
{"id":57945,"date":"2016-05-27T02:05:11","date_gmt":"2016-05-27T00:05:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=57945"},"modified":"2016-05-30T02:12:16","modified_gmt":"2016-05-30T00:12:16","slug":"pistoia-dialoghi-sulluomo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/57945\/cultura\/pistoia-dialoghi-sulluomo-2.html","title":{"rendered":"Pistoia \u2013 Dialoghi sull\u2019uomo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-57947\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/Volontari_Dialoghi-2015-500x333.jpg\" alt=\"Volontari_Dialoghi 2015\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/Volontari_Dialoghi-2015-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/Volontari_Dialoghi-2015-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/Volontari_Dialoghi-2015-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/Volontari_Dialoghi-2015-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/Volontari_Dialoghi-2015-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><strong><em>Pistoia \u2013 Dialoghi sull\u2019uomo<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>settima edizione: 27-28-29 maggio 2016<\/strong><\/p>\n<p>Dopo il successo della scorsa edizione con 20.000 presenze, si terr\u00e0 da venerd\u00ec 27 a domenica 29 maggio<strong> <em>Pistoia \u2013 Dialoghi sull\u2019uomo<\/em><\/strong>,<strong> festival di antropologia del contemporaneo<\/strong> promosso dalla<strong> Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia <\/strong>e dal<strong> Comune di Pistoia<\/strong>, ideato e diretto da<strong> Giulia Cogoli <\/strong>(<strong><u>www.dialoghisulluomo.it<\/u><\/strong>).<\/p>\n<p>In programma tre giornate con 25 appuntamenti nel centro storico di Pistoia: incontri, spettacoli, letture, proiezioni di film, giochi culturali proposti sempre con un linguaggio accessibile a tutti e rivolti a un pubblico ampio, di tutte le generazioni, interessato all\u2019approfondimento culturale e alla ricerca di nuovi strumenti e stimoli per comprendere e decodificare la realt\u00e0 di oggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201cL\u2019umanit\u00e0 <em>in gioco<\/em>. Societ\u00e0, culture e giochi\u201d<\/strong> \u00e8 il tema della <strong>settima edizione<\/strong> dei <em>Dialoghi<\/em>, nella quale antropologi, filosofi, scrittori, sociologi, scienziati, psicanalisti e sportivi riflettono su regole e disciplina, piacere e felicit\u00e0, logica, azzardo, avventura e rischio, simulazione e strategia, apprendimento ed evoluzione.<\/p>\n<p>\u00abLa cultura nasce in forma ludica, come ha scritto lo storico Johan Huizinga\u00bb dichiara l\u2019ideatrice e direttrice del festival, Giulia Cogoli \u00abDunque il gioco non \u00e8 solo un\u2019attivit\u00e0 per bambini, seppure fondamentale per un sano sviluppo psichico, il gioco \u00e8 al centro della cultura, perch\u00e9 \u00e8 attraverso la simulazione, la finzione, il prefigurare situazioni che si costruisce umanit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Gli incontri<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Apre il festival la lezione inaugurale \u201cMettersi in gioco\u201d del filosofo <strong>Pier Aldo Rovatti<\/strong>, che ha dedicato un costante interesse e studio a questo tema. Il gioco non \u00e8 solo competizione, bench\u00e9 oggi si viva in una societ\u00e0 dominata dalla competitivit\u00e0, anzi, dovrebbe essere un\u2019esperienza di attenuazione dell\u2019egoismo individualistico e della pretesa di possedere la verit\u00e0, poich\u00e9 non c\u2019\u00e8 vero gioco che non comporti la capacit\u00e0 di mettere in discussione la propria soggettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Come \u00e8 cambiato il modo di giocare in TV negli ultimi sessant\u2019anni e cosa \u00e8 cambiato nel coinvolgimento dei telespettatori? Quali personaggi, oggetti e luoghi ricorrono immutabili sullo schermo? Come si conciliano gioco e spettacolo? Come si inventa una buona domanda? Un pezzo di storia della televisione, dal telequiz al game-show, con l\u2019autore televisivo e paroliere <strong>Davide Tortorella<\/strong>, che ha ideato rompicapi e quiz per Mike Bongiorno, Paolo Bonolis, Gerry Scotti e molti altri.