
{"id":56763,"date":"2016-03-17T10:10:30","date_gmt":"2016-03-17T08:10:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=56763"},"modified":"2016-03-17T10:10:30","modified_gmt":"2016-03-17T08:10:30","slug":"milano-spazio-oberdan-xxiii-sguardi-altrove-film-festival","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/56763\/cinema\/milano-spazio-oberdan-xxiii-sguardi-altrove-film-festival.html","title":{"rendered":"Milano XXIII Sguardi Altrove Film Festival"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-56764\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Alisa-in-warland-300x169.jpg\" alt=\"Alisa in warland\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Alisa-in-warland-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Alisa-in-warland-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Alisa-in-warland-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Alisa-in-warland.jpg 786w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-56765\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Baby-Sharks-300x200.jpg\" alt=\"Baby Sharks\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Baby-Sharks-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Baby-Sharks-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Baby-Sharks-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Baby-Sharks-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Baby-Sharks-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-56766\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Fuori-300x194.jpg\" alt=\"Fuori\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Fuori-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Fuori-768x498.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Fuori-500x324.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/03\/Fuori.jpg 2019w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>XXIII Sguardi Altrove Film Festival<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u2018Il tempo, le donne. Tra memoria e progetto\u2019<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0a Milano dal 17 al 25 marzo 2016 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Spazio Oberdan, Sala Gregorianum, Fabbrica del Vapore, Casa dei diritti e Parlamento Europeo ufficio di Milano<\/strong><\/p>\n<p>Torna <strong>dal 17 al 25 marzo 2016<\/strong> <strong>Sguardi Altrove Film Festival <\/strong>la pi\u00f9 importante rassegna italiana, per l\u2019ampiezza e il numero delle proposte, dedicata al <strong>cinema e ai linguaggi artistici al femminile<\/strong> che giunge alla <strong>23ma edizione<\/strong> con un ricco calendario di <strong>anteprime, proiezioni, incontri e workshop<\/strong> dislocati in diversi spazi della cultura milanese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da sempre rivolta a mantenere viva la riflessione sul cinema realizzato dalle donne e sulle questioni legate al mondo femminile &#8211; in particolare promuovendo il dialogo interculturale e il confronto critico con cinematografie \u201caltre\u201d, il <strong>tema dell\u2019edizione 2016<\/strong> sar\u00e0 <strong>\u2018Il tempo, le donne. Tra memoria e progetto\u2019<\/strong>. Un <em>fil rouge<\/em> che attraversando le varie sezioni e attivit\u00e0 del Festival, sar\u00e0 declinato in tutte le sue innumerevoli sfaccettature ed esplorato nella sua relazione con il fattore di genere, con particolare riferimento alla peculiare capacit\u00e0 delle donne di conservare e tramandare attivamente la memoria del passato e di progettare e generare il \u2018nuovo\u2019.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ospite d\u2019onore di questa edizione, <strong>Margherita Buy<\/strong>, una delle maggiori attrici italiane note anche all\u2019estero, interprete significativa di ruoli differenti e poliedrici. Il <strong>23 <\/strong>e il <strong>24 marzo<\/strong>, il festival omagger\u00e0 l\u2019artista con una selezione di titoli a cura del critico cinematografico Massimo Causo che ripercorrono le tappe pi\u00f9 importanti della sua carriera artistica: <strong><em>Mia Madre<\/em><\/strong> di Nanni Moretti, <strong><em>Lo Spazio Bianco<\/em><\/strong> di Francesca Comencini, <strong><em>Giorni e Nuvole<\/em><\/strong> di Silvio Soldini, <strong><em>Controvento<\/em><\/strong> di Peter del Monte e <strong><em>Maledetto il giorno che t\u2019ho incontrato <\/em><\/strong>di Carlo Verdone. La Buy sar\u00e0 anche insignita del <strong>Premio Internazionale Starlight Cinema Award <\/strong>riconoscimento sostenuto da una componente femminile del <strong>Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Festival, organizzato, come di consueto, dall\u2019<strong>Associazione Sguardi Altrove &#8211; Donne in Arti Visive <\/strong>con la direzione artistica di <strong>Patrizia Rappazzo<\/strong> e forte della presenza sempre pi\u00f9 significativa delle istituzioni e di diversi partner, presenta quest\u2019anno oltre <strong>70 titoli<\/strong> selezionati su pi\u00f9 di <strong>800 film iscritti <\/strong>(tra corti, documentari e lungometraggi).