
{"id":58184,"date":"2016-06-10T08:05:39","date_gmt":"2016-06-10T06:05:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=58184"},"modified":"2016-06-10T08:05:39","modified_gmt":"2016-06-10T06:05:39","slug":"metaformismo-2010-genova-mu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/58184\/arte\/metaformismo-2010-genova-mu.html","title":{"rendered":"IL METAFORMISMO \u00a92010 GENOVA Mu.MA"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-58185\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/Giulio-RIBEZZO-313x400.jpg\" alt=\"Giulio RIBEZZO\" width=\"313\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/Giulio-RIBEZZO-313x400.jpg 313w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/Giulio-RIBEZZO-235x300.jpg 235w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/Giulio-RIBEZZO-768x982.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 313px) 100vw, 313px\" \/><\/p>\n<p><strong>IL METAFORMISMO \u00a92010<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Arte Contemporanea nei civici musei, 3a edizione<\/p>\n<p><strong>Nuovo conio e nuova teoria visiva by Giulia Sillato<\/strong><\/p>\n<p><strong>dal 10 giugno al 14 luglio<\/strong><\/p>\n<p><strong>GENOVA Mu.MA MUSEI DEL MARE E DELLE MIGRAZIONI<\/strong><\/p>\n<p><em>Galata Museo del Mare<\/em><\/p>\n<p><em>Museoteatro della Commenda di Pr\u00e8<\/em><\/p>\n<p><em>Museo Navale di Villa Doria, Pegli<\/em><\/p>\n<p>Catalogo della Rassegna :<strong> 24 Ore Cultura<\/strong> &#8211; in vendita al book shop dei tre Musei<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 10 giugno<\/strong><strong>, <\/strong>alle 16.30, al <strong>Museoteatro della Commenda di Pr\u00e9<\/strong> si inaugura <strong>IL METAFORMISMO<\/strong>, Rassegna d\u2019Arte Contemporanea non figurativa a sostegno di una nuova visione storico-artistica, totalizzante, che consente di individuare e interpretare le forme all\u2019interno delle soggettive architetture di pure linee e colori elaborate dagli artisti di oggi.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 visitabile <strong>fino al 14 luglio<\/strong> e coinvolger\u00e0 oltre agli spazi del <strong>Museoteatro della Commenda di Pr\u00e8 <\/strong>anche quelli del<strong> Galata Museo del Mare <\/strong>e del<strong> Museo Navale di Villa Doria a Pegli<\/strong>, dove la vernice si ripete alle ore 11 di <strong>sabato 11 giugno<\/strong>. \u00a0Le tre Rassegne, tutte in contemporanea, prevedono infatti l\u2019installazione di <strong>160<\/strong> opere &#8211; quadri, sculture, installazioni &#8211; di <strong>32<\/strong> maestri, desiderosi di introdurre innovazioni significative nella cultura artistica. E\u2019 la prima volta che il polo museale del Mu.Ma ospita in contemporanea una rassegna d\u2019arte.<\/p>\n<p>Per l\u2019occasione sar\u00e0 presentato il Catalogo della Rassegna, edito da<strong> 24 Ore Cultura <\/strong>e intitolato al<strong> Metaformismo<\/strong>, con sottotitolo \u201cL\u2019Arte Contemporanea nei civici musei\u201d, l\u2019evento che dal 2005 itinera in contesti museali di prestigio e dal quale l\u2019autore ha estratto il concetto del Metaformismo.<\/p>\n<p>Il Catalogo della Rassegna<strong><em>, <\/em><\/strong>oltre a presentare gli artisti, prevede nella prima sezione il racconto della storia dei tre monumenti ospitanti: il Palazzo del Galata (dalle origini all\u2019intervento finale di Guillermo V\u00e0zquez Consuegra), la Commenda di Pr\u00e9 (fissata nelle sue trasformazioni dal Medioevo al Rinascimento) e Villa Centurione Doria di Pegli (una delle pi\u00f9 belle ville della riviera genovese che solo un consuocero di Andrea Doria poteva concedersi).<\/p>\n<p>Si invitano ancora al <strong>Museoteatro della Commenda di Pr\u00e9<\/strong>, alle ore 15,30 dello stesso<strong> venerd\u00ec 10 giugno<\/strong>, giornalisti, appassionati d\u2019arte e di cinema e quanti vogliano trascorrere un\u2019ora con il \u201ccinema giovane\u201d per assistere alla prima proiezione nazionale del cortometraggio su Giuseppe Mazzini: <strong>\u201cL\u2019alba della libert\u00e0\u201d<\/strong> con la regia di <strong>Emanuela Morozzi<\/strong> &#8211; attualmente Direttore dello Studio Cinema Verona &#8211; che lo ha presentato per la prima volta a New York nel 2012.