
{"id":57767,"date":"2016-05-17T08:42:05","date_gmt":"2016-05-17T06:42:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=57767"},"modified":"2016-05-17T08:42:05","modified_gmt":"2016-05-17T06:42:05","slug":"teatro-menotti-al-teatro-verdi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/57767\/teatro\/teatro-menotti-al-teatro-verdi.html","title":{"rendered":"IL TEATRO MENOTTI  AL TEATRO VERDI Ulderico Pesce  L\u2019ITALIA DELL\u2019AMIANTO"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-57768\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/amianto_U.Pesce-rid-500x335.jpg\" alt=\"amianto_U.Pesce rid\" width=\"500\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/amianto_U.Pesce-rid-500x335.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/amianto_U.Pesce-rid-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/amianto_U.Pesce-rid-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/amianto_U.Pesce-rid-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/amianto_U.Pesce-rid.jpg 1936w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/strong><\/p>\n<p>Dal 17 al 22 maggio 2016<\/p>\n<p><strong>Ulderico Pesce<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019ITALIA DELL\u2019AMIANTO<\/strong><\/p>\n<p><strong>dalla Scala di Milano al Velodromo di Roma<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em>di e con <\/em>Ulderico Pesce<\/p>\n<p><em>produzione <\/em>Centro Mediterraneo delle Arti e TieffeTeatro Milano<\/p>\n<p>durata <em>65 minuti<\/em><\/p>\n<p>Con<em> L\u2019Italia dell\u2019amianto: dalla Scala di Milano al Velodromo di Roma, <\/em>di e con Ulderico Pesce, prodotto da <em>Centro Mediterraneo delle Arti e Tieffe Teatro Milano,<\/em> si chiude, dal 17 al 22 maggio, la stagione del <strong>Teatro Menotti<\/strong> al <strong>Teatro Verdi<\/strong>.<\/p>\n<p><em>L\u2019Italia dell\u2019amianto: dalla Scala di Milano al Velodromo di Roma<\/em> prende a pretesto la storia d\u2019amore tra Nico e Maria per narrare il grave problema dell\u2019amianto in Italia che uccide 6.000 persone all\u2019anno nell\u2019indifferenza generale.<\/p>\n<p>Nico \u00e8 un aspirante giornalista, figlio di un operaio della Breda di Milano che ha lavorato utilizzando amianto e si \u00e8 ammalato di mesotelioma pleurico; Maria \u00e8 una giovane cantante lirica che vive di fronte all\u2019Ilva di Taranto. I due si rincorreranno per l\u2019Italia e incontreranno casi estremi.\u00a0 Prima, a Milano, si imbattono nella storia di Enzo Mantovani, il siparista del Teatro alla Scala, che ha un cancro ai polmoni, provocatogli proprio dal sipario taglia fuoco contenente amianto, che divideva la platea dal palcoscenico. Il tempio della cultura musicale italiana uccide come l\u2019acciaieria della Breda di Sesto San Giovanni, l\u2019Ilva di Taranto, l\u2019Eternit di Casale Monferrato, la Fincantieri di Monfalcone ecc.<\/p>\n<p>Maria, da cantante lirica, \u00e8 molto sensibile alla vita del siparista del Teatro alla Scala, lo frequenta e indaga sulla sua passione per il bel canto stroncata dall\u2019amianto del sipario. Nico e Maria scoprono che i morti per amianto alla Scala sono addirittura otto, l\u2019ultima avvenuta nel novembre del 2015 e tre lavoratori risultano ammalati, tra i quali un pianista. Tra i lavoratori del teatro milanese morti per mesotelioma ritrovano l\u2019ex vigile del fuoco Roberto Monzio, il falegname Antonio Palmisano, l\u2019addetto al montaggio spettacoli Salvatore Palombi, la soprano Edith Martelli ed altri. Nonostante l\u2019uso dell\u2019amianto fosse stato proibito con una legge del 1992, alla Scala di Milano, gli ultimi materiali contenenti amianto, risultano rimossi, vergognosamente, solo prima dell\u2019inizio di Expo 2015.