
{"id":56814,"date":"2016-03-22T10:26:05","date_gmt":"2016-03-22T08:26:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=56814"},"modified":"2016-03-22T10:26:05","modified_gmt":"2016-03-22T08:26:05","slug":"bach-la-passione-secondo-giovanni-torna-auditorium-duomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/56814\/musica\/bach-la-passione-secondo-giovanni-torna-auditorium-duomo.html","title":{"rendered":"Bach, la Passione secondo Giovanni  torna in Auditorium e in Duomo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-56815\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Ruben-Jais2@Nora-Roitberg-200x300.jpg\" alt=\"Ruben Jais2@Nora Roitberg\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Ruben-Jais2@Nora-Roitberg-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Ruben-Jais2@Nora-Roitberg-768x1153.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Ruben-Jais2@Nora-Roitberg-267x400.jpg 267w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Ruben-Jais2@Nora-Roitberg.jpg 1082w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>\u00a0\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-56817\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/la-Passione-in-Duomo-aprile-2015-49-300x200.jpg\" alt=\"la Passione in Duomo aprile 2015 (49)\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/la-Passione-in-Duomo-aprile-2015-49-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/la-Passione-in-Duomo-aprile-2015-49-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/la-Passione-in-Duomo-aprile-2015-49-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/la-Passione-in-Duomo-aprile-2015-49-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/la-Passione-in-Duomo-aprile-2015-49-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/la-Passione-in-Duomo-aprile-2015-49.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Stagione Sinfonica 2016<\/p>\n<p><strong>Bach, la <em>Passione secondo Giovanni<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>torna in Auditorium e in Duomo<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Ensemble laBarocca diretta da Ruben Jais protagonista<\/p>\n<p>del tradizionale appuntamento musicale per la Pasqua<\/p>\n<p><strong>marted\u00ec 22 <\/strong>e<strong> venerd\u00ec 25 marzo \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Auditorium di Milano, largo Mahler<\/p>\n<p><strong>mercoled\u00ec 23 marzo<\/strong><\/p>\n<p>Duomo di Milano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 1999 laVerdi importava a Milano la tradizione nordeuropea di eseguire le Passioni di Bach nel periodo pasquale, tradizione che si conferma anche in questo 2016, con l\u2019esecuzione della <strong><em>Johannespassion<\/em><\/strong>. Tre le date in calendario: <strong>marted\u00ec 22 (ore 20.00) <\/strong>e<strong> venerd\u00ec 25 marzo (ore 19.00)<\/strong> all\u2019<strong>Auditorium di Milano<\/strong>, mentre <strong>mercoled\u00ec 23 (ore 20.30)<\/strong> &#8211; per il terzo anno consecutivo &#8211; si apriranno le porte del <strong>Duomo di Milano<\/strong>, grazie alla collaborazione della <strong>Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano<\/strong>, per offrire alla citt\u00e0 lo straordinario evento.\u00a0 <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019<strong>Ensemble laBarocca <\/strong>e il gemello<strong> Ensemble vocale<\/strong>, diretti rispettivamente da <strong>Ruben Jais<\/strong> e <strong>Gianluca Capuano<\/strong>, saranno protagonisti alla \u201cCasa de laVerdi\u201d in largo Mahler e in Cattedrale della <strong><em>Passione secondo Giovanni <\/em><\/strong>(<strong><em>Johannespassion<\/em><\/strong>) per soli, coro e orchestra (lo scorso anno venne eseguita la <em>Passione secondo Matteo<\/em>).<\/p>\n<p>Un cast internazionale di specialisti del genere completa la formazione: <strong>Patrick Grahl<\/strong>, (tenore, Evangelista); <strong>C\u00e9line Scheen<\/strong>, soprano; <strong>Giovanni Antonini<\/strong>, controtenore; <strong>Anicio Zorzi Giustiniani<\/strong>, tenore; <strong>Renato Dolcini<\/strong>, baritono; <strong>Daniele Caputo<\/strong> (baritono, Jesus); <strong>Marco Calabrese<\/strong> (baritono, Petrus \u2013 Pilatus); <strong>Joanna Klisowska<\/strong>, Ancilla; <strong>Massimo Mamo Lombardi<\/strong>, Servus.