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Film d\u2019apertura<\/strong> di Sguardi Altrove sar\u00e0 <strong><em>Motherland<\/em><\/strong>, lungometraggio d\u2019esordio della giovane regista turca <strong>Senem T\u00fczen<\/strong> <strong>(gioved\u00ec 17 marzo ore 20.00, Spazio Oberdan)<\/strong>, insignito dell&#8217;International Critics Prize FIPRESCI e passato alla Settimana della Critica dell\u2019ultima Mostra di Venezia. Il film inserito nel concorso internazionale lungometraggi Nuovi Sguardi e che sar\u00e0 proiettato alla presenza della regista, racconta il duello morale e sentimentale tra una madre e una figlia, sullo sfondo della Turchia di oggi, sospesa tra modernit\u00e0 e tradizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nucleo della manifestazione \u00e8 la competizione internazionale, un panorama della migliore produzione cinematografica femminile contemporanea che si articola in tre distinti concorsi aperti esclusivamente ai<strong> film a regia femminile<\/strong>. Tra le novit\u00e0 di quest\u2019anno, la presenza di un\u2019<strong>ulteriore sezione competitiva a regia mista <\/strong>con <strong>Premio del Pubblico<\/strong> dedicata alla produzione cinematografica italiana, <strong>#FrameItalia<\/strong>. Torna, inoltre, per il secondo anno consecutivo, il riconoscimento del <strong>Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici<\/strong> che assegner\u00e0 un <strong>premio al miglior documentario<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>I CONCORSI<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il concorso internazionale lungometraggi <em>Nuovi Sguardi<\/em><\/strong> [a cura di Nicola Falcinella, Patrizia Rappazzo], propone <strong>otto titoli<\/strong> di <strong>cui sette tutti debuttanti<\/strong>. Dall\u2019Italia, due film: <strong><em>La citt\u00e0 senza notte <\/em><\/strong>di <strong>Alessandra Pescetta,<\/strong> ospite del festival<strong> (Gioved\u00ec 17 Marzo Spazio Oberdan ore 22.30) <\/strong>che, presentato al 61\u00b0 Taormina Film Fest, narra della relazione tra un italiano e una ragazza di Fukushima, reduce dal disastro nucleare del 2011; e <strong><em>Erba Celeste<\/em><\/strong> di <strong>Valentina Gebbia <\/strong>anche lei presente in sala <strong>(Marted\u00ec 22 marzo Spazio Oberdan ore 21.00)<\/strong>, storia di Celeste che, malata di cancro, decide di curarsi con la medicina alternativa e la cannabis. Due le <strong>anteprime italiane<\/strong>: dal Quebec arriva <strong><em>Adrien \u2013 Le Garagiste<\/em><\/strong> di <strong>Ren\u00e9e Beaulieu<\/strong> <strong>(Venerd\u00ec 18 marzo Spazio Oberdan ore 16.45) <\/strong>che segue le vicende di un meccanico in attesa di un trapianto di rene; mentre dalla Russia, <strong><em>Parallel lines meet at the infinity<\/em><\/strong> della giovane regista siberiana <strong>Lina Alekseeva (Luned\u00ec 21 marzo Spazio Oberdan ore 21.15)<\/strong>, ospite del festival, \u00e8 la storia di un rapporto morboso tra una ragazza ed un fotografo che condividono un passato comune. Fanno parte della sezione anche il belga <strong><em>Un homme \u00e0 la mer<\/em><\/strong> di <strong>G\u00e9raldine Doignon<\/strong> <strong>(Venerd\u00ec 18 marzo Spazio Oberdan ore 20.30) <\/strong>l&#8217;unica ad aver gi\u00e0 all&#8217;attivo un lungometraggio, sulla fuga esistenziale di una donna di mezza et\u00e0 e sulla amicizia atipica che la lega al genero trentenne; <strong><em>Sonata for cello<\/em><\/strong><em>,<\/em> esordio della regista spagnola <strong>Anna M. Bofarull (Venerd\u00ec 18 Marzo Spazio Oberdan ore 22.10)<\/strong>, storia di una violoncellista in carriera che scopre di essere affetta dalla fibromialgia; e <strong><em>Until I lose my breath<\/em><\/strong> della giovane <strong>Emine Emel Balci (Sabato 19 Marzo Spazio Oberdan ore 22.15)<\/strong>, secondo film turco in concorso dopo <strong><em>Motherland<\/em><\/strong>, una delle rivelazioni della Berlinale 2015, vincitrice del Premio Espressione Artistica alla 21^ edizione del Med Film Festival di Roma, qui alle prese con una giovane ragazza afflitta da rapporti famigliari problematici e alla ricerca della propria strada nella Istanbul di oggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il <strong>concorso internazionale documentari<\/strong> <strong><em>Le Donne Raccontano<\/em><\/strong> [a cura di Sergio Di Giorgi, Stefania Scattina] offre uno sguardo sul mondo contemporaneo attraverso dieci opere. In <strong>anteprima assoluta<\/strong> sar\u00e0 presentato il lavoro della triestina <strong>Erika Rossi<\/strong> \u2013 ospite del festival &#8211; <strong><em>Tutte le anime del mio corpo<\/em><\/strong> <strong>(Sabato 19 marzo Spazio Oberdan ore 20.30)<\/strong>, storia di una donna che in seguito alla morte della madre trova il diario di una giovane combattente partigiana. In <strong>anteprima italiana<\/strong> invece il documentario polacco<strong> <em>Alisa in Warland<\/em> <\/strong>di <strong>Alisa Kovalenko <\/strong>e <strong>Liubov Durakova<\/strong><strong> (Mercoled\u00ec 23 Marzo Spazio Oberdan ore 15.00)<\/strong>, diario di un viaggio emozionante da Kiev fin dentro la guerra sul fronte orientale dove la regista viene fatta prigioniera dai separatisti filo-russi. Sempre sui conflitti e le guerre del mondo, si concentrano altri quattro lavori: <strong><em>10949 femmes<\/em><\/strong> di <strong>Nassima Guessoum (Luned\u00ec 21 Marzo Spazio Oberdan ore 22.45) <\/strong>ritratto di Nassima Hablal, eroina dimenticata della Rivoluzione algerina; <strong><em>Je suis le peuple<\/em><\/strong>, primo lungometraggio documentario della regista libanese <strong>Anna Roussillon (Domenica 20 Marzo Spazio Oberdan ore 16.00)<\/strong>, che mostra la quotidianit\u00e0 di Farraj, un contadino della valle del Nilo, durante gli eventi di Piazza Tahrir; <strong><em>Kevin \u2013 Will My People Find Peace?<\/em><\/strong> di <strong>Elisa Mereghetti <\/strong>e<strong> Marco Mensa <\/strong>che saranno presenti in sala<strong> (Luned\u00ec 21 Marzo Spazio Oberdan ore 15.00)<\/strong>, ritratto della giovane reporter ugandese Kevin Doris Ejon, nota per essere riuscita a intervistare Joseph Kony, il leader delle milizie ribelli che negli ultimi 25 anni ha disseminato terrore e morte nel Nord Uganda; e <strong><em>O\u00f9 est la guerre?<\/em><\/strong> della israeliana <strong>Carmit Harash (Sabato 19 Marzo Spazio Oberdan ore 18.30)<\/strong>, che sar\u00e0 ospite del Festival con questo lavoro sulla situazione francese in seguito all\u2019attacco alla sede di Charlie Hebdo nel gennaio 2015. Completano la sezione <strong><em>Coming &amp; Going,<\/em><\/strong> esordio della regista cinese e tedesca di adozione <strong>Tianlin Xu (Venerd\u00ec 18 Marzo Spazio Oberdan ore 15.00) <\/strong>che segue i sogni e le speranze di quattro adolescenti della campagna cinese; <strong><em>L\u2019acqua calda e l\u2019acqua fredda<\/em><\/strong> di <strong>Marina Resta <\/strong>e <strong>Giulio Todescan (Luned\u00ec 21 Marzo Spazio Oberdan ore 15.00) <\/strong>entrambi ospiti del festival, un film sulla migrazione di circa mille operai pugliesi verso il Nord Italia in seguito alla chiusura delle Acciaierie Ferriere Pugliesi; e l\u2019iraniano <strong><em>Fest of Duty<\/em><\/strong> di <strong>Firouzeh Khosrovani<\/strong> <strong>(Luned\u00ec 21 Marzo Spazio Oberdan ore 17.00) <\/strong>che mostra il rito di passaggio dall\u2019infanzia alla pubert\u00e0, chiamato Festa del dovere, che coinvolge le bambine islamiche al compimento dei 9 anni. A seguire, in occasione del <strong>capodanno iraniano<\/strong>, il reading di Farian Sabahi,<strong> \u201cNoi donne di Teheran\u201d<\/strong>. Infine, in programma anche <strong><em>I Don\u2019t Belong Anywhere \u2013 Le cin\u00e9ma de Chantal Akerman<\/em><\/strong> di <strong>Marianne Lambert<\/strong> <strong>(Sabato 19 Marzo Spazio Oberdan ore 15.00)<\/strong>, parte integrante della retrospettiva che Sguardi Altrove dedica alla regista belga, con cui la Lambert ebbe la fortuna di lavorare. Ripercorrendo le tracce del suo percorso artistico e le sue peregrinazioni in giro per il mondo, la regista offre un ritratto empatico di Chantal Akerman attraverso le testimonianze di chi lavor\u00f2 al suo fianco e di coloro che ne sono rimasti inevitabilmente influenzati tra cui il regista Gus Van Sant.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il <strong>concorso internazionale cortometraggi<\/strong> <strong><em>Sguardi (S)confinati<\/em><\/strong> [a cura di Paola Bernardi, con la collaborazione di Bianca Badialetti] ha l\u2019obiettivo di mostrare le produzioni pi\u00f9 giovani e vivaci relative ai temi pi\u00f9 attuali con una selezione di quindici corti provenienti da tutto il mondo. Tra i tanti titoli ricordiamo l\u2019<strong>anteprima assoluta <\/strong>di <strong><em>Cold Phobia<\/em><\/strong> dell\u2019iraniana <strong>Jamileh Daroshafaei <\/strong>che racconta le paure di un giovane musicista convinto di essere inseguito e minacciato da qualcosa di misterioso; le <strong>anteprime internazionali<\/strong> di <strong>Doll <\/strong>di <strong>Diana Avhadieva<\/strong>, su un antico rituale di iniziazione delle giovani ragazze nell\u2019est della