
{"id":59248,"date":"2016-05-02T00:15:51","date_gmt":"2016-05-01T22:15:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59248"},"modified":"2016-09-02T00:24:59","modified_gmt":"2016-09-01T22:24:59","slug":"nouvelles-richesses-padiglione-francese-biennale-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59248\/la-biennale-20122014\/nouvelles-richesses-padiglione-francese-biennale-venezia.html","title":{"rendered":"Nouvelles Richesses ? Padiglione francese Biennale di Venezia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59249\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/8d77cc382cf06c1248476ab3bacbb93d05c4cbbd-300x225.jpg\" alt=\"8d77cc382cf06c1248476ab3bacbb93d05c4cbbd\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/8d77cc382cf06c1248476ab3bacbb93d05c4cbbd-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/8d77cc382cf06c1248476ab3bacbb93d05c4cbbd-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/8d77cc382cf06c1248476ab3bacbb93d05c4cbbd-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/8d77cc382cf06c1248476ab3bacbb93d05c4cbbd.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>La 15a Mostra Internazionale di Architettura &#8211; La Biennale di Venezia &#8211; si svolger\u00e0 dal 28 maggio al 27 novembre 2016 (giornate professionali il 26 e il 27 maggio) nei Giardini e all\u2019Arsenale, nonch\u00e9 nel centro storico della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Il Padiglione francese A seguito di un invito a presentare progetti lanciato dall\u2019Istituto francese, operatore del Padiglione francese, il Ministero degli Affari esteri e dello Sviluppo internazionale assieme al Ministero della Cultura e della Comunicazione, hanno scelto il progetto Nouvelles Richesses ? proposto dall\u2019equipe Obras-Fr\u00e9d\u00e9ric Bonnet e dal Collettivo AJAP14. Questo progetto si inserisce appieno nel tema Reporting from the front, del Curatore della Biennale, l\u2019architetto cileno Alejandro Aravena, vincitore del premio Prix Pritzker 2016.<\/p>\n<p>Il Curatore spiega cos\u00ec la sua scelta: \u201cCi sono ancora molte battaglie da vincere e molte frontiere che occorre ancora espandere per poter migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019ambiente edificato e, di conseguenza, la qualit\u00e0 di vita delle persone. Sono sempre di pi\u00f9 le persone sul pianeta alla ricerca di un luogo decente in cui poter vivere e le condizioni per raggiungere tale scopo si fanno di ora in ora sempre pi\u00f9 ardue. Reporting from the front si propone di mostrare a un pubblico pi\u00f9 vasto cosa significa migliorare la qualit\u00e0 della vita mentre si lavora al limite, in circostanze difficili (&#8230;). Vorremmo imparare da quelle architetture che, nonostante la scarsit\u00e0 di mezzi, esaltano ci\u00f2 che \u00e8 disponibile invece di protestare per ci\u00f2 che manca\u201c. Alejandro Aravena propone di valorizzare \u201calcuni successi che meritano di essere raccontati, casi esemplari che vale la pena condividere e in cui l\u2019architettura ha fatto, sta facendo e dove far\u00e0 la differenza in queste battaglie e per queste frontiere\u201c.<\/p>\n<p>Nouvelles Richesses<\/p>\n<p>Il progetto Nouvelles Richesses ? sviluppato nel Padiglione francese dall\u2019equipe Obras-Fr\u00e9d\u00e9ric Bonnet e dal Collettivo AJAP14 apporta un contributo singolare a questo dibattito e si presenta come un vero e proprio impegno di tutti i giorni per un ambiente di vita di qualit\u00e0. Il progetto mostra in che modo, ovunque in Francia, nascano nuove organizzazioni e si ridefiniscano le potenzialit\u00e0 dei territori, in particolare quelli rurali e periurbani. Testimonia anche la vitalit\u00e0 dell\u2019architettura francese, la sua esperienza e la sua capacit\u00e0 di rispondere ai problemi emergenti.<\/p>\n<p>L\u2019approccio degli architetti \u00e8 decisamente ottimista: \u201cNoi non crediamo alla vertigine della concorrenza dei territori, noi crediamo invece che vi siano ovunque immense risorse, complementariet\u00e0, valori latenti che baster\u00e0 mobilitare, rivelare, fertilizzare\u201c. L\u2019architetto, qui, non disegna un grande edificio emblematico, ma rivolge piuttosto la sua attenzione verso edifici pi\u00f9 ordinari, valorizzando l\u2019architettura della vita di ogni giorno, al servizio di tutti. Il suo ruolo non si ferma a quello di costruttore, \u00e8 il testimone impegnato nella trasformazione del territorio, dove molti altri &#8211; politici, cittadini, imprese &#8211; sono coinvolti.<\/p>\n<p>La scenografia<\/p>\n<p>La proposta per il Padiglione francese si basa su una forte presenza locale ricorrendo ai contributi delle Scuole nazionali superiori di architettura, dei Consigli di architettura, urbanistica e ambiente (CAUE), della rete delle Maisons dell\u2019architettura e della consulenza architettonica dello Stato, con l\u2019intento di valorizzare l\u2019abbondanza e la variet\u00e0 delle realizzazioni su tutto il territorio nazionale. La scenografia \u00e8 al servizio della ricchezza del contenuto. Prende forma attorno a un discorso esteso al territorio e non solo attraverso un\u2019esposizione di architettura in senso tradizionale. Per allestire il progetto, l\u2019equipe decide per un impianto in due grandi parti. La sala centrale presenta situazioni ordinarie, trasformate da un intervento architettonico: \u00e8 la banalit\u00e0 accentuata. I siti raggruppano dieci progetti selezionati dalla Commissione e fotografie selezionate dal Collettivo France(s) Territoire Liquide. Le sale periferiche declinano tre temi trasversali, riproducendo le sperimentazioni e i cambiamenti in atto: l\u2019ambiente sociale come humus del progetto di architettura; le filiere costruttive, l\u2019emozione del ben edificato, il know-how; il vivaio che, restituendo le numerose testimonianze delle Scuole, delle Maisons di architettura e degli architetti consultati, rivela la diversit\u00e0 della struttura di questi approcci, l\u2019estensione del \u201cfronte\u201c su tutto il territorio<\/p>\n<p>Il progetto editoriale Il catalogo prende la forma di un libro-oggetto, un carnet di viaggio che fornisce un inventario della trasformazione del quotidiano operata dall\u2019architettura. Il libro \u00e8 pubblicato dalla casa editrice Fourre-Tout, a Liegi (Belgio).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La 15a Mostra Internazionale di Architettura &#8211; La Biennale di Venezia &#8211; si svolger\u00e0 dal 28 maggio al 27 novembre 2016 (giornate professionali il 26 e il 27 maggio) nei Giardini e all\u2019Arsenale, nonch\u00e9 nel centro storico della citt\u00e0. Il Padiglione francese A seguito di un invito a presentare progetti lanciato dall\u2019Istituto francese, operatore del &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59248\/la-biennale-20122014\/nouvelles-richesses-padiglione-francese-biennale-venezia.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Nouvelles Richesses ? 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