
{"id":57566,"date":"2016-05-05T12:01:38","date_gmt":"2016-05-05T10:01:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=57566"},"modified":"2016-05-05T12:01:38","modified_gmt":"2016-05-05T10:01:38","slug":"bergamo-festival-la-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/57566\/cultura\/bergamo-festival-la-pace.html","title":{"rendered":"Bergamo Festival  FARE LA PACE"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-57567\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/GetAttachment.jpg\" alt=\"GetAttachment\" width=\"219\" height=\"155\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-57568\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/Striscia-Bergamo-Festival_alta-500x128.jpg\" alt=\"Striscia Bergamo Festival_alta\" width=\"500\" height=\"128\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/Striscia-Bergamo-Festival_alta-500x128.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/Striscia-Bergamo-Festival_alta-300x77.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/05\/Striscia-Bergamo-Festival_alta-768x197.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>Bergamo Festival<\/p>\n<p>FARE LA PACE<\/p>\n<p>Muri che si alzano, confini che si dissolvono<\/p>\n<p>5 \u2013 15 maggio 2016<\/p>\n<p>Bergamo &#8220;Muri che si alzano, confini che si dissolvono&#8221; \u00e8 il tema della nuova edizione di Bergamo Festival FARE LA PACE che si svolger\u00e0 dal 5 al 15 maggio.<\/p>\n<p>Il tema dell&#8217;edizione 2016 si inserisce nel complesso contesto di definizione del valore della pace, filo conduttore della kermesse e nodo nevralgico del nostro tempo: ogni giorno nel mondo vengono erette nuove barriere mentre in altre aree del pianeta, confini considerati stabili diventano incapaci di contenere i flussi umani che nel frattempo prendono vita. Studiosi di fama internazionale, intellettuali, storici, politici e giornalisti dialogheranno e si confronteranno con il pubblico su questioni di grande rilevanza e attualit\u00e0, per capire come sia possibile \u201ccostruire la pace\u201d in uno scenario contemporaneo sempre pi\u00f9 dominato da incertezze, conflitti, nuovi muri fisici che si alzano e vecchi confini che si abbassano.<\/p>\n<p>In programma, un ricco calendario di eventi e appuntamenti, tra conferenze, lectio magistralis, incontri, proiezioni e concerti. Anche nel 2016 sono numerosi i grandi ospiti internazionali, protagonisti di conferenze e incontri: da Marc Aug\u00e9, celebre antropologo francesce, ad Agnes Heller, filosofa ungherese tra i pi\u00f9 autorevoli pensatori della modernit\u00e0, da Richard Sennett sociologo americano e consigliere di Barack Obama a Saskia Sassen, tra le maggiori esperte internazionali di sociologia delle metropoli e dei flussi migratori e Monsignor Bashar Warda, arcivescovo caldeo di Erbil nel Kurdistan iracheno. Tutti gli eventi sono gratuiti previa iscrizione on line sul sito internet www.bergamofestival.it a partire dal 7 aprile.<\/p>\n<p>\u00abBergamo Festival in questi anni \u00e8 rimasto fedele a un\u201fidentica vocazione \u2013 dichiara Casto Iannotta, Presidente di Bergamo Festival \u2013 quella di illuminare a giorno, con un raggio potente, i grandi processi di costruzione della vita civile sia nel loro risvolto locale e quotidiano, sia nella loro dimensione globale e storica. Nel costruire il programma di questa edizione, abbiamo privilegiato un calendario di eventi pi\u00f9\u00a0compatto, ricco di presenze e temi suggestivi con l\u201fobiettivo di realizzare, anche durante l\u201fanno, una serie di appuntamenti legati alla manifestazione che manterranno vivo il legame con il territorio; tutto questo conferma come il Festival sia ormai un evento imperdibile capace di coinvolgere quel pubblico sempre attento e informato che da anni si ritrova a maggio nella straordinaria citt\u00e0 di Bergamo. Desidero ringraziare le Istituzioni, le Fondazioni, le Associazioni culturali, le aziende e i partner che a vario titolo sostengono il Festival: \u00e8 solo grazie a una progettualit\u00e0 condivisa che si possono affrontare le sfide del mondo d\u201foggi. A testimoniare l\u201fimportanza del dialogo con le altre realt\u00e0 territoriali impegnate nel campo culturale, quest\u201fanno il Festival inaugura una felice collaborazione