
{"id":56860,"date":"2016-03-24T00:44:51","date_gmt":"2016-03-23T22:44:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=56860"},"modified":"2016-03-24T00:44:51","modified_gmt":"2016-03-23T22:44:51","slug":"presentazione-del-padiglione-lombardia-al-vinitaly","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/56860\/enogastronomia\/presentazione-del-padiglione-lombardia-al-vinitaly.html","title":{"rendered":"Presentazione del Padiglione Lombardia al Vinitaly"},"content":{"rendered":"<p class=\"ecxMsoNormal\" align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-56861\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Conf-Stampa-presentazione-Pad-Lombardia-a-Vinitaly-220316-300x200.jpg\" alt=\"Conf Stampa presentazione Pad Lombardia a Vinitaly 220316\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Conf-Stampa-presentazione-Pad-Lombardia-a-Vinitaly-220316-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Conf-Stampa-presentazione-Pad-Lombardia-a-Vinitaly-220316-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Conf-Stampa-presentazione-Pad-Lombardia-a-Vinitaly-220316-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Conf-Stampa-presentazione-Pad-Lombardia-a-Vinitaly-220316-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Conf-Stampa-presentazione-Pad-Lombardia-a-Vinitaly-220316-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" align=\"center\"><b>Qualit\u00e0 al top e imprese sempre pi\u00f9 giovani: la Lombardia<\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" align=\"center\"><b>sbarca al Vinitaly celebrando una vendemmia da record<\/b><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" align=\"center\"><i>Il 2015 si chiude con il boom delle produzioni Docg (+11,7%) e Doc (+9%)<\/i><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" align=\"center\"><i>Nuova sala degustazione nel Padiglione lombardo, che riunir\u00e0 circa 200 aziende<\/i><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><i>\u00a0<\/i> Un <b>incremento dell\u201911,7% delle produzioni Docg.<\/b> Una <b>crescita del 9% di quelle Doc<\/b>. E una vendemmia caratterizzata dalla decisione coraggiosa di puntare su <b>un livello qualitativo al top<\/b>. Tutto questo per concentrare la produzione in un\u2019annata destinata a essere ricordata per l\u2019alta qualit\u00e0 espressa.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\">\u00c8 questa la cornice nell\u2019ambito della quale la Collettiva lombarda si prepara a sbarcare alla 50\u00aa edizione di <b>Vinitaly<\/b>, il Salone internazionale del vino e dei distillati che si terr\u00e0 <b>a Verona dal 10 al 13 aprile<\/b>. Anche quest\u2019anno il Padiglione Lombardia, ospitato nel \u201csalotto buono\u201d della fiera al secondo piano del PalaExpo, sar\u00e0 infatti tra quelli con i livelli di partecipazione pi\u00f9 alti, con <b>circa 200 aziende<\/b> presenti e <b>oltre mille etichette in degustazione<\/b>.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\">Una presenza caratterizzata dalla scelta sempre pi\u00f9 netta dei vitivinicoltori lombardi di procedere sulla strada della qualit\u00e0. Nel 2015, infatti, la quota di vini a Denominazione d\u2019origine sulla produzione lombarda ha raggiunto il dato record del 54,9% tra Docg e Doc. E, se si considerano anche le produzioni di Igt, <b>la quota di vini lombardi a Denominazione di qualit\u00e0 sfiora il 90%<\/b>, contro una media nazionale del 75% (dato Istat per il 2014), per un totale di <b>1,15 milioni di ettolitri di vino<\/b> (pari a <b>153 milioni di bottiglie<\/b> potenziali).