
{"id":56248,"date":"2016-02-26T11:33:35","date_gmt":"2016-02-26T09:33:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=56248"},"modified":"2016-02-26T11:38:41","modified_gmt":"2016-02-26T09:38:41","slug":"lac-lugano-arte-e-cultura-aleksandr-rodcenko","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/56248\/arte\/lac-lugano-arte-e-cultura-aleksandr-rodcenko.html","title":{"rendered":"LAC Lugano Arte e Cultura Aleksandr Rodc\u030cenko"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/01_Rodchenko-Lily-Brik-1924.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-56249\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/01_Rodchenko-Lily-Brik-1924-235x300.jpeg\" alt=\"01_Rodchenko, Lily Brik, 1924\" width=\"235\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/01_Rodchenko-Lily-Brik-1924-235x300.jpeg 235w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/01_Rodchenko-Lily-Brik-1924.jpeg 240w\" sizes=\"auto, (max-width: 235px) 100vw, 235px\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/05_Rodchenko-Stairs-1930.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-56250\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/05_Rodchenko-Stairs-1930-300x220.jpeg\" alt=\"05_Rodchenko, Stairs, 1930\" width=\"300\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/05_Rodchenko-Stairs-1930-300x220.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/05_Rodchenko-Stairs-1930.jpeg 320w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/09_Rodchenko-Radio-listener-1929.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-56251\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/09_Rodchenko-Radio-listener-1929.jpeg\" alt=\"09_Rodchenko, Radio-listener, 1929\" width=\"297\" height=\"240\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/21_Rodchenko-Hanging-Spatial-Construction-no.-10.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-56252\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/21_Rodchenko-Hanging-Spatial-Construction-no.-10-300x201.jpeg\" alt=\"21_Rodchenko, Hanging Spatial Construction no. 10\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/21_Rodchenko-Hanging-Spatial-Construction-no.-10-300x201.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/21_Rodchenko-Hanging-Spatial-Construction-no.-10.jpeg 320w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Attraverso oltre trecento opere tra fotografie, fotomontaggi, collage, stampe offset e costruzioni spaziali, il Museo d\u2019arte della Svizzera italiana documenta con la mostra Aleksandr Rod\u010denko, in programma dal 28 febbraio all\u20198 maggio 2016 nella sede del LAC a Lugano, la carriera di uno dei pi\u00f9 noti esponenti dell\u2019avanguardia russa e degli artisti pi\u00f9 influenti del ventesimo secolo.<\/p>\n<p>Le opere in mostra sono state selezionate da Olga Sviblova, fra le massime esperte di fotografia e d\u2019arte delle avanguardie sovietiche, direttrice del Multimedia Art Museum di Mosca (gi\u00e0 Moscow House of Photography) e curatrice del Padiglione Russo alla Biennale di Venezia del 2009. L&#8217;avanguardia russa ha rappresentato un fenomeno unico nel Novecento.