
{"id":58018,"date":"2016-05-21T19:30:23","date_gmt":"2016-05-21T17:30:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=58018"},"modified":"2016-06-05T20:22:05","modified_gmt":"2016-06-05T18:22:05","slug":"58018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/58018\/arte\/58018.html","title":{"rendered":"MILANO ALLA GAM \u201cSEI STANZE, UNA STORIA OTTOCENTESCA\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-58020\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/13237829_1018796704881043_4718375649136336925_n-400x400.jpg\" alt=\"13237829_1018796704881043_4718375649136336925_n\" width=\"400\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/13237829_1018796704881043_4718375649136336925_n-400x400.jpg 400w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/13237829_1018796704881043_4718375649136336925_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/13237829_1018796704881043_4718375649136336925_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/13237829_1018796704881043_4718375649136336925_n-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/13237829_1018796704881043_4718375649136336925_n.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n<p><strong>ALLA GAM \u201cSEI STANZE, UNA STORIA OTTOCENTESCA\u201d, PERCORSO DI OPERE INEDITE PROVENIENTI DALLE SUE COLLEZIONI<\/strong><\/p>\n<p>La Galleria d\u2019Arte Moderna presenta, da oggi e fino al 4 settembre, \u201cSei stanze, una storia ottocentesca\u201d, un percorso dedicato alle opere pittoriche inedite provenienti dalle Collezioni del Museo.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa \u00e8 stata realizzata grazie al contributo di UBS, partner GAM dal 2013, che sostiene il museo e le sue collezioni attraverso una programmazione dedicata alla valorizzazione e tutela del suo patrimonio.<\/p>\n<p>Sei stanze accompagnano il visitatore alla scoperta delle raccolte d\u2019arte e della loro formazione attraverso 62 capolavori mai esposti prima d\u2019ora in un percorso compiuto e conservati nei depositi della Galleria d\u2019Arte Moderna. Un\u2019opportunit\u00e0 per ammirare un \u201cpatrimonio nascosto\u201d, per la maggior parte inedito al pubblico, che documenta una vicenda di lasciti, donazioni e depositi, in larga parte sviluppatasi dal penultimo decennio del XIX secolo, che vede come protagonisti Francesco Hayez, Vittore Grubicy de Dragon, Domenico e Gerolamo Induno, Mos\u00e8 Bianchi, Filippo Carcano, Gaetano Previati e altri.<\/p>\n<p>E\u2019 a questa storia che l\u2019esposizione intende dare testimonianza attraverso la ricchezza di un patrimonio nascosto e dei suoi nuclei pi\u00f9 significativi tanto dal punto di vista artistico, quanto dei legami con le vicende della citt\u00e0, della sua evoluzione culturale e sociale. Questo principio ha guidato le ultime mostre organizzate dalla GAM, dedicate a due protagonisti delle raccolte come Medardo Rosso e Adolfo Wildt, e guider\u00e0 la programmazione dei prossimi anni.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione si articola in sei sezioni che indagano i temi pi\u00f9 cari alla ricerca figurativa ottocentesca quali il Ritratto, la Veduta e il paesaggio, la Scena di genere, la Natura morta, e infine un approfondimento dedicato alle correnti artistiche del Realismo e del Simbolismo. Le prime due sale &#8211; dedicate al Ritratto dalla fine del Settecento ai primi decenni dopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, rivelano lo sviluppo del genere a partire dal ritratto neoclassico ufficiale e di rappresentanza, all\u2019attenzione crescente per l\u2019interpretazione psicologica in cui veridicit\u00e0 descrittiva ed indagine emotiva si fondono nella rappresentazione quotidiana e realistica di richiamo impressionista.<\/p>\n<p>La terza sezione propone vari esempi di Paesaggi e vedute dalla seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento fino agli inizi del Novecento, quando la sperimentazione materica si rivolge a definire al meglio le diverse condizioni fisiche ed atmosferiche dei luoghi e allo stesso tempo restituirne un senso pi\u00f9 profondo.