Russia e di <strong><em>Hym\u00e9n\u00e9e<\/em><\/strong> di <strong>Violaine Maryam Belle, <\/strong>corto marocchino che racconta la prima notte di nozze di un uomo e una donna tra autentico desiderio e antiche tradizioni; e l\u2019<strong>anteprima italiana<\/strong> del corto polacco <strong><em>Tenderness<\/em><\/strong> sul tema dell\u2019aborto tra gli adolescenti. Sempre in linea con i temi legati all\u2019adolescenza, da non perdere <strong><em>B\u00e9b\u00e9s Requins<\/em><\/strong> di <strong>Agathe Jobert <\/strong>sul bullismo al femminile e l\u2019ungherese<strong> End of Puberty <\/strong>(<em>Kamaszkor v\u00e9ge<\/em>) di<strong> Fanni Szil\u00e1gyi <\/strong>che racconta la scoperta della sessualit\u00e0 di due gemelle durante una giornata estiva. Tra le italiane in concorso, infine, ricordiamo <strong>Anna Negri<\/strong>, con <strong><em>Fuori<\/em><\/strong>, storia di Agnese, interpretata da <strong>Isabella Aragonese<\/strong>, che durante il suo unico giorno di libert\u00e0 vigilata ritrova la figlia che non vede da anni; e <strong>Emanuela Ponzano<\/strong> con <strong><em>La Slitta<\/em><\/strong>, sul tema dell\u2019infanzia come momento libero da qualsiasi pregiudizio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La nuova<strong> sezione competitiva a regia mista <\/strong>con Premio del Pubblico <strong>#FrameItalia <\/strong>[a cura di Patrizia Rappazzo], \u00e8 invece dedicata al <strong>cinema italiano<\/strong> con tredici titoli diversificati nei contenuti e nei generi, tra lungometraggi, cortometraggi e documentari. La selezione include <strong>due anteprime assolute<\/strong>: <strong><em>La Vacanz<\/em><\/strong>a di <strong>Daniela Vismara, <\/strong>film omaggio ad <strong>Ilaria Alpi<\/strong> che sar\u00e0 ricordata dalla regista e dal festival attraverso due incontri dedicati che seguiranno la proiezione del film (<strong>Venerd\u00ec 18 Marzo Spazio Oberdan ore 18.30<\/strong> &#8211; <strong>Sabato 19 marzo La Dogana alle 19.00<\/strong>); e <strong><em>CitiZEN<\/em><\/strong> che sar\u00e0 proiettato alla presenza del regista <strong>Ruggero Gabbai (Domenica 20 Marzo Spazio Oberdan ore 18.00)<\/strong>, un documentario sul degrado del quartiere Zen di Palermo, una zona periferica progettata nel 1969 dall&#8217;architetto milanese <strong>Vittorio Gregotti<\/strong>. A parlarci invece di maternit\u00e0 desiderata e del diritto alla non maternit\u00e0, saranno i documentari <strong><em>Stato Interessante<\/em><\/strong> di <strong>Alessandra Bruno<\/strong> e <strong><em>Sbagliate<\/em><\/strong> di <strong>Daria Menozzi<\/strong> e <strong>Elisabetta Pandimiglio<\/strong> <strong>(Luned\u00ec 21 Marzo Spazio Oberdan ore 18.30)<\/strong>, che saranno proiettati alla presenza delle registe. A seguire un incontro con <strong>Paola Leonardi<\/strong> coautrice insieme a <strong>Ferdinanda Vigliani<\/strong> di <strong><em>Perch\u00e9 non abbiamo avuto figli<\/em><\/strong> (Franco Angeli Editore, 2009). All\u2019ideatrice della Rassegna del Cinema femminista di Sorrento \u2018L\u2019altro sguardo\u2019 (1976 \u2013 1995), primo festival del genere in Europa, \u00e8 dedicato il documentario di Nadia Pizzuti, <strong><em>Lina Mangiacapre. Artista del Femminismo <\/em>(Domenica 20 Marzo Spazio Oberdan ore 15.00)<\/strong>. Tra gli altri lungometraggi, <strong><em>Morituri<\/em><\/strong> commedia noir di <strong>Daniele Segre (Sabato 19 Marzo Spazio Oberdan ore 16.30)<\/strong>, che sar\u00e0 ospite del Festival, ritratto di tre donne di mezza et\u00e0 sullo sfondo di un cimitero di provincia;<strong> <em>Oggi insieme domani anche<\/em><\/strong> film partecipato di <strong>Antonietta De Lillo<\/strong>, che sar\u00e0 presente in sala<strong> (Domenica 20 Marzo Spazio Oberdan ore 20.00)<\/strong>, un insieme di storie raccolte da numerosi autori in tutta Italia, che restituisce un ritratto dell\u2019amore ai nostri tempi; <strong><em>Ans\u00e9ra. Trace the Future <\/em><\/strong>di <strong>Valentina Signorelli <\/strong>e <strong>Lorenzo Giovenga<\/strong> (<strong>Gioved\u00ec 17 Marzo Spazio Oberdan ore 15.00)<\/strong> entrambi ospiti del festival con questo film che ripercorre le tappe del cambiamento che ha investito sia la citt\u00e0 di Bergamo sia il panorama italiano negli ultimi nove decenni; <strong><em>Habitat \u2013 Note personali<\/em><\/strong> di <strong>Emiliano Dante (Gioved\u00ec 24 Marzo Spazio Oberdan ore 15.00) <\/strong>anche lui ospite del festival, che racconta il dramma dell\u2019Aquila post-terremoto attraverso le storie di tre ex compagni di tenda; <strong><em>Avere vent\u2019anni nel tempo della crisi<\/em><\/strong> <strong>(Sabato 19 Marzo Spazio Oberdan ore 16.30)<\/strong> del milanese <strong>Valerio Finessi<\/strong>, che