
{"id":57900,"date":"2016-05-27T13:10:46","date_gmt":"2016-05-27T11:10:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=57900"},"modified":"2016-05-27T13:12:31","modified_gmt":"2016-05-27T11:12:31","slug":"biennale-architettura-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/57900\/la-biennale-20122014\/biennale-architettura-2016.html","title":{"rendered":"Biennale Architettura 2016"},"content":{"rendered":"<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-57901\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/OBDIYRRXHJ30240-500x138.jpg\" alt=\"OBDIYRRXHJ30240\" width=\"500\" height=\"138\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/OBDIYRRXHJ30240-500x138.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/OBDIYRRXHJ30240-300x83.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/OBDIYRRXHJ30240-768x212.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/OBDIYRRXHJ30240.jpg 961w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/div>\n<div>Sar\u00e0 aperta al pubblico da sabato<b> 28 maggio <\/b>a domenica\u00a0<b>27 novembre 2016<\/b>, ai Giardini e all\u2019Arsenale, la <b>15. Mostra Internazionale di Architettura<\/b> dal titolo<b>REPORTING FROM THE FRONT<\/b>, diretta da <b>Alejandro Aravena <\/b>e organizzata dalla <b>Biennale di Venezia\u00a0<\/b>presieduta da <b>Paolo Baratta<\/b>. La <b>vernice<\/b> avr\u00e0 luogo nei giorni <b>26 e 27 maggio<\/b>, la cerimonia di premiazione e di inaugurazione si svolger\u00e0 <b>sabato 28 maggio 2016<\/b>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La Mostra sar\u00e0 affiancata da <b>63 Partecipazioni nazionali<\/b>negli storici Padiglioni ai Giardini, all\u2019Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono <b>4<\/b> i <b>paesi presenti per la prima volta<\/b>:<b> Filippine, Nigeria, Seychelles<\/b> e <b>Yemen<\/b>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il <strong>Padiglione Italia<\/strong> alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dal <strong>Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo<\/strong>, Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, \u00e8 stato affidato al <strong>team curatoriale TAMassociati: Massimo Lepore, Raul Pantaleo, Simone Sfriso<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b><u>La Mostra Internazionale<\/u><\/b><\/div>\n<div>La Mostra REPORTING FROM THE FRONT former\u00e0 un unico percorso espositivo dal Padiglione Centrale (Giardini) all\u2019Arsenale, includendo <b>88 <\/b>partecipanti provenienti da 37 paesi. Di questi <b>50<\/b> sono presenti per la prima volta, e <b>33<\/b>sono gli architetti under 40.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00abLa signora sulla scala che, salendo sui gradini pi\u00f9 alti pu\u00f2 scrutare un pi\u00f9 vasto orizzonte e, cos\u00ec facendo, conquista un suo \u201cexpanded eye\u201d, annuncia la Biennale Architettura 2016 curata da Alejandro Aravena. \u00c8 un\u2019immagine che ci \u00e8 subito piaciuta &#8211; dichiara il <b>Presidente Paolo Baratta<\/b> &#8211; anche perch\u00e9 un po\u2019 rappresenta la Biennale tutta, le nostre attitudini, le nostre finalit\u00e0.\u00bb<\/div>\n<div>\u00abQuesta immagine in parte si contrappone a quella che fu adottata nell\u2019ultima Biennale Arte. Okwui Enwezor \u2013 ricorda<b>Baratta<\/b> &#8211; l\u2019anno scorso scelse come simbolo di riferimento il molto famoso \u201cAngelus Novus\u201d di Paul Klee, come interpretato da Walter Benjamin; l\u2019angelo alato che guarda indietro, spaventato, e vede solo il passato e nel passato, rovine e tragedie ma anche illuminazioni che potranno essergli utili domani, nel futuro verso il quale lo spingono occulte forze provvidenziali, come un vento che soffia sulle sue ali.