<\/p>\n<p><strong>IL METAFORMISMO<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSe l\u2019Arte non ha pi\u00f9 niente da dire, l\u2019artista ha ancora molto da comunicare, ma talvolta ci\u00f2 \u00e8 reso difficile dall\u2019<strong>assenza di dati<\/strong> <strong>riconoscibili<\/strong>, quando nella pittura o nella scultura <strong>mancano tracce di figurazione<\/strong> &#8211; sostiene <strong>Giulia Sillato, storico dell\u2019arte di scuola longhiana<\/strong> -. L\u2019arte non figurativa ha evoluto la sua espressivit\u00e0 ricorrendo all\u2019impiego di materie vive e persino talvolta invadendo lo spazio. Necessita quindi una <strong>riformulazione della concettualit\u00e0 artistica<\/strong> e soprattutto lo sviluppo, nell\u2019osservatore, di capacit\u00e0 critiche e decodificanti i messaggi visivi in assenza di riferimenti interpretativi convenzionali\u201d. Nasce quindi nel 2010 il <strong>Metaformismo<\/strong>, teoria visiva innovativa e rivoluzionaria, destinata a mettere in discussione vocaboli\u00a0 da sempre in uso nella critica d\u2019arte, come astratto, informale, aniconico, ma che alla luce di nuove riflessioni appaiono del tutto superati.<\/p>\n<p>Le reali spinte ce le offre proprio l\u2019arte classica, l\u2019arte del passato, quell\u2019arte che ha fatto esistere tutti i monumenti storici in cui l\u2019autore ha realizzato mostre d\u2019arte metaformale dal 1997 a oggi con il ciclo gemello \u201cL\u2019Arte Contemporanea nelle antiche dimore\u201d. Dal passato stesso, oggetto di una polemica avanguardistica che \u00e8 durata per tutto il XX secolo, nascono i semi di una rilettura dell\u2019arte contemporanea che non ha mai veramente troncato i rapporti con le sue origini. Il Metaformismo quindi nasce da riflessioni <strong>sulla possibile continuit\u00e0 del passato nel presente<\/strong> e propone <strong>un nuovo modo di leggere le forme all\u2019interno di tutte le espressioni artistiche non figurative<\/strong>, le quali, alla luce di una nuova indagine critica, appaiono \u201c<strong>prive di figure ma non di forme<\/strong>\u201d<strong>.<\/strong> L\u2019individuazione di queste forme introduce a una migliore comprensione del lavoro artistico<strong>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>IL CATALOGO 24 Ore Cultura<\/strong><\/p>\n<p>Ogni appuntamento espositivo <strong>\u00e8 corredato da un catalogo di firma editoriale<\/strong> che dedica <strong>la prima sezione al luogo ospitante. <\/strong>Ricca di patrimonio conoscitivo questa introduzione alla grande storia prepara il terreno alla presenza in campo di un gruppo limitato di artisti volutamente prescelti, tra i pi\u00f9 geniali e coraggiosi, al di fuori degli scontati circuiti commerciali. <strong>Saranno loro i maestri del nostro futuro<\/strong>: \u00e8 bene tenerlo in considerazione.<\/p>\n<p>Il volume del tris di mostre genovese racconta <strong>tre storie<\/strong>, spaziando dalle <strong>vicissitudini drammatiche del porto di<\/strong> <strong>Genova<\/strong> &#8211; che rinasce nel Galata, suo secolare protagonista, trasformato in Museo del Mare da un architetto spagnolo di fama mondiale &#8211; <strong>alle imprese assistenziali compiute dai Cavalieri Gerosolimitani nella silente Genova del Medioevo<\/strong> &#8211; dove la Commenda di Pr\u00e9 era un perno religioso ed economico di peso esclusivo &#8211; virtualmente ricostruite nello splendido Museoteatro e infine alle <strong>vicende di vita di Adamo Centurione<\/strong>, ricco banchiere che si imparent\u00f2 con Andrea Doria sullo sfondo della conquista spagnola e per questo riusc\u00ec a permettersi una delle ville pi\u00f9 belle della costa ligure, che oggi ospita il Museo Navale di Pegli.