<\/p>\n<p>A lungo considerata \u201cminore\u201d, la Pittura di genere \u2013 protagonista della quarta sezione &#8211; riscuote uno specifico interesse da parte della committenza del XIX secolo, per la particolareggiata rappresentazione di scene ed eventi tratti dalla vita quotidiana, con protagonisti anonimi, borghesi o popolani, occupati in faccende domestiche in interni, cos\u00ec come in momenti di lavoro.<\/p>\n<p>La quinta sezione del percorso \u00e8 dedicata alla Natura morta: un genere che nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento incontra una rinnovata fortuna soprattutto a Milano, capitale del regno Lombardo-Veneto, dove la nuova classe borghese e imprenditoriale, in forte ascesa sociale, si fa committente di nature morte con fiori, frutta e pi\u00f9 raramente animate dalla presenza di animali, impreziosite dall\u2019inserimento di vasellame e altri oggetti di uso quotidiano, per arredare le dimore e, allo stesso tempo, esaltare il proprio status economico e sociale.<\/p>\n<p>Il percorso si conclude con la sala dedicata ad alcuni tra i pi\u00f9 interessanti protagonisti del Realismo lombardo dove l\u2019indagine sociale, le problematiche e drammi contemporanei sono al centro della narrazione realista a cui fa da contraltare la grande stagione artistica del Simbolismo, in cui le regole della composizione e della resa pittorica vengono rivoluzionate da immagini nuove e affacciate al nuovo secolo.<\/p>\n<p>La mostra intende restituire al pubblico il patrimonio artistico della Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano, formato grazie a importanti lasciti e donazioni da parte dei pi\u00f9 affermati collezionisti milanesi dell\u2019epoca, come Bice Barbiano Belgiojoso, Riccardo Ripamonti, Alberto Robiati, Giacomo Cottalorda, Giuseppe Castelli e Maria Teresa Seg\u00e0la Castelli, Carla Volpato Besnati, vedova Tessaro, Giuseppe Albani, Cesare Ravasco o ancora la Societ\u00e0 di Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano e l\u2019Istituto Marchiondi. Infine la donazione del celebre artista e collezionista Vittore Grubicy de Dragon, presente in mostra con due ritratti, ha avuto grande rilevanza nella formazione delle collezioni del museo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>INFORMAZIONI<\/p>\n<p>Tel. 02 884 459 47 c.gam@comune.milano.it www.gam-milano.com<\/p>\n<p>Orari e costi di ingresso sono integrati a quelli del museo:<\/p>\n<p>Biglietto intero \u20ac 5,00<\/p>\n<p>Biglietto ridotto \u20ac 3,00<\/p>\n<p>Ingresso gratuito ogni giorno dalle ore 16.30 e tutti i marted\u00ec dalle ore 14.00.<\/p>\n<p>Aperta da marted\u00ec \u2013 domenica dalle 9:00 alle 17.30 (luned\u00ec chiuso)<\/p>\n<p>Ultimo accesso 30 minuti prima della chiusura<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ALLA GAM \u201cSEI STANZE, UNA STORIA OTTOCENTESCA\u201d, PERCORSO DI OPERE INEDITE PROVENIENTI DALLE SUE COLLEZIONI La Galleria d\u2019Arte Moderna presenta, da oggi e fino al 4 settembre, \u201cSei stanze, una storia ottocentesca\u201d, un percorso dedicato alle opere pittoriche inedite provenienti dalle Collezioni del Museo. L\u2019iniziativa \u00e8 stata realizzata grazie al contributo di UBS, partner GAM &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/58018\/arte\/58018.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">MILANO ALLA GAM \u201cSEI STANZE, UNA STORIA OTTOCENTESCA\u201d<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":58020,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[797,17,17992],"class_list":["post-58018","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-gam","tag-milano","tag-sei-stanze"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58018","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58018"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58018\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58022,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58018\/revisions\/58022"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58020"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58018"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58018"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58018"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}