<\/p>\n<p>Le Istituzioni italiane, con il <em>caso amianto<\/em>, fanno parlare del <em>paese della vergogna <\/em>sia da un punto di vista legislativo, visto che il nostro paese ha messo al bando l\u2019amianto solo nel 1992, quando invece la sua pericolosit\u00e0 era stata accertata gi\u00e0 nel 1898; sia da un punto di vista operativo, visto che ancora oggi abbiamo 32 milioni di tonnellate di materiale contenente amianto da bonificare, e 38.000 siti a rischio sparsi per lo Stivale.<\/p>\n<p>L\u2019amore tra Nico e Maria, alla luce delle scoperte, diventa una battaglia a difesa della salute e dell\u2019ambiente e cos\u00ec incontrano gli abitanti di Sesto San Giovanni, dove sulle ex aree della Breda, della Falk, della Magneti Marelli, stracolme di amianto, stanno nascendo palazzi e centri commerciali, ultimo esempio \u00e8 \u201cVulcano\u201d eretto da Caltagirone; incontrano gli abitanti del quartiere Santa Giulia di Milano, dove sono stati costruiti migliaia di appartamenti su un\u2019area non bonificata, dove insistevano l\u2019ex acciaieria Radaelli e la ex Montedison. Nico e Maria, nel vortice della passione, che \u00e8 anche vortice della scoperta, incontrano ancora gli ex operai della Fincantieri di Monfalcone; i familiari degli ex operai della Eternit di Casale Monferrato e gli abitanti di Balangero vicino a Torino, di Biancavilla vicino a Catania e di altre localit\u00e0 sparse per l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Il loro peregrinare li porta infine, il 24 luglio del 2008, all\u2019 Eur di Roma, dove Maria ha gli zii che lavorano come portieri in un palazzo in viale dell\u2019Umanesimo 178, che si affaccia sul Velodromo, la pista ciclabile costruita per le Olimpiadi degli anni \u201960, stracolma di amianto, <em>la pista pi\u00f9 perfetta la mondo<\/em>, progettata dall\u2019architetto Cesare Ligini, con il campo di calcio in mezzo. Dal balcone di quel palazzo assistono all\u2019abbattimento del Velodromo, avvenuto senza le giuste autorizzazioni, alle ore 17.45 del 24 luglio del 2008, grazie a 1.800 cariche di tritolo, che fanno venire gi\u00f9 66mila metri quadrati di pista ciclabile, una nuvola di polvere di cemento e amianto, che avvolge e invade i palazzi dell\u2019 Eur di Roma nell\u2019indifferenza assoluta.<\/p>\n<p><strong>TRA TEATRO E LIBERTA\u2019 DI STAMPA<\/strong><\/p>\n<p><em>Il teatro \u00e8 totalmente morto. Uno spazio architettonico che vivacchia grazie a scambi, finanziamenti ambigui, intrallazzi politici, combriccole e sotterfugi. Un luogo architettonico dal quale, soprattutto i giovani, si tengono, giustamente, a debita distanza lasciando la vetrina ad una casta chiusa in s\u00e9 stessa che si autocelebra. <\/em><\/p>\n<p><em>Anche la<\/em> libert\u00e0 di stampa, <em>che vede l\u2019Italia al settantaquattresimo posto nel mondo, \u00e8 morta come il teatro, molti argomenti sono diventati tab\u00f9 nella nostra societ\u00e0. Molti attori e registi assoldati, molti editori, molti giornalisti assoldati, tutti a lavoro per costruire un\u2019apparenza di benessere e tranquillit\u00e0 per abbonati sonnolenti.<\/em><\/p>\n<p>La vita, la strada, viceversa, rimangono vive, piene di storie, piene di gioie e di dolori. <em>Esiste una<\/em> drammaturgia <em>della strada che mi ha sempre incantato. Ho cercato di portare in teatro, un luogo morto, quello che certa stampa e certi teatri evitano di raccontare, ho cercato di portare in scena l\u2019incanto della strada, le storie che ho visto con i miei occhi e ascoltato provando forti emozioni. Ho lavorato molti anni a Mosca, nel teatro russo, che \u00e8 pi\u00f9 povero di quello italiano ma pi\u00f9 vivo.