
{"id":58722,"date":"2016-07-05T16:09:36","date_gmt":"2016-07-05T14:09:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=58722"},"modified":"2016-07-05T16:09:36","modified_gmt":"2016-07-05T14:09:36","slug":"studio-museo-francesco-messina-milano-mio-nome-cavallo-pamuk-icom","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/58722\/arte\/studio-museo-francesco-messina-milano-mio-nome-cavallo-pamuk-icom.html","title":{"rendered":"Studio Museo Francesco Messina di Milano Il mio nome \u00e8 cavallo Pamuk ICOM"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-58725\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/07\/image-300x168.jpg\" alt=\"image\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/07\/image-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/07\/image-500x279.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/07\/image.jpg 680w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>il mio nome \u00e8 cavallo<\/strong><\/p>\n<p><strong>Immagini tra Oriente e Occidente<\/strong><\/p>\n<p>Studio Museo Francesco Messina di Milano<\/p>\n<p>5 luglio \u2013 25 settembre 2016<\/p>\n<p>Inaugurazione: marted\u00ec 5 luglio ore 18:00<\/p>\n<p><em>Promossa dal Comune di Milano<\/em><\/p>\n<p><em>Prodotta da Officina Libraria<\/em><\/p>\n<p><em>con il Patrocinio di ICOM, International Council of Museums<\/em><\/p>\n<p><em>e la collaborazione dell&#8217;Institut du Monde Arabe di Parigi<\/em><\/p>\n<p>con il sostegno di DACA Vetrine<\/p>\n<p><strong>Dal 5 luglio, lo Studio Museo Francesco Messina, nel cuore dell\u2019antica zona romana della citt\u00e0 di Milano, celebra l&#8217;immagine del cavallo con 20 opere preziose, dove maestri d&#8217;Oriente incontrano maestri d&#8217;Occidente. Una straordinaria selezione di pezzi. Dalla Roma antica all&#8217;Impero Ottomano, dal Rinascimento al Seicento. Per la prima volta in Italia, una testa di cavallo sasanide, prestata eccezionalmente dal Louvre di Parigi.<\/strong><\/p>\n<p>Il Comune di Milano &#8211; Servizio Case Museo e Progetti Speciali, promuove, negli spazi della chiesa sconsacrata di San Sisto, sede dello <strong>Studio Museo Francesco Messina<\/strong>, una mostra dedicata all\u2019iconografia del cavallo fra Oriente e Occidente. La mostra, dal titolo \u00abIl mio nome \u00e8 cavallo\u00bb si inserisce nei programmi di ICOM, la 24th General Conference of the International Council of Museums. Patrocinato da ICOM, il progetto prende ispirazione dalle pagine del libro <em>Il mio nome \u00e8 Rosso <\/em>di Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura,<em> keynote speaker<\/em> alla conferenza internazionale dei musei.<\/p>\n<p><strong>Nel celebre libro di Pamuk,<\/strong> pubblicato in Italia da Einaudi come tutti i volumi dell\u2019autore, viene affrontato un tema di grande attualit\u00e0, la convivenza fra culture e popoli, sullo sfondo di un paesaggio artistico condiviso e unanimemente rispettato. Protagonista del giallo, ambientato alla fine del Cinquecento alla corte del sultano, \u00e8 la figura emblematica del cavallo, ritratto dai miniaturisti secondo un&#8217;iconografia occidentale, naturalistica, erede della tradizione estetica veneziana. La mostra restituisce questo ponte fra Est e Ovest, attraverso un viaggio ideale che vede proprio nella figura del cavallo un elemento di congiunzione.<\/p>\n<p>Prodotta da Officina Libraria e ideata da Maria Fratelli, dirigente del servizio Case Museo del Comune di Milano, la mostra \u00e8 curata dalla storica dell\u2019arte Chiara Gatti. Il suggestivo allestimento che evoca, sullo sfondo dei cavalli esposti, paesaggi dal sapore antico e mediorientale, \u00e8 un progetto <em>site-specific<\/em> dell&#8217;architetto Fabio Fornasari.<\/p>\n<p>La figura del cavallo, protagonista della cultura visiva di popoli distanti fra loro, tanto cronologicamente quanto geograficamente, ritorna in un <strong>Auriga<\/strong> ritratto nel mosaico pavimentale della Villa di Baccano a Roma, ma anche nella splendida <strong>Testa di cavallo<\/strong>, di cultura Sasanide, rinvenuta a Kerman, nell&#8217;Iran sud-orientale, e conservata nel D\u00e9partement des Antiquit\u00e9s orientales del Louvre, da cui giunge in Italia oggi per la prima volta.<\/p>\n<p>Dall&#8217;Institut du Monde Arabe di Parigi, partner dell&#8217;iniziativa, proviene un cavallino scolpito su un <strong>Frammento di giara <\/strong>scoperto a Susa, in Iran occidentale, che scalpita su un fregio ornamentale di memoria classica.