
{"id":58190,"date":"2016-06-10T08:43:57","date_gmt":"2016-06-10T06:43:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=58190"},"modified":"2016-06-10T08:43:57","modified_gmt":"2016-06-10T06:43:57","slug":"bergamo-ex-monastero-astino-luigi-ghirri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/58190\/enogastronomia\/bergamo-ex-monastero-astino-luigi-ghirri.html","title":{"rendered":"Bergamo, Ex Monastero di Astino Luigi Ghirri"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-58191\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/6bc83422-aa91-4997-b11c-6050daebd1a5-283x400.jpeg\" alt=\"6bc83422-aa91-4997-b11c-6050daebd1a5\" width=\"283\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/6bc83422-aa91-4997-b11c-6050daebd1a5-283x400.jpeg 283w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/6bc83422-aa91-4997-b11c-6050daebd1a5-212x300.jpeg 212w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/6bc83422-aa91-4997-b11c-6050daebd1a5.jpeg 362w\" sizes=\"auto, (max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/><\/p>\n<p>Luigi Ghirri. Pensiero Paesaggio a cura di Corrado Benigni e Mauro Zanchi<\/p>\n<p>Bergamo, Ex Monastero di Astino<\/p>\n<p>10 giugno \u2013 25 luglio 2016<\/p>\n<p>Inaugurazione venerd\u00ec 10 giugno 2016 ore 18.00<\/p>\n<p>Oltre 40 scatti, soprattutto vintage prints e project prints, in una mostra esclusiva, promossa dalla Fondazione MIA, per raccontare un maestro indiscusso della fotografia italiana: \u201cLuigi Ghirri. Pensiero Paesaggio\u201d, a cura di Corrado Benigni e Mauro Zanchi.<\/p>\n<p>Per la prima volta a Bergamo, nella splendida cornice del Complesso Monumentale di Astino, l\u2019esposizione indaga l&#8217;opera di Ghirri attraverso un percorso inedito che rilegge l&#8217;incontro dell\u2019autore con la fotografia a colori e lo sviluppo di un&#8217;analisi che fonda un nuovo sistema per intendere l&#8217;opera fotografica.<\/p>\n<p>L&#8217;autore organizz\u00f2 il corpo della sua ricerca in &#8220;sequenze&#8221; di immagini, per ripensarlo in seguito come un gigantesco work in progress. Ghirri ha saputo cogliere gli stimoli del panorama artistico e culturale degli anni Settanta, trasformandoli in un&#8217;opera di riferimento per la ricerca contemporanea. Il suo \u00e8 uno sguardo rispettoso verso coloro che guardano: la presenza umana, quasi sempre di spalle, o sfuggente, infatti non \u00e8 mai assoluta, ma si sostituisce al suo autore, pronto a cambiare i punti di vista. Il fotografo emiliano \u00e8 un artista poliedrico, un insegnante, un curatore, che ha scelto di guardare la realt\u00e0 attraverso la fotografia e pensarla attraverso l&#8217;immagine per poi scriverla attraverso le parole.<\/p>\n<p>Il tema portante della mostra di Astino \u00e8 \u201cil paesaggio\u201d, da sempre l\u2019ossessione del lavoro di Ghirri. Un paesaggio che non \u00e8 quello che viene normalmente percepito bens\u00ec quello che si suppone latente, inscritto sul rovescio: paesaggio della memoria e della favola, paesaggio di figure nascoste e di prodigi. E Astino \u2013 luogo che senz\u2019altro Ghirri avrebbe amato e scelto per i suoi scatti \u2013 rappresenta la sintesi di tutto questo. Un paesaggio di interni di abitazioni, luoghi di lavoro, ma anche paesaggio esterno, della campagna e delle citt\u00e0, delle grandi architetture urbane. Dalle pianure emiliane a Venezia, dagli interni di case colti nella dimensione pi\u00f9 quotidiana allo studio dell\u2019architetto Aldo Rossi \u2013 grande amico di Ghirri \u2013 alle foto della biblioteca personale del maestro. L\u2019idea fondamentale di Ghirri applicata alla foto \u00e8 quella della proiezione affettiva: lo sguardo come incontro con le cose, verso cui ci dirige una nostra tendenza intima. Non esiste una foto di Ghirri che si offra come pura documentazione: tutte mostrano questo orientamento verso un campo di prossimit\u00e0, di simpatie, di attrazioni e riconoscimenti di un\u2019intimit\u00e0 esterna. Una mostra inedita e unica per la citt\u00e0 di Bergamo.