
{"id":58008,"date":"2016-03-25T08:20:47","date_gmt":"2016-03-25T06:20:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=58008"},"modified":"2016-06-05T19:01:12","modified_gmt":"2016-06-05T17:01:12","slug":"mudec-due-nuove-mostre-joan-miro-la-forza-della-materia-italiani-sulloceano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/58008\/arte\/mudec-due-nuove-mostre-joan-miro-la-forza-della-materia-italiani-sulloceano.html","title":{"rendered":"MUDEC :  DUE NUOVE MOSTRE: \u201cJOAN MIR\u00d3. LA FORZA DELLA MATERIA\u201d E \u201cITALIANI SULL\u2019OCEANO\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-58009\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/Manifesto_Miro_verticale-277x400.jpg\" alt=\"Manifesto_Miro_verticale\" width=\"277\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/Manifesto_Miro_verticale-277x400.jpg 277w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/Manifesto_Miro_verticale-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/06\/Manifesto_Miro_verticale-768x1110.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px\" \/><\/p>\n<p><strong><em>Oltre 400mila persone sono entrate al Mudec in questo primo anno di vita. Del Corno: \u201cI numeri e i risultati ci confortano rispetto alla bont\u00e0 della scelta compiuta dall\u2019Amministrazione sull\u2019identit\u00e0 dello spazio.\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Sono 270 mila i visitatori che hanno decretato il successo delle mostre del Mudec inaugurate nell\u2019autunno 2015, senza contare le visite (gratuite fino al 31 agosto 2016) alla Collezione permanente dedicata agli \u201cOggetti d\u2019incontro\u201d tra Milano e le culture del mondo, la partecipazione alle tante attivit\u00e0 multilinguaggio del Forum della Citt\u00e0 Mondo, gli eventi organizzati dal Comune di Milano e\u00a0\u00a0i laboratori didattici; attivit\u00e0 che in un anno \u2013 a partire da quel marzo 2015 che ha visto l\u2019apertura straordinaria dello spazio per Expo2015 \u2013 hanno portato al Mudec oltre 400mila persone.<\/p>\n<p>\u201cI numeri e i risultati di questo primo anno di vita del Mudec ci confortano rispetto alla bont\u00e0 della scelta compiuta dall\u2019Amministrazione sull\u2019identit\u00e0 di questo straordinario spazio. \u2013 ha dichiarato l\u2019assessore alla Cultura Filippo Del Corno \u2013. Un comitato scientifico affiancher\u00e0 d\u2019ora in poi la progettazione scientifica ed espositiva del Mudec, gi\u00e0 confortata da un taglio curatoriale delle mostre di alto profilo e di assoluto rigore scientifico, a sostegno degli obiettivi di ricerca e divulgazione gi\u00e0 ben individuati\u201d.<\/p>\n<p>Le molte e proficue collaborazioni con istituzioni culturali e di ricerca di ogni parte del mondo, che connotano tutte le attivit\u00e0 di ricerca, di didattica ed espositive del Mudec, hanno condotto in questa primavera 2016 alla realizzazione di due nuovi progetti espositivi: una retrospettiva con oltre 140 opere dedicata a Joan Mir\u00f2 e curata dalla stessa Fundaci\u00f3 Joan Mir\u00f3 di Barcellona, e un racconto per immagini e documenti delle relazioni culturali e artistiche tra Italia e Brasile alla met\u00e0 del secolo scorso, intitolata appunto \u201cItaliani sull&#8217;Oceano\u201d\u00a0e realizzata in collaborazione, tra gli altri, dell\u2019Universit\u00e0 di San Paolo in Brasile. Entrambe le mostre aprono al pubblico domani, venerd\u00ec 25 marzo.<\/p>\n<p>Nello Spazio Focus del Mudec, in connessione e dialogo con la Collezione Permanente del Mudec, fino al 21 luglio 2016 \u00e8 allestita la mostra &#8220;Italiani sull&#8217;Oceano.