
{"id":59231,"date":"2016-09-01T14:48:24","date_gmt":"2016-09-01T12:48:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=59231"},"modified":"2016-09-01T14:48:24","modified_gmt":"2016-09-01T12:48:24","slug":"festival-della-mente-xiii-edizione-sarzana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/59231\/cultura\/festival-della-mente-xiii-edizione-sarzana.html","title":{"rendered":"Festival della Mente  XIII edizione  Sarzana"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59232\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Festival-della-Mente-archivio-39-300x200.jpg\" alt=\"Festival della Mente - archivio (39)\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Festival-della-Mente-archivio-39-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Festival-della-Mente-archivio-39-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Festival-della-Mente-archivio-39-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Festival-della-Mente-archivio-39-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Festival-della-Mente-archivio-39-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-59233\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/09\/Logo_Festival-della-Mente-300x220.jpg\" alt=\"Logo_Festival della Mente\" width=\"300\" height=\"220\" \/><\/p>\n<p>La <strong>tredicesima edizione<\/strong> del <strong>Festival della Mente<\/strong>, il primo festival in Europa dedicato alla creativit\u00e0, si svolge a <strong>Sarzana<\/strong> dal <strong>2 <\/strong>al <strong>4 settembre<\/strong> con la direzione scientifica di<strong> Gustavo Pietropolli Charmet<\/strong> e la direzione artistica di <strong>Benedetta Marietti<\/strong>. Il festival \u00e8 promosso dalla <strong>Fondazione Carispezia <\/strong>e dal<strong> Comune di Sarzana <\/strong>(<u>www.festivaldellamente.it<\/u>)<\/p>\n<p>Tre giornate con <strong>61 relatori<\/strong> italiani e internazionali e <strong>39 appuntamenti<\/strong> tra incontri, workshop, spettacoli e momenti di approfondimento culturale dedicati ai processi creativi. Filo conduttore dell\u2019edizione 2016 \u00e8 lo<strong> spazio<\/strong>, indagato con un linguaggio accessibile per un pubblico ampio e intergenerazionale da grandi scienziati, scrittori, artisti, fotografi, architetti, filosofi, psicologi, storici, in relazione ai cambiamenti, alle tematiche e ai problemi del vivere contemporaneo<\/p>\n<p>La sezione per bambini e ragazzi, quest\u2019anno curata da <strong>Francesca Gianfranchi<\/strong>, \u00e8 un vero e proprio festival nel festival con <strong>30<\/strong> <strong>ospiti <\/strong>e<strong> 22 eventi <\/strong>(45 con le repliche) ed \u00e8 realizzata con il contributo di <strong>Carispezia Cr\u00e9dit Agricole<\/strong><\/p>\n<p>Quest\u2019anno sono <strong>pi\u00f9 di 500 i giovani volontari<\/strong>, anima del festival, che contribuiscono con il loro impegno ed entusiasmo a creare il clima di accoglienza che ha sempre decretato l\u2019unicit\u00e0 del Festival della Mente<\/p>\n<p>\u00abIl festival sar\u00e0 come sempre dedicato all&#8217;indagine dei processi creativi, e quest&#8217;anno abbiamo scelto come filo conduttore la parola \u201cspazio\u201d\u00bb dichiarano Gustavo Pietropolli Charmet e Benedetta Marietti \u00abDallo spazio urbano allo spazio interstellare, dallo spazio delle relazioni allo spazio geometrico, \u201cspazio\u201d \u00e8 un concetto molto attuale, che racchiude molteplici significati e pu\u00f2 essere letto in molti modi. Attraverso il concetto di spazio \u00e8 possibile cos\u00ec indagare i pi\u00f9 importanti temi della contemporaneit\u00e0 e affrontare campi diversi del sapere, \u201cspaziando\u201d dalle pi\u00f9 recenti scoperte scientifiche agli ambiti di pensiero artistico e umanistico, in linea con la vocazione multidisciplinare e divulgativa del Festival della Mente\u00bb.