<\/p>\n<p>L&#8217;esecuzione di questo capolavoro della musica sacra chiuder\u00e0 l&#8217;edizione 2016 dei <strong>Dialoghi di Quaresima<\/strong>: 11 eventi a ingresso libero, organizzati da 7 prestigiose istituzioni culturali milanesi, coordinate da <strong>Fondazione Culturale Ambrosianeum<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 22<\/strong>, all\u2019Auditorium di Milano (ore 18.30, Foyer della balconata, ingresso libero), <strong>Laura Nicora<\/strong> sar\u00e0 la relatrice della tradizionale conferenza di introduzione all\u2019ascolto, dal titolo \u201c<strong><em>La Passione nell\u2019anno della Misericordia<\/em><\/strong>\u201d, in collaborazione con la<strong> Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano<\/strong>: la <em>Johannespassion,<\/em> una delle pagine pi\u00f9 intense e straordinarie di J. S. Bach, \u00e8 l\u2019esito della magistrale tecnica musicale dell\u2019autore, ma anche l\u2019opera di un grande teologo. In questa luce verranno ripercorse la storia e il significato della composizione.<\/p>\n<p>(<strong>Info e prenotazioni<\/strong>: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar \u2013 dom, ore 14.30 \u2013 19.00. Tel. 02.83389401\/2\/3, on line: <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\/\">www.laverdi.org<\/a> o <a href=\"http:\/\/www.vivaticket.it\/\">www.vivaticket.it<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Biglietti<\/strong>: per le date di<strong> marted\u00ec 22 <\/strong>e<strong> venerd\u00ec 25 <\/strong>all&#8217;<strong>Auditorium di Milano: euro 40,00\/15,00<\/strong>; la rappresentazione di<strong> mercoled\u00ec 23 <\/strong>al<strong> Duomo di Milano <\/strong>sar\u00e0 a<strong> ingresso libero, fino a esaurimento posti<\/strong>).<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Lasciamo la parola a <strong>Ruben Jais<\/strong> per accompagnarci all\u2019ascolto della <em>Passion<\/em>e bachiana:<\/p>\n<p><em>\u201cQuando Bach esegue per la prima volta la <\/em>Johannespassion <em>a Lipsia nel 1724 aveva da un solo anno intrapreso il nuovo incarico di Thomaskantor, dovendosi subito scontrare con un ambiente di lavoro molto pi\u00f9 complesso e limitante rispetto al precedente impiego presso la Corte di C\u00f6then. Tuttavia, una forza creativa propulsiva lo induce ad iniziare il progetto di comporre tre cicli di cantate annuali e coronare ogni anno tali cicli con la stesura di una Passione: la prima, appunto nel 1724, la <\/em>Johannespassion.<em> E Bach, in qualche modo, aveva cercato di prepara attraverso le cantate il suo nuovo &#8216;pubblico&#8217;, la congregazione luterana delle chiese di Lipsia, al linguaggio che avrebbero ascoltato per il Venerd\u00ec Santo: un salto complesso nel futuro del linguaggio musicale, religioso e drammatico, se comparato con ci\u00f2 cui erano abituati i suoi contemporanei (se pensiamo che ancora 50 anni prima la musica era interdetta dalle chiese durante la settimana Santa e solo poco a poco si era introdotta con l&#8217;accompagnamento del solo organo, comprendiamo l&#8217;arditezza della proposta bachiana). Bach stesso scrive, poi, al consiglio, che lo aveva fortemente criticato dopo la prima esecuzione, che lo stile della<\/em> Johannespassion<em> \u2018\u00e8 incomparabilmente pi\u00f9 difficile ed intricato\u2019 di quello di qualsiasi altra musica eseguita prima di lui. Bach sceglie la strada della Passione-Oratorio e costruisce una partitura complessa sia da un punto di vista musicale che liturgico. Utilizza esclusivamente il Vangelo di Giovanni per la narrazione dei fatti (ad eccezione di due frammenti tratti dal Vangelo di Matteo) cui affianca testi poetici negli ariosi\/arie e corali per guidare alla riflessione teologica il credente-ascoltatore. La struttura contrappone drammaticamente la folla, animata dal desiderio di vendetta, e Jesus che, nella sua serenit\u00e0 costante, esprime il suo trionfo finale. Contrappeso alla sete di sangue della folla sono le riflessioni che il popolo attua nei corali, introduzione calibrata della teologia luterana nell&#8217;azione del Vangelo.