
{"id":57894,"date":"2016-05-25T23:41:57","date_gmt":"2016-05-25T21:41:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=57894"},"modified":"2016-05-25T23:41:57","modified_gmt":"2016-05-25T21:41:57","slug":"premio-lorenzo-bonaldi-per-larte-enterprize-viii-edizione-soft-crash","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/57894\/arte\/premio-lorenzo-bonaldi-per-larte-enterprize-viii-edizione-soft-crash.html","title":{"rendered":"PREMIO LORENZO BONALDI PER L\u2019ARTE  ENTERPRIZE VIII EDIZIONE SOFT CRASH"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-57896\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/the-third-seal_19-bassa-300x300.jpg\" alt=\"the-third-seal_19-bassa\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/the-third-seal_19-bassa-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/the-third-seal_19-bassa-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/the-third-seal_19-bassa-400x400.jpg 400w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/the-third-seal_19-bassa.jpg 456w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-57897\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/chen_as_above_so_below_2013-14-300x200.jpg\" alt=\"chen_as_above_so_below_2013-14\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/chen_as_above_so_below_2013-14-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/chen_as_above_so_below_2013-14-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/chen_as_above_so_below_2013-14-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/chen_as_above_so_below_2013-14-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/chen_as_above_so_below_2013-14-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/chen_as_above_so_below_2013-14.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-57898\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/discenza_trouble_in_the_interior_part_4_sinister_2015-200x300.jpg\" alt=\"discenza_trouble_in_the_interior_part_4_sinister_2015\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/discenza_trouble_in_the_interior_part_4_sinister_2015-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/discenza_trouble_in_the_interior_part_4_sinister_2015-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/discenza_trouble_in_the_interior_part_4_sinister_2015-267x400.jpg 267w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/discenza_trouble_in_the_interior_part_4_sinister_2015.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/p>\n<p>27 MAGGIO \u2013 24 LUGLIO 2016<br \/>\nPREMIO LORENZO BONALDI PER L\u2019ARTE \u2013 ENTERPRIZE, VIII EDIZIONE<br \/>\n<em><strong>SOFT CRASH<\/strong><\/em><br \/>\n<strong>A cura di XIAOYU WENG<\/strong><\/p>\n<p><strong>Artisti: Yin-Ju Chen, Anthony Discenza, Fabien Giraud\u00a0&amp; Rapha\u00ebl Siboni, Diana Thater, Tsang Kin-Wah<\/strong><\/p>\n<p><em>Inaugurazione: 26 maggio, ore 19:00<\/em><br \/>\n<strong>Dal 27 maggio al 24 luglio 2016<\/strong> lo Spazio Zero della GAMeC \u2013 Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo ospita la mostra<strong><em> Soft Crash<\/em><\/strong>, per la <strong>VIII Edizione del Premio Lorenzo Bonaldi per l\u2019Arte \u2013 EnterPrize.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Xiaoyu Weng<\/strong>, vincitrice di questa edizione, \u00e8 stata premiata da una <strong>giuria internazionale<\/strong> composta da<\/p>\n<p><strong>Chiara Bertola <\/strong>\u2013 Responsabile per l\u2019arte contemporanea della <em>Fondazione Querini Stampalia<\/em>, Venezia e ideatrice del Premio FURLA<br \/>\n<strong>Martin Clark<\/strong> \u2013 Direttore della<em> Bergen Kunsthall<\/em>, Bergen<br \/>\n<strong>Giacinto Di Pietrantonio<\/strong> \u2013 Direttore, GAMeC, Bergamo<br \/>\n<strong>Stefano Raimondi<\/strong> \u2013 Curatore, GAMeC, Bergamo<\/p>\n<p>che, dopo aver considerato tutti i progetti partecipanti come accurati, molto originali e aderenti alle pi\u00f9 recenti ricerche