
{"id":59310,"date":"2016-05-27T10:30:13","date_gmt":"2016-05-27T08:30:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59310"},"modified":"2016-09-04T10:52:40","modified_gmt":"2016-09-04T08:52:40","slug":"fondazione-golinelli-alla-15-mostra-internazionale-architettura-venezia-padiglione-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59310\/la-biennale-20122014\/fondazione-golinelli-alla-15-mostra-internazionale-architettura-venezia-padiglione-italia.html","title":{"rendered":"Fondazione Golinelli  alla 15\u00b0 Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, Padiglione Italia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59311\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/esterno_GB-300x169.jpg\" alt=\"esterno_GB\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/esterno_GB-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/esterno_GB-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/esterno_GB-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/esterno_GB.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>diverserighestudio (Simone Gheduzzi, Nicola Rimondi, Gabriele Sorichetti) per la seconda volta dalla sua nascita viene selezionato alla <strong>15\u00b0 Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, Padiglione Italia.<\/strong> Il titolo della proposta curatoriale elaborata da Tam associati \u00e8 &#8220;taking care &#8211; progettare per il bene comune&#8221; vuole essere una prova tangibile di come l&#8217;architettura possa contribuire a diffondere e rendere efficaci i principi di cultura, socialit\u00e0, partecipazione, salute, integrazione, legalit\u00e0 in qualsiasi luogo e a qualsiasi scala. Diverserighestudio presenter\u00e0 l&#8217;Opificio Golinelli, la Cittadella della Conoscenza e della Cultura, commissionata dalla Fondazione Golinelli ed inaugurata ad ottobre 2015 che risulta esserne un esempio esportabile nel mondo .<\/p>\n<p>Qui la Fondazione Golinelli svolge le proprie attivit\u00e0 formative, didattiche e culturali che fanno capo alle aree progettuali (Scuola delle idee, Scienze in pratica, Giardino delle imprese, Educare a educare, Arte scienza e conoscenza). Le attivit\u00e0 della Fondazione, dall&#8217;apertura di Opificio, hanno registrato gi\u00e0 100 mila presenze fra studenti, insegnanti, artisti, scienziati e famiglie.<\/p>\n<p>Occorre sottolineare come il connubio Committente &#8211; Progettista, nel caso dell&#8217;Opificio Golinelli, sia assai fruttifero: infatti\u00a0 <strong>Fondazione Golinelli e diverserighestudio, hanno <\/strong>recentemente vinto anche il <strong>Premio Urbanistica 2015<\/strong>. Il concorso indetto dalla rivista scientifica dell\u2019Istituto Nazionale di Urbanistica che dal 2006 seleziona i progetti preferiti dai visitatori di Urbanpromo, l\u2019evento nazionale di riferimento per il marketing urbano e territoriale organizzato da Inu e da Urbit.<\/p>\n<p><em>Di che colore \u00e8 un confine?<\/em> Questo l\u2019interrogativo che si \u00e8 posto all\u2019origine della progettazione lo studio bolognese volendo comprendere quali possano essere le soluzioni architettoniche che permettono di considerare &#8220;la soglia&#8221; come un sistema trascendentale. L\u2019Opificio Golinelli \u00e8 il risultato dell\u2019attivit\u00e0 di ricerca multidisciplinare che diverserighestudio da sempre svolge e che caratterizza il loro studio di progettazione.<\/p>\n<p>L&#8217;Opificio Golinelli \u00e8 pensato come metafora cittadina in cui tutte le attivit\u00e0 assumono la forma di contenitori ideali, icone di edifici simbolo del nostro tessuto urbano come il Municipio, la Scuola ed il Cantiere che ne rappresenta il continuo lavorio di cui una Citt\u00e0 necessita per vivere. Infine lo spazio pubblico atto ad accogliere attivit\u00e0 polifunzionali, supporto di socialit\u00e0 in cui si posizionano i servizi comuni. Si realizza dunque una architettura dalla dimensione intima, legata allo studio e al lavoro che si svolge all&#8217;interno dei contenitori ideali, ed una relazionale collocata sulle connessioni alle attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Permanete e temporaneo convivono nel medesima architettura.<\/p>\n<p>diverserighestudio progetta uno spazio con un esterno locale, riqualifica un edificio industriale esistente che si contestualizza, ed un interno globale, interconnesso con il mondo attraverso modalit\u00e0 di lavoro open, realizzato secondo tre principi generatori con i quali si vuole contribuire ad incentivare lo studio e la sperimentazione:<\/p>\n<p>1) la strategia del non finito: prevede la non occupazione di tutta la superficie interna disponibile permettendo all&#8217;Opificio di essere adattabile nel tempo garantendogli possibilit\u00e0 di implementazione<\/p>\n<p>2) il paradosso architettonico: si vuole contrapporre alla visione dello studio scientifico, abituato ad utilizzare strumenti che permettono di ingrandire un elemento particolare, infinitamente piccolo, ad una visione pi\u00f9 concettuale, artistica, infinitamente grande. Lo studio della luce e delle prospettive enfatizza tale espressione.<\/p>\n<p>3) la sinestesia architettonica che immagina l&#8217;Opificio Golinelli essere oltre che un contenitore ideale per lo studio e la ricerca anche un supporto ideale per l&#8217;esposizione artistica, soddisfacendo simultaneamente due esigenze educative, quella scientifica e quella artistica.<\/p>\n<p>La possiamo intendere come un luogo che manifesta responsabilit\u00e0 sociale, che favoriisce la crescita intellettuale ed etica dei giovani che possono cos\u00ec vivere il fituro senza paura,\u00a0 <em>un\u2019architettura che educa<\/em>.<\/p>\n<p>L&#8217;Opificio \u00e8 esempio di luogo industriale rigenerato, fertile alla sperimentazione scientifica e alla innovazione sociale. Contemplare questi luoghi all&#8217;interno dello sviluppo urbano significa anticipare i grandi temi di ricerca sulla citt\u00e0 complessa ridefinendo il significato di \u201cstato di abbandono\u201d e permettendo una rilettura inclusiva di tali spazi; da significato negativo a significante progettuale, catalizzatore sociale e culturale, pretesto di metamorfosi di usi e di spazi che, una volta ripensati, tornano in vita riutilizzando quello che esiste gi\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>diverserighestudio (Simone Gheduzzi, Nicola Rimondi, Gabriele Sorichetti) per la seconda volta dalla sua nascita viene selezionato alla 15\u00b0 Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, Padiglione Italia. 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