<\/p>\n<p><strong><u>PROGRAMMA<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Apre l\u2019edizione 2016 la <u>lezione inaugurale<\/u> del filosofo <strong>Salvatore Veca<\/strong>: \u201cUn\u2019idea di spazio pubblico\u201d. Uno dei tratti distintivi di una democrazia \u00e8 l\u2019ampiezza e la ricchezza del suo spazio pubblico: uno spazio sociale e non istituzionale. Lo spazio in cui possono emergere potenzialit\u00e0 altrimenti non espresse, bisogni altrimenti non visibili. Quando i confini di questo spazio sono vietati o ristretti la qualit\u00e0 di una democrazia mostra un deficit significativo<\/p>\n<p><strong>LO SPAZIO DELL\u2019ATTUALIT\u00c0<\/strong><\/p>\n<p><u>Che cosa oggi possiamo chiamare \u201ccasa\u201d<\/u>? Nel mondo globalizzato che ha abbattuto confini e distanze, dov\u2019\u00e8 il posto cui sentiamo di appartenere? Interrogativi che diventano drammatici per uno scrittore della diaspora ebraica come <strong>Jonathan Safran Foer<\/strong>, che racconta la fine della stabilit\u00e0 dei rapporti familiari, in una conversazione con il giornalista <strong>Ranieri Polese<\/strong> sulla paternit\u00e0, l\u2019identit\u00e0 ebraica, il rapporto con Israele, gli affetti, la memoria.<\/p>\n<p><u>Dei confini della famiglia<\/u> parla anche la sociologa <strong>Chiara Saraceno<\/strong>: in un\u2019epoca caratterizzata da forte mobilit\u00e0 geografica, le singole famiglie hanno confini mobili non solo dal punto di vista relazionale, bens\u00ec anche dal punto di vista geografico e nazionale.<\/p>\n<p>In Italia vivono oggi cinque milioni di stranieri: <u>la convivenza con l\u2019immigrazione<\/u> \u00e8 al centro del dibattito pubblico e dello scontro politico. L\u2019esperto di demografia <strong>Gianpiero Dalla Zuanna<\/strong> ne fa una lettura con numeri e dati aggiornati.<\/p>\n<p>Nuovi confini si stanno disegnando nelle geografie globali: popoli in fuga si espandono dal sud del mondo verso il nord. Ma non sono questi gli unici confini esistenti: la saggista <strong>Gabriella Caramore<\/strong> esplora anche <u>i confini dell\u2019anima<\/u>, interrogandosi sul perch\u00e9 del bene e sulla linea sottile che lo divide dal male.<\/p>\n<p><u>Cosa intendiamo quando parliamo di innovazione?<\/u> Dietro questa parola abusata vi sono percorsi concreti, tortuosi e affascinanti. <strong>Massimiano Bucchi<\/strong>, docente di scienza e tecnologia, ripercorre alcune delle intuizioni che hanno cambiato le nostre vite e che emergono da processi collettivi, non da geni isolati: dalla forchetta al kalashnikov, dal mouse allo spaghetti western.<\/p>\n<p><u>I mondi digitali raccolgono le nostre tracce<\/u> e le nostre azioni in rete e con queste producono calcoli che orientano e governano sempre pi\u00f9 la nostra vita: come mai certe informazioni hanno la precedenza su altre? Come si possono indovinare i comportamenti futuri dell\u2019utente sulla base dei suoi comportamenti passati? Risponde a queste domande il sociologo francese<strong> Dominique Cardon<\/strong>. L\u2019incontro ha il sostegno dell\u2019Institut Fran\u00e7ais Italia.