\u00bb<\/div>\n<div>\u00abCosa vede la signora? Credo soprattutto \u2013 riflette <b>Baratta<\/b> &#8211; un suolo desolato fatto di immense zone abitate dall\u2019uomo delle quali l\u2019uomo non pu\u00f2 certo andare orgoglioso, realizzazioni molto deludenti che rappresentano un triste infinito numero di occasioni mancate per l\u2019intelligenza e l\u2019azione della civilt\u00e0 umana. Molte realt\u00e0 tragiche, altre banali che sembrano segnare la scomparsa dell\u2019architettura. Ma vede anche segni di capacit\u00e0 creativa e risultati che inducono a speranza, e li vede nel presente, non nell\u2019incerto futuro delle speranze e dell\u2019ideologia.\u00bb<\/div>\n<div>\u00ab\u00c8 un segno di ottimismo? Abbiamo lamentato pi\u00f9 volte, aprendo le scorse Biennali \u2013 rammenta <b>il Presidente<\/b> &#8211; che il tempo presente sembrava caratterizzarsi per un crescente scollamento tra architettura e societ\u00e0 civile. In diverso modo le passate Biennali se ne sono occupate. Con questa Biennale vogliamo indagare in modo pi\u00f9 esplicito se e dove vi sono fenomeni che mostrino una tendenza contraria di rinnovamento; si va alla ricerca di messaggi incoraggianti.\u00bb<\/div>\n<div>\u00abE ci interessa non solo che siano mostrati i risultati ottenuti, da sottoporre a giudizio critico. Ci interessa anche la fenomenologia di quanto accaduto in questi esempi positivi. E cio\u00e8 come \u00e8 nata la domanda di architettura, come si sono evidenziati ed espressi le necessit\u00e0 e i desideri, quali procedimenti logici, istituzionali, giuridici, politici e amministrativi hanno indotto una domanda per l\u2019architettura, e quindi consentito all\u2019architettura di trovare soluzioni oltre quelle banali o autolesioniste.\u00bb<\/div>\n<div>\u00abPerch\u00e9 qui vi \u00e8 certamente una seria impasse; non tanto nell\u2019architettura come disciplina, ma nell\u2019organizzazione umana, nella capacit\u00e0 nostra di avvalerci di essa e di chiamarla in soccorso sapendo con essa dialogare.\u00bb<\/div>\n<div>\u00abSentiamo il bisogno di evidenziare come, nei casi di esito positivo, si sono evolute le catene delle decisioni che legano bisogno \u2013 consapevolezza \u2013 opportunit\u00e0 \u2013 scelte \u2013 realizzazioni, in modo da condurre a un risultato dove \u201cl\u2019architettura fa la differenza\u201d, come dice Aravena.\u00bb<\/div>\n<div>\u00abCi interessa l\u2019architettura come strumento di <i>self-government<\/i>, come strumento di una civilt\u00e0 umanistica, non in grazia di uno stile formale, ma come evidenza della capacit\u00e0 dell\u2019uomo di essere padrone dei propri destini.\u00bb<\/div>\n<div>\u00abL\u2019architettura in azione come strumento della vita sociale e politica, dove ci si chiede di coniugare a un pi\u00f9 alto livello l\u2019agire privato e le pubbliche conseguenze.\u00bb<\/div>\n<div>\u00abPresentare l\u2019architettura in azione \u00e8 anche una risposta alla permanente domanda che la Biennale si pone. Cos\u2019\u00e8 una mostra di architettura? \u2013 si chiede <b>Baratta<\/b>. E cosa deve essere una Biennale di Architettura? Nella Biennale Arte, di cui quella di Architettura \u00e8 figlia, le opere sono qui di fronte al visitatore; per la mostra di architettura le opere sono altrove. Che cosa deve rappresentarsi qui? \u00c8 di fatto una ricerca continua. Dobbiamo evitare di fare un doppione di una rivista, di imitare un congresso o un saggio critico, di creare un luogo solo per addetti, e quindi una mostra per soli architetti, dobbiamo evitare di essere condiscendenti con la possibile tentazione degli architetti di presentarsi come artisti.\u00bb<\/div>\n<div>\u00abDobbiamo parlare al pubblico, a tutti i possibili agenti responsabili delle decisioni e delle azioni con le quali si realizza lo spazio del nostro vivere singolarmente e come comunit\u00e0. Se l\u2019Architettura \u00e8 la pi\u00f9 politica delle arti \u2013 conclude <b>il Presidente<\/b> &#8211; la Biennale di Architettura non pu\u00f2 che riconoscerlo.