\u00a0Storie di artisti nel Brasile moderno e indigeno\u00a0alla met\u00e0 del &#8216;900\u201d. Il percorso espositivo, suddiviso in 4 sezioni e curato da Paolo Rusconi e dallo staff curatoriale del Mudec,\u00a0presenta opere e documenti di propriet\u00e0 di due critici d\u2019arte (Pietro Maria Bardi e Margherita Sarfatti), di un\u2019architetta (Lina Bo Bardi) e di due artisti (Gastone Novelli e Roberto Sambonet), che testimoniano il galvanizzante incontro tra la cultura italiana e il gigantesco spazio storico e geografico la cultura nativa brasiliana, con i suoi nuovi processi di evoluzione urbana e le nascenti estetiche moderniste e concretiste, che schiuse per artisti e intellettuali italiani nuovi stimoli e nuove prospettive di lavoro.<\/p>\n<p>A raccontare il ricco patrimonio della cultura materiale e immateriale del Paese sudamericano, ai tempi in cui gli Italiani varcarono l\u2019oceano per raggiungere il Brasile, concorre anche una selezione di oggetti amazzonici provenienti dalle raccolte del MUDEC (collezione Lo Curto).<\/p>\n<p>Ulteriori informazioni al link\u00a0<a href=\"http:\/\/informa-mi-comune-milano.custmta.com\/re?l=D0IarknkfI35wcuqoI0\" target=\"_blank\">http:\/\/www.mudec.it\/ita\/mostra-italiani-sull-oceano-mudec-milano\/<\/a><\/p>\n<p>Sono gi\u00e0 50.000 le prenotazioni per \u201cJoan Mir\u00f3. La forza della materia\u201d che, dopo la mostra \u201cGauguin. Racconti dal paradiso\u201d<em>,<\/em>\u00a0prosegue il percorso del Mudec dedicato agli artisti che hanno guardato al primitivismo delle culture extraeuropee.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, in programma fino all\u201911 settembre 2016, \u00e8\u00a0promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura \u2013 Gruppo 24 Ore, che ne \u00e8 anche il produttore\u00a0e si avvale del sostegno di Unipol.<\/p>\n<p>Attraverso un&#8217;ampia selezione di opere realizzate tra il 1931 e il 1981, la mostra racconta attraverso oltre 100 opere e sculture realizzate da Joan Mir\u00f3 l&#8217;importanza che l&#8217;artista ha sempre conferito alla materia, non solo come strumento utile ad apprendere nuove tecniche ma anche e soprattutto come entit\u00e0 fine a se stessa. Attraverso la sperimentazione di materiali eterodossi e procedure innovative, l&#8217;artista mira a infrangere le regole cos\u00ec da potersi spingere fino alle fonti pi\u00f9 pure dell&#8217;arte, sottoponendo la sua opera a un processo di semplificazione della realt\u00e0 che rimanda all&#8217;arte primitiva.<\/p>\n<p>Il percorso di visita, suddiviso in 4 sezioni, \u00e8 stato studiato per accompagnare il visitatore attraverso il contesto storico dell\u2019epoca, le diverse tecniche artistiche utilizzate dal maestro catalano, con una particolare attenzione alla materia e alla matericit\u00e0.<\/p>\n<p>Video, musica e postazioni di realt\u00e0 virtuale sono stati inseriti all\u2019interno del percorso di visita per una fruizione dell\u2019opera di Mir\u00f3 pi\u00f9 immersiva. Inoltre, sono state allestite 7 isole multimediali che raccontano l\u2019opera e la tecnica del maestro catalano con postazioni per la realt\u00e0 virtuale attrezzati con Gear VR di Samsung.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre 400mila persone sono entrate al Mudec in questo primo anno di vita. Del Corno: \u201cI numeri e i risultati ci confortano rispetto alla bont\u00e0 della scelta compiuta dall\u2019Amministrazione sull\u2019identit\u00e0 dello spazio.\u201d Sono 270 mila i visitatori che hanno decretato il successo delle mostre del Mudec inaugurate nell\u2019autunno 2015, senza contare le visite (gratuite fino &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/58008\/arte\/mudec-due-nuove-mostre-joan-miro-la-forza-della-materia-italiani-sulloceano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">MUDEC :  DUE NUOVE MOSTRE: \u201cJOAN MIR\u00d3. 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