
{"id":56204,"date":"2016-02-23T17:23:24","date_gmt":"2016-02-23T15:23:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=56204"},"modified":"2016-02-23T17:23:24","modified_gmt":"2016-02-23T15:23:24","slug":"milano-teatro-filodrammatici-edipus-di-giovanni-testori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/56204\/teatro\/milano-teatro-filodrammatici-edipus-di-giovanni-testori.html","title":{"rendered":"Milano Teatro Filodrammatici EDIPUS  di Giovanni Testori"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/12733405_10153267253241714_492151106347225610_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-56205\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/12733405_10153267253241714_492151106347225610_n-300x208.jpg\" alt=\"12733405_10153267253241714_492151106347225610_n\" width=\"300\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/12733405_10153267253241714_492151106347225610_n-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/12733405_10153267253241714_492151106347225610_n-500x347.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/12733405_10153267253241714_492151106347225610_n-900x624.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/12733405_10153267253241714_492151106347225610_n.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Teatro Filodrammatici dal 23 al 28.FEB.2016<\/strong><\/p>\n<p><strong>EDIPUS<\/strong><\/p>\n<p>di <strong>Giovanni Testori<\/strong><\/p>\n<p><strong>prima milanese<\/strong><\/p>\n<p>Leo Muscato, a distanza di vent\u2019 anni dall\u2019interpretazione di Sandro Lombardi, e a quasi quaranta dall\u2019esordio con Franco Parenti, mette in scena un \u201cEdipus\u201d che sembra fatto su misura per Eugenio Allegri, contemporaneo \u201ccomico dell\u2019arte\u201d e avanguardista, sperimentatore linguistico e interprete tra i pi\u00f9 raffinati della scena italiana.<\/p>\n<p>La Trilogia degli Scarrozzanti \u00e8 probabilmente uno fra i pi\u00f9 significativi ed emozionanti manifesti d\u2019amore per il teatro che siano mai stati scritti. Giovanni Testori inventa una compagnia di guitti che bazzica teatri semivuoti e fatiscenti. Una compagnia di ultimi, di avanzi, di diversi, di reietti dai partiti, dalle chiese e da una societ\u00e0 che non vuol saperne nulla della loro arte. Ma loro non demordono: sono convinti che &#8220;el teatro existe e rexister\u00e0 contra de tutti e de tutto, infino alla finis delle finis\u201d. E per questo si ostinano a recitare le grandi opere del passato: le reinventano, le riscrivono; magari forse le massacrano. L\u2019hanno gi\u00e0 fatto con l\u2019Amleto, con il Macbeth\u00a0 e infine sono giunti a massacrare anche l\u2019Edipo.\u00a0 Ma non \u00e8 forse vero che il \u201cMassacro\u201d contiene anche un po\u2019 di Sacro?<\/p>\n<p>Nel tentativo di avvicinarsi al popolo, questa compagnia di guitti s\u2019inventa una lingua che il volgo pu\u00f2 comprendere, un linguaggio tutto loro, miscuglio di dialetti, latinismi e ridicole volgarit\u00e0; un linguaggio che malgrado loro, si fa poesia struggente e disarmante.<\/p>\n<p>Nel tragicomico intento di fare Teatro Contemporaneo, danno alla loro Tebe una connotazione negativa e degenerata, qualcosa di molto simile alla societ\u00e0 che li maltratta. Riducono il Mito a soli tre personaggi, facendone tre miserabili reietti, proprio come sono loro:<\/p>\n<p>&#8211; Laio, che in Sofocle nemmeno appare, qui diventa un tiranno che giudica arbitrariamente, pratica torture e manda al patibolo ogni possibile destabilizzatore della civis;<\/p>\n<p>&#8211; Edipus che non subisce il proprio destino, anzi se ne fa carico, e decide di punire i suoi genitori per averlo messo al mondo e averlo destinato all\u2019infelicit\u00e0;<\/p>\n<p>&#8211; Iocasta che anzich\u00e9 reagire all\u2019incesto togliendosi la vita, dopo l\u2019incontro carnale con suo figlio scopre una felicit\u00e0 e una vitalit\u00e0 che non immaginava potesse esistere.<\/p>\n<p>Ma la crisi \u00e8 crisi, e di artisti non ce n\u2019\u00e8 bisogno. \u201cL\u2019attor vegio\u201d interprete di Laio, lascia la poverissima ditta degli Scarrozzanti per andare a guadagnare qualche soldo in pi\u00f9 facendo \u201cel travestitico in d&#8217;una compagnia, de revistaroli e de cabarettisti!\u201d E la prima attrice, molla tutto per andare a maritarsi \u201ccont quel fabbrecante de Mobili\u201d che pu\u00f2 garantirle una pi\u00f9 tranquillizzante vita borghese.<\/p>\n<p>Ora, a recitare la tragica storia dell\u2019Edipus, c\u2019\u00e8 rimasto solo il Capocomico, che nel tentativo estremo di resistere, decide di interpretare lui stesso tutti i personaggi. E l\u2019ostinazione con cui lo fa, d\u00e0 l\u2019impressione che potrebbe continuare a farlo anche davanti a delle poltrone vuote.