
{"id":57027,"date":"2016-04-04T20:15:07","date_gmt":"2016-04-04T18:15:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=57027"},"modified":"2016-04-04T20:15:07","modified_gmt":"2016-04-04T18:15:07","slug":"bergamo-gamec-aldo-rossi-la-finestra-del-poeta-opera-grafica-1973-1997","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/57027\/arte\/bergamo-gamec-aldo-rossi-la-finestra-del-poeta-opera-grafica-1973-1997.html","title":{"rendered":"Bergamo Gamec ALDO ROSSI La finestra del poeta Opera Grafica 1973-1997"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-57028\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/04\/aldo-rossi_cover-300x300.jpg\" alt=\"aldo-rossi_cover\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/04\/aldo-rossi_cover-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/04\/aldo-rossi_cover-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/04\/aldo-rossi_cover-400x400.jpg 400w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/04\/aldo-rossi_cover.jpg 456w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>ALDO ROSSI<\/p>\n<p>La finestra del poeta Opera Grafica 1973-1997<\/p>\n<p>A cura di Ton Quik<\/p>\n<p>Alla GAMeC l\u2019unica tappa italiana di un progetto itinerante gi\u00e0 ospitato al Bonnefantenmuseum di Maastricht e ad Archizoom, \u00c9cole politechnique f\u00e9d\u00e9rale di Losanna<\/p>\n<p>Inaugurazione: 5 aprile 2016, ore 19:00<\/p>\n<p>La Mostra<\/p>\n<p>Dal 6 aprile al 24 luglio 2016, la GAMeC \u00a0\u2013Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo \u00a0\u00e8 lieta di ospitare la mostra Aldo Rossi. La finestra del poeta \u2013 \u00a0Opera Grafica 1973-1997, \u00a0che raccoglie l\u2019insieme dell\u2019opera grafica del celebre architetto-milanese \u00a0(1931-1997).<\/p>\n<p>Realizzata dal Bonnefantenmuseum di Maastricht \u00a0in collaborazione con la Fondazione Aldo Rossi di Milano \u00a0in occasione del ventennale dell\u2019apertura della nuova sede del Bonnefantenmuseum, costruito da Rossi dal 1990 al 1995, la mostra \u00e8 parte di un progetto itinerante che coinvolge \u00a0tre sedi: oltre al museo olandese (26 giugno \u2013 15 novembre 2015), Archizoom, spazio espositivo dell\u2019\u00c9cole politechnique f\u00e9d\u00e9rale de Lausanne (29 febbraio \u2013 24 marzo 2016) e la GAMeC di Bergamo.<\/p>\n<p>La mostra, a cura di \u00a0Ton Quik, accoglie 100 stampe dell&#8217;architetto e artista italiano \u2013 provenienti dalla collezione del Bonnefantenmuseum e da collezioni private \u2013 accanto a 40 dipinti e \u00a0disegni, e alcuni bozzetti e lastre utilizzate delle opere.<\/p>\n<p>L\u2019excursus cronologico-tematico \u00a0si apre con le stampe degli anni Settanta, acqueforti in bianco e nero in cui si fondono studi analitici \u2013 come ne Il grande cimitero di Modena, Le due citt\u00e0 o nelle diverse Composizioni urbane \u2013 e oggetti d\u2019affezione, come ad esempio ne L\u2019architettura domestica, dove tra le architetture compaiono i primi studi delle caffettiere che Rossi disegner\u00e0 per Alessi negli anni seguenti. Tra le stampe degli anni Ottanta, studi architettonici, come The Lighthouse, le sperimentazioni sul tema del frammento \u2013 anche nel progetto intitolato Fragments \u2013 accanto a due famosi lavori analogici di Rossi: Il Teatro del Mondo, soggetto di cinque stampe che spaziano tra rappresentazioni tecniche e \u201cmentali\u201d, e La citt\u00e0 analoga, che \u00e8 stato oggetto di studio per un progetto multimediale di Dario Rodighiero, collaboratore scientifico dell\u2019\u00c9cole politechnique f\u00e9d\u00e9rale di Losanna.<\/p>\n<p>Infine le opere degli anni Novanta che presentano temi e soggetti diversi, anche non strettamente legati all\u2019architettura \u2013 come Il caff\u00e8 del Mattino, prima stampa di una scena domestica \u2013 accanto a capricci compositivi come Geometrie Romane e Il pesce d\u2019oro, l\u2019ultima che Rossi avrebbe visto finita.