<\/p>\n<p>La psicoanalisi si occupa di come una persona possa entrare nel gioco della vita senza perdere contatto con il proprio desiderio; la nevrosi \u00e8 un modo per non giocare, per mettersi in panchina, per delegare ad altri la responsabilit\u00e0 del fare. Accade ad Amleto che rovescia il destino di Edipo: mentre Edipo non sa chi \u00e8 ma agisce, Amleto sa bene tutto, ma non agisce. Lo psicoanalista <strong>Massimo Recalcati <\/strong>racconta il gioco della vita e il gioco del desiderio.<\/p>\n<p>Il gioco \u00e8 un momento fondamentale nella cultura di una comunit\u00e0. A pochi mesi dalla trentunesima edizione moderna delle Olimpiadi, la studiosa del mondo classico <strong>Eva Cantarella<\/strong> ripercorre la storia dei giochi nell\u2019antichit\u00e0, indagandone l\u2019etica, le relazioni tra i partecipanti, il significato e il valore della vittoria.<\/p>\n<p>Agli esordi della linguistica troviamo due attivit\u00e0 principali di carattere pratico: l\u2019invenzione della scrittura e la ricerca etimologica. Con il linguista e membro dell\u2019Accademia della Crusca <strong>Alberto Nocentini<\/strong> si parla dell\u2019invenzione della scrittura, dell\u2019omonimia, del rebus, fino a esaminare un \u201cquadrato magico\u201d, gioco enigmistico di origine antichissima proveniente da Pompei, per cercarne la chiave.<\/p>\n<p>L\u2019esperto di pedagogia generale e sociale <strong>Davide Zoletto<\/strong> interviene sul tema: \u201cIl gioco dell\u2019ospitalit\u00e0\u201d. Parchi, campi sportivi, cortili scolastici a volte, purtroppo, mostrano ancora vecchie e nuove forme di esclusione, ma possono anche diventare stimolanti contesti educativi per sperimentare nuove appartenenze comuni, indipendentemente dalle provenienze e dai pregiudizi reciproci.<\/p>\n<p>Il biologo evoluzionista <strong>Dario Maestripieri<\/strong> spiega come i codici del nostro comportamento siano frutto di milioni di anni di evoluzione: lo studio del gioco negli animali rivela similitudini con la specie umana. Da cosa dipendono queste affinit\u00e0?<\/p>\n<p>Ansia da prestazione, voglia di vincere, paura di perdere sono solo alcuni degli stress a cui la nostra mente \u00e8 sottoposta nei momenti del gioco competitivo e dello sport. Lo psicoterapeuta e consulente di atleti e team sportivi <strong>Matteo Rampin<\/strong> illustra le strategie da mettere in atto per una vittoria autentica, poich\u00e9 il successo \u00e8 sempre una questione di testa e non di fisicit\u00e0.<\/p>\n<p>Lo scrittore <strong>Alessandro Piperno<\/strong> si confronta con la produzione letteraria di Vladimir Nabokov, nella quale il legame tra gioco e illusione \u00e8 talmente stretto da essere proverbiale. A proposito di <em>Lolita<\/em> lo scrittore russo disse: \u00abMi piace comporre enigmi con soluzioni eleganti\u00bb; la conferenza sar\u00e0 un\u2019occasione per cercarle. L\u2019antropologo francese <strong>Christian Bromberger<\/strong>, studioso del calcio e delle competizioni sportive, legge il gioco del pallone come metafora che incarna i valori che plasmano la nostra epoca: per giungere al successo, sul campo come nella vita, occorre infatti conciliare meriti individuali, solidariet\u00e0 collettiva, fortuna, un minimo di furfanteria e il favore della giustizia, quella dell\u2019arbitro.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 si dice \u201cgiocare in borsa\u201d? L\u2019antropologo <strong>Marco Aime<\/strong> riflette sulle sorprendenti analogie tra il mondo della finanza, il gioco e le credenze sulla stregoneria. Sono molti i punti in comune tra il giocare in borsa, il rivolgersi a uno stregone e il gioco d\u2019azzardo, purtroppo sempre pi\u00f9 diffuso nella societ\u00e0 contemporanea: il brivido del rischio, il colpo fortunato che pu\u00f2 cambiare la vita, sono spesso il motore di scelte incontrollabili e imponderabili.