\u00bb<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00abIn un viaggio attraverso l\u2019America del Sud \u2013 racconta <b>Alejandro Aravena<\/b> &#8211; Bruce Chatwin incontr\u00f2 una signora anziana che attraversava il deserto portando una scala di alluminio in spalla. Era l\u2019archeologa tedesca Maria Reiche che studiava le linee Nazca. Viste in piedi sul terreno, le pietre non avevano alcun senso; sembravano nient\u2019altro che pietrisco. Ma dall\u2019alto della scala, le stesse pietre formavano un uccello, un giaguaro, un albero o un fiore.\u00bb<\/div>\n<div><b>Aravena<\/b> auspica cos\u00ec che la Biennale Architettura 2016 offra \u00abun nuovo punto di vista come quello di Maria Reiche dalla scala. Di fronte alla complessit\u00e0 e alla variet\u00e0 delle sfide alle quali l\u2019architettura deve dare risposta, REPORTING FROM THE FRONT si propone di dare ascolto a quelli che hanno potuto acquisire una prospettiva e che sono quindi in grado di condividere sapere ed esperienze con noi che stiamo in piedi sul terreno.\u00bb<\/div>\n<div>\u00abSiamo convinti \u2013 spiega <b>Aravena<\/b> &#8211; che l\u2019avanzamento dell\u2019architettura non sia un obiettivo in s\u00e9, ma un mezzo per migliorare la qualit\u00e0 di vita delle persone. Dato che la vita oscilla tra le necessit\u00e0 fisiche pi\u00f9 essenziali e le dimensioni pi\u00f9 immateriali della condizione umana, ne consegue che l\u2019impegno per migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019ambiente edificato deve agire su molti fronti: dalla garanzia di standard di vita molto pratici e concreti, all\u2019interpretazione e alla soddisfazione dei desideri umani, dal rispetto dell\u2019individuo alla cura del bene comune, dall\u2019efficienza nell\u2019accogliere le attivit\u00e0 quotidiane all\u2019espansione dei confini della civilt\u00e0.\u00bb<\/div>\n<div>La proposta curatoriale pertanto \u00e8 duplice: \u00abda una parte, vorremmo allargare l\u2019arco dei temi ai quali l\u2019architettura dovrebbe fornire delle risposte, aggiungendo esplicitamente alle dimensioni culturali e artistiche che gi\u00e0 appartengono alle nostre finalit\u00e0, quelle che si collocano sul lato sociale, politico, economico e ambientale dello spettro. Dall\u2019altra parte, vorremmo evidenziare il fatto che l\u2019architettura \u00e8 chiamata a rispondere a pi\u00f9 di una dimensione alla volta, integrando una variet\u00e0 di ambiti anzich\u00e9 scegliendo uno rispetto a un altro.\u00bb<\/div>\n<div>\u00abREPORTING FROM THE FRONT propone dunque di condividere con un pubblico pi\u00f9 ampio, il lavoro delle persone che scrutano l\u2019orizzonte alla ricerca di nuovi ambiti di azione, affrontando temi quali la <b>segregazione<\/b>, le <b>disuguaglianze<\/b>, le <b>periferie<\/b>, l\u2019<b>accesso a strutture igienico-sanitarie<\/b>, i <b>disastri naturali<\/b>, la <b>carenza di alloggi<\/b>, la <b>migrazione<\/b>, l\u2019<b>informalit\u00e0<\/b>, la <b>criminalit\u00e0<\/b>, il <b>traffico<\/b>, lo <b>spreco<\/b>, l\u2019<b>inquinamento<\/b> e la <b>partecipazione delle comunit\u00e0<\/b>. Propone altres\u00ec di presentare degli esempi di sintesi delle diverse dimensioni, dove il pragmatico si intreccia con l\u2019esistenziale, l\u2019attinenza con l\u2019audacia, la creativit\u00e0 con il buon senso.