di arte contemporanea, all\u2019unanimit\u00e0 ha deciso di assegnare il premio al suo progetto con la seguente motivazione:<\/p>\n<p><em>Soft Crash spiega al meglio uno degli aspetti fondamentali del contemporaneo, ovvero come la tecnologia e la macchina siano stati in grado di influenzare e cambiare l&#8217;essere umano. Il curatore ha scelto e selezionato artisti e opere d&#8217;arte che approfondiscono con precisione questo tema. Allo stesso tempo, ha presentato un allestimento in grado di trasformare lo Spazio Zero della GAMeC in un ambiente molto suggestivo, coerente e imprevedibile.<\/em><br \/>\n<em>Il modo creativo di Xiaoyu Weng di avvicinarsi all&#8217;idea di mostra \u00e8 sembrato alla giuria molto convincente nel contesto di un premio curatoriale che fin dall&#8217;inizio persegue lo scopo di portare nella citt\u00e0 di Bergamo le pratiche curatoriali pi\u00f9 innovative e originali.<\/em><\/p>\n<p>La cerimonia di premiazione si \u00e8 svolta luned\u00ec 26 ottobre 2015 a chiusura di <strong><em>Qui Enter Atlas. Simposio Internazionale di Curatori Emergenti <\/em><\/strong>, che ha visto i 5 candidati del Premio Lorenzo Bonaldi confrontare esperienze personali e posizioni teoriche e metodologiche con una ventina di giovani curatori provenienti da corsi in pratiche curatoriali.<\/p>\n<p>_______________________________<\/p>\n<p><strong>IL PREMIO<\/strong><\/p>\n<p>Ideato dalla <strong>GAMeC<\/strong> con il sostegno della <strong>famiglia Bonaldi<\/strong> e nato dalla volont\u00e0 di ricordare la passione per l\u2019arte e per il collezionismo di Lorenzo Bonaldi, \u00e8 <strong>volto a sostenere la ricerca di un giovane curatore under 30 e il suo progetto di mostra<\/strong>.<br \/>\nOrganizzato per la prima volta nel 2003, ha assunto cadenza biennale dal 2005.<br \/>\nCon questo riconoscimento si vuole sottolineare la centralit\u00e0 e il significato che la figura del curatore ha assunto nel panorama artistico internazionale, oltre a <strong>incoraggiare e sostenere il talento di un giovane in un momento estremamente vitale del suo percorso professionale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il Premio non \u00e8 mai stato considerato un\u2019occasione di competizione, bens\u00ec un\u2019opportunit\u00e0 di crescita professionale e confronto<\/strong>. Proprio per questa ragione, nel 2005 \u00e8 nata l\u2019idea di affiancare nell\u2019anno della sua assegnazione un convegno dedicato, <strong><em>Qui. Enter Atlas &#8211; Simposio Internazionale di Curatori Emergenti,<\/em><\/strong> che si svolge a cadenza biennale.<\/p>\n<p>____________________________<\/p>\n<p><strong>IL PROGETTO DI MOSTRA<\/strong><\/p>\n<p><strong>SOFT CRASH<\/strong><br \/>\nCuratore: Xiaoyu Weng<br \/>\nNominata da Leeza Ahmady, Curatore indipendente, direttore di Asia Contemporary Art Week (ACAW)<\/p>\n<p>Artisti: Yin-Ju Chen, Anthony Discenza, Fabien Giraud\u00a0&amp; Rapha\u00ebl Siboni, Diana Thater, Tsang Kin-Wah<\/p>\n<p><em>La mostra delle atrocit\u00e0. Entrando nella mostra, Travis vede le atrocit\u00e0 del Vietnam e del Congo mimetizzate nella morte parallela di Elizabeth Taylor; cura l\u2019attrice morente, erotizzando i suoi bronchi trafitti nelle verande iperventilate dell\u2019Hilton di Londra; sogna Max Ernst, superiore degli uccelli; \u201cEuropa dopo il diluvio\u201d; la razza umana, Calibano che dorme su uno specchio imbrattato di vomito.<\/em><\/p>\n<p><em>J. G. Ballard<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Entrando nella mostra, lo spettatore vede una farfalla, tassidermizzata, fissata al muro con uno spillo; l\u2019atto di uccidere si \u00e8 camuffato nel nome della conservazione, trasformando la farfalla in un oggetto di studio, da archiviare ed esporre; ma la morte sembra avvicendarsi quando la farfalla riemerge e svolazza sui monitor di Untitled (Butterfly Videowall #2) di Diana Thater; \u00e8 tornata veramente a vivere o \u00e8 soltanto diventata un\u2019iper-realt\u00e0 parzialmente morta? Stiamo forse esponendo un diverso genere di atrocit\u00e0?