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