con Bergamo Scienza: a maggio ospiteremo un evento realizzato in partnership con Bergamo Scienza e a ottobre saremo a nostra volta ospiti nel loro cartellone. Stiamo infatti lavorando in un\u201fottica di logico coordinamento tra iniziative culturali nella convinzione che, facendo rete, si possa crescere e produrre cambiamento\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abL\u201fuomo si interroga a proposito del senso di tutte le cose che gli accadono e che sono intorno a lui \u2013 afferma Don Fabrizio Rigamonti, Direttore dell\u201fUfficio per la pastorale della cultura e dell\u201fUfficio beni culturali della Diocesi di Bergamo. Nella sostanza non si tratta, per questa ricerca, di un\u201foperazione intellettuale: il senso di tutte le cose gli uomini e le donne lo rintracciano a partire dai significati che essi danno alle esperienze quotidiane della loro vita. Tuttavia, all\u201finterno di societ\u00e0 particolarmente complesse quali sono quelle nelle quali ci troviamo a vivere, ognuno di noi ha la distinta percezione che per continuare a corrispondere a questo appello di senso, ha effettivo bisogno di essere aiutato nella comprensione del tempo presente e dunque dei globali e rapidi processi di trasformazione in atto. Precisamente per riferimento a questo lavoro di discernimento delle dinamiche della cultura contemporanea, di confronto critico con esse \u2013 attraverso la denuncia dei rischi e il suggerimento dei rimedi \u2013 si colloca il Festival, espressione della nostra Comunit\u00e0 cristiana, e il servizio che esso intende offrire alla nostra citt\u00e0, al territorio e a tutti coloro che desidereranno accogliere l\u201finvito. La presenza dunque di figure di assoluta competenza e di riconosciuto profilo internazionale, che, anche per la nuova edizione, hanno accolto l\u201finvito per un\u201fesposizione dei diversi temi in forma accessibile al vasto pubblico \u00e8 certamente garanzia della seriet\u00e0 della proposta, e, non di meno, grata compagnia al lavoro di riflessione che, comunitariamente e in forma personale, ognuno di noi prova tenacemente a portare avanti\u00bb.<\/p>\n<p>Don Giuliano Zanchi, Presidente del Comitato Scientifico aggiunge: \u00abNell\u201fedizione 2016 il Festival sceglie di legarsi ancora di pi\u00f9 all\u201fattualit\u00e0 sociale e alle difficili congiunture del nostro tempo: il mondo \u00e8 solcato da infiniti muri e confini, visibili e invisibili. Da una parte i grandi confini che sanciscono dolorose fratture nella storia dell\u201fuomo, dall\u201faltra i muri pi\u00f9 intimi e individuali che percorrono le vite di ognuno di noi. Il compito umano di fare la pace ha davanti a s\u00e9 sfide sempre nuove e decisive. Si tratta di questioni che nascono a volte lontano da noi, ma i cui effetti si ripercuotono nei luoghi in cui viviamo. Spesso questi effetti toccano il nostro quotidiano, spesso hanno il volto di uomini disperati che rischiano la vita pur di cercare un futuro possibile. Con gli eventi di Bergamo Festival si cerca sempre di presentare esperienze di reale costruzione della pace raccolte in giro per il mondo e raccontate nel segno della speranza, in modo che la consapevolezza possa alleviare la paura e che la riflessione porti lucidit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Accanto al variegato carnet di eventi e appuntamenti, non mancano le iniziative pensate per l\u201fanimazione culturale del territorio. A grande richiesta, ritorna con importanti novit\u00e0 Pianocity, l\u201fevento musicale che porta il pianoforte nei luoghi simbolici della citt\u00e0 di Bergamo. Nell\u201fedizione 2016 il nome della manifestazione si lega ulteriormente al festival con la declinazione Pianocity for Peace.<\/p>\n<p>\u00abI giovani si confermano i destinatari privilegiati della manifestazione \u2013 spiega Roberta Caldara, Direttore del Festival \u2013 e, in quest\u201fottica, prosegue il progetto editoriale di Bergamo Festival rivolto alle nuove generazioni. In collaborazione con Banca Popolare di Bergamo, il Festival doner\u00e0 agli studenti degli istituti di Bergamo e provincia le pubblicazioni con le trascrizioni degli incontri pi\u00f9 significativi, tra le quali ricordiamo le imperdibili lectio magistralis di Enrico Letta e Wolfgang Streek dello scorso anno. Un\u201finiziativa che \u00e8 gi\u00e0 stata accolta con entusiasmo dalle scuole, nella consapevolezza che fornire incontri di riflessione e strumenti ai giovani sia un buon modo per costruire un futuro sostenibile.