<\/p>\n<p>La sorprendente energia creativa espressa dai suoi esponenti alimenta ancora oggi i movimenti artistici contemporanei, trovando riflesso anche nelle pi\u00f9 recenti forme di grafica e design. Aleksandr Rod\u010denko (1891- 1956) \u00e8 stato uno dei principali generatori di idee di quella stagione straordinaria e ne ha incarnato lo spirito. Pittura, design, teatro, cinema, tipografia, fotografia, sono i campi a cui l\u2019artista applic\u00f2 il proprio talento, trasformandoli radicalmente e aprendoli a nuovi percorsi di sviluppo. I primi anni Venti, in particolare, rappresentarono \u201cun\u2019et\u00e0 intermedia\u201d in cui, anche se per breve tempo, sperimentazione artistica e sociale coincisero. Il carattere interdisciplinare dell\u2019opera di Rod\u010denko \u00e8 documentato in mostra dalle collaborazioni con altri artisti, letterati, intellettuali \u2013 come l\u2019amico poeta Vladimir Majakovskij, i registi Sergej Ejzenstein, Dziga Vertov, gli scrittori Osip Brik e Sergej Tret\u2019jakov \u2013 ma anche dalle illustrazioni per libri, riviste, manifesti pubblicitari e di propaganda.<\/p>\n<p>La grafica e il fotomontaggio<\/p>\n<p>Rod\u010denko guard\u00f2 alle avanguardie dell\u2019epoca e da esse attinse i principi per l\u2019elaborazione di un\u2019estetica del tutto nuova. I fotomontaggi e i manifesti da lui creati fanno tesoro delle forme dinamiche del futurismo, della semplificazione formale neoplastica e suprematista, dell\u2019inventiva dei fotomontaggi dadaisti. Questi spunti concorrono a immagini in cui i principi delle diverse correnti artistiche permettono di ottenere la massima efficacia comunicativa. Le immagini pubblicitarie o di propaganda ideate dall\u2019artista stupiscono ancora oggi e le forme espressive da lui sperimentate rimangono tuttora di grande attualit\u00e0.<\/p>\n<p>La fotografia<\/p>\n<p>Proprio l\u2019interesse per il fotomontaggio condusse Rod\u010denko, nel 1924, alla fotografia e, pi\u00f9 precisamente, a un\u2019idea di fotografia del tutto nuova: non sostenuta dal desiderio di documentare la realt\u00e0 in modo distaccato, ma tesa a sottolinearne il carattere emotivo, dinamico, vitale. Il ruolo del fotografo e della macchina fotografica venivano in tal modo radicalmente ripensati. Il nuovo approccio sperimentato dall\u2019artista si diffuse rapidamente e venne ripreso non solo dagli allievi e dai colleghi che ne condividevano gli obiettivi, ma persino da avversari politici ed estetici.<\/p>\n<p>Il \u201cmetodo Rod\u010denko\u201d \u00e8 caratterizzato dalla composizione diagonale, da scorci e punti di ripresa insoliti, dal basso verso l\u2019alto e viceversa, dall\u2019ingrandimento di dettagli che mettono in luce aspetti della realt\u00e0 industriale: dalla produzione in serie alle nuove forme create dalla tecnologia.Nell\u2019esposizione di Lugano la nuova visione fotografica di Rod\u010denko trova espressione nelle serie dedicate alla citt\u00e0 di Mosca del primo ventennio del Novecento, all\u2019architettura, alle attivit\u00e0 ginniche e parate sportive, ai prodotti dell\u2019industria e al lavoro, ma anche dalle fotografie di stampo giornalistico che negli anni Trenta celebrano le imprese del regime stalinista.<\/p>\n<p>Nelle immagini della capitale sovietica si manifesta il desiderio di sottolineare la modernit\u00e0 e vitalit\u00e0 della citt\u00e0 all\u2019indomani della Rivoluzione d\u2019ottobre; le fotografie dedicate a ginnasti e alle parate raffigurano gli uomini e le donne che incarnano lo spirito dei nuovi tempi. Nei loro gesti atletici, nella sincronia dei movimenti si manifestano spirito dinamico e una nuova coesione sociale. I prodotti dell\u2019industria sono rappresentati cos\u00ec da esaltarne l\u2019uniformit\u00e0 e la serialit\u00e0 apparentemente infinita, espressione di una nuova epoca tecnologica e di nuove prospettive di benessere.