affronta il problema della \u2018fuga dei cervelli italiani\u2019 all\u2019estero raccogliendo le testimonianze di un gruppo di studenti di medicina dell\u2019universit\u00e0 di Pavia; e <strong><em>Senza di voi \u2013 Ceci n\u2019est pas une fuit<\/em><\/strong> di <strong>Chiara Cremaschi<\/strong> <strong>(Gioved\u00ec 24 Marzo Spazio Oberdan ore 15.00)<\/strong>, che sar\u00e0 in sala per presentare questo ritratto di una generazione di italiani nati negli anni \u201970. Completano la selezione due cortometraggi (<strong>Marted\u00ec 22 Marzo Spazio Oberdan ore 21.00<\/strong>): il pluripremiato <strong><em>Bellissima<\/em><\/strong> di <strong>Alessandro Capitani <\/strong>lavoro di forte impatto visivo che parla di disagio del corpo; e <strong><em>Monique\u2019s<\/em><\/strong> di <strong>Francesca N. Penzani<\/strong>, racconto breve su una donna di mezza et\u00e0 e sulle soprese che la attendono durante una normale giornata di lavoro.<\/p>\n<p><strong>LE SEZIONI NON COMPETITIVE<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Accanto ai quattro concorsi principali, il Festival ospita come sempre delle <strong>sezioni non competitive <\/strong>aperte anche ai<strong> film a regia maschile<\/strong>. In linea con il tema guida della presente edizione, sar\u00e0 presentato un <strong>Focus<\/strong> dedicato alla controversa situazione sociale e politica della <strong>Turchia dei nostri giorni <\/strong>[a cura di Nicola Falcinella], esaminata attraverso la sua pi\u00f9 recente produzione cinematografica (lungometraggi, documentari e corti) e privilegiandone lo sguardo \u2018al femminile\u2019. In programma, direttamente dalla <strong>Berlinale 2016<\/strong> dove ha debuttato con un buon successo di critica e pubblico arriva <strong><em>Dust Cloth<\/em><\/strong> (<em>Toz Bezi<\/em>) di <strong>Ahu Ozturk<\/strong>, giovane filmmaker turca, qui alle prese con il racconto di due donne alla ricerca di un lavoro sicuro e una sistemazione stabile nella Istanbul odierna. Di <strong>Belmin S\u00f6ylemez<\/strong>, regista e sceneggiatrice con una lunga gavetta alle spalle di spot e videoclip televisivi, saranno invece proiettati due titoli, <strong><em>Bilge and Her Apprentice \u2013 Diary of an Assistant Director<\/em><\/strong>, un documentario in <strong>prima italiana<\/strong> che omaggia l\u2019opera di Bilge Olga\u00e7, tra le registe pi\u00f9 produttive del cinema turco con cui la S\u00f6ylemez ha lavorato all\u2019inizio della sua carriera, e il suo lungometraggio d\u2019esordio <strong><em>Present Tense<\/em><\/strong><em>,<\/em> in cui si narra la storia di Mina, ragazza malinconica e riservata, alla ricerca di un lavoro per le vie di Istanbul. Il focus prosegue la narrazione dei fatti pi\u00f9 recenti dell\u2019attualit\u00e0 turca con <strong><em>One Million Steps <\/em><\/strong>di <strong>Eva Stotz<\/strong>, il documentario a passo di tip tap che vede la protagonista danzare lungo le strade di Istanbul durante le proteste sociali di Piazza Taksim a maggio 2013; e con il lungometraggio <strong><em>Araf &#8211; Somewhere in Between<\/em><\/strong> di <strong>Yesim Ustaoglu<\/strong>, film rivelazione della Mostra di Venezia 2012 (sezione Orizzonti), storia di due giovani che vivono e lavorano in una desolata stazione di servizio, sognando un futuro migliore. Precede la proiezione, la presentazione del libro \u201c<strong><em>Una mosca turchese. Un lungo volo tra Italia e Turchia<\/em><\/strong>\u201d di Donatella Piatti, un interessante sguardo sul fascino e le contraddizioni di un paese, la Turchia, in bilico tra spinta verso la modernit\u00e0 e attaccamento alle tradizioni. A parlarne con l\u2019autrice ci sar\u00e0 anche Selin Kaya dell\u2019Italian Turkish Association. Completano la sezione due documentari di <strong>Bingol Elmas<\/strong>: <strong><em>Playing House <\/em><\/strong>(<em>Evcilik<\/em>) sul fenomeno ancora tristemente attuale delle spose bambine in Turchia e <strong><em>My Letters to Pippa <\/em><\/strong>(<em>Pippa\u2019ya Mektubum<\/em>) attraverso cui, partendo dalla vicenda dell\u2019artista milanese <strong>Pippa Bacca<\/strong>, morta tragicamente in Turchia durante la propria performance itinerante <em>Spose in Viaggio<\/em>, la regista affronta le tematiche della condizione della donna e della sua libert\u00e0 nella Turchia di oggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Torna<strong> Diritti Umani, oggi<\/strong> [a cura di Sergio Di Giorgi], la sezione internazionale non competitiva che propone quest\u2019anno una selezione di documentari \u2013 quattro mediometraggi e due cortometraggi \u2013 dedicati al tema delle migrazioni individuali e agli esodi collettivi, ai legami invisibili tra continenti, alle frontiere aperte che