
{"id":57959,"date":"2016-05-30T12:25:48","date_gmt":"2016-05-30T10:25:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=57959"},"modified":"2016-05-30T12:25:48","modified_gmt":"2016-05-30T10:25:48","slug":"galleria-m77-odili-donald-odita-the-differend","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/57959\/arte\/galleria-m77-odili-donald-odita-the-differend.html","title":{"rendered":"Galleria M77 ODILI DONALD ODITA The Differend"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-57960\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/ImageProxy-4-1-489x400.jpg\" alt=\"ImageProxy (4)\" width=\"489\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/ImageProxy-4-1-489x400.jpg 489w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/ImageProxy-4-1-300x245.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/ImageProxy-4-1.jpg 549w\" sizes=\"auto, (max-width: 489px) 100vw, 489px\" \/>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\n<div class=\"ecxStandard\">\n<div>M77 Gallery presenta, da marted\u00ec 31 maggio a sabato 17 settembre 2016, la mostra <i>The Differend<\/i>, personale del pittore Odili Donald Odita.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nato a Enugo, in Nigeria, Odita vive e lavora negli Stati Uniti, tra Philadelphia e New York. Il suo lavoro si rif\u00e0 alle esperienze degli astrattisti afroamericani degli anni Settanta e Ottanta ed esplora le dimensioni del colore come portato della storia dell\u2019arte figurativa e del paesaggio ma anche secondo un ideale senso di lettura sociopolitica.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La mostra presenter\u00e0 una selezione di opere appositamente realizzate per l\u2019esposizione. Tra queste, anche un lavoro <i>site-specific<\/i>: un grande <i>wall-painting<\/i> \u2013 per i quali Odita \u00e8 particolarmente conosciuto e apprezzato &#8211; che investir\u00e0 interamente una delle pareti della Galleria M77.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La mostra prende il titolo dall\u2019omonimo libro, pubblicato nel 1988, del filosofo Jean-Francois Lyotard (1924-1998):<i> differend<\/i> (dissidio, disaccordo) \u00e8 un termine di origine francese che designa il momento in cui il linguaggio diventa insufficiente alla comunicazione. Il significato di una frase, secondo Lyotard, non pu\u00f2 essere stabilito sulla base dei fatti cui si riferisce: la realt\u00e0 \u00e8 un complesso di possibili significati, collegati alla realt\u00e0 stessa attraverso le parole. Ne consegue che il linguaggio \u00e8 insufficiente a descrivere e comprendere il mondo e il vero significato di ogni frase rimarr\u00e0 sempre indeterminato.<\/div>\n<div>Un relativismo che Odita mutua dal linguaggio verbale a quello pittorico, attribuendo ai colori la stessa molteplicit\u00e0 di significati che Lyotard assegnava alle parole.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Odili Donald Odita utilizza il colore come metafora dei codici culturali: le tonalit\u00e0 da lui create mirano a far risuonare echi familiari nello spettatore, favorendo le associazioni mentali e facendosi specchio della complessit\u00e0 del mondo. Odita infatti porta con s\u00e9 una doppia eredit\u00e0, occidentale e africana, che combina sapientemente nella sua ricerca estetica, per valicare nuove frontiere inesplorate.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Abbandonando la necessit\u00e0 di un centro gerarchico nell\u2019immagine, Odita invita l\u2019osservatore a muoversi, mutando punto di vista: in questo modo si aprono prospettive multiple e cangianti che donano plasticit\u00e0 e tridimensionalit\u00e0 al dipinto. Odita struttura l\u2019immagine dall\u2019interno, creando geometrie a incastro dalle tinte contrastanti. Sono campiture piatte, spicchi di colori che si scheggiano e si espandono, ripetendosi e variando la loro forma secondo ritmi pulsanti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Dice l\u2019artista: \u201c<i>I colori che uso sono personali: riflettono la collezione di visioni che riporto dai miei viaggi. Provare a ottenere i colori in modo intuitivo, miscelandoli manualmente e coordinandoli man mano, \u00e8 uno degli aspetti che caratterizzano il mio processo di lavoro: non posso creare lo stesso colore due volte, ma solo realizzare colori che \u201csembrano\u201d gli stessi. Questo aspetto \u00e8 importante per me, in quanto sottolinea la specificit\u00e0 delle differenze che esistono nel mondo, nelle persone come nelle cose<\/i>\u201d.