<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\">Uno sforzo coinciso non a caso con l\u2019anno di Expo Milano 2015, che ha messo la Lombardia al centro della scena internazionale. <i>\u201cLa Lombardia \u00e8 la prima regione agricola italiana e la seconda a livello europeo, apprezzata sul mercato nazionale e internazionale per la qualit\u00e0 dei suoi prodotti, che rappresentano al meglio l\u2019incontro fra tradizione e innovazione\u201d<\/i>, ha spiegato il Presidente della Regione, <b>Roberto Maroni<\/b>.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><i>\u201c<\/i><i>Noi lavoriamo per tutelare le nostre produzioni dalla contraffazione alimentare, perch\u00e9 l\u2019Italian sounding &#8211; il consumo di prodotti che sembrano italiani ma che non lo sono &#8211; crea danni alla salute e all\u2019economia\u201d<\/i>, ha proseguito Maroni. <i>\u201cSosteniamo inoltre i giovani che vogliono impegnarsi in questo settore e le aziende che puntano ai mercati internazionali. Lo abbiamo fatto durante Expo Milano 2015, organizzando incontri business to business a Pianeta Lombardia, lo faremo a Vinitaly nel Padiglione Lombardia con il supporto di Unioncamere. Poich\u00e9 il 29 maggio si apre l\u2019anno del turismo in Lombardia, anche questa sar\u00e0 una grande opportunit\u00e0 per valorizzare l\u2019enogastronomia dei nostri territori\u201d.<\/i><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><b>IL RUOLO DEI GIOVANI <i>\u2013<\/i><\/b> Tra i principali protagonisti di questa tendenza, che si conferma anno dopo anno, sono senz\u2019altro le nuove generazioni. Rilevando aziende di famiglia o ponendosi alla guida di nuove start up, i giovani hanno infatti introdotto e rafforzato nel mondo vitivinicolo regionale l\u2019utilizzo in vigna e in cantina di modalit\u00e0 produttive pi\u00f9 avanzate e sostenibili, per ottenere vini in linea con le richieste non solo del mercato nazionale, ma anche di quelli esteri. La loro presenza in azienda \u00e8 testimoniata dai numeri: in Lombardia <b>quasi un\u2019impresa vitivinicola su sette (13,2%) \u00e8 guidata da giovani. <\/b>Ma l\u2019impatto positivo sulla produzione \u00e8 ancora pi\u00f9 ampio, e riguarda anche i tanti i casi in cui il passaggio di consegne tra una generazione e l\u2019altra \u00e8 gi\u00e0 in atto anche se non \u00e8 ancora stato formalizzato dal punto di vista societario.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\">A sostenere questo processo sono anche le misure ad hoc varate da Regione Lombardia, che nell\u2019ultimo Programma di Sviluppo Rurale (PSR) ha promosso con interventi concreti l\u2019insediamento dei giovani in agricoltura, destinando al solo comparto vitivinicolo circa <b>quattro milioni di euro<\/b>. \u201c<i>I giovani da alcuni anni guardano con interesse all\u2019agricoltura\u201d,<\/i> ha dichiarato l\u2019Assessore all\u2019Agricoltura di Regione Lombardia<i>,<\/i> <b>Gianni Fava<\/b><i> \u201ce la sfida sar\u00e0, per favorire un ricambio generazionale ancora complesso nelle sue dinamiche, fare in modo che migliori il reddito delle imprese agricole. Se riusciremo a fare in modo che i mercati, interno e internazionale, premino la qualit\u00e0 delle produzioni, cos\u00ec come negli ultimi anni \u00e8 avvenuto nel mondo del vino, riusciremo a garantire un futuro al Made in Italy<\/i>\u201d.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><i>\u201cOggi a Milano\u201d,<\/i> ha proseguito Fava, <i>\u201cpresentiamo la 50\u00aa edizione di Vinitaly, manifestazione proiettata ai prossimi 50 anni, con un tributo a tre giovani imprenditrici: Diletta Cavalleri, produttrice di vino in Franciacorta, Cristina Cerri dell\u2019azienda agricola Travaglino in Oltrep\u00f2 Pavese, Claudia Crippa dell\u2019azienda agricola Le Coste, nel comprensorio dell\u2019Igt Terre Lariane. Rappresentano a diverse latitudini il futuro della vitivinicoltura lombarda di qualit\u00e0 e saranno fra le 200 aziende che esporranno alla rassegna di Verona\u201d.