
{"id":59363,"date":"2016-09-06T14:28:36","date_gmt":"2016-09-06T12:28:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59363"},"modified":"2016-09-06T14:28:36","modified_gmt":"2016-09-06T12:28:36","slug":"palazzo-un-sogno-mantova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59363\/arte\/palazzo-un-sogno-mantova.html","title":{"rendered":"Palazzo Te Un sogno fatto a Mantova"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Paola-Di-Bello-Rear-Window_MantovaCasaMonica.tif\" rel=\"attachment wp-att-59364\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59364\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Paola-Di-Bello-Rear-Window_MantovaCasaMonica.tif\" alt=\"Paola Di Bello Rear Window_MantovaCasaMonica\" width=\"1\" height=\"1\" \/><\/a> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59365\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Grazia-Toderi-Luci-per-K222-300x193.jpg\" alt=\"Grazia Toderi, Luci per K222\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Grazia-Toderi-Luci-per-K222-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Grazia-Toderi-Luci-per-K222-768x494.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Grazia-Toderi-Luci-per-K222-500x321.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>Seconda stazione 7.9 &#8211; 13.11\/2016<\/strong><\/p>\n<p>Palazzo Te, Il Cinema del Carbone, Palazzo d\u2019Arco<\/p>\n<p><em>\u201cLa poesia \u00e8 restituire alle cose, fra le quali viviamo, e agli esseri con cui viviamo, la pienezza della loro presenza a se stessi.\u201d\u00a0\u00a0 Yves Bonnefoy <\/em><\/p>\n<p>Dal 7 settembre a Palazzo Te la seconda stazione di<strong> <em>Un sogno fatto a Mantova<\/em><\/strong> a completamento di un percorso espositivo, iniziato l\u201911 giugno, che si concluder\u00e0 il 13 novembre. \u00c8 un progetto per Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016 nato da un\u2019idea di Cristiana Collu e curato da Saretto Cincinelli.<\/p>\n<p><strong><em>Un sogno fatto a Mantova<\/em><\/strong> &#8211; il titolo cita un omonimo scritto del poeta Yves Bonnefoy &#8211; nasce dall\u2019idea che la citt\u00e0 possa essere intesa come luogo e teatro della costruzione della comunit\u00e0. Si assume che la citt\u00e0, nella sua stessa forma storica, sia una lunga \u201cconversazione\u201d capace di custodire la possibilit\u00e0 di un rapporto profondo e segreto tra parole, persone, cose. Un rapporto che nel caso di Mantova consente di congiungere l\u2019alba rinascimentale della modernit\u00e0 con il contemporaneo.<\/p>\n<p>La seconda stazione ospita nelle Fruttiere di Palazzo Te opere di artisti italiani e internazionali: la serie di opere <em>Vedere <\/em>di <strong>Luca Pancrazzi<\/strong>; le videoinstallazioni <em>Stefania<\/em>, <em>Da solo<\/em>, <em>Nuvole #1 <\/em>e <em>Nuvole #2<\/em> di <strong>Luca Rento<\/strong>;<em> Family ties II<\/em> dell\u2019artista spagnola <strong>Eulalia Valldosera<\/strong>; <em>Exposure #9<\/em> di <strong>Barbara Probst<\/strong>; le stampe fotografiche <em>Rear Window <\/em>di <strong>Paola di Bello<\/strong>.<strong> Paolo Meoni <\/strong>propone il video <em>Silhouette <\/em>e le stampe <em>Dusty Landscape #1 <\/em>e <em>Dusty Landscape #2;<\/em> <strong>Grazia Toderi<\/strong>, gi\u00e0 protagonista della prima stazione al Teatro Bibiena con il suo <em>Luci per K222<\/em>, presenta ora<em> Fantasia<\/em>.<\/p>\n<p>Otto gli scatti del fotografo <strong>Armin Linke <\/strong>tra cui: <em>Ghazi Barotha hydroelectric project, workers, Hattian Pakistan<\/em>; <em>Restaurant view, Cairo Egypt<\/em>; <em>Parque del Retiro, Madrid Spain<\/em>; <em>Alvar Aalto, Library (1927-1935), Viipuri (Vyborg) Russia<\/em>; <em>G8 Summit, Genova Italy<\/em>.<\/p>\n<p>Tutti i lavori sono stati selezionati per il loro <u>riferirsi alla citt\u00e0, all\u2019architettura e agli spazi del vivere condiviso<\/u> per costruire attorno alle loro opere un discorso sulla citt\u00e0 nella sua complessit\u00e0.