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Un mondo di differenze che, attraverso l\u2019arte, pu\u00f2 tornare a essere uno: la bellezza, per Odili Odita, \u00e8 ci\u00f2 che rende consapevoli e avvicina all\u2019idea di un\u2019unica umanit\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nel 2007, la sua grande installazione <i>Give Me Shelter<\/i> ha avuto un posto di rilievo alla 52esima Biennale di Venezia, nell\u2019ambito della mostra <i>\u201cPensa con i sensi, senti con la mente\u201d<\/i>, su invito di Robert Storr.<\/div>\n<div>Negli ultimi anni, Odita \u00e8 stato incaricato di dipingere diverse installazioni a parete di grandi dimensioni, tra cui il grande murale presso The United States Mission alle Nazioni Unite a New York (2011), il Savannah College of Art and Design (2012), New York Presbyterian Hospital (2012), New Orleans Museum of Art, Kiasma, Helsinki (2011) e George C. Young, Tribunale ed edificio federale a Orlando, Florida (2013).<\/div>\n<div>Lavora con gallerie prestigiose, tra cui The Jack Shainman Gallery di New York, per la quale ha anche seguito, in veste di curatore, la mostra <i>The Color Line<\/i>. \u00c8 stato protagonista di numerose mostre personali, tra cui <i>Odili Donald Odita: Third Degree of Separation<\/i>, Michael Stevenson Gallery, Cape Town, South Africa, 2015; <i>Evolving Geometries: Line, Form, and Color<\/i>, Center for the Arts at Virginia Tech, Blacksburg, VA, 2014. L\u2019ultima, in ordine di tempo \u00e8 stata: <i>The Velocity of Change<\/i>, a dicembre 2015 negli spazi della Jack Shainman Gallery.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Odita ha inoltre esposto nell\u2019ambito di importanti mostre collettive, come <i>Black President: The Art and Legacy of Fela Anikulapo-Kuti<\/i>, a cura di Trevor Schoonmaker, al New Museum of Contemporary Art, New York; <i>NEW NEW YORK: Abstract Painting in the 21st Century<\/i>, alla University Art Galleries &amp; The John Young Museum of Art of Hawaii, Manoa e<i>Represent: 200 Years of African American Art<\/i>, Philadelphia Museum of Art, negli Stati Uniti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>L\u2019esposizione <i>The Differend<\/i> presentata alla M77 Gallery sar\u00e0 corredata da un catalogo, con contributi critici di Robert C. Morgan e Michele Bonuomo.<\/div>\n<div>\n<div class=\"ecxStandard\">\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>ODILI DONALD ODITA<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div>Odili Donald Odita \u00e8 un pittore astratto il cui lavoro esplora il colore sia nel contesto storico dell\u2019arte figurativa sia in senso sociopolitico. Odita ha detto: \u201cIl colore ha in se stesso la possibilit\u00e0 di specchiare la complessit\u00e0 del mondo, tanto quanto ha il potenziale per essere cosa a s\u00e9. L\u2019organizzazione e i motivi nei dipinti sono di mia invenzione. Io continuo a ricercare nei dipinti un\u2019abilit\u00e0 metaforica di rivolgersi all\u2019umana condizione attraverso schemi, struttura e disegno, cos\u00ec come la loro capacit\u00e0 di evocare ricordi\u201d. Odita prosegue esprimendo il suo desiderio di parlare in favore dell\u2019Africa e della sua ricca cultura tramite il suo lavoro.<\/div>\n<div>In anni recenti, Odita ha dipinto su commissione diversi grandi installazioni murali, tra cui il dipinto alla The United States Mission alle Nazioni Unite a New York (2011), il Savannah College of Art and Design (2012), New York Presbyterian Hospital (2012), New Orleans Museum of Art (2011), Kiasma, Helsinki (2011) e il George C. Young Federal Building and Courthouse a Orlando, Florida (2013).<\/div>\n<div>Odita ha esposto in musei e istituzioni nel mondo tra cui Savannah College of Art and Design; Yerba Buena Center for the Arts, San Francisco; Contemporary Arts Museum, Houston; Studio Museum in Harlem; Institute of Contemporary Art, Philadelphia; Ulrich Museum of Art, Wichita; e Princeton University.