<\/em><\/p>\n<p>Quando J. G. Ballard pensava a una mostra di atrocit\u00e0, aveva in mente gli incidenti d\u2019auto. La sua controversa esposizione del 1970 <em>Jim Ballard: Crashed Cars<\/em> fu un commento pungente sul complesso rapporto tra l\u2019uomo e la tecnologia \u2013 un tema su cui egli riflett\u00e9 molto.<br \/>\nQuesta mostra rende omaggio a Ballard, ai suoi romanzi <em>La mostra delle atrocit\u00e0 <\/em>(1970) e<em> Crash<\/em> (1973) e alla sua visione proattiva sulle relazioni e sulle esperienze umane mediate dalla tecnologia. Evolvendosi e scostandosi da ci\u00f2 che Ballard descrive come l\u2019ossessione della produzione meccanizzata, gli sviluppi tecnologici della rete digitale e di informazione, l\u2019intelligenza artificiale, la simulazione e l\u2019animazione computerizzate hanno ora assunto il ruolo di riorganizzare la nostra vita.<br \/>\nInvece di brusche collisioni, questi scontri sono molto meno violenti: la tecnologia non distrugge pi\u00f9 l\u2019essere umano con un\u2019azione immediata (come avviene nel caso degli incidenti d\u2019auto) ma diventa virale e contagiosa, tramutandosi nella sua stessa esistenza.<\/p>\n<p><strong>La mostra accoglie i lavori di quattro artisti e di un collettivo (Yin-Ju Chen, Anthony Discenza, Fabien Giraud\u00a0&amp; Rapha\u00ebl Siboni, Diana Thater, Tsang Kin-Wah) ed esamina concettualmente e nella loro configurazione le nozioni di ibrido, imitazione, differenza e ambivalenza di una realt\u00e0 mediata dalla tecnologia.<\/strong><\/p>\n<p><em>Soft Crash<\/em>, per\u00f2, non \u00e8 una mostra sulla tecnologia; si riferisce piuttosto alla tecnologia nel suo senso pi\u00f9 ampio: la conoscenza di tecniche e processi. Attraverso queste nozioni, la mostra manifesta inoltre il desiderio di collocare pratiche culturali (come gli studi del post-colonialismo) all\u2019interno di una dimensione inter-specie.<\/p>\n<p>Punto di partenza della mostra, <strong><em>Untitled (Butterfly Videowall #2) <\/em><\/strong>di <strong>Diana Thater<\/strong> (2008) invita a una riflessione sulla mediazione della tecnologia sulla vita e sulla morte, sulla violenza e sulla compassione.<br \/>\nDue episodi della serie <em>The Unmanned<\/em> di <strong>Fabien Giraud &amp; Rapha\u00ebl Siboni <\/strong>\u2013<strong><em> The Brute Force <\/em><\/strong>(2014) e <strong><em>La M\u00e9moire de Masse<\/em><\/strong>(2015) \u2013 ne rappresentano la spina dorsale. La serie racconta in senso contrario una storia non umana di tecnologia e richiede una narrazione quale relazione morfologica tra l\u2019essere umano e il suo ambiente. The Brute Force ricostruisce la scena subito dopo la sconfitta brutale di Garry Kasparov contro il computer IBM Deep Blue, avvenuta l&#8217;11 maggio 1997, mentre <em>La M\u00e9moire de Masse<\/em>, rappresentato attraverso personaggi generati al computer, si svolge durante la seconda Rivolta dei Canuts, che ebbe luogo a Lione nel 1834 e durante la quale i tessitori protestavano contro l\u2019introduzione di schede perforate nell&#8217;industria della seta.<br \/>\nEntrambi gli eventi sono emblemi nella storia delle lotte umane con il calcolo moderno.<\/p>\n<p><strong>Yin-Ju Chen, Anthony Discenza e Tsang Kin-Wah <\/strong>presentano ciascuno un\u2019installazione multimediale composta da vari elementi, che devono essere viste come tre piccole mostre individuali. Nel complesso, per\u00f2, queste installazioni formano uno \u201cspazio esperienziale&#8221; che crea collegamenti singolari tra le tre diverse postazioni. Mentre l\u2019opera <strong><em>As Above, So Below<\/em><\/strong> (2013-14) di <strong>Chen<\/strong> specula sulle finzioni dei moderni sistemi di epistemologia ed esplora mezzi alternativi per la produzione di conoscenza,<strong><em>Trouble Sleeping<\/em><\/strong> (2015) di <strong>Discenza<\/strong> osserva l\u2019assurdit\u00e0 quotidiana delle interazioni tra esseri umani e tecnologia, e The Third Seal \u2013 <strong><em>They Are Already Old. They Don&#8217;t Need To Exist Anymore<\/em><\/strong> (2009) di <strong>Tsang<\/strong> indaga le narrative religiose e filosofiche attraverso un linguaggio artistico tecnologicamente molto facilitato.