<\/p>\n<p><strong>Teatro Filodrammatici dal 23 al 28.FEB.2016<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Edipus<\/em><\/strong><\/p>\n<p>di <strong>Giovanni Testori<\/strong><\/p>\n<p><strong>con <\/strong>Eugenio Allegri<\/p>\n<p><strong>regia <\/strong>Leo Muscato<\/p>\n<p><strong>produzione <\/strong>NidodiRagno\/Pierfrancesco Pisani e OffRome | <strong>in collaborazione con <\/strong>Fondazione Orizzonti d\u2019Arte, ArtQuarium e Infinito s.r.l<\/p>\n<p>\u00bb DURATA 75\u2019<\/p>\n<p><strong>Giovanni Testori<\/strong>, scrittore, drammaturgo, storico dell&#8217;arte e critico letterario. La sua opera \u00e8 segnata da un assoluto sperimentalismo, dalla rottura degli equilibri linguistici, dalla rivisitazione dei temi religiosi, animati da contrasti mai risolti tanto nella scrittura che nella sua vita privata.<\/p>\n<p><strong>Eugenio Allegri<\/strong>, torinese, inizia la sua avventura di &#8220;Comico dell&#8217;Arte&#8221; partecipando al suo primo stage sulla Commedia dell&#8217;Arte tenuto in Italia nel 1978 da Jacques Lecoq. Nel 1986 \u00e9 chiamato a Bologna da Leo De Berardinis. L&#8217;ultimo lavoro con il Teatro di Leo, (di cui \u00e8 tra i fondatori), in coproduzione con i Teatri Uniti di Napoli, sar\u00e0 \u201cHa &#8216;da pass\u00e0 a nuttata\u201d, dall&#8217;opera di Eduardo De Filippo, Premio UBU come miglior spettacolo italiano del 1990. La necessit\u00e0 di un lavoro personale, si concreta nell&#8217;incontro con Gabriele Vacis e Alessandro Baricco. I tre torinesi insieme producono quello che diventer\u00e0 un grande successo: &#8220;Novecento&#8221;, monologo teatrale che debutta al Festival di Asti16, nel giugno del 1994. Nel 2004, con i musicisti\/clown della Banda Osiris, scrive, dirige e interpreta \u201cL&#8217;ultimo suonatore\u201d , ispirato all&#8217;opera del grande attore comico tedesco Karl Valentin. Parallelamente all&#8217;attivit\u00e0, praticata in forma sperimentale, di drammaturgia e regia, e a quella pedagogica, in particolare sulla Commedia dell&#8217;Arte, tenuta in Italia e in Europa, Eugenio Allegri conta alcune<span style=\"color: #000000;\"> <em>partecipazioni cinematografiche<\/em>, \u00a0oltre a numerosi <em>incontri<\/em> e <em>collaborazioni <\/em>con importanti musicisti italiani.<\/span><\/p>\n<p><strong>Leo Muscato. <\/strong>Regista e drammaturgo, durante gli anni di Universit\u00e0, a Roma, entra a far parte della compagnia di Luigi De Filippo. Nel 1997 si trasferisce a Milano per studiare Regia. In quegli anni mette in scena i suoi primi spettacoli, orientando i suoi interessi verso la drammaturgia contemporanea.\u00a0 DAL 2005 AL 2008 \u00e8 Direttore Artistico\u00a0della Compagnia LeArt\u2019-Teatro di Grottammare (AP), con la quale realizza\u00a0il PROGETTO RI-SCRITTURE, tre drammaturgie originali da Cechov, Ibsen e Shakespeare. L\u2019intero progetto totalizza oltre 500 repliche. Negli ultimi anni il suo lavoro \u00e8 stato oggetto di quattro diverse Tesi di Laurea nelle Universit\u00e0 di \u00a0Cremona, Urbino, Chieti e Macerata.<\/p>\n<p>Nel 2007 l\u2019Associazione Nazionale dei Critici Teatrali gli assegna il Premio della Critica come miglior regista di prosa. Nel 2013 l&#8217;Associazione Nazionale dei Critici Musicali gli assegna il Premio Abbiati.<\/p>\n<p><strong>INFO<\/strong><\/p>\n<p>02.36727550 biglietteria@teatrofilodrammatici.eu<\/p>\n<p><strong>www.teatrofilodrammatici.eu<\/strong><\/p>\n<p><strong>ORARI BIGLIETTERIA<\/strong>: Nei giorni di spettacolo: dalle 15.00 a inizio spettacolo<\/p>\n<p><strong>ORARI SPETTACOLI: <\/strong>luned\u00ec RIPOSO \/ marted\u00ec 21.00 \/ mercoled\u00ec 19.30 \/ gioved\u00ec 21.00 \/ venerd\u00ec 19.30 \/ sabato 21.00 \/ domenica 16.00<\/p>\n<p><strong>PREZZI: <\/strong>intero: 20 euro \/ ridotto convenzionati:16 euro \/ ridotto under 25:13 euro \/ ridotto over 65:10 euro<\/p>\n<p>Teatro Filodrammatici &#8211; Via Filodrammatici, 1 \u2013 20121 Milano<\/p>\n<p>Ingresso Piazza Paolo Ferrari, 6 Milano<\/p>\n<p><strong>www.teatrofilodrammatici.eu\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Filodrammatici dal 23 al 28.FEB.2016 EDIPUS di Giovanni Testori prima milanese Leo Muscato, a distanza di vent\u2019 anni dall\u2019interpretazione di Sandro Lombardi, e a quasi quaranta dall\u2019esordio con Franco Parenti, mette in scena un \u201cEdipus\u201d che sembra fatto su misura per Eugenio Allegri, contemporaneo \u201ccomico dell\u2019arte\u201d e avanguardista, sperimentatore linguistico e interprete tra i &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/56204\/teatro\/milano-teatro-filodrammatici-edipus-di-giovanni-testori.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Milano Teatro Filodrammatici EDIPUS  di Giovanni Testori<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[17357,15131,17,986],"class_list":["post-56204","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-teatro","tag-edipus","tag-giovanni-testori","tag-milano","tag-teatro-filodrammatici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56204"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56204\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56206,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56204\/revisions\/56206"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}