<\/p>\n<p>Anche quest\u201fanno Bergamo Festival esprime quel senso di apertura, confronto e dialogo con il territorio che \u00e8 l\u201fanima della manifestazione. Il legame con la realt\u00e0 locale si rafforza consolidando la rete gi\u00e0 vaste delle proprie collaborazioni: ad esempio, attraverso il pane, simbolo universale di speranza, fraternit\u00e0 e pace abbiamo realizzato un progetto di marketing territoriale, in collaborazione con Aspan. Oltre 30 panificatori di Bergamo e provincia, distribuiranno il pane in sacchetti che riportano il logo e le coordinate del Festival. Bergamo Festival raggiunger\u00e0 cos\u00ec le case dei bergamaschi, grazie al pane, il cui scambio \u00e8 promessa di accoglienza e solidariet\u00e0. La musica sar\u00e0, come sempre, un elemento centrale del Festival grazie all\u201fevento Pianocity for Peace. Siamo molto soddisfatti che il Comune, per il secondo anno consecutivo, abbia deciso di sostenere la manifestazione. L\u201fevento \u00e8 organizzato grazie alla collaborazione con la storica ditta San Michele Pianoforti e fondamentale \u00e8 il ruolo svolto dal Conservatorio Gaetano Donizetti che parteciper\u00e0 alla kermesse sostenendo e organizzando concerti ed esibizioni di propri allievi durante Pianocity. Per l\u201fedizione 2016 il numero di pianoforti si amplier\u00e0, nove strumenti saranno dislocati in citt\u00e0 e in provincia e raggiungeranno nuove prestigiose sedi. Nei mesi di maggio e giugno Pianococity for Peace sbarcher\u00e0 all\u201fOspedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e ad Oriocenter, i pianoforti saranno a disposizione di coloro che vorranno mettersi alla prova improvvisando concerti in totale libert\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>La programmazione di Bergamo Festival \u00e8 ideata e progettata dal Comitato Scientifico, composto da esperti in discipline connesse con i temi trattati dal Festival, ne fanno parte: Giuliano Zanchi \u2013 teologo e Segretario Generale di Fondazione Adriano Bernareggi, Nando Pagnoncelli \u2013 Amministratore Delegato di Ipsos Italia, Paolo Magri \u2013 Vice Presidente Esecutivo dell\u201fIstituto per gli Studi di Politica Internazionale, Marco Marzano \u2013 sociologo e Professore Ordinario di Sociologia dell\u201fOrganizzazione, Antonella Sambri \u2013 Direzione Relazioni Esterne ed Eventi presso la Societ\u00e0 Editrice il Mulino e Giulio Brotti \u2013 Professore, saggista e giornalista de \u201cL\u201fEco di Bergamo\u201d.<\/p>\n<p>\u00abNell\u201fanno intercorso tra l\u201fedizione dello scorso anno di Bergamo festival e quella di quest\u201fanno si sono succeduti eventi che hanno suscitato una grande inquietudine tra gli individui e hanno interpellato le coscienze di tutti \u2013 dichiara Nando Pagnoncelli. Mi riferisco alle ondate migratorie di popolazioni in fuga dalla guerra e dalle persecuzioni le cui immagini sono entrate prepotentemente nelle nostra case\u00a0facendoci assistere al dramma dei bambini deceduti, delle famiglie divise, dei muri che respingono. Sono immagini che hanno dato corpo alla sofferenza. Nel nostro vocabolario e nelle nostre opinioni si \u00e8 fatta strada la differenza tra profughi e migranti \u201cper ragioni economiche\u201d. In entrambi i casi lasciano il loro paese per sopravvivere. Poco alla volta affiorano i dubbi che siamo in presenza di problemi complessi e non tutto pu\u00f2 essere semplicisticamente risolto invocando i respingimenti. E lo stesso senso di smarrimento \u00e8 provocato dagli attentati di matrice islamica che hanno colpito Parigi e Bruxelles, il cuore dell\u201fEuropa. Spesso lo sgomento e la paura inducono le persone a semplificare, rifugiandosi dietro la distinzione tra buoni e cattivi, faticando a capire le cause e le conseguenze di ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto e sta caratterizzando il nostro tempo. Molti pensano che siamo in guerra, una guerra non convenzionale, una guerra non dichiarata, ma pur sempre una guerra. E di fronte ai dubbi e alle paure e al rischio