
{"id":57055,"date":"2016-04-06T10:11:24","date_gmt":"2016-04-06T08:11:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=57055"},"modified":"2016-04-06T10:11:24","modified_gmt":"2016-04-06T08:11:24","slug":"pirelli-hangarbicocca-presenta-la-mostra-personale-carsten-holler-doubt-cura-vicente-todoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/57055\/arte\/pirelli-hangarbicocca-presenta-la-mostra-personale-carsten-holler-doubt-cura-vicente-todoli.html","title":{"rendered":"Pirelli HangarBicocca presenta la mostra personale di   Carsten H\u00f6ller: \u201cDoubt\u201d, a cura di Vicente Todol\u00ed."},"content":{"rendered":"<p class=\"ecxMsoNormal\" align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-57056\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/04\/12974421_1039331099438589_5707337508256139104_n-267x400.jpg\" alt=\"12974421_1039331099438589_5707337508256139104_n\" width=\"267\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/04\/12974421_1039331099438589_5707337508256139104_n-267x400.jpg 267w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/04\/12974421_1039331099438589_5707337508256139104_n-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/04\/12974421_1039331099438589_5707337508256139104_n.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">Pirelli HangarBicocca presenta la mostra personale di<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/b><b><span lang=\"IT\">Carsten H\u00f6ller: \u201cDoubt\u201d, a<span class=\"ecxapple-converted-space\">\u00a0<\/span>cura di Vicente Todol\u00ed.<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">Dal 7 aprile al 31 luglio 2016.<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" align=\"center\"><strong>Opening 6 aprile 2016, ore 19<\/strong><\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\"><strong>\u201cDoubt\u201d si espande attraverso due percorsi speculari e paralleli, che mettono in scena il momento di una scelta e richiedono la partecipazione sensoriale del pubblico. Sono i visitatori, infatti, a poter scegliere come affrontare la mostra e quale percorso intraprendere.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In mostra una ricca selezione di opere di grandi dimensioni, tra cui\u00a0<em>Two Flying Machines<\/em>\u00a0per sperimentare la sensazione del volo,\u00a0<em>Double Carousel<\/em>, una giostra per adulti che provoca sentimenti di euforia e stupore e\u00a0<em>Two Roaming Beds<\/em>, formata da due letti che vagano ininterrottamente nello spazio.<\/strong><\/p>\n<p>Pirelli HangarBicocca apre al pubblico il 7 aprile 2016 \u201cDoubt\u201d, la mostra personale di Carsten H\u00f6ller (Bruxelles, 1961. Vive e lavora a Stoccolma, Svezia, e Biriwa, Ghana), artista tedesco tra i pi\u00f9 riconosciuti a livello internazionale per la sua approfondita riflessione sulla natura umana.\u00a0 La pratica di H\u00f6ller \u00e8 fondata sulla ricerca di nuovi modi di abitare il mondo in cui viviamo e prevede il coinvolgimento diretto del pubblico con l\u2019opera d\u2019arte. Il suo lavoro suscita diversi stati d\u2019animo nel visitatore: gioia, euforia, allucinazioni e, appunto, \u201cdubbi\u201d dando vita a nuove possibili interpretazioni del reale. La mostra, a cura di Vicente Todol\u00ed, propone oltre venti opere, sia storiche che nuove produzioni, tra cui\u00a0<em>Decision Corridors<\/em>,\u00a0<em>Double Z\u00f6llner Wall<\/em>,\u00a0<em>Flying Mushrooms<\/em>,\u00a0<em>Double Neon Elevator<\/em>,\u00a0<em>Two Flying Machines<\/em>,\u00a0<em>Light Corridor<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Two Roaming Beds<\/em>. Grandi installazioni, video e fotografie, giocano con le coordinate spaziali e temporali del luogo espositivo, sviluppando un viaggio tra simmetria, duplicazione e ribaltamento.