<\/p>\n<p><u>Il posto di lavoro non c\u2019\u00e8 pi\u00f9<\/u>. L\u2019esperto di nuovi media <strong>Riccardo Staglian\u00f2<\/strong> spiega le radicali contromisure da prendere per evitare che web, robot e macchine rimpiazzino il lavoro dell\u2019uomo.<\/p>\n<p><u>La scuola \u00e8 un organismo vivo<\/u>:<strong> Christian Raimo<\/strong> e <strong>Marco Balzano<\/strong>, entrambi docenti e scrittori, considerano lo \u201cspazio-classe\u201d un laboratorio politico permanente, dove educare \u2013 con la letteratura, la storia, la filosofia \u2013 al pensiero critico e al confronto.<\/p>\n<p>Il romanziere <strong>Bruno Arpaia<\/strong> e il giornalista e scrittore <strong>Alessandro Zaccuri<\/strong> dialogano sul <u>tema dei rifiuti e delle scorie<\/u>: il primo immagina un futuro nel quale l\u2019Europa \u00e8 stata consegnata al deserto; il secondo esplora gli usi narrativi e artistici della spazzatura.<\/p>\n<p><u>Che cosa si nasconde dietro il successo delle fiction<\/u>? Ne parlano il poeta <strong>Valerio Magrelli<\/strong> e il giornalista <strong>Andrea Gentile<\/strong> nella conferenza \u201cUn continente emerso: le serie tv\u201d.<\/p>\n<p><u>Diamo spazio alla stupidit\u00e0<\/u>. Esiste in tutti i campi dello scibile umano: dalla politica alla religione, dalla filosofia alla letteratura e all\u2019arte, dalla vita sociale a quella quotidiana. Ne parla il matematico, logico e saggista <strong>Piergiorgio Odifreddi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>LO SPAZIO DELLA SCIENZA<\/strong><\/p>\n<p>Con il fisico del CERN <strong>Guido Tonelli<\/strong> ripercorriamo <u>la nascita dello spazio e del tempo<\/u>: comprenderne l\u2019origine vuol dire ricostruire i meccanismi attraverso i quali l\u2019universo ha acquistato le caratteristiche materiali che ci sono familiari e, forse, conoscere qualcosa della sua fine.<\/p>\n<p>L\u2019immunologo <strong>Alberto Mantovani<\/strong>, il ricercatore italiano pi\u00f9 citato nella letteratura scientifica internazionale, spiega le <u>connessioni tra il sistema immunitario e quello nervoso centrale<\/u>. L\u2019analisi di queste connessioni costituisce una delle frontiere nello studio delle difese immunitarie.<\/p>\n<p><u>C\u2019\u00e8 vita solo sul nostro pianeta?<\/u> Non sembra, risponde l\u2019astrofisico <strong>Giovanni Bignami<\/strong>: abbiamo trovato materia nobile \u2013 quella che compone stelle e pianeti \u2013 in cielo e nelle comete, manca poco per capire che i marziani siamo noi.<\/p>\n<p>La scoperta dei <u>neuroni specchio<\/u>, da parte di <strong>Giacomo Rizzolatti<\/strong>, avvenne quasi casualmente mentre il neuroscienziato studiava il sistema motorio di una scimmia, ma ha rivoluzionato l\u2019idea che abbiamo della mente umana, affascinando non solo scienziati ma anche psicologi e filosofi. Nel dialogo con il giornalista <strong>Antonio Gnoli<\/strong> ne ripercorre la scoperta e le sue implicazioni.