che le opinioni si mobilitino superficialmente, si impone l\u201fesigenza di capire e di discernere. Aiutare a capire e a discernere \u00e8 il compito di Bergamo Festival, perch\u00e9 la comprensione dei fenomeni, anche quelli pi\u00f9 drammatici e difficili da decifrare, \u00e8 una delle precondizioni per fare la pace\u00bb. \u00abIl Medio Oriente e l\u201fEuropa hanno ispirato il tema del festival di quest\u201fanno \u2013 afferma Paolo Magri. Il Medio Oriente in relazione al venir meno dei confini artificiosamente creati negli anni \u201e20 del secolo scorso; l\u201fEuropa per il ricrearsi giorno dopo giorno di confini interni che, con Schengen, erano stati eliminati pochi anni fa. Fra questi due mondi con \u201cmuri che si alzano e confini che si dissolvono\u201d si inserisce il Mediterraneo che, da luogo di incontro, rischia di trasformarsi in luogo di chiusura forzata\u00bb. \u00abAnche quest&#8217;anno il festival \u2013 continua Marco Marzano \u2013 offre ai cittadini bergamaschi l&#8217;opportunit\u00e0 di conoscere ed ascoltare importanti studiosi nel campo delle scienze sociali ed umane: lo sguardo critico ci servir\u00e0 per capire meglio il nostro tempo di crisi, i suoi problemi e le sue contraddizioni\u00bb.<\/p>\n<p>Nell\u201fedizione 2016 del Festival si rafforza la collaborazione con la casa editrice il Mulino, come spiega Antonella Sambri: \u00abla Societ\u00e0 editrice il Mulino \u00e8 stata costituita nel giugno del 1954 con l\u201fintento di estendere la presenza del gruppo Mulino nel mondo culturale e politico italiano. Fin dal suo esordio, si \u00e8 posta come obiettivo di partecipare al dibattito pubblico sui grandi temi sociali, politici e culturali e di offrire un contributo di conoscenza alla concreta soluzione dei problemi della societ\u00e0 italiana. Nella convinzione che fare cultura sia anche un impegno etico e civile, il Mulino ha accettato con piacere di partecipare al Bergamo Festival Fare la Pace quale preziosa occasione per mettere il proprio patrimonio di conoscenze e di autori al servizio della collettivit\u00e0. Un modo per essere protagonisti dell\u201fattivit\u00e0 culturale del nostro paese, per intercettare i grandi cambiamenti e le contraddizioni del mondo contemporaneo. Siamo orgogliosi di aver contribuito alla partecipazione di autori italiani e stranieri quali Agnes Heller, Saskia Sassen, Richard Sennett e Colin Crouch che con la loro esperienza e il loro vissuto porteranno un contributo nuovo e originale allo sviluppo del tema proposto per questa nuova edizione \u201cMuri che si alzano, confini che si dissolvono\u201d, un grido di dolore che attraversa l\u201fEuropa, e non solo, chiedendo soluzioni che tardano ad arrivare\u00bb. \u00abNon occorrono doti da veggente per constatare che il timore e la sfiducia sono oggi i sentimenti maggiormente diffusi, a livello personale e collettivo, forse non solo in quella parte del mondo che per convenzione siamo soliti chiamare \u201cOccidente\u201d \u2013 dichiara Giulio Brotti. Io credo per\u00f2 che, come nelle scorse sue edizioni, anche quest\u201fanno il Bergamo Festival \u201cFare la Pace\u201d potr\u00e0 offrire occasioni e strumenti per interpretare diverse situazioni, spesso drammatiche o decisamente tragiche, che caratterizzano il nostro tempo: da questo punto di vista, la cultura \u2013 intesa non in senso libresco \u2013 pu\u00f2\u00a0costituire un rimedio contro la paura e un antidoto contro le reazioni viscerali, urlate a sfide che saremmo invece chiamati ad affrontare ragionevolmente\u00bb.<\/p>\n<p>I giovani si confermano i destinatari privilegiati ai quali Bergamo Festival vuole rivolgersi allestendo un ricco programma di appuntamenti ed eventi che spaziano dalla giustizia all\u201feconomia, alla costruzione geopolitica del mondo, fino alle grandi problematiche contemporanee come il rapporto fra le religioni e la nascita di nuovi conflitti. La cifra del Festival, sar\u00e0 dunque, come sempre, la divulgazione: saper appassionare i curiosi, ispirare gli studenti, informare i cittadini. Anche nell\u201fedizione 2016 al Comitato Scientifico si affianca il Comitato Giovani, costituito da studenti universitari dai 19 ai 25 anni che contribuiscono attivamente alla progettazione culturale del Festival, occupandosi in prima persona di alcuni eventi del programma. Al termine di ogni evento dell\u201fambito \u201cFuturo Prossimo\u201d, il Comitato Giovani avr\u00e0 l\u201fopportunit\u00e0 di dialogare con gli autorevoli ospiti, ponendo domande e dando voce anche ai quesiti postati su Facebook dalla comunit\u00e0 social. Inoltre, i giovani nel periodo precedente il Festival, saranno protagonisti di incontri con gli studenti e gli insegnanti delle scuole secondarie bergamasche e saranno coinvolti nelle attivit\u00e0 di comunicazione del Festival attraverso i social network.