<\/p>\n<p>\u201cDoubt\u201d divide gli spazi delle \u201cNavate\u201d di Pirelli HangarBicocca in due parti accessibili da due diversi ingressi. I visitatori, per poter entrare, scelgono un colore, verde o giallo. Le opere, collocate sull\u2019asse centrale dello spazio, creano un muro divisorio centrale che permette di vedere la mostra solo a met\u00e0. Il pubblico deve ricordarla cos\u00ec fino al momento in cui incontra l\u2019altra met\u00e0, percorrendo il lato opposto.<\/p>\n<p>La scelta \u00e8, per Carsten H\u00f6ller, insita nell\u2019opera d\u2019arte e sin dall\u2019inizio del persorso espositivo l\u2019installazione<strong>\u00a0<em>Y<\/em><\/strong>(2003), formata da numerose lampadine che si accendono a intermittenza e percorribile nella sua interezza, pone il dubbio sulla direzione da scegliere. Da qui si determina la fruizione della mostra \u201cDoubt\u201d sia come un vissuto individuale, fondato sulle sensazioni e sulla memoria di ciascun visitatore in relazione allo spazio, sia come un\u2019esperienza collettiva che permette al visitatore di osservare le altre persone mentre interagiscono con le opere. Come l\u2019artista afferma: \u201cPuoi avere la sensazione di perderti qualcosa perch\u00e9 c\u2019\u00e8 sempre un\u2019altra possibilit\u00e0, o c\u2019\u00e8 sempre un altro modo di percorrere la mostra\u201d.<\/p>\n<p>Subito dopo\u00a0<em>Y<\/em>,\u00a0<strong><em>Divisions Wall<\/em><\/strong>\u00a0(2016) \u00e8 composta da due muri formati da sezioni colorate ciascuna delle quali corrisponde alla met\u00e0 della precedente sia nelle dimensioni sia nell\u2019intensit\u00e0 dei toni, rifacendosi al concetto matematico dell\u2019asintoto secondo il quale una curva si avvicina a una retta solo all\u2019infinito. La contrapposizione tra limite ed estensione su cui si basa quest\u2019opera \u00e8 la via d\u2019accesso all\u2019installazione<strong><em>Decision Corridors<\/em><\/strong>(2015): formata da due strutture speculari in acciaio su diversi livelli, l\u2019opera conduce lo spettatore attraverso un percorso buio e labirintico, capace di far perdere le coordinate spazio-temporali.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo alterna opere che rimandano a esperimenti ottici \u2013 tra cui\u00a0<strong>Double<\/strong>\u00a0<strong><em>Z\u00f6llner Wall<\/em><\/strong>\u00a0(2016), che caratterizza il corpo centrale della mostra con pattern illusionistici e\u00a0<strong><em>Upside-Down Goggles<\/em><\/strong>\u00a0(1994 \u2013 in corso), con i quali l\u2019artista invita il pubblico a vedere il mondo capovolto \u2013 a quelle legate a una dimensione ludica \u2013 come\u00a0<strong><em>Flying Mushrooms<\/em><\/strong>\u00a0(2015), una scultura mobile che permette ai visitatori di interagire con dei funghi giganti e\u00a0<strong><em>Two Flying Machines<\/em><\/strong>\u00a0(2015), con le quali si pu\u00f2 sperimentare la sensazione del volo.<br \/>\nLa mostra invita anche a riconsiderare i significati di gioco e partecipazione attraverso\u00a0<strong><em>Double Carousel<\/em><\/strong>(2011), una giostra per adulti che provoca sentimenti di euforia e stupore, mentre l\u2019opera\u00a0<strong><em>Two Roaming Beds (Grey)\u00a0<\/em><\/strong>(2015), formata da due letti che vagano ininterrottamente nello spazio, suggerisce uno stato di meditazione.