<\/i><b><u><\/u><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><b>IL SUCCESSO SUI MERCATI ESTERI \u2013<\/b> Un futuro che, per le oltre tremila aziende vitivinicole presenti in Lombardia, va nel segno di una diffusione sempre pi\u00f9 ampia sui mercati esteri. <b>Tra il 2010 e il 2015 il valore dell\u2019export<\/b> dei vini lombardi \u00e8 infatti <b>cresciuto del 20%, arrivando a quota 255 milioni di euro<\/b>.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\">Proprio per promuovere ulteriormente le esportazioni quest\u2019anno il Padiglione Lombardia, realizzato e finanziato in Accordo di programma da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, proporr\u00e0 <b>un\u2019importante novit\u00e0: una Sala degustazione da oltre 30 posti<\/b> destinata in primo luogo ad accogliere le delegazioni di <b>buyer stranieri<\/b>. <i>\u201cOggi che la sfida si gioca pi\u00f9 che mai sui mercati internazionali, il nostro obiettivo \u00e8 quello di sostenere i produttori favorendo il loro incontro con i clienti stranieri\u201d<\/i>, ha spiegato <b>Gian Domenico Auricchio<\/b>, Presidente di Unioncamere Lombardia.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><i>\u201cNegli ultimi anni sono stati raggiunti dei risultati considerevoli, ma il patrimonio ineguagliabile sia in termini di variet\u00e0 sia in termini di qualit\u00e0 su cui pu\u00f2 contare la Lombardia garantisce ampi margini di crescita. Siamo la regione con maggiore possibilit\u00e0 di scelta in Italia, con spumanti di fama internazionale, passiti da meditazione, grandi rossi eroici di montagna, bianchi eleganti, rosati dall\u2019incomparabile fascino, bianchi e rossi fermi e frizzanti, oltre a varie produzioni di nicchia di inestimabile valore\u201d<\/i>, ha proseguito Auricchio.<i> \u201cPer questo dobbiamo coltivare l\u2019ambizione di fare del vino un fattore riconosciuto di eccellenza per la nostra Regione, al pari di moda e design\u201d.<\/i><\/p>\n<p class=\"ecxModulovuoto\">L\u2019IMPEGNO COMUNE DEI CONSORZI \u2013 \u00c8 con questo obiettivo che il Padiglione Lombardia proporr\u00e0 un fitto calendario di incontri e degustazioni per buyer, operatori e giornalisti che vorranno conoscere meglio la variegata offerta dei vini lombardi. Una serie di iniziative frutto della collaborazione tra la Regione Lombardia, il Sistema camerale lombardo e i Consorzi di tutela dei vini lombardi, i quali pi\u00f9 che mai quest\u2019anno sono stati capaci di unire le forze per un impegno comune.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\">Saranno soprattutto loro a valorizzare un sistema regionale che, pur contribuendo solamente per il 3% in termini di volumi alla produzione nazionale,<b> copre ben l\u20198% delle Denominazioni di qualit\u00e0: 5 Docg, 22 Doc, 15 Igt,<\/b> tutte frutto della variet\u00e0 di ambienti, di clima e <i>terroir<\/i> che caratterizzano la Lombardia. Una terra di grandi laghi, colline e montagne, che quest\u2019anno sar\u00e0 perfettamente rappresentata a Vinitaly 2016 da Consorzio Franciacorta, Consorzio Lugana, Consorzio Moscato di Scanzo, Consorzio Oltrep\u00f2 Pavese, Consorzio Provinciale Vini Mantovani, Consorzio San Colombano, Consorzio Terre Lariane, Consorzio Valcalepio, Consorzio Valtellina, Consorzio Valt\u00e8nesi ed Ente Vini Bresciani (per Montenetto, Botticino, San Martino della Battaglia e Cellatica).<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\">Presente una rappresentanza di donne tra le tante che si sono dedicate alla produzione di vino a partire da piccoli appezzamenti di tradizione familiare.