<\/p>\n<p>In alcuni casi le opere grafiche sono affiancate dai relativi bozzetti, ma anche dalle lastre di produzione e da varianti dello stesso soggetto. In questo modo la mostra offre ai visitatori i riferimenti sul processo di lavorazione di Rossi, nonch\u00e9 un&#8217;introduzione al suo pensiero \u201canalogico\u201d. Le sue stampe mettono in luce un&#8217;affascinante relazione tra pezzi unici e multipli, legati concettualmente alla sua idea di architettura come modus operandi, in cui il processo \u00e8 importante almeno quanto il prodotto.<\/p>\n<p>I diversi soggetti presentati in mostra sono collegati tra loro dall\u2019abilit\u00e0 di Rossi di utilizzare ilizzare molteplici \u00a0tecniche di stampa. Rossi non era un purista della tecniche di stampa grafica, ma era continuamente alla ricerca di nuove possibilit\u00e0 offerte dalle diverse tecniche in uso e infatti la sua Opera Grafica copre l\u2019intera gamma delle \u00a0tecniche grafiche del XX secolo: \u00a0incisioni, acquetinte, xilografie, litografie, serigrafie e offset.<\/p>\n<p>La produzione di Rossi \u00e8 la dimostrazione di una reazione non convenzionale ad impulsi interni, quali la riflessione personale e la sperimentazione tecnica, ed esterni, tra cui le relazioni con amici e collaboratori. Rossi riusc\u00ec a fondere gli aspetti professionali \u00a0della rappresentazione architettonica \u00a0con il suo immaginario poetico e personale \u00a0e le sue stampe offrono uno sguardo individuale sul mondo dell&#8217;architetto: quella finestra del poeta che d\u00e0 il titolo alla mostra e che rappresentava uno dei soggetti da lui preferiti.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 la parte conclusiva di un progetto pi\u00f9 ampio nato dalla collaborazione tra il Bonnefantenmuseum e la Fondazione Aldo Rossi, con lo scopo di studiare i soggetti e le tecniche delle stampe di Rossi, anche indagando nel dettaglio il contesto storico e le ragioni che lo hanno spinto a scegliere questo mezzo espressivo. Un\u2019analisi che ha portato le due istituzioni a ricercare i legami tra le opere in serie Rossi e i suoi disegni, attraverso un\u2019accurata ricerca in collaborazione con l\u2019Istituto Centrale per la Grafica di Roma, l\u2019Archivio del Moderno di Mendrisio, la Van Eyck Academy di Maastricht e l\u2019\u00c9cole politechnique f\u00e9d\u00e9rale di Losanna.<\/p>\n<p>La pubblicazione<\/p>\n<p>La collezione quasi completa delle opere grafiche di Aldo Rossi, acquisita nel 2011 dal Bonnefantenmuseum, \u00e8 stata analizzata e documentata attraverso un progetto di studio internazionale. Il volume che accompagna la mostra, Aldo Rossi. Opera Grafica. Incisioni, litografie, Aldo Rossi. Opera Grafica. Incisioni, litografie, serigrafie , restituisce \u00a0gli esiti di questa indagine scientifica e fornisce la prima panoramica dettagliata ed esaustiva dell\u2019Opera Grafica dell\u2019artista.<\/p>\n<p>Edito e distribuito da Silvana Editoriale, contiene quattro testi critici e un\u2019approfondita analisi produzione grafica di Aldo Rossi , accanto alla biografia dell\u2019artista e ai riferimenti bibliografici. Include testi di testi di testi di:Germano Celant, Kurt W. Forster, \u00a0Stijn Huijts, \u00a0IngridKentgens, Beatrice Lampariello, \u00a0Ton Quik, Chiara Spangaro, Sandra Suatoni.<\/p>\n<p>Biografia<\/p>\n<p>Aldo Rossi (1931-1997) compie la sua prima formazione negli anni Cinquanta presso il Politecnico di Milano. Assistente negli studi di Ignazio Gardella e Marco Zanuso, insegna con Ludovico Quaroni presso la Scuola urbanistica di Arezzo e con Carlo Aymonino allo IUAV di Venezia; professore incaricato al Politecnico di Milano nel 1959, vince la cattedra di caratteri degli edifici nel 1970, quando comincia a collaborare anche con diverse universit\u00e0 americane tra cui la Cooper Union University, l\u2019Institute for Architecture and Urban Studies, Harvard e Yale University.