<\/p>\n<p><strong><em>Yellow\/Orange Double Sphere<\/em><\/strong>(2016), un dispositivo luminoso sospeso composto da due sfere concentriche e lampeggianti, interagisce con l\u2019opera di Philippe Parreno\u00a0<em>Marquee\u00a0<\/em>(2015), parte della mostra \u201cHypothesis\u201d precedentemente ospitata in Pirelli HangarBicocca da ottobre 2015 a febbraio 2016. La relazione tra le due mostre rimanda a un\u2019idea di collaborazione e alla ricerca di entrambi gli artisti, che fin dagli anni Novanta hanno approfondito nella loro pratica i concetti di partecipazione e autorialit\u00e0.<\/p>\n<p>La mostra \u201cDoubt\u201d \u00e8 accompagnata da un catalogo curato da Vicente Todol\u00ed che propone un\u2019estensiva documentazione fotografica dell\u2019esposizione e una doppia analisi delle opere in mostra.<\/p>\n<p>In mostra sono presenti alcune opere coprodotte con Hayward Gallery &#8211; Southbank Centre di Londra. L\u2019esposizione si avvale inoltre del supporto tecnico di INELCOM.<\/p>\n<p><strong>Sull\u2019artista<\/strong><br \/>\nFormatosi come fitopatologista, Carsten H\u00f6ller ha un dottorato in scienza dell\u2019agricoltura, ed \u00e8 specializzato in ecologia chimica. A partire dai primi anni Novanta H\u00f6ller abbandona la carriera da scienziato per dedicarsi all\u2019arte. Negli ultimi vent\u2019anni ha esposto il suo lavoro in numerose istituzioni internazionali: Hayward Gallery &#8211; Southbank Centre, Londra (2015); Thyssen-Bornemisza Art Contemporary, Vienna (2014); New Museum, New York (2011); Hamburger Bahnhof Museum f\u00fcr Gegenwart, Berlino (2011); P.S.1 Contemporary Art Center, New York (2006); ICA, Boston (2003); Fondazione Prada, Milano (2000).. Nel 2006, ha presentato l\u2019installazione\u00a0<em>Test Site<\/em>\u00a0all\u2019interno del progetto \u201cThe Unilever Series\u201d della Turbine Hall in Tate Modern. Ha partecipato inoltre a importanti kermesse d\u2019arte internazionali tra cui quattro edizioni della Biennale di Venezia (2015, 2009, 2005, 2003).<\/p>\n<p><strong>Il Programma Espositivo di HangarBicocca<\/strong><br \/>\n\u201cDoubt\u201dfa parte del programma di mostreconcepito da Vicente Todol\u00ed per Pirelli HangarBicocca. La mostra di Carsten H\u00f6ller viene presentata nello spazio delle Navate in concomitanza con il progetto\u00a0<em>XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano 21st Century. Design After Design<\/em>\u00a0ospitato nello spazio dello Shed (2 Aprile \u2013 12 Settembre 2016). Nelle \u201cNavate\u201d il calendario di Pirelli HangarBicocca proseguir\u00e0 con le mostre della programmazione di\u00a0<strong>Kishio Suga\u00a0<\/strong>(Settembre 2016 &#8211; Gennaio 2017),\u00a0<strong>Miroslaw Balka\u00a0<\/strong>(Marzo 2017- Maggio 2017),\u00a0<strong>Lucio Fontana\u00a0<\/strong>(Settembre 2017 &#8211; Novembre 2017),\u00a0<strong>Matt Mullican\u00a0<\/strong>(Febbraio 2018- Aprile 2018). Nello \u201cShed\u201d invece saranno presentate le mostre di\u00a0<strong>Laure Prouvost\u00a0<\/strong>(Ottobre 2016 &#8211; Febbraio 2017),\u00a0<strong>Maria Nordman\u00a0<\/strong>(Aprile 2017 -Settembre 2017).<\/p>\n<p>http:\/\/www.hangarbicocca.org<\/p><\/div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pirelli HangarBicocca presenta la mostra personale di \u00a0Carsten H\u00f6ller: \u201cDoubt\u201d, a\u00a0cura di Vicente Todol\u00ed. Dal 7 aprile al 31 luglio 2016. Opening 6 aprile 2016, ore 19 \u201cDoubt\u201d si espande attraverso due percorsi speculari e paralleli, che mettono in scena il momento di una scelta e richiedono la partecipazione sensoriale del pubblico. 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