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cBach viene tacciato dai contemporanei di aver scritto un dramma e non musica sacra, ma ai nostri occhi sembra impossibile che un pensiero cos\u00ec intriso di teologia potesse venir scambiato per gusto teatrale. La <\/em>Johannespassion<em> \u00e8 l&#8217;unico lavoro che Bach rielabora per tutta la sua vita lasciandocene un&#8217;ultima versione proprio nel 1749\/50, anno della sua morte, a significare di quanto complessa e fondamentale per il pensiero competitivo del compositore fosse questa Passione<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Queste le parole di Mons.<strong> Gianantonio Borgonovo<\/strong>, Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano:<\/p>\n<p><em>\u201cAnche quest\u2019anno prosegue il cammino di collaborazione intrapreso insieme a laVerdi, che sottolinea l\u2019importanza del dialogo intessuto dalla Veneranda Fabbrica del Duomo con gli organismi musicali della citt\u00e0, raccogliendo la dimensione della grande musica. <\/em><\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019armonia ha sempre accompagnato, fin dai primi passi, il cammino del Duomo. Infatti, nel 1402, si \u00e8 costituita la Cappella Musicale: una presenza mai venuta meno e che, soprattutto oggi, con la presenza dei suoi<\/em> pueri cantores, continua questa grande tradizione.<\/p>\n<p><em>\u201cLa Cappella Musicale del Duomo, tra le realt\u00e0 culturali pi\u00f9 antiche della citt\u00e0, ha segnato tutti i momenti significativi della Cattedrale e della storia di Milano, permettendo a decine di generazioni di misurarsi con il Monumento attraverso il linguaggio universale della bellezza e grandi figure di maestri che, come Franchino Gaffurio, Palestrina e Johann Christian Bach, hanno contribuito a plasmare un fondo musicale di notevole importanza, oggi custodito all\u2019interno dell\u2019Archivio della Veneranda Fabbrica, diario della citt\u00e0 giorno per giorno da sette secoli e che a breve spalancher\u00e0 nuovamente le proprie porte al pubblico in tutto il suo splendore. Infatti, il grande intervento di restauro che sta interessando l\u2019Archivio ne triplicher\u00e0 gli spazi e permetter\u00e0 l\u2019apertura di nuove sale di consultazione, in dialogo con le pi\u00f9 avanzate tecnologie, per essere la casa di tutti i milanesi che riscoprono la propria identit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Passione secondo Giovanni <em>(Johannespassion) <\/em><\/strong><\/p>\n<p>La <em>Johannespassion<\/em> (BWV 245) \u00e8 la prima delle due grandi <em>Passionsmusiken <\/em>oggi conosciute di Johann Sebastian Bach (1685-1750). L\u2019altra \u00e8 la <em>Matth\u00e4us-Passion<\/em> (BWV 244)<em>.<\/em><\/p>\n<p>La prima esecuzione della <em>Johannes-Passion<\/em> avvenne il 7 aprile 1724 a Lipsia &#8211; chiesa di San Nicola &#8211; durante la Settimana Santa, anche se non si esclude una precedente versione composta negli anni di Weimar (1717). E\u2019 la pi\u00f9 grandiosa trasposizione in musica della Passione di Cristo scritta fino a quel momento.<\/p>\n<p>La <em>Johannes-Passion<\/em> venne revisionata pi\u00f9 volte da Bach (arie sostituite, strumentazione modificata, cori spostati) per\u00f2 l\u2019essenza dell\u2019opera \u00e8 rimasta immutata.<\/p>\n<p>Il genere musicale della \u201cPassione\u201d vanta tradizioni molto antiche. La recitazione della <em>Historia Passionis<\/em> costitu\u00ec fin dai primi secoli del Cristianesimo uno dei momenti pi\u00f9 importanti della liturgia della Settimana Santa. Col tempo la Passione divenne un genere musicale autonomo: la ripartizione del testo fra pi\u00f9 cantori e l\u2019introduzione della polifonia diede alla Passione ampie possibilit\u00e0 compositive.