\u00bb<\/div>\n<div>\u00abNon \u00e8 facile \u2013 conclude <b>Aravena<\/b> &#8211; raggiungere un tale livello di espansione e sintesi; sono battaglie tutte da combattere. Il rischio sempre incombente di insufficienza dei mezzi, i vincoli spietati, la mancanza di tempo e le urgenze di ogni sorta rappresentano una costante minaccia e spiegano perch\u00e9 cos\u00ec spesso non riusciamo ad assicurare la qualit\u00e0. Le forze che contribuiscono a dare forma all\u2019ambiente costruito non sono poi necessariamente amichevoli: l\u2019avidit\u00e0 e l\u2019impazienza del capitale; o l\u2019ottusit\u00e0 e il conservatorismo della burocrazia tendono a produrre ambienti banali, mediocri e monotoni. Sono queste le prime linee dalle quali vorremmo notizie da diversi professionisti, condividendo successi e casi emblematici nei quali l\u2019architettura ha potuto, pu\u00f2 e potr\u00e0 fare la differenza.\u00bb<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b><u>I Progetti Speciali<\/u><\/b><\/div>\n<div>Sono tre i <b>Progetti Speciali<\/b> della 15. Mostra, il primo promosso dalla Biennale, gli altri due frutto di accordi stipulati con altre istituzioni, organizzati e realizzati dalla Biennale stessa.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>L\u2019esposizione curata dall\u2019architetto <b>Stefano Recalcati<\/b>, dal titolo <b><i>Reporting from Marghera and Other Waterfronts<\/i><\/b>, analizzer\u00e0 nella sede espositiva di Forte Marghera (Mestre, Venezia) progetti significativi di rigenerazione urbana di porti industriali, contribuendo a stimolare una riflessione sulla riconversione produttiva di Porto Marghera.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>L\u2019accordo di collaborazione con il Victoria and Albert Museum di Londra trover\u00e0 un suo primo passo nel <b>padiglione delle arti applicate<\/b> alle Sale d\u2019Armi dell\u2019Arsenale, con il titolo <b><i>A World of Fragile Parts<\/i><\/b>, a cura di <b>Brendan Cormier<\/b>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Infine, in previsione della conferenza mondiale delle Nazioni Unite \u2013 Habitat III, che si terr\u00e0 a Quito in Equador nel mese di ottobre 2016, e nel contesto del programma Urban Age, organizzato congiuntamente dalla London School of Economics e dalla Alfred Herrhausen Society, la Biennale allestir\u00e0, sempre alle Sale d\u2019Armi, un <b>padiglione dedicato ai temi dell\u2019urbanizzazione<\/b> \u2013 <b><i>Report from Cities: Conflicts of an Urban Age<\/i><\/b> &#8211; con particolare attenzione al rapporto tra spazi pubblici e spazi privati, curato da <b>Ricky Burdett<\/b>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b><u>Il programma di conversazioni sull\u2019architettura<\/u><\/b><\/div>\n<div>La Biennale Architettura 2016 sar\u00e0 accompagnata per tutto il periodo di apertura da un ampio programma di incontri sui temi e i fenomeni presentati. Ritornano i <b>Sabati dell\u2019Architettura<\/b> con gli architetti e i protagonisti della Mostra Internazionale curata da Aravena, previsti ogni ultimo weekend del mese. Anche i \u201cProgetti Speciali\u201d saranno arricchiti da una serie di conversazioni e simposi di approfondimento.<\/div>\n<div>Il 16 e 17 luglio si terr\u00e0 a Venezia, nelle sedi di Mostra, l\u2019annuale convegno <b>Urban Age<\/b> organizzato dalla London School of Economics Cities, congiuntamente con la Alfred Herrhausen Society della Deutsche Bank.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><b><u>\u201cBiennale Sessions\u201d, il progetto per le Universit\u00e0<\/u><\/b><\/div>\n<div>Si rinnova per il settimo anno consecutivo, e dopo il successo delle edizioni precedenti, il progetto <b>Biennale Sessions<\/b>che la Biennale dedica alle istituzioni operanti nella ricerca e nella formazione nel campo dell\u2019architettura, delle arti e nei campi affini, Universit\u00e0 e Accademie. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di offrire una facilitazione a visite di tre giorni da loro organizzate per gruppi di almeno 50 tra studenti e docenti, con vitto a prezzo di favore, la possibilit\u00e0 di organizzare seminari in luoghi di mostra offerti gratuitamente, assistenza all&#8217;organizzazione del viaggio e soggiorno. Ad oggi hanno gi\u00e0 firmato il protocollo d\u2019intesa <b>58<\/b> <b>istituzioni internazionali<\/b> da 13 Paesi e da tutti i continenti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b><u>Educational<\/u><\/b><\/div>\n<div>Anche per il 2016 \u00e8 prevista l\u2019<b>attivit\u00e0 Educational<\/b> che si rivolge a singoli e gruppi di studenti delle scuole di ogni ordine e grado, delle universit\u00e0 e delle accademie d&#8217;arte, professionisti, aziende, esperti, appassionati e famiglie. Le iniziative mirano a un coinvolgimento attivo dei partecipanti e si suddividono in <b>Percorsi Guidati e Attivit\u00e0 di Laboratorio<\/b>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b><u>L&#8217;offerta editoriale<\/u><\/b><\/div>\n<div><b>Il catalogo ufficiale<\/b>, dal titolo <b>REPORTING FROM THE FRONT<\/b>, \u00e8 composto di <b>due volumi<\/b> (formato 21&#215;27 cm). <b>Il Volume I<\/b> \u00e8 dedicato alla Mostra Internazionale, ed \u00e8 a cura di Alejandro Aravena. Ogni progetto \u00e8 presentato in catalogo con pagine specifiche. Aravena introduce, in singoli saggi dedicati, il progetto architettonico, il \u201cfare\u201d dell\u2019autore o dello Studio, ne descrive le peculiarit\u00e0 e spiega le ragioni che lo hanno spinto a inserire il progetto nel percorso della Mostra. I testi del curatore sono accompagnati da disegni, schizzi, manoscritti inediti e da immagini di repertorio dei diversi autori. Ogni sezione \u00e8 infine accompagnata da brevi note tecniche e biografiche. <b>Il Volume II<\/b> \u00e8 dedicato alle Partecipazioni Nazionali, agli Eventi Collaterali e ai 3 Progetti Speciali. Ogni sezione presenta testi illustrativi dedicati ai singoli progetti, immagini di repertorio e <i>rendering<\/i> delle installazioni negli spazi espositivi.<\/div>\n<div>La <b>Guida della Mostra<\/b> (un solo volume formato 10,5&#215;27 cm) \u00e8 pensata per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo, anche grazie a un pratico formato \u201ctascabile\u201d. I progetti e gli autori sono pubblicati in ordine di apparizione lungo gli spazi della Mostra.<\/div>\n<div><b>Il progetto grafico<\/b> dell\u2019immagine coordinata della Biennale Architettura 2016 e il layout dei volumi sono firmati da<b>Studio Elemental<\/b>, Santiago del Cile. I volumi sono pubblicati da <b>Marsilio Editori<\/b>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>La 15. Mostra \u00e8 realizzata anche con il sostegno di <b>Rolex<\/b>, <b>Partner <\/b>e<b> Orologio Ufficiale<\/b> della manifestazione,<b>Artemide<\/b>, <b>JTI (Japan Tobacco International)<\/b>, <b>Vela-Venezia Unica, Laminam e Ferrovie dello Stato Italiane<\/b>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Si ringrazia il Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo, le Istituzioni del territorio che in vario modo sostengono la Biennale, la Citt\u00e0 di Venezia, la Regione del Veneto.<\/div>\n<div>Un ringraziamento va ai Donors, importanti nella realizzazione della 15. Mostra.<\/div>\n<div>In particolare, i ringraziamenti vanno ad Alejandro Aravena e a tutto il suo team.<\/div>\n<div>Grazie infine a tutte le grandi professionalit\u00e0 della Biennale applicate con grande dedizione alla realizzazione e alla gestione della Mostra nei 6 mesi e mezzo di durata.<\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div>Sito web ufficiale della Biennale Architettura 2016: www.labiennale.org<\/div>\n<div>Hashtagufficiale: #BiennaleArchitettura2016<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 aperta al pubblico da sabato 28 maggio a domenica\u00a027 novembre 2016, ai Giardini e all\u2019Arsenale, la 15. Mostra Internazionale di Architettura dal titoloREPORTING FROM THE FRONT, diretta da Alejandro Aravena e organizzata dalla Biennale di Venezia\u00a0presieduta da Paolo Baratta. 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