<\/p>\n<p><em>\u2026E, DULCIS IN FUNDO, I VERI PROTAGONISTI:<\/em><\/p>\n<p><strong>GLI ARTISTI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Essi &#8211; va ripetuto &#8211; sono i maestri del nostro pi\u00f9 vicino futuro<\/strong> per il solo fatto di avere dimostrato di sapere entrare nella storia, intanto conoscendola e poi vivendola attraverso queste esperienze che li immergono totalmente dentro il passato, dal quale possono trarre spunti e ispirazioni per nuove elaborazioni. <strong>Questa \u00e8 la cultura contemporanea<\/strong>: <strong>una rielaborazione del passato<\/strong> come cinquecento anni fa accadde con il Rinascimento.<\/p>\n<p>Ogni epoca della storia deve la sua grandiosit\u00e0 all\u2019aver saputo guardare indietro oltre che avanti. I manifesti delle Avanguardie del Novecento straripano di dichiarazioni di intenti a voler rovesciare musei, accademie e quant\u2019altro ricordasse un passato maleodorante di muffa, ma intanto Picasso era il migliore allievo dell\u2019Accademia di Belle Arti di Barcellona e Boccioni futurista non faceva altro che elaborare forme dalla scultura classica. \u00c8 pertanto evidente che <strong>la storia \u00e8 il sostrato di ogni costruzione futura<\/strong>.<\/p>\n<p>La selezione, attenta, scrupolosa e senza alibi, ha previsto innanzitutto una scelta di qualit\u00e0, orientandosi l\u2019autore vero coloro che hanno posizioni interessanti all\u2019interno \u00a0dell\u2019editoria d\u2019arte di livello nazionale, come Arte Mondadori piuttosto che non Flash Art o Arte In o Juliet. Sono maestri che hanno gi\u00e0 all\u2019attivo esposizioni internazionali e anche significativi riconoscimenti di mercato e sono tutti rigorosamente non figurativi, ossia <em>metaformali<\/em>, termine in cui possiamo includere anche la linea espressionistica, pop, concettuale etc\u2026<\/p>\n<p>Nell\u2019elenco che segue non \u00e8 stato osservato il criterio alfabetico ma l\u2019ordine di apparizione nel catalogo: Luigi <strong>Lucernini<\/strong>, Osvalda <strong>Pucci<\/strong>, Jole <strong>Caleffi<\/strong>, Marc <strong>Chiassai<\/strong>, Dino <strong>Maccini<\/strong>, Drago <strong>Cerchiari<\/strong>, Carla <strong>Rigato<\/strong>, Michel <strong>Pinto<\/strong>, Gennaro <strong>Barci<\/strong>, Marco <strong>Faggi<\/strong>, Giulio <strong>Ribezzo<\/strong>, Adriana <strong>Collovati<\/strong>, Massimo <strong>Fumanti<\/strong>, Martino <strong>Brivio<\/strong>, Claudia <strong>Tenani,<\/strong> Paola <strong>Serra<\/strong>, Maurizio <strong>Rinaudo<\/strong>, Pietro <strong>Bellani<\/strong>, Emilio <strong>Belotti<\/strong>, Rita <strong>Vitaloni<\/strong>, Salvo <strong>Nicotra<\/strong>, Roberto <strong>Tigelli<\/strong>, Sergio <strong>Acerbi<\/strong>, Enzo <strong>Devastato<\/strong>, Fedora <strong>Spinelli<\/strong>, Berardino <strong>Morelli<\/strong>, Marco <strong>Tulipani,<\/strong> Natalia <strong>Berselli<\/strong>, Ross <strong>Vacond\u00eco<\/strong>, Emanuela <strong>Franchin<\/strong>, Valeriano <strong>Lessio<\/strong>, Josine <strong>Dupont<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL METAFORMISMO \u00a92010 L\u2019Arte Contemporanea nei civici musei, 3a edizione Nuovo conio e nuova teoria visiva by Giulia Sillato dal 10 giugno al 14 luglio GENOVA Mu.MA MUSEI DEL MARE E DELLE MIGRAZIONI Galata Museo del Mare Museoteatro della Commenda di Pr\u00e8 Museo Navale di Villa Doria, Pegli Catalogo della Rassegna : 24 Ore Cultura &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/58184\/arte\/metaformismo-2010-genova-mu.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">IL METAFORMISMO \u00a92010 GENOVA Mu.MA<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":58185,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1162,18042,18041],"class_list":["post-58184","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-genova","tag-il-metaformismo-2010","tag-mu-ma"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58184","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58184"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58184\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58186,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58184\/revisions\/58186"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58184"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58184"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}