<\/p>\n<p><strong>Diletta Cavalleri &#8211; <em>Azienda agricola Cavalleri (Franciacorta)<\/em><\/strong>Laureata in Economia e Commercio per l\u2019arte, la cultura e la comunicazione, Diletta entra nell\u2019azienda di famiglia nel 2009. Tornata in Italia dopo quasi due anni di esperienza all\u2019estero, a Londra, di fronte a varie proposte di lavoro sceglie di rispondere al \u201crichiamo della terra\u201d ed entra con entusiasmo nell\u2019azienda fondata dal bisnonno in Franciacorta e portata avanti prima dal nonno e poi dalla madre Giulia.<\/p>\n<p>Travolta dalla passione per il vino e per il mondo che lo circonda, dopo un\u2019intensa formazione in tutti gli ambiti, compreso quello produttivo e quello amministrativo, oggi si occupa prevalentemente della parte commerciale. Gestisce una rete di circa 50 agenti e gli importatori in Europa, negli Stati Uniti e in Giappone.<\/p>\n<p>Partecipa inoltre alle scelte strategiche dell\u2019azienda, che \u00e8 condotta in biologico, con primi esperimenti verso la biodinamica. La sua presenza garantisce che tutti gli ambiti rispecchino i valori a cui l\u2019azienda \u00e8 improntata: qualit\u00e0, etica, rispetto dell\u2019ambiente e dell\u2019essere umano.<\/p>\n<p><strong>Cristina Cerri &#8211; <em>Azienda agricola Travaglino (Oltrep\u00f2 Pavese)<\/em><\/strong>Dopo una laurea in Economia e Commercio alla Bocconi e in International Business Management in lingua inglese all\u2019Universit\u00e0 Carlo Cattaneo \u2013 Liuc, e dopo significative esperienze all\u2019estero in Spagna, Cina e Australia, nel 2013 Cristina Cerri Comi prende in mano le redini della Tenuta Travaglino. Giovanissima ha chiaro qual \u00e8 il suo compito all\u2019interno dell\u2019azienda vitivinicola: espandere le caratteristiche peculiari di un <em>terroir<\/em> unico e generoso, esaltare la tipicit\u00e0 e lo stile di una cantina storica, concentrarsi sulla qualit\u00e0 dei vini, sul rigore tecnico e sul controllo puntiglioso di tutta la filiera, dare ulteriore slancio all\u2019apertura ai mercati esteri, proiettarsi con pragmatismo e fermezza verso il futuro.<\/p>\n<p>Cristina ha una determinazione quasi manichea, una forte passione per il mondo della vitienologia che si affianca in modo naturale alla sua competenza in ambito di marketing e comunicazione.<\/p>\n<p><strong>Claudia Crippa &#8211; <em>Azienda agricola La Costa (Igt Terre Lariane)<\/em><\/strong>Claudia comincia a produrre i primi vini e a dare vita all\u2019attivit\u00e0 agrituristica nel 2000, valorizzando cos\u00ec il lungo lavoro di recupero della Cascina Scarpata e del terreno annesso che erano stati acquistati dalla famiglia Crippa quattro anni prima dopo decenni di abbandono. La posizione dell\u2019azienda \u00e8 incantevole: sul crinale di un teatro morenico terrazzato e ben esposto nel Parco naturale di Montevecchia e della Valle del Curone.<\/p>\n<p>Grazie alla sua passione oggi La Costa possiede circa 12 ettari di vigneto che comprendono variet\u00e0 assai diversificate, coltivate ad agricoltura biologica.<\/p>\n<p>Nel 2010 Claudia, insieme ad altri sei produttori, si impegna per la valorizzazione del territorio, dando vita al Consorzio vini Igt Terre Lariane del quale \u00e8 tuttora Presidente. Oggi il consorzio conta 18 soci che seguono l\u2019attivit\u00e0 di formazione, di ricerca e di promozione.<\/p>\n<p>http:\/\/www.vinitaly.com\/<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\">\n<p class=\"ecxMsoNormal\">\n<p class=\"ecxMsoNormal\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualit\u00e0 al top e imprese sempre pi\u00f9 giovani: la Lombardia sbarca al Vinitaly celebrando una vendemmia da record\u00a0 Il 2015 si chiude con il boom delle produzioni Docg (+11,7%) e Doc (+9%) Nuova sala degustazione nel Padiglione lombardo, che riunir\u00e0 circa 200 aziende \u00a0 Un incremento dell\u201911,7% delle produzioni Docg. 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