<\/p>\n<p>Negli scatti dedicati alla costruzione del canale tra il Mar Baltico e il Mar Bianco, bench\u00e9 realizzati con l\u2019intento di celebrare una grande impresa ingegneristica (essi erano destinati infatti alla pubblicazione internazionale \u201cURSS in costruzione\u201d), traspare l\u2019aspetto sinistro di un\u2019impresa che si riveler\u00e0 tanto inutile quanto costosa in termini umani. L\u2019opera fotografica dell\u2019artista non si esaurisce quindi in espedienti formali. Uno spirito romantico e utopico detta le sue scelte estetiche. L\u2019artista manifesta la propria fiducia nella possibilit\u00e0 di una trasfigurazione positiva del genere umano e del mondo. Le serie fotografiche realizzate negli anni Venti possono essere lette come illustrazioni di una realt\u00e0 e di una vita che i principi del costruttivismo avevano contribuito a rivoluzionare.<\/p>\n<p>Costruzioni spaziali<\/p>\n<p>Completano il percorso espositivo tre Costruzioni spaziali: sculture aeree ideate fra 1920 e 1921, fra le prime espressioni dell\u2019estetica costruttivista. Si tratta di oggetti ottenuti attraverso l\u2019applicazione di un principio compositivo essenziale; ogni scutura si compone di sagome geometriche, ovali, esagoni, quadrati, progressivamente pi\u00f9 piccoli, ritagliate da uno stesso foglio di metallo o di compensato. Tali opere mettono in luce un ulteriore aspetto della creativit\u00e0 di Rod\u010denko e riflettono il desiderio di applicare anche all\u2019arte l\u2019essenzialit\u00e0 e la ripetitivit\u00e0 dei principi alla base della produzione industriale.<\/p>\n<p>Catalogo<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 accompagnata da un catalogo (ed. Skira) comprendente circa 250 immagini, i testi della curatrice Olga Sviblova, di Varvara Rod\u010denko, figlia dell\u2019artista, del nipote Alexander Lavrentiev, e da uno scritto dello stesso Rod\u010denko.<\/p>\n<p>Biografia<\/p>\n<p>Alexandr Mikhailovich Rod\u010denko nasce nel 1891 a San Pietroburgo da una famiglia modesta. Dal 1910 al 1914 frequenta la scuola d\u2019arte di Kazan, dove la famiglia si \u00e8 trasferita dopo la morte del padre. L\u00ec conosce Varvara Stepanova, sua futura moglie ed esponente dell\u2019avanguardia. Nel 1915 si cimenta nei primi disegni astratti, influenzati dal Suprematismo di Kazimir Malevich. Nello stesso anno si trasferisce a Mosca e prosegue gli studi presso la Scuola imperiale di arte industriale Stroganov. Nel 1917 \u00e8 fra i fondatori dell\u2019Unione degli artisti e pittori e segretario della Federazione della Sinistra. Dal 1918 al 1922 espone nelle pi\u00f9 importanti mostre dell\u2019avanguardia sovietica e contribuisce all\u2019elaborazione dei principi del Costruttivismo, movimento che propugna l\u2019applicazione in ambito artistico dei principi di costruttivi e logici propri della produzione in ambito tecnico. Dal 1920 \u00e8 nominato professore alla facolt\u00e0 di pittura generale delle scuole-laboratorio d\u2019arte superiori di Stato. Dal 1923 lavora come grafico e introduce il fotomontaggio nell\u2019illustrazione di libri, riviste, nei manifesti pubblicitari e di propaganda. Dal 1924 inizia a dedicarsi alla fotografia. Fra la fine degli anni Venti e l\u2019inizio degli anni Trenta \u2013 mentre la sua opera pittorica viene marginalizzata con l\u2019affermarsi del realismo socialista \u2013 lavora come fotoreporter per numerosi giornali e riviste. \u00c8 inoltre attivo come scenografo in ambito teatrale e cinematografico. Muore a Mosca nel 1956.