<\/p>\n<p>Il gioco, considerato da Umberto Eco uno dei cinque bisogni fondamentali dell\u2019uomo, \u00e8 ormai penetrato nei nostri strumenti di lavoro e uso quotidiano, come computer e smartphone. Secondo lo scrittore e semiologo <strong>Stefano Bartezzaghi<\/strong> ci\u00f2 fa temere che ludopatie ed effetti perversi di giochi fin troppo realistici entrino nella nostra realt\u00e0 quotidiana. Il tema \u00e8 affrontato da Bartezzaghi anche nel volume <em>La ludoteca di Babele<\/em> in uscita a maggio nella serie di libri <em>Dialoghi sull\u2019uomo<\/em> (Utet).<\/p>\n<p>L\u2019azzardo di massa, in Italia, \u00e8 un giro d\u2019affari annuo di quasi 90 miliardi di euro \u2013 9 miliardi di guadagno per lo Stato \u2013 la met\u00e0 dei quali generati da slot-machine; queste ultime sono pi\u00f9 di 400.000 su tutto il territorio nazionale: un numero senza pari nel mondo. Come osserva lo studioso di ludopatia <strong>Marco Dotti<\/strong>, si tratta di un fenomeno dagli impatti devastanti sul tessuto sociale, economico, relazionale, affettivo, di cui ancora tardiamo a comprendere la portata presente e futura.<\/p>\n<p>La psicologa <strong>Anna Oliverio Ferraris<\/strong> spiega quanto sia importante il gioco durante l\u2019infanzia: stimola il metabolismo e la crescita della corteccia cerebrale, permette di acquisire abilit\u00e0 fisiche e sociali come gestire la paura ed esercitare l\u2019autocontrollo, rappresenta una forma di terapia naturale per non perdere la fiducia in se stessi di fronte alle normali difficolt\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>Arte e gioco sono in dialogo da sempre. La storica dell\u2019arte <strong>Antonella Sbrilli <\/strong>propone un percorso fra passato e presente che prende avvio dalla serie di opere <em>Medici Slot-machine<\/em> dell\u2019artista statunitense Joseph Cornell: piccole scatole azionabili che accostano due mondi, la Firenze medicea e le macchinette delle sale da gioco americane.<\/p>\n<p>\u201cIl gioco nell\u2019infosfera: il dominio dei videogiochi\u201d \u00e8 il titolo dell\u2019incontro con l\u2019esperto di innovazione <strong>Luca De Biase<\/strong>, il quale sottolinea le caratteristiche pi\u00f9 interessanti dei videogiochi: le regole sono spesso ci\u00f2 che va scoperto per proseguire e vincere nel gioco; la commistione tra autorialit\u00e0 delle storie e il protagonismo dell\u2019utente; il confine mobile tra il gioco \u201cvolontario\u201d e la realt\u00e0 \u201cobbligatoria\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019antropologo <strong>Adriano Favole <\/strong>approfondisce il rapporto fra gioco, libert\u00e0 e creativit\u00e0 culturale: attraverso i giochi l\u2019essere umano sperimenta situazioni inedite e mette alla prova i legami sociali. Ma cosa succede quando i giochi viaggiano? Oggi infatti giochi e sport hanno una vocazione globale e subiscono trasformazioni e cambiamenti quando sono fatti propri da societ\u00e0 diverse e lontane tra loro.<\/p>\n<p>Gli sport, e in particolare il calcio, rappresentano una straordinaria occasione di educazione, fratellanza e conoscenza. L\u2019ex calciatore e campione del mondo <strong>Marco Tardelli<\/strong> dialoga con l\u2019antropologo dello sport <strong>Bruno Barba<\/strong> e la figlia <strong>Sara Tardelli<\/strong>, autrice televisiva, su come lo sport possa essere palestra di umilt\u00e0 e di bellezza, esercizio di umanit\u00e0 e di crescita culturale, anche se talvolta una misteriosa volont\u00e0 di autodistruzione ce ne mostra la parte peggiore: la violenza, il razzismo, il business.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Gli spettacoli<\/u><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019attore, autore e regista <strong>Gioele Dix<\/strong> legge la <em>Novella degli scacchi<\/em> di Stefan Zweig, capolavoro che ruota su una decisiva e mortale partita a scacchi, dove la scacchiera diventa il campo di battaglia in cui le storie individuali si intrecciano alla storia collettiva (venerd\u00ec 27, teatro Manzoni).<\/p>\n<p>Uno o centomila? L\u2019artista <strong>Arturo Brachetti<\/strong>, il pi\u00f9 veloce trasformista del mondo secondo il<em> Guinness Book of Records<\/em>, si racconta in una serata spettacolare, fatta di illusioni e viaggi fantastici: un dialogo a tu per tu con il pubblico in cui emerge la sua capacit\u00e0 di trasformarsi in molteplici personaggi indossandone non solo il vestito, ma soprattutto l\u2019anima (sabato 28, teatro Manzoni).