<\/p>\n<p><strong>LO SPAZIO DELLA MENTE<\/strong><\/p>\n<p>Di \u201c<u>Nuovi maschi: adolescenza, coppia, paternit\u00e0<\/u>\u201d si parla con la psicoanalista <strong>Simona Argentieri<\/strong>, lo psicoterapeuta <strong>Stefano Gastaldi<\/strong> e la psicologa <strong>Giovanna Montinari<\/strong>, per analizzare lo sviluppo di un \u201cmaschile\u201d che si confronta con nuovi stimoli e nuove aperture (sezione <em>approfonditaMente<\/em>).<\/p>\n<p>La <u>ribellione<\/u> non \u00e8 suscitata dalla rabbia: \u00e8 invece una nobile attivit\u00e0 della ragione per opporsi allo sfruttamento dell\u2019uomo sull\u2019uomo. La ragione, afferma il neurobiologo <strong>Lamberto Maffei<\/strong>, non vuole rivoluzioni, ma rispetto dei diritti fondamentali, quali istruzione, sanit\u00e0 e giustizia uguali per tutti.<\/p>\n<p>Gli psichiatri <strong>Paolo Boccara<\/strong>, <strong>Paola Carbone<\/strong> e <strong>Giuseppe Riefolo<\/strong> esplorano le analogie tra la stanza di analisi e la sala cinematografica. Il <u>cinema<\/u> piace tantissimo ai giovani, \u00e8 per loro l\u2019occasione di dare forma alle emozioni; per gli adulti \u00e8 invece la possibilit\u00e0 di immergersi in storie da ragazzi e cos\u00ec ritrovare l\u2019intimit\u00e0 vivificante con l\u2019adolescenza (sezione <em>approfonditaMente<\/em>).<\/p>\n<p>Le persone con autismo ad alto funzionamento, o Asperger, hanno una mente straordinaria, che permette un\u2019osservazione privilegiata sui mondi della percezione sensoriale, dell\u2019elaborazione del pensiero e delle emozioni. <u>La diversit\u00e0 sfida la nostra societ\u00e0<\/u>, perch\u00e9 solo da essa nascono modi di pensare ricchi e propositivi: un talk show su quanto potente, stupefacente e ancora ignota sia la mente umana \u00e8 quello condotto dal medico <strong>Paolo Cornaglia Ferraris<\/strong>, lo scrittore e poeta <strong>Giorgio Gazzolo<\/strong>, il compositore <strong>Nicola Gomirato<\/strong>, il neurologo <strong>Gianvito Martino<\/strong>, lo psichiatra <strong>Luca Pani<\/strong> e il filosofo <strong>Enrico Valtellina<\/strong> che si occupa di <em>disability studies <\/em>(sezione <em>approfonditaMente<\/em>).<\/p>\n<p><strong>LO SPAZIO DELL\u2019ARTE E DELLA RAPPRESENTAZIONE<\/strong><\/p>\n<p><u>Lo spazio \u00e8 insieme collettivo e individuale<\/u>: all\u2019interno di questa relazione complessa l\u2019architetto interviene con il suo progetto. Ma come \u00e8 possibile parlare il linguaggio del presente, sapendo che lo spazio che ci \u00e8 dato proviene dal passato, mentre \u00e8 sempre di pi\u00f9 il futuro prossimo a dettare le regole del gioco? Si confrontano su questo tema l\u2019architetto <strong>Cino Zucchi<\/strong> e il teorico dell\u2019arte e del design <strong>Aldo Colonetti<\/strong>.<\/p>\n<p>La storica dell\u2019arte<strong> Anna Ottani Cavina<\/strong> ci parla delle origini del <u>dipingere <em>en plein air<\/em><\/u>. Gli artisti abbandonarono gli atelier per immergersi nella natura: ci\u00f2 accadde essenzialmente in Italia e gli artisti inglesi, francesi, tedeschi, danesi interpretarono e dipinsero il nostro paesaggio, rendendolo memorabile.<\/p>\n<p>Dovunque nel mondo proliferano <u>graffiti e murales<\/u>. C\u2019\u00e8 chi li vuole cancellare \u2013 i difensori del candore delle pareti e della pulizia murale \u2013 e c\u2019\u00e8 chi li vuole proteggere perch\u00e9 potrebbero avere un valore di mercato. Qual \u00e8 la posta in gioco di questa guerra? Rispondono il sociologo <strong>Alessandro Dal Lago<\/strong>, l\u2019illustratrice <strong>Serena Giordano<\/strong> e l\u2019autore di murales mariani<strong> Ex Voto <\/strong>(sezione <em>approfonditaMente<\/em>).