<\/p>\n<p>Una citt\u00e0 vista come luogo condiviso, letta da diversi punti di vista &#8211; come nei lavori di Paola di Bello, che ha fotografato Mantova da finestre di case, uffici e alberghi &#8211; e che attraverso la sperimentazione e il contemporaneo diventa anche luogo comune, riconnettendo memoria e innovazione e recuperando la tradizione, per dare vita a una rappresentazione del presente e a un immaginario futuro.<\/p>\n<p>Dalle Fruttiere il progetto si estende in altri luoghi della citt\u00e0 &#8211; dal 7 settembre al 13 novembre anche il Cinema del Carbone propone brevi video d\u2019autore prima della normale programmazione cinematografica &#8211; e va a integrare e arricchire il percorso espositivo della prima stazione composto dalle opere: <em>Figura<\/em> e <em>Grande donna<\/em> di <strong>Alberto Giacometti<\/strong>; <em>Fall III<\/em> di <strong>Antony Gormley<\/strong>; <em>Dance<\/em> di <strong>Hans Op De Beeck<\/strong>; <em>Cavallo<\/em>, <em>Rinoceronte <\/em>e <em>Ghepardo <\/em>di <strong>Davide Rivalta<\/strong> a Palazzo Te, di cui si pu\u00f2 ammirare anche la grande scultura <em>Orso<\/em> nel giardino romantico di Palazzo d\u2019 Arco.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019arte contemporanea gioca un ruolo centrale nel palinsesto di Mantova 2016 &#8211;\u00a0 ha dichiarato il sindaco Mattia Palazzi. &#8211;\u00a0 <em>Un sogno fatto a Mantova<\/em> lega in modo vitale presente e passato e costituisce pertanto un momento qualificante della proposta culturale. Artisti italiani e internazionali propongono una riflessione sugli spazi del vivere condiviso della citt\u00e0 mediante immagini fotografiche e video. Questa esposizione permette di guardare Mantova attraverso nuovi e inediti punti di vista in grado di mutare il rapporto fra soggetto e ambiente migliorando le dinamiche del vivere comune.\u201d<\/p>\n<p>\u201cIl Centro ha pensato di produrre questo progetto espositivo per contiguit\u00e0 con un tema che rappresenta uno degli assi di lavoro principali dell\u2019istituzione &#8211; spiega il Presidente Stefano Baia Curioni di Palazzo Te &#8211; l\u2019idea che il rapporto con la storia possa, vivificato, irrorare la capacit\u00e0 di \u201cvedere\u201d il futuro possibile della citt\u00e0 e della sua gente: Mantova, con le sue ricchezze squadernate e le sue ricchezze nascoste. Il desiderio \u00e8 che questa possa essere l\u2019occasione di uno sguardo pensante sul presente, e anche di un vedere generoso, capace anche di riconoscere chi oggi, attorno, prima e dopo la mostra, sta costruendo la citt\u00e0 come spazio comune, inclusivo, avvolgente e se possibile accogliente.\u201d<\/p>\n<p>Il progetto <em>Un sogno fatto a Mantova<\/em> \u00e8 prodotto dal Centro Internazionale d\u2019Arte e di Cultura di Palazzo Te e dal Museo Civico di Palazzo Te, con la collaborazione di Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Amici di Palazzo Te e dei Musei mantovani, Fondazione di Palazzo d\u2019Arco, Il Cinema del Carbone, e con il contributo di Eni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda stazione 7.9 &#8211; 13.11\/2016 Palazzo Te, Il Cinema del Carbone, Palazzo d\u2019Arco \u201cLa poesia \u00e8 restituire alle cose, fra le quali viviamo, e agli esseri con cui viviamo, la pienezza della loro presenza a se stessi.\u201d\u00a0\u00a0 Yves Bonnefoy Dal 7 settembre a Palazzo Te la seconda stazione di Un sogno fatto a Mantova a &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59363\/arte\/palazzo-un-sogno-mantova.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Palazzo Te Un sogno fatto a Mantova<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59365,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[18512],"class_list":["post-59363","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-palazzo-te-mantova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59363","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59363"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59363\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59366,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59363\/revisions\/59366"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59365"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}