<br \/>\nMentre le altre opere saranno esposte per tutto il periodo della mostra, il progetto di Discenza avr\u00e0 una vita separata: ogni elemento dell\u2019opera si alterna ed evolve in tre diverse fasi per interpretare la narrativa della mostra, evocando le idee della mutazione e della non immobilit\u00e0.<\/p>\n<p>Infine, l\u2019installazione in vinile su vetro <strong><em>Soft Crash<\/em><\/strong> (2016) di <strong>Tsang<\/strong> \u2013 che prende in prestito il titolo della mostra \u2013 commenta poeticamente la relazione tra finzione e scienza, tra corpo umano e tecnologie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTE BIOGRAFICHE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Xiaoyu Weng<\/strong>\u00a0\u00e8 curatrice associata di arte cinese della Robert H. N. Ho Family Foundation presso il Solomon. R. Guggenheim Museum di New York. \u00c8 stata direttrice dei programmi asiatici presso la Kadist Art Foundation di Parigi e San Francisco, dove ha lanciato la<em> Kadist Curatorial Collaboration<\/em> \u2013 che organizza mostre che stimolano lo scambio culturale \u2013, ha supervisionato residenze d&#8217;artista e la costituzione della collezione d&#8217;arte asiatica contemporanea.<\/p>\n<p>Oltre ai rapporti con le istituzioni, Weng ha organizzato numerose mostre ed eventi per spazi internazionali come il CAFA Art Museum di Pechino, il Witte de With Contemporary Art Center di Rotterdam, lo Yerba Buena Center for the Arts e il CCA Wattis Institute for Contemporary Arts di San Francisco. \u00c8 Contributing Editor di Leap, rivista bilingue di arte contemporanea di base a Pechino. Scrittrice prolifica, ha pubblicato su varie riviste professionali di arte e cataloghi di biennali.<br \/>\n<strong>27 MAGGIO \u2013 24 LUGLIO 2016<br \/>\nPREMIO LORENZO BONALDI PER L\u2019ARTE \u2013 ENTERPRIZE, VIII Edizione<\/strong><br \/>\n<strong><em>SOFT CRASH<\/em><br \/>\nA cura di XIAOYU WENG<\/strong><\/p>\n<p><strong>Orari d\u2019apertura<\/strong><br \/>\nmarted\u00ec-domenica: 10:00-19:00 \/ gioved\u00ec: 10:00-22:00 \/ luned\u00ec chiuso<\/p>\n<p><strong>Biglietti (valido per tutte le mostre in corso)<\/strong><br \/>\nIntero: \u20ac 6,00 \/ Ridotto: \u20ac 4,00 \/ Scuole: gratuito<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 27 MAGGIO \u2013 24 LUGLIO 2016 PREMIO LORENZO BONALDI PER L\u2019ARTE \u2013 ENTERPRIZE, VIII EDIZIONE SOFT CRASH A cura di XIAOYU WENG Artisti: Yin-Ju Chen, Anthony Discenza, Fabien Giraud\u00a0&amp; Rapha\u00ebl Siboni, Diana Thater, Tsang Kin-Wah Inaugurazione: 26 maggio, ore 19:00 Dal 27 maggio al 24 luglio 2016 lo Spazio Zero della GAMeC \u2013 Galleria &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/57894\/arte\/premio-lorenzo-bonaldi-per-larte-enterprize-viii-edizione-soft-crash.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">PREMIO LORENZO BONALDI PER L\u2019ARTE  ENTERPRIZE VIII EDIZIONE SOFT CRASH<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":57896,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[904,1166,17946],"class_list":["post-57894","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-bergamo","tag-gamec","tag-soft-crash"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57894","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57894"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57894\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57899,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57894\/revisions\/57899"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57896"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}