<\/p>\n<p>Tre i film in programma, a cura del critico <strong>Ranieri Polese<\/strong>, al teatro Bolognini: <strong>\u201cIl grande peccatore\u201d<\/strong>, del 1949, diretto da Robert Siodmak, che analizza magistralmente i meccanismi del vizio del gioco d\u2019azzardo (venerd\u00ec 27); <strong>\u201cLa decima vittima\u201d<\/strong>, diretto nel 1965 da Elio Petri, che ha anticipato la visione del gioco come tema di emancipazione sociale propria dei film di fantascienza e dei reality show (sabato 28);<strong> \u201cLo spaccone\u201d<\/strong>, del 1961, regia di Robert Rossen, un capolavoro della storia del cinema americano, in cui Paul Newman interpreta il giocatore di biliardo \u201cEddie lo svelto\u201d (domenica 29).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La mostra<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il festival <em>Pistoia \u2013 Dialoghi sull\u2019uomo<\/em> omaggia il grande maestro della fotografia <strong>Ferdinando Scianna<\/strong> con la mostra fotografica personale <strong>\u201cIn gioco\u201d<\/strong>, ispirata al tema della manifestazione: dal 27 maggio al 3 luglio nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia (ingresso libero).<\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>I giochi culturali<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Domenica 29 maggio, alle 10.30, partenza da Palazzo Pretorio, in Piazza Duomo, per <strong>\u201cIl gioco di Pistoia. Caccia ai tesori nascosti nella citt\u00e0\u201d<\/strong>: una vera e propria caccia al tesoro, ideata per il festival, che permette ai concorrenti di esplorare cinque luoghi del centro storico di Pistoia, alla ricerca delle risposte necessarie per vincere (Durata: 90 minuti max \u2013 dai 16 anni in su \u2013 a cura di Artemisia Associazione Culturale).<\/p>\n<p>Sempre domenica, alle 16.30, in Piazza della Sapienza, \u00e8 la volta del cruciverba ideato per i <em>Dialoghi<\/em> da <strong>Stefano Bartezzaghi<\/strong>, che sfida <strong>Davide Tortorella<\/strong> a risolverlo insieme al pubblico: un cruciverba che parla di giochi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>I volontari<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Importantissimo, come ogni anno, sar\u00e0 il contributo degli studenti dell\u2019ultimo biennio delle scuole secondarie di secondo grado di Pistoia e della provincia, e degli studenti universitari, la cui partecipazione negli anni \u00e8 stata sempre crescente e appassionata.<\/p>\n<p>Anche quest\u2019anno i <em>Dialoghi<\/em> avranno uno studente vincitore della gara di scrittura <strong>\u201cMettersi in gioco: una sfida all\u2019individualismo\u201d<\/strong>, che legger\u00e0 il suo elaborato sul palco di piazza del Duomo e ricever\u00e0 in premio un buono acquisto del valore di 200 euro da spendere nelle librerie del festival e una copia di tutti i volumi della collana dei <em>Dialoghi sull\u2019uomo.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pistoia \u2013 Dialoghi sull\u2019uomo settima edizione: 27-28-29 maggio 2016 Dopo il successo della scorsa edizione con 20.000 presenze, si terr\u00e0 da venerd\u00ec 27 a domenica 29 maggio Pistoia \u2013 Dialoghi sull\u2019uomo, festival di antropologia del contemporaneo promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/57945\/cultura\/pistoia-dialoghi-sulluomo-2.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Pistoia \u2013 Dialoghi sull\u2019uomo<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":57947,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[15843,12541],"class_list":["post-57945","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","tag-dialoghi-sulluomo","tag-pistoia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57945","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57945"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57945\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57949,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57945\/revisions\/57949"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57947"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}