<\/p>\n<p>Attraverso disegni e parole il saggista e scrittore <strong>Marco Belpoliti<\/strong> racconta <u>l\u2019idea della casa<\/u> come guscio e ci guida alla scoperta di spazi che abbiamo ogni giorno sotto gli occhi, partendo dalle pagine del poeta Gaston Bachelard e consultando scritti di autori del Novecento e contemporanei.<\/p>\n<p><strong>Alberto Casiraghy<\/strong> e <strong>Josef Weiss<\/strong> sono veri e propri artisti del libro, che stampano ancora con caratteri mobili. Il regista <strong>Silvio Soldini <\/strong>in un <u>film<\/u> dal titolo \u201cIl fiume non sbaglia mai\u201d racconta il loro lavoro, che sembra vivere in un mondo a parte, lontano dalla frenesia contemporanea (sezione <em>approfonditaMente<\/em>).<\/p>\n<p><strong>LO SPAZIO DEL VIAGGIO <\/strong><\/p>\n<p>Cosa resta di un <u>viaggio nei deserti americani<\/u>? Ottomila chilometri costellati di imprevisti e digressioni attraverso California, Arizona, Nevada, Texas e Louisiana: il pubblico pu\u00f2 ripercorrerli con il fotografo <strong>Ramak Fazel<\/strong>, lo scrittore <strong>Giorgio Vasta<\/strong> e il giornalista <strong>Michele Lupi<\/strong>.<\/p>\n<p>Come \u00e8 fatto il nostro mondo e con quali strumenti possiamo misurarlo? E dopo averlo misurato, come possiamo rappresentarlo per condividerlo con gli altri o riprodurlo in differenti scale? Dalle unit\u00e0 aristoteliche di tempo, azione e luogo, alle unit\u00e0 di misura: il fisico e matematico <strong>Claudio Bartocci<\/strong> e la scrittrice <strong>Chiara Valerio<\/strong> spiegano <u>come la matematica racconta il mondo<\/u> e fino a dove ci ha portati, con e senza mappe<\/p>\n<p>La <u>proiezione immaginativa<\/u> \u00e8 uno degli aspetti fondamentali del viaggio: lo scrittore <strong>Attilio Brilli<\/strong> racconta come le grandi mete di viaggi siano sempre prima immaginate e poi esperite.<\/p>\n<p><strong>LE TRILOGIE<\/strong><\/p>\n<p>Due le trilogie proposte quest\u2019anno dal festival: la prima con lo studioso del pensiero antico <strong>Matteo Nucci<\/strong>, al Canale Lunense. Venerd\u00ec 2 settembre Nucci affronta <u>i miti e i personaggi dei poemi omerici<\/u> ne \u201cLo spazio della parola\u201d, focalizzandosi sull\u2019abilit\u00e0 oratoria di Elena e Odisseo; sabato 3 \u00e8 la volta de \u201cLo spazio dell\u2019assenza\u201d, dedicato a Patroclo e Andromaca e domenica 4 de \u201cLo spazio del sogno\u201d su Penelope e Achille. I tre incontri sono accompagnati da letture dell\u2019attrice <strong>Valentina Carnelutti<\/strong>.<\/p>\n<p>Come ogni anno, lo storico <strong>Alessandro Barbero <\/strong>chiude ciascuna delle serate della manifestazione con una lezione in piazza Matteotti su \u201cLo spazio della guerra\u201d, ripercorrendo <u>le tre Guerre d\u2019Indipendenza<\/u> che portarono all\u2019unificazione dell\u2019Italia.<\/p>\n<p><strong>GLI SPETTACOLI<\/strong><\/p>\n<p>La creativit\u00e0 non si ferma di notte: il Festival della Mente si riconferma palcoscenico di anteprime.<\/p>\n<p>In anteprima italiana il nuovo spettacolo di <strong>Igudesman &amp; Joo<\/strong>, \u201cPlay it again\u201d: uno show sottosopra, capovolto, che parte dall\u2019invocazione del pubblico di \u201csuonarla di nuovo\u201d e offre maestria e divertimento.