
{"id":58024,"date":"2016-05-24T20:28:12","date_gmt":"2016-05-24T18:28:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=58024"},"modified":"2016-06-05T20:34:17","modified_gmt":"2016-06-05T18:34:17","slug":"milano-al-castello-la-mostra-fotografica-mario-cresci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/58024\/arte\/milano-al-castello-la-mostra-fotografica-mario-cresci.html","title":{"rendered":"Milano: al Castello la mostra fotografica di Mario Cresci"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-58025\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/CRESCI-Inaliamfigurammutare-C02-20162-266x400.jpg\" alt=\"CRESCI-In+aliam+figuram+mutare-C#02-2016+(2)\" width=\"266\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/CRESCI-Inaliamfigurammutare-C02-20162-266x400.jpg 266w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/CRESCI-Inaliamfigurammutare-C02-20162-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/CRESCI-Inaliamfigurammutare-C02-20162-768x1154.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/><\/p>\n<p>Si apre nelle Sale dell\u2019Antico Ospedale Spagnolo al Castello Sforzesco, la mostra del fotografo Mario Cresci \u201c<strong><em>in aliam figuram mutare<\/em><\/strong><strong>. Interazioni con la Piet\u00e0 Rondanini di Michelangelo\u201d<\/strong>. L\u2019esposizione, promossa e organizzata dal Comune di Milano e ideata dallo stesso Cresci, sar\u00e0 aperta con ingresso libero fino al 25 settembre 2016.<\/p>\n<p>La mostra si snoda attraverso diverse fasi progettuali che corrispondono, ognuna, a gruppi di immagini realizzate da Cresci sulla <em>Piet\u00e0 Rondanini<\/em>, ripresa nello storico allestimento della Sala degli Scarlioni e successivamente nelle nuove prospettive offerte dal nuovo allestimento nell\u2019Ospedale Spagnolo. Non solo interpretazione di una scultura, dunque, ma creazione personalissima dell\u2019autore che attraverso il progressivo avvicinamento all\u2019opera d\u2019arte \u2013 indagata, osservata, scrutata per tre lunghi anni \u2013 ha stabilito un intenso confronto con tematiche tra le pi\u00f9 attuali e drammatiche della societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p>In occasione dell\u2019esposizione, Cresci ha donato al Civico Archivio Fotografico di Milano una serie di quaranta stampe fotografiche relative all\u2019intero progetto, contribuendo cos\u00ec a incrementare il considerevole e importante patrimonio dell\u2019Istituto.<\/p>\n<p>Il Civico Archivio Fotografico, fondato nel 1933 al Castello Sforzesco, \u00e8 infatti oggi uno dei pi\u00f9 importanti istituti italiani dedicati alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio fotografico. Conserva 850.000 fotografie originali databili dal 1840 ai giorni nostri, preziose testimonianze della storia del mezzo fotografico ma anche del patrimonio artistico milanese, italiano ed europeo, della storia sociale e politica, delle esplorazioni e dei viaggi nel vicino e lontano Oriente. (<a href=\"http:\/\/informa-mi-comune-milano.custmta.com\/re?l=D0Iarl6eaI35wcuqoI0\" target=\"_blank\">http:\/\/archiviofotografico.milanocastello.it\/<\/a> )<\/p>\n<p><strong>L\u2019artista<\/strong><\/p>\n<p>Mario Cresci (Chiavari, 1942) fin dagli anni Sessanta \u00e8 autore di opere eclettiche caratterizzate da una libert\u00e0 di ricerca che attraversa il disegno, la fotografia, l\u2019esperienza video, le installazioni. Tra i primi autori in Italia ad applicare la cultura del progetto coniugandola alla sperimentazione sui linguaggi visivi, attribuendo alla funzione del mezzo fotografico una valenza opposta a quella di conferma di veridicit\u00e0 del reale.<\/p>\n<p>Le capacit\u00e0 di analisi della percezione visiva, della forma e della fenomenologia del pensiero artistico, acquisite al Corso Superiore di Industrial Design di Venezia, si confrontano subito, tra la fine degli anni Sessanta e per tutto il decennio successivo, con l\u2019esperienza del lavoro sul campo nelle regioni del Mezzogiorno italiano all&#8217;interno di un gruppo di ricerca formato da urbanisti, architetti ed economisti nell&#8217;ambito della Facolt\u00e0 di Architettura di Venezia.<\/p>\n<p>Innumerevoli le sue esposizioni personali e la partecipazione a collettive, tra cui alcune edizioni della Biennale di Venezia e la presenza di sue opere nei musei, tra cui il MoMA di New York, la Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Torino, la Pinacoteca Nazionale di Bologna.<\/p>\n<p>Ha diretto l\u2019Accademia Carrara di Bergamo dal 1991 al 2000, insegnato all\u2019Accademia di Brera dal 2004 al 2011 e in altre scuole e istituti italiani, come lo IED e il Politecnico di Milano, l\u2019Universit\u00e0 degli Studi L\u2019Orientale di Napoli, l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Parma. Attualmente insegna all\u2019ISIA di Urbino e alla Fondazione Fotografia di Modena. Risiede e lavora a Bergamo.<\/p>\n<p><strong>INFO<\/strong><\/p>\n<p>Orario: dal marted\u00ec alla domenica &#8211; 9.00 \/ 17.30<\/p>\n<p>Ingresso libero<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>INFORMAZIONI AL PUBBLICO<\/strong><\/p>\n<p>Tel. +39 02 884.63664 \/ 63660<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/informa-mi-comune-milano.custmta.com\/re?l=D0Iarl6eaI35wcuqoI2\" target=\"_blank\">www.milanocastello.it<\/a><\/p>\n<p>e-mail: c.infocastello@comune.milano.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si apre nelle Sale dell\u2019Antico Ospedale Spagnolo al Castello Sforzesco, la mostra del fotografo Mario Cresci \u201cin aliam figuram mutare. Interazioni con la Piet\u00e0 Rondanini di Michelangelo\u201d. L\u2019esposizione, promossa e organizzata dal Comune di Milano e ideata dallo stesso Cresci, sar\u00e0 aperta con ingresso libero fino al 25 settembre 2016. 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