<\/p>\n<p>Nacque cos\u00ec intorno al XVII secolo la Passione oratoriale; al testo biblico, affidato principalmente all\u2019Evangelista, vennero aggiunte parti testuali non evangeliche utilizzate per le arie, gli ariosi e i cori accompagnati dal basso continuo e da altri strumenti. Questo genere di Passione ebbe particolare fortuna anche nella musica sacra protestante e trov\u00f2 il suo apice nelle Passioni di Johann Sebastian Bach.<\/p>\n<p>La <em>Johannes-Passion<\/em> \u00e8 articolata in due parti (originariamente tra la prima e la seconda parte si teneva una predica). La composizione, ricca di grande drammaticit\u00e0, inizia e termina con due grandi brani corali; la passione di Cristo \u00e8 raccontata dall\u2019Evangelista, con interventi di altri personaggi (Ges\u00f9, Pilato, Simon Pietro ecc.). L\u2019azione si svolge attraverso le loro voci con la forma del recitativo, sorretto dal basso continuo (organo). In partitura sono presenti anche molti corali, ben 11, per ottemperare alla tradizione luterana, cos\u00ec come arie e ariosi cantati dalle voci di soprano, alto, tenore e basso. Durante questi momenti musicali, dedicati alla riflessione, l\u2019azione si ferma. Le caratteristiche di questi pezzi solistici e l\u2019importanza dell\u2019organico strumentale avvicinano il genere della Passione a quello del melodramma.<\/p>\n<p><em>Laura Nicora<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Biografie<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ruben Jais<\/strong>, <em>direttore<\/em>. Milanese, contemporaneamente agli studi universitari, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica \u201cGiuseppe Verdi\u201d della sua citt\u00e0, diplomandosi in Musica corale e Direzione di Coro e in Composizione Polifonica Vocale. Si \u00e8 inoltre diplomato in Composizione, sempre presso lo stesso Conservatorio, dove ha anche compiuto gli studi di Direzione d\u2019Orchestra, perfezionandosi, in seguito, con masterclass all\u2019estero.<\/p>\n<p>\u00c8 stato Maestro del Coro presso il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi dalla sua fondazione al 2007. Con tale ruolo ha collaborato, tra gli altri, con Romano Gandolfi, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Luciano Berio, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling.<\/p>\n<p>\u00c8 Direttore Residente e Responsabile delle Attivit\u00e0 Artistiche dell\u2019Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi.<\/p>\n<p>Nel 2008 ha istituito l\u2019Orchestra <em>la<\/em>Verdi Barocca, ensemble specializzato nell\u2019esecuzione della musica barocca, con il quale affronta i maggiori capolavori di tale repertorio sia sinfonico che operistico: dal 2009 <em>la<\/em>Verdi Barocca affianca le altre stagioni della Fondazione, con una serie di concerti-appuntamenti dedicati ai capolavori sacri legati alle maggiori ricorrenze liturgiche.<\/p>\n<p>Jais \u00e8 anche Direttore Musicale della Mail\u00e4nder Kantorei, formazione legata alla comunit\u00e0 tedesca di Milano, con la quale si dedica soprattutto al repertorio della nazione germanica, dal barocco al romanticismo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gianluca Capuano<\/strong>, <em>maestro del coro<\/em>. Milanese, si \u00e8 diplomato in organo, composizione e direzione d\u2019orchestra presso il Conservatorio della sua citt\u00e0. Ha approfondito gli aspetti relativi all\u2019esecuzione della musica antica presso il Corso Superiore sperimentale di Direzione di Coro e i corsi della Scuola Civica di Milano, dove ha affrontato i problemi inerenti la notazione, lo studio delle fonti e la prassi esecutiva della musica dei secoli passati. Svolge un\u2019intensa attivit\u00e0 come direttore, organista e continuista in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Russia e Giappone. \u00c8 organista presso la Basilica di San Simpliciano a Milano. Ha collaborato con artisti quali Emma Kirkby, Michael Chance, Monica Hugget, Paul Agnew, Agnes Mellon, Lorenzo Ghielmi<\/p>\n<p>Nel 2005 ha fondato il gruppo vocale e strumentale <em>Il canto di Orfeo<\/em>, con il quale,\u00a0 con alcuni dei migliori specialisti su strumenti originali e facendo costante riferimento alla pi\u00f9 aggiornata ricerca musicologica, si dedica a un cosciente e critico approccio ai capolavori del Barocco musicale europeo.