
{"id":58558,"date":"2016-06-29T00:43:34","date_gmt":"2016-06-28T22:43:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=58558"},"modified":"2016-06-29T00:43:34","modified_gmt":"2016-06-28T22:43:34","slug":"battaglia-foundry-sculpture-prize-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/58558\/arte\/battaglia-foundry-sculpture-prize-2016.html","title":{"rendered":"Battaglia Foundry Sculpture Prize 2016"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-58559\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/Dear-Polyp-300x212.jpg\" alt=\"Dear Polyp\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/Dear-Polyp-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/Dear-Polyp-768x543.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/Dear-Polyp-500x353.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-58560\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/The-blue-ones-outside.-Photo-Charlotte-Bell-img2-300x200.jpg\" alt=\"The blue ones outside. 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Vetrina internazionale per la creativit\u00e0 emergente, il Premio \u00e8 un\u2019iniziativa volta a sostenere una pratica artistica internazionale d\u2019eccellenza applicata alla scultura in bronzo, con il monitoraggio, la selezione e la formazione dei giovani artisti per consegnarli, con la produzione di nuovi lavori, al sistema dell\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p>Dopo un&#8217;approfondita analisi dei cinque progetti finalisti da parte del Comitato di selezione internazionale, la scelta \u00e8 ricaduta sullo scultore <strong>Nicolas Deshayes <\/strong>(1983, Nancy, Francia) per la sua ricerca artistica e tecnica.<\/p>\n<p>La giuria del premio &#8211; composta da tre professionisti di profilo internazionale dell&#8217;arte contemporanea e dalla Fonderia Artistica Battaglia, nelle persone di <strong>Camilla Bonzanigo <\/strong>(Cultura e Sviluppo, Fonderia Artistica Battaglia), <strong>Martin Clark <\/strong>(Direttore del Bergen Kunsthall), <strong>Alberto Salvadori <\/strong>(Direttore Artistico del Museo Marino Marini) e <strong>Moritz Wesseler <\/strong>(Direttore del Kolnischer Kunstverein) &#8211; ha selezionato l\u2019opera <strong><em>Dear Polyp<\/em><\/strong> poich\u00e9 contiene in s\u00e9 la vitalit\u00e0 per\u00a0immaginare un nuovo futuro tecnico della scultura in bronzo, con l\u2019utilizzo del bronzo come conduttore termico.<\/p>\n<p>L\u2019opera di Nicolas Deshayes si \u00e8 caratterizzata per la sua originale interpretazione del tradizionale processo di fusione a cera persa \u2013 una tra le pi\u00f9 antiche tecniche scultoree di tutti i tempi, che oggi sta raccogliendo nuovo interesse nell\u2019arte contemporanea. L&#8217;artista parte dal poliuretano espanso, fino poi ad intervenire direttamente sul modello in cera, in una personale rielaborazione condotta con un approccio articolato e innovativo.<\/p>\n<p>Inoltre a differenza dell\u2019usuale freddezza del metallo stampato, la temperatura emanata dalla scultura finita, collegata con tubature a un sistema di riscaldamento dell\u2019acqua &#8211; che fa s\u00ec che l\u2019opera si scaldi e si raffreddi come un organismo vivente &#8211; inviter\u00e0 all\u2019interazione tramite il tatto, offrendo una sensualit\u00e0 sensoriale nuova all\u2019esperienza artistica.<\/p>\n<p>Il Battaglia Foundry Sculpture Prize 2016, oltre una <strong>borsa di studio<\/strong> e una <strong>residenza d\u2019artista<\/strong> della durata di un mese presso la Fonderia Artistica Battaglia, che si svolger\u00e0 tra giugno e luglio 2016, offre a Nicolas Deshayes opportunit\u00e0 di <strong>realizzare l\u2019opera proposta in progetto <\/strong>in stretta collaborazione con Fonderia Artistica Battaglia, che seguir\u00e0 tecnicamente le fasi di lavorazione dell\u2019intero processo.<\/p>\n<p><strong><em>Dear Polyp<\/em><\/strong> sar\u00e0 presentata ufficialmente al pubblico a Milano il prossimo settembre, nell\u2019ambito di una <strong>mostra <\/strong>in cui saranno esposti tutti i progetti che hanno animato l\u2019edizione 2016 del <strong>Battaglia Foundry Sculpture Prize<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Premio opera come un vero e proprio osservatorio privilegiato sui protagonisti della creativit\u00e0 emergente in ambito contemporaneo e rappresenta una sorta di sfida per i giovani artefici delle arti plastiche contemporanee, invitati a misurarsi con una tecnica tanto nobile, nella cornice di uno degli spazi pi\u00f9 significativi della produzione scultorea bronzea della storia dell\u2019arte italiana.