<\/div>\n<div>Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private tra cui The American Council on Education, Washington; The Birmingham Museum of Art, Alabama; The Hirshorn Museum and Sculpture Garden, Washington; The Miami Art Museum, Florida; The Philadelphia Museum of Art; The Studio Museum of Harlem, New York.<\/div>\n<div>Le sue ultime mostre personali includono: <i>Evolving Geometries: Line, Form, and Color<\/i>, Center for the Arts at Virginia Tech, Blacksburg, Stati Uniti, 2014;<i>Third Degree of Separation<\/i>, Michael Stevenson Gallery, Cape Town, South Africa, 2015;<i>The Velocity of Change<\/i>, Jack Shainman Gallery, New York, 2015.<i><\/i><\/div>\n<div>Odita \u00e8 nato nel 1966 a Enugu, in Nigeria. Vive e lavora a Philadelpia negli Stati Uniti. Ha ricevuto la Penny McCall Foundation Grant nel 1994, il Joan Mitchell Foundation grant nel 2001 e il Louis Comfort Tiffany Grant nel 2007. Sempre nel 2007, la sua grande installazione <i>Give Me Shelter<\/i> \u00e8 stata presentata nella mostra <i>Pensa con i sensi, senti con la mente<\/i>, a cura di Robert Storr, alla 52esima Biennale di Venezia.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ecxNormaleWeb1\"><b>M77 GALLERY<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxNormaleWeb1\"><\/div>\n<div class=\"ecxNormaleWeb1\">La Galleria M77 ha inaugurato nel maggio 2014 a Milano in uno spazio di mille metri quadrati, nella zona strategica della \u201cnuova\u201d Milano, proprio di fronte alla futura citt\u00e0 della moda. Nata dalla volont\u00e0 di Giuseppe Lezzi, la M77 Gallery vuole porsi come un punto di riferimento per un collezionismo attento e informato, ma anche curioso e aperto alla migliore ricerca artistica contemporanea.<\/div>\n<div class=\"ecxNormaleWeb1\">In particolare, la galleria sostiene la pittura e quei pittori che, in un continuo confronto con la tradizione, si affacciano al moderno in modo spettacolare e pieno di senso.<\/div>\n<div class=\"ecxNormaleWeb1\">M77 Gallery \u00e8 quindi innanzitutto un progetto culturale dove la visione del futuro e le radici del passato si compenetrano nello sforzo di interpretare il presente. Quel presente che gli artisti incarnano con la loro sensibilit\u00e0, intelligenza e con opere che incontrano sempre pi\u00f9 il favore dei critici e dei collezionisti.<\/div>\n<div class=\"ecxNormaleWeb1\">M77 ha avviato una serie di importanti collaborazioni con partner di prestigio internazionale, soprattutto stringendo alleanze con le gallerie che, nel mondo, stanno scandagliando le nuove frontiere del contemporaneo.<\/div>\n<p><br clear=\"all\" \/><\/p>\n<div class=\"ecxNormaleWeb1\"><b>INFORMAZIONI PRATICHE<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>Mostra<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b><i>The Differend<\/i><\/b><b><\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>di Odili Odita<\/b><\/div>\n<div>Da marted\u00ec 31 maggio a sabato 17 settembre 2016<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">Inaugurazione: luned\u00ec 30 maggio 2016 ore 19.00<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>M77 Gallery<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">Via Mecenate 77 &#8211; \u202820138 Milano<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">info@m77gallery.com<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">www.m77gallery.com<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">tel. <a target=\"_blank\">02 84571243<\/a><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>Orari: <\/b>\u2028marted\u00ec \u2013 sabato | \u202811.00 \u2013 19.00<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\">Chiusura: luned\u00ec<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div class=\"ecxStandard\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 M77 Gallery presenta, da marted\u00ec 31 maggio a sabato 17 settembre 2016, la mostra The Differend, personale del pittore Odili Donald Odita. 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