si richiudono, alle identit\u00e0 naufragate. La sezione si apre con <strong><em>Show all this to the world<\/em><\/strong> del torinese <strong>Andrea Deaglio<\/strong>, che sar\u00e0 presentato come <strong>anteprima del festival<\/strong>, il 16 marzo alle 20.30, <strong>all\u2019Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare<\/strong>, alla presenza del regista, di Sonia Forasiepi di Amnesty Lombardia e della direttrice del festival (ingresso gratuito). Il film che sar\u00e0 poi riproposto all\u2019interno del festival (<strong>Domenica 20 Marzo Spazio Oberdan 22.15<\/strong>), \u00e8 un flusso di immagini\u00a0 raccolte senza filtro tra il 15 e il 16 giugno 2015 a Ventimiglia, quando la Francia aveva chiuso le frontiere ai profughi. Tra gli altri titoli, il pluripremiato lavoro di <strong>Irene Dionisio<\/strong>, <strong><em>Sponde. Nel Sicuro Sole Del Nord <\/em><\/strong>(Italia\/Francia, 2015), in concorso anche al prossimo David di Donatello, storia dell&#8217;amicizia e della profonda relazione che nasce tra lo scultore e postino tunisino Mohsen e il becchino in pensione di Lampedusa Vincenzo; <strong><em>Flotel Europa<\/em><\/strong> di <strong>Vladimir Tomic<\/strong> (Danimarca\/Serbia, 2015) passato lo scorso anno al Forum della Berlinale, un film sugli esodi di massa dei primi anni \u201990 del dopo-Jugoslavia, che narra della fuga del regista dalla Bosnia a Copenhagen; <strong><em>Redemption Song<\/em><\/strong> di <strong>Cristina Mantis<\/strong> in cui il guineano Cissoko compie un viaggio al contrario verso il proprio paese d\u2019origine dopo aver preso coscienza che l\u2019Europa non \u00e8 la terra promessa che tutti sognano. La sezione si completa con due cortometraggi che raccontano le rotte dei migranti verso il sogno dell\u2019Europa: <strong><em>Mediterraneo. La nostra frontiera liquida<\/em><\/strong> di <strong>Rosalba Ferba<\/strong> e <strong>Gabriella Guido<\/strong>, un racconto in immagini e musica con fotografie di <strong>Massimo Sestini<\/strong> e la voce narrante di <strong>Erri De Luca<\/strong>, e <strong><em>Il doppio gioco di Melilla<\/em><\/strong> di <strong>Paolo Martino<\/strong> e <strong>Mario Poeta<\/strong>, ambientato in uno dei confini da tempo pi\u00f9 sensibili della \u201cfortezza Europa\u201d, quello tra Marocco e Spagna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine, a <strong>Chantal Akerman<\/strong>, geniale regista belga scomparsa lo scorso ottobre, figura imprescindibile del cinema d\u2019autore mondiale, sar\u00e0 dedicata un\u2019importante retrospettiva a cura di <strong>Floriana Chailly<\/strong>, documentarista e giornalista televisiva, e realizzata in collaborazione con il <strong>Festival International de Film de Femmes di Cr\u00e9teil<\/strong>. Sguardi Altrove ricorder\u00e0 questa incredibile filmmaker che ha trattato temi come alterit\u00e0 e confinamento a partire dalla propria biografia, con quattro film, che rappresentano in piccolo il suo percorso stilistico. Dal suo film pi\u00f9 noto <strong><em>Jeanne Dielman, 23, quai du Commerce, 1080 Bruxelles<\/em><\/strong> (1976) che fu definito &#8220;il primo capolavoro femminile nella storia del cinema&#8221;, ai cortometraggi <strong><em>La Chambre<\/em><\/strong> (1972), lavoro sperimentale scritto, diretto, interpretato e montato dalla stessa Chantal e <strong><em>Saute ma ville<\/em><\/strong> (1968) girato a soli 18 anni in 35 mm; fino alla commedia musicale <strong><em>Golden Eighties<\/em><\/strong> (1986), primo film commerciale della regista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>GLI EVENTI SPECIALI<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>ANTICPAZIONI DEL FESTIVAL<\/strong>. Come per le edizioni passate, il festival sar\u00e0 presentato &#8211; marted\u00ec 15 alle 18 \u2013 presso la <strong>Libreria Feltrinelli<\/strong> di via Manzoni 12, alla presenza della direttrice\u00a0 e dei curatori delle varie sezioni. Durante la presentazione sar\u00e0 proiettato <strong><em>Il doppio gioco di Melilla<\/em><\/strong> di <strong>Paolo Martino<\/strong> (sezione Diritti Umani, Oggi). Mercoled\u00ec 16 marzo alle 18, ci si sposta alla <strong>Libreria delle Donne d Milano<\/strong>, in via Pietro Calvi 29,\u00a0 dove la presentazione del festival, \u00a0sempre con la direttrice e i curatori, sar\u00e0 accompagnata dalla proiezione del corto <strong><em>Fuori <\/em><\/strong>di <strong>Anna Negri <\/strong>(sezione Sguardi Sconfinati). La sera alle 21, presso l\u2019<strong>Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare<\/strong>, <strong>anteprima di Sguardi Altrove Film Festival<\/strong> con la proiezione del film <strong><em>Show all this to the world<\/em><\/strong> di <strong>Andrea Deaglio<\/strong>, alla presenza del regista, della direttrice e di Sonia Forasiepi, responsabile di \u2018Educazione ai diritti umani\u2019 per Amnesty Lombardia e Commissione nazionale patrocini. Conduce la serata Barbara Sorrentini.