<\/p>\n<p>EVENTI IN PROGRAMMA<\/p>\n<p>Bergamo Festival sar\u00e0 una manifestazione \u201caperta\u201d e diffusa in pi\u00f9 luoghi del tessuto urbano: in un percorso a tappe fra interni ed esterni, Citt\u00e0 Alta e Citt\u00e0 Bassa accoglieranno i diversi momenti del Festival che trasformeranno Bergamo in un vivace laboratorio culturale. Il programma 2016 \u00e8 articolato in tre ambiti: futuro prossimo, incontri ravvicinati, voci per la pace. La serata di apertura del Festival si svolger\u00e0 gioved\u00ec 5 maggio al Centro Congressi Giovanni XXIII: come meditazione introduttiva ai temi di FARE LA PACE 2016, il grande attore Roberto Herlitzka, David di Donatello per la sua celebre interpretazione di Aldo Moro in \u201cBuongiorno Notte\u201d, legger\u00e0 brani da \u201cI grandi cimiteri sotto la luna\u201d di George Bernanos, una delle pi\u00f9 grandi orazioni civili del Novecento contro la guerra e il terrore. Chiuder\u00e0 l\u201finaugurazione il Concerto per 4 Pianoforti e Orchestra in la minore BWV 1065 di Johann Sebastian Bach con l\u201faccompagnamento dell\u201fOrchestra d\u201farchi del Conservatorio Donizetti di Bergamo.<\/p>\n<p>1. Futuro prossimo<\/p>\n<p>Nella sezione \u201cFuturo prossimo\u201d, Bergamo Festival presenta un ciclo di sette lectio magistralis con personaggi eccellenti del panorama culturale contemporaneo; l\u201fobiettivo \u00e8 coinvolgere il pubblico nel dibattito culturale dei grandi processi di costruzione della vita civile attraverso le voci di studiosi, intellettuali, figure di primo piano impegnate nei capitoli principali dell\u201fattuale snodo sociale. Tutti gli eventi si svolgeranno presso il Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo. Il 7 maggio il primo ospite a prendere la parola sar\u00e0 Agnes Heller, filosofa ungherese sopravvissuta all\u201fOlocausto e tra i massimi esponenti della \u201cscuola di Budapest\u201d, che terr\u00e0 la lectio \u201cLa muraglia ungherese. Il sogno europeo alla prova dei nuovi cinismi\u201d. La Heller, a suo tempo critica nei confronti della svolta autoritaria di molti paesi dell\u201fEst, parler\u00e0 di nuovi nazionalismi e della barriera anti immigrati\u00a0eretta nel settembre scorso dal governo ungherese. A moderare l\u201fincontro Giorgio Ferrari, editorialista e inviato speciale di \u201cAvvenire\u201d.<\/p>\n<p>Il 10 sar\u00e0 la volta del padre gesuita francese Ga\u00ebl Giraud, docente di Economia Matematica all\u201f Universit\u00e0 Sorbona di Parigi, considerato uno dei giovani economisti pi\u00f9 influenti di Francia. Nell\u201fintervento \u201cLa grande scommessa. Dare regole alla finanza per salvare il mondo\u201d Giraud spiegher\u00e0, in dialogo con Giorgio Gandola, Direttore de \u201cL\u201fEco di Bergamo\u201d, i legami tra la crisi globale e le diseguaglianze prodotte da un sistema finanziario privo di regole.<\/p>\n<p>Sabato 14 maggio, triplo imperdibile appuntamento: si inizia alle 16 con il sociologo e politologo Colin Crouch che nella lectio \u201cChi governa il mondo. La democrazia dopo la democrazia\u201d parler\u00e0 del destino della democrazia nella societ\u00e0 attuale, sempre pi\u00f9 condizionata da oligarchie economiche e da reti finanziarie.<\/p>\n<p>A seguire Saskia Sassen, tra le pi\u00f9 autorevoli studiose di economia sociale con \u201cLa solitudine dei numeri primi. La vita sulla terra ai tempi della globalizzazione\u201d tratter\u00e0 delle criticit\u00e0 generate da una economia globale senza frontiere. Chiuder\u00e0 la serata alle 21 Richard Sennett, sociologo americano e consigliere di Barack Obama che nell\u201fincontro \u201cLe ragioni dell\u201finsieme. La tenuta dei legami sociali nell\u201fet\u00e0 dell\u201findividualismo\u201d affronter\u00e0 i temi della socialit\u00e0 e del lavoro, dei legami sociali nei contesti urbani e degli effetti sull\u201findividuo della convivenza nel mondo moderno urbanizzato; a moderare i tre incontri Marco Marzano, Sociologo e Professore Ordinario di Sociologia dell\u201fOrganizzazione all\u201fUniversit\u00e0 degli Studi di Bergamo.