<\/em> <em>Da quelle parti la drammaturgia della strada l\u2019hanno fatta entrare in teatro, o meglio, hanno trasformato la strada in teatro.<\/em><\/p>\n<p><em>Con il gruppo di lavoro che dirigo cerchiamo di frequentare la strada e le periferie. Cerchiamo di portare in teatro temi caldi, un linguaggio vivo e un uso del corpo e della voce che \u00e8 strutturato sulla organicit\u00e0 e sulla verit\u00e0. <\/em><\/p>\n<p><em>Questo lavoro sull\u2019amianto sa di fabbrica, di magli, di saldature a scintill\u00eco, di emigrazione e sfruttamento; sa di sipari fatti di amianto, di bombole di ossigeno, di esplosioni, di regole violate, di uomini e donne sacrificate al Dio danaro, sa di voci celestiali e di laringectomizzati, sa di malattia, di morte e di indifferenza, sa di Italia.<\/em><\/p>\n<p><strong>Ulderico Pesce<\/strong><\/p>\n<p><strong>TEATRO MENOTTI<\/strong><\/p>\n<p>Via Ciro Menotti 11 &#8211; Milano<\/p>\n<p>tel. 02 36592544<\/p>\n<p><a href=\"mailto:biglietteria@tieffeteatro.it\">biglietteria@tieffeteatro.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Orari di biglietteria<\/strong><\/p>\n<p>luned\u00ec e mercoled\u00ec dalle 15.00 alle 18.00<\/p>\n<p>marted\u00ec, gioved\u00ec, venerd\u00ec dalle 15.00 alle 19.00<\/p>\n<p>sabato dalle 15.30 alle 19.00<\/p>\n<p>Acquisti online<\/p>\n<p>con carta di credito su <a href=\"http:\/\/www.teatromenotti.org\/\">www.teatromenotti.org<\/a><\/p>\n<p>PREZZI<\/p>\n<p>intero &#8211; \u20ac 20.00<\/p>\n<p>ridotto &#8211; \u20ac 10.00<\/p>\n<p>mercoled\u00ec &#8211; \u20ac 10.00<\/p>\n<p><strong>TEATRO VERDI<\/strong><\/p>\n<p>Via Pastrengo 16 \u2013 Milano<\/p>\n<p>Tel. 02.6880038<\/p>\n<p>www.teatrodelburatto.it<\/p>\n<p><strong>ORARI SPETTACOLI AL TEATRO VERDI<\/strong><\/p>\n<p>feriali ore 20.30<\/p>\n<p>domenica ore 16.30<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u00a0 Dal 17 al 22 maggio 2016 Ulderico Pesce L\u2019ITALIA DELL\u2019AMIANTO dalla Scala di Milano al Velodromo di Roma \u00a0di e con Ulderico Pesce produzione Centro Mediterraneo delle Arti e TieffeTeatro Milano durata 65 minuti Con L\u2019Italia dell\u2019amianto: dalla Scala di Milano al Velodromo di Roma, di e con Ulderico Pesce, prodotto da Centro &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/57767\/teatro\/teatro-menotti-al-teatro-verdi.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">IL TEATRO MENOTTI  AL TEATRO VERDI Ulderico Pesce  L\u2019ITALIA DELL\u2019AMIANTO<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":57768,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[17910,7382,14110,17909],"class_list":["post-57767","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-litalia-dellamianto","tag-teatro-menotti","tag-teatro-verdi","tag-ulderico-pesce"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57767","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57767"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57767\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57769,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57767\/revisions\/57769"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57768"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57767"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57767"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57767"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}