<\/p>\n<p>Da sempre attenta a interpretare lo spirito del tempo, la <strong>Fonderia Artistica Battaglia<\/strong> agisce anche come vera e propria istituzione culturale, sostenendo artisti, promuovendo progetti in collaborazione con le pi\u00f9 interessanti voci del panorama artistico nazionale e internazionale e ampliando costantemente la propria rete con i protagonisti della scena artistica nazionale e internazionale che include musei pubblici e privati, artisti, curatori, gallerie, centri di ricerca, istituti scientifici o legati al mondo della tecnica, ponendosi sempre come propulsore di nuove idee artistiche.<\/p>\n<p>Tutte le informazioni e i materiali relativi al Battaglia Foundry Sculpture Prize 2016 sono disponibili al sito internet: <strong><a href=\"http:\/\/www.bfsculptureprize.com\">www.bfsculptureprize.com<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Battaglia Foundry Sculpture Prize #01<\/strong><\/p>\n<p>c\/o Fonderia Artistica Battaglia<\/p>\n<p>Via Stilicone 10 &#8211; 20154 Milano Italy<\/p>\n<p><a href=\"mailto:bfsp@fonderiabattaglia.com\">bfsp@fonderiabattaglia.com<\/a> | Tel. +39 02.341.071<\/p>\n<p><strong>www.fonderiabattaglia.com<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Dear Polyp<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Bronzo patinato, tubatura in rame, acqua calda.<\/p>\n<p>Di Nicolas Deshayes<\/p>\n<p>L\u2019opera vincitrice, che verr\u00e0 realizzata in collaborazione con Fonderia Artistica Battaglia, \u00e8 una scultura in bronzo patinato che sar\u00e0 collegata attraverso tubature a un sistema di riscaldamento dell\u2019acqua, cos\u00ec che l\u2019opera si scaldi e raffreddi come un organismo vivente. Il modello in cera per la scultura sar\u00e0 realizzato a partendo da un campione di schiuma di poliuretano espanso.<\/p>\n<p>La cera sar\u00e0 scaldata e piegata in una contorsione tridimensionale, arrivando ad assomigliare a un sistema digerente annodato o un Nastro di M\u00f6bius intestinale.<\/p>\n<p>Una volta fuso in bronzo, l\u2019opera sar\u00e0 attraversata da una tubatura idraulica flessibile, inserita nella cavit\u00e0 della scultura e connessa tramite valvole a un <em>boiler<\/em> ad acqua bollente molto simile a un radiatore standard. L\u2019acqua gorgogliante, passando attraverso le tubature all\u2019interno della scultura, scalder\u00e0 velocemente la superficie metallica. Il bronzo, infatti, \u00e8 una lega composta da 87% di rame, metallo dall\u2019elevatissimo potere conduttivo.<\/p>\n<p>Questo progetto \u00e8 la conseguenza dell\u2019interesse di Nicolas Deshayes per il ciclo della materia, organica e inorganica, e per i processi che la interessano, dall\u2019industriale al corporale e viceversa.<\/p>\n<p>Nicolas Deshayes ama usare forme e materiali che possano allo stesso tempo essere seduttivi e disturbanti. <em>Dear Polyp<\/em> \u00e8 una scultura densa e simile a un tumore ma anche morbida e voluttuosa, che richiama le increspature degli abiti o la morbidezza delle forme nell\u2019Arte Barocca. La finitura verde e oro suggerir\u00e0 un\u2019ossidazione o un\u2019erosione corporale.<\/p>\n<p>Questa proposta \u00e8 conseguenza di una serie recente di lavori dal titolo <em>Darling, Gutter<\/em> (<em>gutt<\/em> significa \u201cbudella\u201d), un gruppo di rilievi in jesmonite collegati tramite tubi all\u2019impianto di riscaldamento della galleria.<\/p>\n<p>Lo scopo che Nicolas Deshayes vuole ottenere, d\u2019altro canto, \u00e8 quello di creare una scultura a tutto tondo che possa essere collocata all\u2019interno come all\u2019esterno, dove i suoi repentini sbalzi di temperatura possano ottenere l\u2019effetto desiderato.<\/p>\n<p><strong>Nicolas Deshayes<\/strong><\/p>\n<p>Nicolas Deshayes (1983, Nancy, Francia) vive e lavora a Londra.<\/p>\n<p>Ha studiato Scultura al Chelsea College of Art and Design (2002-2005) e al Royal College of Art (2007-2009).<\/p>\n<p>Tra le sue ultime mostre personali si contano: <em>Darling<\/em>,<em> Gutter<\/em>, Glasgow Sculpture Studios, 2015; <em>Becoming Soil<\/em>, Jonathan Viner Gallery, Londra, 2015 e <em>Crude Oil<\/em>, S1 Artspace, Sheffield, 2013.