<\/p>\n<p>Infine, il 15 maggio, nella giornata di chiusura del Festival, un doppio appuntamento: Monsignor Bashar Warda arcivescovo caldeo di Erbil nel Kurdistan iracheno, illustrer\u00e0 in \u201cVasi di coccio. La situazione dei cristiani nel vortice del califfato islamico\u201d, un risvolto emblematico e poco raccontato della guerra civile islamica nella quale molte minoranze religiose soccombono nel silenzio planetario; moderatore dell\u201fincontro sar\u00e0 Carlo Dignola, giornalista de \u201cL\u201fEco di Bergamo\u201d.<\/p>\n<p>In serata alle 21, gran finale del Festival con la lectio magistralis del celebre etnologo e antropologo Marc Aug\u00e9, dal titolo \u201cLe nuove paure. Veleni psichici e relativi antidoti nell\u201fera dell\u201fesistenza globale\u201d. Aug\u00e9 passer\u00e0 in rassegna le paure del nostro tempo e, guardandole in faccia una ad una, cercher\u00e0 di capirle e relativizzarle, conducendo il pubblico a distinguere ci\u00f2 che conta da ci\u00f2 che \u00e8 artificio; l\u201fintervista sar\u00e0 condotta da Riccardo Nisoli, Direttore di \u201cCorriere della Sera \u2013 ediz. Bergamo\u201d.<\/p>\n<p>2. Incontri ravvicinati<\/p>\n<p>Numerosi sono gli spazi che il Festival dedica a incontri, seminari, tavole rotonde di dialogo su specifiche questioni di attualit\u00e0. Il 6 maggio si inizia con l\u201fantropologo e architetto Franco la Cecla che affronter\u00e0 il tema dell\u201furbanistica e dell\u201forganizzazione dello spazio contemporaneo nell\u201fincontro dal titolo \u201cLe citt\u00e0 invivibili. Muri e confini nel dedalo delle citt\u00e0 metropolitane\u201d. In collaborazione con Bergamo Scienza, domenica 8 maggio Telmo Pievani, filosofo ed evoluzionista, in \u201cMigranti, da sempre. La migrazione come fattore evolutivo\u201d spiegher\u00e0 perch\u00e9 l\u201fumanit\u00e0 ha sempre emigrato e perch\u00e9 il nuovo fenomeno delle migrazioni non \u00e8 per nulla cos\u00ec nuovo. Oltre ai dibattiti, a Bergamo Festival ci si confronter\u00e0 anche con diverse esperienze utili a dimostrare come la riflessione teorica dia i suoi frutti migliori quando si manifesta in azioni concrete.<\/p>\n<p>La storia di Martina Caironi, giovane atleta pluridecorata paralimpica ne \u00e8 la prova: l\u201f8 maggio\u00a0nell\u201fincontro \u201cIl cuore oltre l\u201fostacolo. Vita di un\u201fatleta oltre i muri della disabilit\u00e0\u201d Martina porter\u00e0 al Festival la sua personale esperienza di riscatto attraverso lo sport, i successi, le difficolt\u00e0 e l\u201famore per le sfide. In un\u201fedizione caratterizzata da una crescente attenzione ai temi caldi dell\u201fattualit\u00e0, il 9 maggio alle 18 si parler\u00e0 di \u201cGiochi di guerra. Significati, opportunit\u00e0 e rischi degli ambienti virtuali\u201d con Emilio Cozzi, giornalista ed esperto di videogiochi e Matteo Lancini, psicologo e Presidente della Fondazione Minotauro; l\u201f11 maggio, il fenomeno dell\u201fimmigrazione sar\u00e0 al centro del dialogo tra Gian Antonio Stella e Nando Pagnoncelli nell\u201fincontro \u201cLe invasioni barbariche. Isterie collettive e dimensioni reali del fenomeno migratorio\u201d. Il 12, nell\u201fincontro \u201cTwitter e Jihad. Il marketing del terrore\u201d Monica Maggioni, inviata di guerra e Presidente Rai e Paolo Magri, Vice Presidente Esecutivo dell\u201fIstituto per gli Studi di Politica Internazionale, si confronteranno su questioni di politica internazionale e sulla rapida e sanguinosa ascesa dell\u201fIsis in Medio Oriente. E ancora, del ruolo della Germania e della sua egemonia in Europa, si concentrer\u00e0 Gian Enrico Rusconi, noto storico e politologo, che il 13 maggio parler\u00e0 di \u201cEgemonia vulnerabile. La Germania contemporanea e la sindrome di Bismarck\u201d. Sempre il 13, ma in serata, sar\u00e0 la volta di Walter Veltroni che, nell\u201fincontro \u201cLa mia Africa. Voci di speranza e cambiamento\u201d far\u00e0 un racconto appassionato delle tragedie, ma anche delle speranze che continuano a segnare il \u201cContinente nero\u201d.