<\/p>\n<p><strong>Importanti le opere in arrivo dalle collezioni dei musei civici milanesi, tutti raccolti attorno a questo progetto. <\/strong><\/p>\n<p>La stampa con <strong>Teste di cavallo di scuola leonardesca<\/strong>, custodite alla Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli; una coppia di disegni con <strong>Teste di cavallo <\/strong>legate all&#8217;iconografia dei Dioscuri, prestati dal Gabinetto dei Disegni del Castello; una <strong>Armatura da cavallo iraniana del Cinquecento <\/strong>conservata al Mudec, il Museo delle Culture, oltre a un prezioso <strong>Manoscritto bolognese della Pharsalia<\/strong>, datato 1373, con illustrazioni attribuite a Nicol\u00f2 di Giacomo, prestato dalla Biblioteca Trivulziana. E, ancora, un <strong>Gian Giacomo Trivulzio a cavallo<\/strong> dalle Raccolte d&#8217;arte applicata del Castello, accostato al bronzetto di un <strong>Cavallo al passo<\/strong>, di scuola leonardesca, in prestito dalla C\u00e0 d&#8217;Oro di Venezia.<\/p>\n<p>Restaurati per l&#8217;occasione, due esemplari del Museo Poldi Pezzoli, fra cui spicca il <strong>Bar\u0101ki, una testiera per cavallo,<\/strong> di provenienza persiana, con un cartiglio sulla fronte che reca l&#8217;iscrizione araba \u201cIl sultano\u201d.<\/p>\n<p>Il percorso contempla un <strong>capitolo moderno<\/strong> punteggiato di <strong>dieci bronzetti<\/strong> che lo scultore <strong>Francesco Messina<\/strong> ha dedicato al tema del cavallo, nel recupero delle fonti di ispirazione classiche.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 arricchita da un catalogo bilingue italiano\/francese edito da Officina Libraria con schede scientifiche dei singoli pezzi a cura di studiosi italiani, fra cui Chatia Cicero, Serena Colombo, Chiara Fabi, Simone Ferrari, Marzia Pontone, oltre a due saggi firmati appositamente dal direttore dell&#8217;Institut du Monde Arabe di Parigi, Eric Delpont, e dal conservatore del D\u00e9partement des Antiquit\u00e9s orientales del Louvre, Julien Cuny.<\/p>\n<p>Progetto di allestimento a cura dell&#8217;architetto Fabio Fornasari<\/p>\n<p>con la collaborazione di Lucilla Boschi<\/p>\n<p>Studio grafico di Paola Gallerani per Officina Libraria<\/p>\n<p>Progetto grafico di Elisabetta Martelli per il Servizio Case Museo e Progetti Speciali<\/p>\n<p>Traduzioni di Myrtille Montaud e Nunzia De Palma<\/p>\n<p>Arazzi digitali di MAKE, Milano<\/p>\n<p><strong>Studio Museo Francesco Messina<\/strong><\/p>\n<p>Via San Sisto 4\/A, 20123 Milano<\/p>\n<p>Marted\u00ec &#8211; domenica<\/p>\n<p>Ore 10:00 \u2013 18:00<\/p>\n<p>Ingresso libero<\/p>\n<p>Per informazioni: 02.88447965<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>il mio nome \u00e8 cavallo Immagini tra Oriente e Occidente Studio Museo Francesco Messina di Milano 5 luglio \u2013 25 settembre 2016 Inaugurazione: marted\u00ec 5 luglio ore 18:00 Promossa dal Comune di Milano Prodotta da Officina Libraria con il Patrocinio di ICOM, International Council of Museums e la collaborazione dell&#8217;Institut du Monde Arabe di Parigi &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/58722\/arte\/studio-museo-francesco-messina-milano-mio-nome-cavallo-pamuk-icom.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Studio Museo Francesco Messina di Milano Il mio nome \u00e8 cavallo Pamuk ICOM<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":58725,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[11253,18251,17,18222,14996],"class_list":["post-58722","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-icom","tag-il-mio-nome-e-cavallo","tag-milano","tag-pamuk","tag-studio-museo-francesco-messina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58722","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58722"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58722\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58726,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58722\/revisions\/58726"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58725"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58722"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58722"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58722"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}