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>TAVOLA ROTONDA \u201cTRA FICTION E DOCUMENTARIO: IL CINEMA DELLE DONNE IN ITALIA E IN EUROPA\u201d<\/strong>. Per il secondo anno consecutivo Sguardi Altrove ospita <strong>(Venerd\u00ec 18 marzo Parlamento Europeo Ufficio d&#8217;Informazione ore 15.30-17.30)<\/strong> una tavola rotonda sul ruolo delle donne nell\u2019industria cinematografica che prende spunto dai dati raccolti nella ricerca sulla parit\u00e0 di genere condotta da <strong>European Women\u2019s Audiovisual Network (EWA).<\/strong> La ricerca presentata in anteprima all\u2019ultima Berlinale, ha rivelato come l\u2019industria audiovisiva non sia in grado di sostenere la carriera delle registe. All\u2019incontro prenderanno parte: <strong>Alessia Sonaglioni<\/strong>, direttrice EWA Network; <strong>Elisabetta Brunella<\/strong>, Segretario Generale Media Salles; <strong>Stefania Casini<\/strong>, Vice Presidente Doc\/it e sostenitrice e referente della ricerca appena approvata sulle \u2018Donne nelle professioni creative: il caso dell&#8217;audiovisivo in Italia\u2019, sostenuta da Siae e attuata dal CNR; <strong>Cinzia Masotina<\/strong>, coordinatrice di \u201c100autori\u201d; <strong>Laura Zagordi<\/strong>, direttrice della Civica Scuola di Cinema di Milano; <strong>Daniela Persico<\/strong>, critica cinematografica; \u00a0<strong>Alina Marazzi<\/strong>, regista; <strong>Hulya Ugur<\/strong> <strong>Tanriover<\/strong> della Giresun University; e <strong>Gianfilippo Pedote<\/strong>, produttore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IN RICORDO DI ILARIA ALPI E MIRAN HROVATIN<\/strong>. In occasione dell&#8217;anniversario della morte di <strong>Ilaria Alpi<\/strong> e <strong>Miram Hrovatin<\/strong> <strong>(Venerd\u00ec<\/strong> <strong>18 marzo Spazio Oberdan ore 18.30)<\/strong> il festival presenter\u00e0 la <strong>prima assoluta<\/strong> de <strong><em>La Vacanza,<\/em><\/strong> un film di <strong>Daniela Vismara<\/strong>, che racconta la storia di una giornalista Rai alle prese con la realizzazione di un\u2019inchiesta televisiva sul tragico caso Alpi\/Hrovatin. In scena sono presenti anche i faldoni originali della Commissione Parlamentare d\u2019Inchiesta Alpi\/Hrovatin. Il film sar\u00e0 presentato dalla regista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>READING \u2018NOI DONNE DI TEHERAN\u2019<\/strong>. In occasione del <strong>capodanno iraniano<\/strong> (<strong>Luned\u00ec 21 marzo Spazio Oberdan ore 18.00)<\/strong> Sguardi Altrove ospiter\u00e0 il reading teatrale di <strong>Farian Sabahi, <\/strong>scrittrice, giornalista e docente universitaria specializzata sul Medio Oriente. Accompagnata da un pianoforte e da ottanta immagini che passeranno sullo schermo dietro le sue spalle, Farian legger\u00e0 le pagine intense del suo \u2018<strong><em>Noi donne di Teheran\u2019<\/em><\/strong>, un viaggio verso l&#8217;oriente narrando la storia di resilienza delle donne iraniane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>INCONTRO \u201cIL CINEMA DOCUMENTARIO E IL RACCONTO DELLE MIGRAZIONI, OGGI<\/strong>\u201d. Incontro di approfondimento organizzato (<strong>Marted\u00ec 22 marzo Spazio Oberdan ore 18.30<\/strong>) in collaborazione con <strong>Amnesty International-Italia<\/strong> che tratter\u00e0 il tema delle migrazioni nel cinema documentario. Partecipano all\u2019incontro che sar\u00e0 condotto dal critico cinematografico <strong>Sergio Di Giorgi<\/strong>, <strong>Sonia Forasiepi<\/strong>, responsabile di \u2018Educazione ai diritti umani\u2019 per Amnesty Lombardia e Commissione nazionale patrocini, <strong>Cristina Mantis<\/strong>, regista di <strong><em>Redemption Song<\/em><\/strong> e <strong>Paolo Martino<\/strong>, regista di <strong><em>Terra di transito<\/em><\/strong>. Entrambi i film documentari hanno ricevuto il patrocinio da Amnesty International &#8211; Sezione Italiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>INCONTRO \u201cARGENTINA 1976-2016. MEMORIA, VERIT\u00c0, GIUSTIZIA\u201d<\/strong>. Focus di approfondimento sulla situazione argentina a <strong>quarant\u2019anni dal golpe militare (Mercoled\u00ec 23 marzo Spazio Oberdan ore 18.45)<\/strong>. Organizzato con il <strong>patrocinio<\/strong> del <strong>Consolato Generale della Repubblica Argentina di Milano <\/strong>e in collaborazione con <strong>Amnesty Italia<\/strong>, <strong>Associazione 24 marzo<\/strong> e <strong>Associazione \u201cCuore Argentino<\/strong>\u201d, il focus prevede la proiezione in <strong>prima