<\/p>\n<p>Informazioni<\/p>\n<p>Sede<\/p>\n<p>LAC Lugano Arte e Cultura Piazza Bernardino Luini 6, 6901 Lugano +41 (0)58 866 4230 info@masilugano.ch www.masilugano.ch<\/p>\n<p>Orari<\/p>\n<p>Marted\u00ec, mercoled\u00ec e domenica: 10:30 \u2013 18:00 Gioved\u00ec, venerd\u00ec e sabato: 10:30 \u2013 20:00 Chiuso luned\u00ec Apertura straordinaria: luned\u00ec 28 marzo 2016, 10:30 \u2013 18:00<\/p>\n<p>Ingresso<\/p>\n<p>Intero: chf 15.- Ridotto AVS\/AI, over 65 anni, gruppi, studenti 17-25 anni: chf 10.- Ingresso gratuito &lt;16 anni, la prima domenica del mese<\/p>\n<p>Biglietto combinato con Palazzo Reali: Intero: chf 18.- Ridotto AVS\/AI, over 65 anni, gruppi, studenti 17-25 anni: chf 12.-<\/p>\n<p>L\u2019acquisto del biglietto d\u00e0 diritto anche all\u2019ingresso all\u2019esposizione \u201cMarkus Raetz\u201d e alla collezione permanente \u201cNuove consonanze. Opere dalle collezioni del museo\u201d.<\/p>\n<p>Visite guidate e laboratori creativi Mediazione culturale +41 (0)58 866 4230 lac.edu@lugano.ch<\/p>\n<p>Sponsor L\u2019esposizione \u00e8 stata generosamente sostenuta da Credit Suisse, Partner principale del MASI Lugano<\/p>\n<p>Didascalie delle opere in mostra<\/p>\n<p>01. Aleksandr Rod\u010denko Lily Brik. Ritratto per il poster \u201cKnigi\u201d 1924 stampa d\u2019artista Collezione del Moscow House of Photography Museum \u00a9 A. Rodchenko \u2013 V. Stepanova Archive \u00a9Moscow House of Photography Museum<\/p>\n<p>05. Aleksandr Rod\u010denko Scale 1930 stampa d\u2019artista Collezione del Moscow House of Photography Museum \u00a9 A. Rodchenko \u2013 V. Stepanova Archive \u00a9 Moscow House of Photography Museum<\/p>\n<p>07. Aleksandr Rod\u010denko Radioascoltatore 1929 stampa d\u2019artista Collezione del Moscow House of Photography Museum \u00a9 A. Rodchenko \u2013 V. Stepanova Archive \u00a9 Moscow House of Photography Museum<\/p>\n<p>12. Aleksandr Rod\u010denko Costruzione spaziale sospesa No. 9 Cerchio nel cerchio Dalla seconda serie di costruzioni spaziali sul principio di forme uguali chiamato \u201cSuperfici che riflettono la luce\u201d 1920-1921\/1993 compensato di legno di pesco 90 x 80 x 85 cm 35.43 x 31.5 x 33.46 pollici. Edition 4\/7 di 0\/7-7\/7 Incisione con firma ed edizione 4\/7 Ricostruzione del nipote dell\u2019artista, Alexander Lavrentiev, dalle fotografie e dai disegni originali conservati nell\u2019archivio Rodchenko. Courtesy Galerie Gmurzynska<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0\u00a0 Attraverso oltre trecento opere tra fotografie, fotomontaggi, collage, stampe offset e costruzioni spaziali, il Museo d\u2019arte della Svizzera italiana documenta con la mostra Aleksandr Rod\u010denko, in programma dal 28 febbraio all\u20198 maggio 2016 nella sede del LAC a Lugano, la carriera di uno dei pi\u00f9 noti esponenti dell\u2019avanguardia russa e degli artisti pi\u00f9 influenti &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/56248\/arte\/lac-lugano-arte-e-cultura-aleksandr-rodcenko.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">LAC Lugano Arte e Cultura Aleksandr Rodc\u030cenko<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17365,17446,17447,7401,469],"class_list":["post-56248","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-aleksandr-rodcenko","tag-arte","tag-cultura","tag-lac","tag-lugano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56248","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56248"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56248\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56255,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56248\/revisions\/56255"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}