<\/p>\n<p>In occasione della stessa \u00e8 stato realizzato un catalogo per i tipi di Silvana Editoriale che include testi di Corrado Benigni e Mauro Zanchi, curatori della mostra, accanto a testi di Mario Cresci e Massimo Minini. Biografia<\/p>\n<p>Luigi Ghirri nasce a Scandiano (Reggio Emilia) il 5 gennaio 1943. Inizia a fotografare nel 1970 lavorando principalmente per artisti concettuali. Del 1972-1974 \u00e8 il lavoro \u201cColazione sull\u2019erba\u201d; nel 1973 realizza \u201cAtlante\u201d e tiene la prima mostra personale a Modena. Lavora inoltre come grafico e nel 1975 \u00e8 scelto come \u201cDiscovery\u201d dell\u2019anno da \u201cTime-Life\u201d; nello stesso anno \u00e8 pubblicato un portfolio di otto pagine in \u201cTime-Life Photography Year\u201d. Nel 1977 fonda insieme a Paola Borgonzoni e Giovanni Chiaramonte la casa editrice Punto e Virgola, per i tipi della quale pubblica, in Italia e in Francia, Kodachrome (1978) frutto di una ricerca intrapresa all\u2019inizio del decennio. Nel 1979 il CSAC dell\u2019Universit\u00e0 di Parma gli dedica una grande mostra monografica. Nel 1982 \u00e8 invitato all\u2019esposizione \u201cFotographie 1922-1982\u201d alla Photokina di Colonia. L\u2019anno seguente la rivista \u201cLotus International\u201d gli affida l\u2019incarico di fotografare il cimitero di Modena di Aldo Rossi. Inizia ora un intenso lavoro finalizzato all\u2019analisi dell\u2019architettura e del paesaggio italiano realizzando volumi su Capri (1983), con Mimmo Jodice, l\u2019Emilia Romagna (1985-1986), Aldo Rossi (1987). Svolge anche un\u2019importante opera di organizzazione di progetti espositivi, tra cui \u201cIconicitt\u00e0\u201d (1980) al PAC di Ferrara, \u201cPenisola\u201d(1983) al Forum Stadtpark di Graz, \u201cViaggio in Italia\u201d (1984),mostra itinerante, e \u201cDescrittiva\u201d( 1984) per il Comune di Rimini. Nel 1985 pubblica un volume sulle opere di Paolo Portoghesi e porta a termine un lavoro sulla Citt\u00e0 Universitaria di Piacentini, l\u2019anno successivo intraprende il progetto di lettura del paesaggio padano \u201cEsplorazioni lungo la via Emilia\u201d. Nel 1988 viene pubblicato il volume \u201cIl Palazzo dell\u2019Arte\u201c, di A.C. Quintavalle, corredato da una sua ricerca fotografica sui principali musei italiani e stranieri. La sua lunga e profonda riflessione sul tema del paesaggio culmina sul finire degli anni Ottanta con la pubblicazione dei volumi Paesaggio italiano e Il profilo delle nuvole, entrambi del 1989. Nel 1991 conclude un lavoro su Giorgio Morandi,che lo aveva impegnato per due anni. Muore a Roncocesi (Reggio Emilia) il 14 febbraio 1992.<\/p>\n<p>Luigi Ghirri. Pensiero Paesaggio a cura di Corrado Benigni e Mauro Zanchi dal 10 giugno al 25 luglio 2016 Bergamo, Ex Monastero di Astino<\/p>\n<p>Inaugurazione: venerd\u00ec 10 giugno 2016 ore 18.00 Catalogo Silvana Editoriale<\/p>\n<p>Sponsor Fondazione Creberg<\/p>\n<p>Orari di apertura: marted\u00ec \u2013 domenica: 14.00 \u2013 22.00 luned\u00ec chiuso ingresso gratuito Per informazioni e materiale fotografico: info@fondazionemia.it Tel. 035 211355 www.fondazionemia.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luigi Ghirri. 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