italiana <\/strong>di <strong><em>Historias de un juicio<\/em><\/strong> di <strong>Alexandra Garcia-Vil\u00e0<\/strong> e <strong>Franck Moulin<\/strong> (Francia, 2015) un film documentario che intreccia le immagini d\u2019archivio dei pi\u00f9 recenti processi ai generali golpisti, tra cui l\u2019ex dittatore Jorge Rafael Videla, con le testimonianze dei parenti di alcune delle persone scomparse durante la dittatura. \u00a0Segue il dibattito condotto da <strong>Sergio Di Giorgi<\/strong>, con gli interventi e le testimonianze di: <strong>Luciano Tanto Clement<\/strong>, Console Generale della Repubblica Argentina a Milano; <strong>Alexandra Garcia-Vil\u00e0<\/strong> e <strong>Franck Moulin<\/strong>, registi del film; <strong>Riccardo Noury<\/strong>, portavoce nazionale di Amnesty International; <strong>Hilario Bourg<\/strong>, associazione \u201c24 marzo Onlus\u201d; e <strong>Alejandro Librace<\/strong>, presidente associazione \u201cCuore argentino\u201d di Milano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I WORKSHOP<\/strong>. Come per la passata edizione, Sguardi Altrove in collaborazione con <strong>Milano Film Network<\/strong> &#8211; la rete dei 7 festival di cinema di Milano &#8211; organizza due percorsi formativi. Si parte con il workshop di <em>videomaking<\/em> condotto dal documentarista <strong>Paolo Martino<\/strong> <strong><em>\u201cLe migrazioni: come e perch\u00e9 raccontarle, con le immagini.\u201d<\/em><\/strong> in programma <strong>dal 14 al 17 marzo alla Fabbrica del Vapore<\/strong>. Il risultato finale sar\u00e0 un montato di immagini che verr\u00e0 \u201ccompresso\u201d per crearne un racconto da proiettare durante il Festival (<strong>Gioved\u00ec 24 Marzo Spazio Oberdan ore 20.30<\/strong>).<\/p>\n<p>Sul tema della parit\u00e0 di genere si concentra invece il secondo workshop dal titolo <strong><em>\u201cGuardare dentro, guardare oltre\u201d <\/em><\/strong>a cura della videomaker <strong>Alessandra Ghimenti<\/strong>. \u00a0Il corso che si svolger\u00e0 il 21 e il 22 marzo dalle 15.00 alle 18.30 presso la Casa dei Diritti, si rivolge a docenti, educatori e genitori, nonch\u00e9 a formatori e operatori socio-educativi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MATIN\u00c9E PER LE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO<\/strong>.<strong> Milano Film Network<\/strong> in collaborazione con <strong>Sguardi Altrove Film Festival<\/strong> propone (<strong>Mercoled\u00ec 23 marzo Spazio Oberdan ore 10-13<\/strong>) un momento di approfondimento sul cinema dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Milano e provincia. Per l\u2019occasione saranno proiettati <strong><em>One Million Steps <\/em><\/strong>di <strong>Eva Stotz <\/strong>e <strong><em>Present Tense<\/em><\/strong> di <strong>Belmin S\u00f6ylemez.\u00a0 <\/strong>Durante la matin\u00e9e, sar\u00e0 regalata al pubblico partecipante la <strong>Tessera Young MFN<\/strong> (under 21) che permette l&#8217;ingresso gratuito a tutti i festival della rete MFN.<\/p>\n<p><strong>SGUARDI ALTROVE<\/strong>\u00a0<u>e\u0300 sostenuto da:<\/u><\/p>\n<p>Regione Lombardia, Comune di Milano Assessorato Cultura; Fondazione Cariplo, Professional Show e Ristorante Valentino Vintage<\/p>\n<p><strong>SGUARDI ALTROVE<\/strong><u>\u00a0e\u0300 socio fondatore di:<\/u><\/p>\n<p>Milano Film Network<\/p>\n<p><strong>SGUARDI ALTROVE<\/strong>\u00a0<u>ha il patrocinio di:<\/u><\/p>\n<p>Parlamento Europeo, Ministero delle Pari Opportunit\u00e0, Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali, Ministero degli Affari Esteri, Regione Lombardia, Comune di Milano, Citt\u00e0 Metropolitana, Consolato Argentino,\u00a0EWA NETWORK, AGIS, AFIC, 100autori<\/p>\n<p><strong>SGUARDI ALTROVE<\/strong>\u00a0<u>e\u0300 realizzato con la collaborazione di:<\/u><\/p>\n<p>Parlamento Europeo sede di Milano, Fondazione Cineteca Italiana, Fabbrica del Vapore, Mymovies, Amnesty International,\u00a0Associazione Italia Russia, Doc It, Movieday, 24 marzo, Le Ali del Condor, Cuore Argentino,\u00a0 La Dogana di Milano Festival, International de Film de Femmes di Cr\u00e9teil,\u00a0 ceCiNEpas,\u00a0The European Indipendent FilmFestival<\/p>\n<p><strong>MEDIA PARTNER:<br \/>\n<\/strong>Affari Italiani, Cinecitt\u00e0 News, Cinemaitaliano.info, Radio Popolare, Sentieri Selvaggi, Taxi Drivers, IndieEye<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Programma con date e luoghi in via di definizione, consultare il sito per rimanere aggiornati: <\/em><a href=\"http:\/\/www.sguardialtrovefilmfestival.it\">www.sguardialtrovefilmfestival.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 XXIII Sguardi Altrove Film Festival \u2018Il tempo, le donne. 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