<\/p>\n<p>Gli artisti<strong> Nada Malanima<\/strong> e <strong>Fausto Mesolella<\/strong> portano in scena un racconto in parole e musica delle vicende di Leonida, una donna che scopre se stessa e il proprio posto nel mondo quando ormai la vita sembra esserle gi\u00e0 alle spalle.<\/p>\n<p>\u201cLa voce della strada. Parole, suoni e immagini raccolti lungo la via Appia\u201d \u00e8 un racconto di viaggio in cui lo scrittore <strong>Paolo Rumiz <\/strong>rievoca l\u2019avventura magnifica e terribile vissuta lungo la pi\u00f9 antica via europea, assieme all\u2019autore<strong> Alessandro Scillitani<\/strong> che descrive gli spazi attraversati con montaggi visuali e sonori, accompagnati dal vivo dalle musiche da lui composte lungo il cammino.<\/p>\n<p>Dall\u2019antica Grecia fino a oggi il coro \u00e8 sempre stato il fondamento del teatro. Da questa considerazione prende avvio la lezione di teatro del drammaturgo e regista <strong>Marco Martinelli<\/strong>, che attraverso il canto e la danza con un gruppo di ragazzi del territorio spezzino \u2013 incontrati la sera stessa \u2013 illustra come pu\u00f2 essere fecondo il rapporto tra il teatro e la societ\u00e0, tra la scena e la vita.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Cederna<\/strong> omaggia la memoria di Gianmaria Testa con la lettura di brani di <em>Da questa parte del mare<\/em>, un libro nato dal concept album di Testa sulle migrazioni moderne.<\/p>\n<p><strong>LA COLLANA \u00abI LIBRI DEL FESTIVAL DELLA MENTE\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Prosegue con grande successo la pubblicazione de <em>i Libri del Festival della Mente<\/em>: la collana \u00e8 curata da Benedetta Marietti, promossa dalla Fondazione Carispezia ed edita da Laterza.<\/p>\n<p>Il Festival della Mente \u00e8 divenuto nel tempo un vero e proprio produttore di contenuti editoriali: saggi che grandi nomi della scienza, delle arti, della filosofia e della letteratura, del teatro e del cinema, della psicoanalisi hanno appositamente elaborato sui temi da loro proposti alla manifestazione. Sono 24 i titoli pubblicati sinora e circa 195.000 le copie vendute. In occasione della tredicesima edizione del festival, uscir\u00e0 a fine agosto un nuovo volume: <strong><em>Gli africani siamo noi<\/em><\/strong> di <strong>Guido Barbujani<\/strong>. Un viaggio nella storia dell\u2019umanit\u00e0 e delle sue migrazioni, dal Paleolitico alle grandi scoperte della genetica del Novecento, per rispondere alle domande sollevate dai movimenti migratori che investono oggi il pianeta: come combattere la xenofobia, il razzismo, il rifiuto del diverso.<\/p>\n<p><strong>Biglietti<\/strong>: \u20ac 3,50 incontri per adulti e per bambini (gratuita la lezione inaugurale); \u20ac 7,00 spettacoli e <em>approfonditaMente <\/em>(lezioni-laboratorio a numero chiuso, della durata di circa 120 minuti).<\/p>\n<p><strong>Informazioni e prevendita biglietti: <\/strong><u>www.festivaldellamente.it<\/u><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 La tredicesima edizione del Festival della Mente, il primo festival in Europa dedicato alla creativit\u00e0, si svolge a Sarzana dal 2 al 4 settembre con la direzione scientifica di Gustavo Pietropolli Charmet e la direzione artistica di Benedetta Marietti. 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