<\/p>\n<p>Nel 2015 ha esposto presso la Tate St. Ives, Regno Unito; al Fridericianum, Kassel, Germania; alla Leeds City Art Gallery, Regno Unito e al Koppe Astner, Glasgow, Regno Unito.<\/p>\n<p>Attualmente \u00e8 incluso nel <em>British Art Show 8 a Inverleith House, Edimburgo, Regno Unito; e le sue prossime mostre si svolgeranno tra Londra e Parigi.<\/em><\/p>\n<p><strong>Artisti selezionati <\/strong><strong>Battaglia Foundry Sculpture Prize 2016<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>JULIEN CREUZET (1986, Francia)<\/li>\n<li>NICOLAS DESHAYES (1983, Francia)<\/li>\n<li>ALICIA FRANKOVICH (1980, Nuova Zelanda)<\/li>\n<li>RODRIGO HERNANDEZ (1983, Citt\u00e0 del Messico)<\/li>\n<li>NICOLAS PARTY (1981, Svizzera)<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Comitato di selezione <\/strong><strong>Battaglia Foundry Sculpture Prize 2016<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>GIOVANNI CARMINE &#8211; Kunsthalle Sankt Gallen<\/li>\n<li>MARIE COZETTE &#8211; Direttore di La Synagogue de Delme<\/li>\n<li>MIHNEA MIRCAN &#8211; Critico d&#8217;arte e curatore indipendente<\/li>\n<li>CHRIS SHARP &#8211; Critico d&#8217;arte e curatore indipendente<\/li>\n<li>ROBERTA TENCONI &#8211; Curatrice di Hangar Bicocca<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Giuria Battaglia Foundry Sculpture Prize 2016<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>CAMILLA BONZANIGO &#8211; Cultura e Sviluppo, Fonderia Artsitica Battaglia<\/li>\n<li>MARTIN CLARK &#8211; Direttore del Bergen Kunsthall<\/li>\n<li>ALBERTO SALVADORI<strong> &#8211; <\/strong>Direttore Artistico del Museo Marino Marini<\/li>\n<li>MORITZ WESSELER<strong> &#8211; <\/strong>Direttore del K\u00f6lnischer Kunstverein<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>LA FONDERIA ARTISTICA BATTAGLIA<\/strong><\/p>\n<p>La Fonderia Artistica Battaglia porta avanti da oltre un secolo una delle pi\u00f9 antiche forme di manifattura del mondo, inventata circa 3500 anni fa: quella della fusione a cera persa. Una tecnica raffinata dall\u2019uomo nel corso dei millenni, ma che ha tutt\u2019ora il suo cuore nell\u2019abilit\u00e0 e nella professionalit\u00e0 di questi artigiani delle fornaci il cui lavoro ha permesso alle rappresentazioni delle idee politiche, spirituali e sociali dei popoli del passato di arrivare fino a noi.<\/p>\n<p>Dai laboratori della Fonderia Artistica Battaglia, fondata nel 1913, sono passati i maggiori scultori italiani, nonch\u00e9 molti committenti esteri. Se fare un elenco esaustivo degli artisti famosi che hanno scelto Battaglia per la fusione dei propri lavori sarebbe troppo lungo, ci si pu\u00f2 limitare a citare alcune opere ben presenti nell\u2019immaginario collettivo: dalle fornaci di questa eccellenza milanese sono uscite le porte del Duomo di Milano, progettate da Castiglioni; il Cristo degli Abissi di Guido Galletti; molti lavori di Arnaldo Pomodoro; il cavallo di bronzo simbolo della RAI\u2026<\/p>\n<p>La storia dell\u2019arte italiana \u00e8 passata di qui, e con lei la sua sorella maggiore, la Storia d\u2019Italia: i soldati caduti a Montegrappa, Timavo, Caporetto e Redipuglia riposano infatti all\u2019ombra di statue di bronzo fuse dalla Fonderia Artistica Battaglia.<\/p>\n<p>Un legame, quello con la scultura funeraria, che non deve stupire dato che Fonderia Artistica Battaglia \u00e8 artefice di molti dei capolavori presenti nello storico Cimitero Monumentale, uno dei luoghi pi\u00f9 suggestivi di Milano.<\/p>\n<p>La Fonderia Artistica Battaglia \u00e8 stata sempre la vetrina di alcuni dei pi\u00f9 importanti artisti nazionali e internazionali: da Marino Marini a Kengiro Azuma, da Alighiero Boetti a Giuseppe Penone, tutti supportati dall\u2019esperienza e dalle abili mani dei maestri artigiani della Fonderia che prosegue il suo impegno sostenendo le nuove generazioni di artisti tra i quali Francesco Arena, Giorgio Andreotta Cal\u00f2 e Peter Waechtler.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 Nicolas Deshayes \u00e8 il vincitore della prima edizione del Battaglia Foundry Sculpture Prize. \u00c8 l\u2019artista francese Nicolas Deshayes il vincitore della prima edizione del Battaglia Foundry Sculpture Prize 2016, premio per la scultura creato da Fonderia Artistica Battaglia. 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