<\/p>\n<p>3. Voci per la pace<\/p>\n<p>Visto il successo delle edizioni precedenti, il cinema e i laboratori per bambini ritornano protagonisti di Bergamo Festival. Tanti gli appuntamenti in calendario, tra proiezioni, workshop e molte altre novit\u00e0. Si inizia con il cinema: grazie alla rinnovata collaborazione con il Festival di Cortometraggi \u201cC\u201f\u00e8 un tempo per\u2026 l\u201fintegrazione\u201d, Bergamo Festival porter\u00e0 in \u201ctour\u201d presso i centri di accoglienza dei cittadini richiedenti asilo, una selezione di film che affronteranno il tema dell\u201fintegrazione tra persone, famiglie e popolazioni.<\/p>\n<p>In programma, un ciclo di quattro proiezioni che si svolgeranno nei diversi centri di accoglienza in provincia di Bergamo, da venerd\u00ec 6 a luned\u00ec 9 maggio alle ore 20.45. Sabato 14 maggio, appuntamento con il grande schermo: al Cinema Conca Verde verr\u00e0 proiettato il film documentario \u201cI bambini sanno\u201d di Walter Veltroni.<\/p>\n<p>A seguire, il dibattito con Veltroni che parler\u00e0 dei grandi temi trattati dal film: l\u201famore, la vita, la morte, la sessualit\u00e0, la politica, il futuro e la pace visti dagli occhi dei bambini. Il regista guarda al futuro tramite l\u201finfanzia, alla ricerca di quei valori \u2013 pacifismo, uguaglianza, diritti civili \u2013 che si perdono nel cinismo dell\u201fet\u00e0 adulta. Al Festival non mancheranno anche spazi dedicati ai genitori e ai bambini. Sabato 7 maggio presso la Fondazione Adriano Bernareggi, in collaborazione con l\u201fUfficio Famiglia della Diocesi, si svolger\u00e0 il convegno \u201cCon quali parole raccontare la violenza ai nostri figli?\u201d. Domenico Simeone, professore straordinario di Pedagogia generale e sociale presso l\u201fUniversit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Milano, affronter\u00e0 il tema della narrazione della violenza e dei conflitti ai pi\u00f9 piccoli; a moderare l\u201fincontro don Edoardo Algeri, Direttore dell&#8217;Ufficio per la Pastorale della Famiglia della Diocesi di Bergamo In contemporanea, rivolti ai bambini andranno in scena laboratori di narrazione e scrittura non violenta; il Festival decide cos\u00ec di affrontare il complesso tema della narrazione delle paure e della violenza proponendo un intervento sul piano della cultura e degli\u00a0strumenti pedagogici.<\/p>\n<p>Il 10 e l\u201f11 maggio, doppio appuntamento in collaborazione con Caritas Diocesana Bergamasca: marted\u00ec 10 presso il Teatro alle Grazie di Bergamo, verr\u00e0 proiettato il documentario \u201c\u00c8 finita\u201d prodotto da Caritas Bergamasca, Fondazione Bernareggi e ZaLab, con la regia di Stefano Collizzolli. \u201c\u00c8 finita\u201d racconta la vicenda della chiusura della ditta Cividini di Osio Sotto, osservata dalla parte di chi, in quella vicenda, ha perso il lavoro. A seguire, una tavola rotonda, moderata da Susanna Pesenti, giornalista de \u201cL\u201fEco di Bergamo\u201d. Mercoled\u00ec 11 al Centro Congressi, verr\u00e0 presentato il libro \u201cMinori o giovani adulti migranti? Nuovi dispositivi clinici tra logiche istituzionali e culturali\u201d curato da Marie-Rose Moro e Rita Finco, uno studio prodotto per la Caritas Diocesana di Bergamo e la Fondazione Migrantes. Il libro \u00e8 un\u201fopera collettiva di pi\u00f9 studiosi che vuole essere l\u201foccasione per esporre le problematiche incontrate dalle istituzioni nei confronti dei migranti minori e i diversi modelli di accompagnamento che sono stati attivati in diversi stati della Comunit\u00e0 Europea.<\/p>\n<p>Pianocity for Peace<\/p>\n<p>Dopo il successo ottenuto nella passata edizione, ritorna Pianocity for Peace l\u201fevento musicale che trasformer\u00e0 Bergamo nella citt\u00e0 del pianoforte: la musica risuoner\u00e0 nelle piazze e nelle strade storiche e vedr\u00e0 protagonisti dell\u201fevento tutti i cittadini, dagli spettatori agli appassionati di musica, dai giovani talenti ai pianisti in erba e ai professionisti. Concerti, laboratori e lezioni faranno della musica e del pianoforte gli attori principali di una manifestazione che conferma la vocazione culturale della citt\u00e0 di Bergamo.