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 progettuale si divide tra edilizia privata e pubblica. Si ricordano tra i primi progetti realizzati: l\u2019ampliamento della scuola De Amicis di Broni (1970), un\u2019unit\u00e0 residenziale al quartiere Gallaratese di Milano (1973), il Cimitero di San Cataldo di Modena (1978) e la scuola elementare di Fagnano Olona (1976). Successivamente: gli edifici pubblici di Fontivegge-Perugia e Borgoricco (1989), la ristrutturazione del Teatro Carlo Felice di Genova (1989), l\u2019ampliamento dell\u2019aeroporto di Milano-Linate (1993), fino al progetto per la ricostruzione del Teatro \u201cLa Fenice\u201d di Venezia. Contemporaneamente la sua notoriet\u00e0 si afferma oltre i confini nazionali con realizzazioni quali l\u2019isolato tra Kochstrasse e Friedrichstrasse a Berlino (1981), l\u2019Hotel \u201cIl Palazzo\u201d di Fukuoka (1989) e a Maastricht il Bonnefanten Museum (1994).<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di storico e teorico dell\u2019architettura comprende, oltre alle collaborazioni con riviste quali \u201cCasabella Continuit\u00e0\u201d, \u201cSociet\u00e0\u201d e \u201cIl Contemporaneo\u201d, la pubblicazione di Architettura della citt\u00e0 (1966) e di A Scientific Autobiography (1984), oltre al film Ornamento e delitto e alla direzione della sezione internazionale di architettura alla Triennale di Milano (1973) e della sezione architettura della Biennale di Venezia del 1983.<\/p>\n<p>Architetto e studioso, nominato Accademico di San Luca nel 1979, insignito del Pritzker Prize 1990 e della 1991 Thomas Jefferson Medal in Architecture, Aldo Rossi \u00e8 noto anche per la sua attivit\u00e0 di designer \u2013 Alessi, Artemide, Longoni, Molteni, Unifor \u2013 e artista, dal Teatro del Mondo presentato alla Biennale di Venezia del 1979, al Monumento a Sandro Pertini (Milano, 1990), passando per l\u2019opera pittorica e grafica, da sempre legata alla sua attivit\u00e0 progettuale.<\/p>\n<p>6 APRILE \u201324 LUGLIO 2016 ALDOROSSI<\/p>\n<p>La finestra del poeta.Opera Grafica 1973-1997<\/p>\n<p>Orari d\u2019apertura marted\u00ec-domenica: ore 10:00-19:00 \/ gioved\u00ec: ore 10:00-22:00 \/ luned\u00ec chiuso<\/p>\n<p>Ingresso (valido per tutte le mostre in corso)<\/p>\n<p>Intero: \u20ac 6,00 \/ Ridotto: \u20ac 4,00<\/p>\n<p>GAMeC \u2013Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo d\u2019Arte<\/p>\n<p>Via San Tomaso, 53 &#8211; Bergamo<\/p>\n<p>Tel. + 39 035 270272 www.gamec.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ALDO ROSSI La finestra del poeta Opera Grafica 1973-1997 A cura di Ton Quik Alla GAMeC l\u2019unica tappa italiana di un progetto itinerante gi\u00e0 ospitato al Bonnefantenmuseum di Maastricht e ad Archizoom, \u00c9cole politechnique f\u00e9d\u00e9rale di Losanna Inaugurazione: 5 aprile 2016, ore 19:00 La Mostra Dal 6 aprile al 24 luglio 2016, la GAMeC \u00a0\u2013Galleria &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/57027\/arte\/bergamo-gamec-aldo-rossi-la-finestra-del-poeta-opera-grafica-1973-1997.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Bergamo Gamec ALDO ROSSI La finestra del poeta Opera Grafica 1973-1997<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":57028,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[8237,904,1166],"class_list":["post-57027","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-aldo-rossi","tag-bergamo","tag-gamec"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57027","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57027"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57027\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57029,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57027\/revisions\/57029"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57028"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}