\u00a0 Con <em>Il canto di Orfeo<\/em>, nel 2006 ha inciso, in collaborazione con il mezzosoprano inglese Catherine King, un cd dedicato alle <em>Arie serie<\/em> di Baldassarre Galuppi per la casa inglese Avie. Agli studi musicali Gianluca Capuano ha affiancato quelli classici; laureato in Filosofia Teoretica all\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano, si dedica alla ricerca, occupandosi in particolare ai problemi di estetica musicale. Nel novembre 2002 ha pubblicato, presso l\u2019editore Jaca Book, il saggio <em>I segni della voce infinita<\/em>, nel quale viene indagato, da un punto di vista filosofico, il rapporto tra musica e scrittura. Collabora con \u201cGoldberg\u201d e altre riviste internazionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>laBarocca<\/strong> \u00e8 un ensemble di musicisti specializzati, esterni alla formazione sinfonica (tranne Gianfranco Ricci, uno dei primi violini dell\u2019Orchestra con esperienza avendo suonato con l\u2019Accademia Bizantina), e di coristi (16 elementi, 4 per parte) diretti da Gianluca Capuano, conoscitore del repertorio Cinque-Seicentesco per il quale \u201cil punto di forza del complesso barocco \u00e8 quello di essere tutto giovane, tutto italiano e molto motivato\u201d. Insomma, una nuova generazione specializzata nell\u2019antico repertorio e inserita nella struttura \u201cmadre\u201d de <em>la<\/em>Verdi. Direttore de <em>la<\/em>Verdi Barocca \u00e8 Ruben Jais, Direttore Residente e Responsabile delle Attivit\u00e0 artistiche de <em>la<\/em>Verdi, esperto del repertorio Sei-Settecentesco, che intende affrontare le opere in termini filologici, con strumenti originali o copie di epoca barocca.<\/p>\n<p>L&#8217;ensemble \u00e8 costituito da musicisti e coristi che hanno svolto il loro percorso di studi approfondendo le pratiche di esecuzione barocca, suonando strumenti originali o copie di strumenti del &#8216;600\/&#8217;700, applicando le regole del canto esplicate nei trattati coevi. Questo approccio\u00a0offre, ovviamente,\u00a0la possibilit\u00e0 di misurarsi in modo pi\u00f9 diretto con le caratteristiche di un repertorio vastissimo e\u00a0ricco di capolavori strumentali e corali, di avvicinarsi con occhio pi\u00f9 attento all&#8217;estrema ricchezza di dettagli di tale repertorio.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 Stagione Sinfonica 2016 Bach, la Passione secondo Giovanni torna in Auditorium e in Duomo L\u2019Ensemble laBarocca diretta da Ruben Jais protagonista del tradizionale appuntamento musicale per la Pasqua marted\u00ec 22 e venerd\u00ec 25 marzo \u00a0 Auditorium di Milano, largo Mahler mercoled\u00ec 23 marzo Duomo di Milano &nbsp; Nel 1999 laVerdi importava a Milano la &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/56814\/musica\/bach-la-passione-secondo-giovanni-torna-auditorium-duomo.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Bach, la Passione secondo Giovanni  torna in Auditorium e in Duomo<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":56817,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[681,3253,79,10823,17670],"class_list":["post-56814","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-musica","tag-auditorium","tag-bach","tag-duomo","tag-giovanni","tag-la-passione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56814","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56814"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56814\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56818,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56814\/revisions\/56818"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56817"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56814"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56814"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56814"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}