<\/p>\n<p>Pianoforti in citt\u00e0 e provincia<\/p>\n<p>A grande richiesta per tutto il mese di maggio e giugno, nove pianoforti verranno collocati negli angoli pi\u00f9 caratteristici di Bergamo e provincia, a disposizione di quanti vorranno allietare i passanti e sperimentare in libert\u00e0 tutti i generi musicali, dalla musica classica al jazz, dalla contemporanea al rock. Anche in questa edizione, la manifestazione porter\u00e0 i pianoforti in sei punti della citt\u00e0: in Citt\u00e0 Bassa presso Stazione Ferroviaria, Piazza Pontida e Quadriportico del Sentierone, in Citt\u00e0 Alta presso Piazza Vecchia, Funicolare di Bergamo Alta e via Bartolomeo Colleoni. Grazie alla collaborazione con SACBO, l\u201fAeroporto di Bergamo Orio al Serio, ospiter\u00e0 per il secondo anno consecutivo un pianoforte: tra un gate e un check in i viaggiatori \u2013 musicisti potranno improvvisare veri e propri concerti. Tra le novit\u00e0 dell\u201fedizione 2016 due nuove location: i pianoforti raggiungeranno l\u201fOspedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e Oriocenter, lo shopping center pi\u00f9 famoso d\u201fItalia a disposizione di tutti coloro che vorranno cimentarsi, suonando in libert\u00e0.<\/p>\n<p>Concerti e laboratori<\/p>\n<p>In collaborazione con il Conservatorio e le scuole di musica del territorio, Pianocity for Peace organizzer\u00e0 un evento unico: tutti i sabati e le domeniche nei mesi di maggio e giugno alle ore 11 e 17 gli allievi suoneranno in contemporanea i pianoforti dislocati in citt\u00e0, ad Oriocenter e presso l\u201fAeroporto di Bergamo Orio al Serio, dando vita a un concerto diffuso. Gli stessi allievi si trasformeranno poi in insegnanti per laboratori musicali dedicati appositamente ai pi\u00f9 piccoli prima e dopo i concerti. Anche in Ospedale Pianocity for Peace dar\u00e0 vita a concerti a cura degli allievi del Conservatorio, in\u00a0calendario tutti i marted\u00ec e venerd\u00ec nei mesi di maggio e giugno alle ore 14.<\/p>\n<p>House Concert Non solo gli spazi cittadini, nei weekend 14 \u2013 15 maggio e 11 \u2013 12 giugno, anche le abitazioni private dei bergamaschi si apriranno al pubblico con House Concert esclusivi: una formula affascinante per la speciale atmosfera che si crea quando uno spazio intimo si trasforma in un luogo d\u201fincontro e di esibizione musicale. Gli House Concert potranno ospitare dalla cinque alle sette persone e coloro che vorranno candidare la propria casa potranno inviare la loro disponibilit\u00e0 al Festival attraverso il form sul sito internet www.bergamofestival.it. Sul sito saranno visibili i programmi e le abitazioni coinvolte per permettere al pubblico di registrarsi e scegliere a quale performance partecipare. I proprietari dei salotti musicali riceveranno dal Festival l\u201felenco e il numero dei partecipanti registrati agli eventi.<\/p>\n<p>Pianocity for Peace lancer\u00e0 una campagna sui social network: il pubblico sar\u00e0 invitato a immortalare i momenti pi\u00f9 belli dei concerti nei luoghi pubblici e e a scattare un selfie della propria esibizione da pubblicare su Facebook e Instagram utilizzando l\u201fhastag #pianobg2016. Pianocity for Peace \u00e8 promosso in collaborazione con la storica ditta San Michele Pianoforti e le associazioni del territorio, con la partecipazione del Distretto Urbano del Commercio del Comune di Bergamo e la Comunit\u00e0 delle Botteghe di Citt\u00e0 Alta, grazie al sostegno di Minifaber e ATB e grazie alla collaborazione di alcune scuole di musica del territorio e del Conservatorio Gaetano Donizetti che parteciperanno alla kermesse sostenendo e organizzando concerti ed esibizioni di propri allievi durante Pianocity.<\/p>\n<p>Bergamo Festival FARE LA PACE Muri che si alzano, confini che si abbassano 5 \u2013 15 maggio 2016 Bergamo, varie sedi<\/p>\n<p>http:\/\/www.bergamofestival.it\/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Bergamo Festival FARE LA PACE Muri che si alzano, confini che si dissolvono 5 \u2013 15 maggio 2016 Bergamo &#8220;Muri che si alzano, confini che si dissolvono&#8221; \u00e8 il tema della nuova edizione di Bergamo Festival FARE LA PACE che si svolger\u00e0 dal 5 al 15 maggio. 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