
{"id":56195,"date":"2016-02-22T17:03:44","date_gmt":"2016-02-22T15:03:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=56195"},"modified":"2016-02-22T17:03:44","modified_gmt":"2016-02-22T15:03:44","slug":"teatro-della-cooperativa-di-milano-scusate-se-non-siamo-morti-in-mare-di-emanuele-aldrovandi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/56195\/teatro\/teatro-della-cooperativa-di-milano-scusate-se-non-siamo-morti-in-mare-di-emanuele-aldrovandi.html","title":{"rendered":"Teatro della Cooperativa di Milano SCUSATE SE NON SIAMO MORTI IN MARE  di Emanuele Aldrovandi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/Immagine-scusate-se.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-56196\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/Immagine-scusate-se-300x186.jpg\" alt=\"Immagine scusate se\" width=\"300\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/Immagine-scusate-se-300x186.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/Immagine-scusate-se-500x310.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/Immagine-scusate-se-900x558.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/Immagine-scusate-se.jpg 1116w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Da <strong>luned\u00ec 22 <\/strong>a <strong>domenica 28 <\/strong>febbraio 2016 \u2013 al <strong>Teatro della Cooperativa di Milano<\/strong><\/p>\n<p>Produzione Ass. Centro Teatrale Mamim\u00f2, in collaborazione con Ass. Arte Combustibile<\/p>\n<p><strong>SCUSATE SE NON SIAMO MORTI IN MARE<\/strong><\/p>\n<p>di <strong>Emanuele Aldrovandi<\/strong><\/p>\n<p>con<strong> Luz Beatriz Lattanzi, Marcello Mocchi, Matthieu Pastore, Daniele Pitari<\/strong><\/p>\n<p>regia<strong> Pablo Solari<\/strong><\/p>\n<p>scene Maddalena Oriani, Davide Signorini<\/p>\n<p><em>spettacolo finalista Premio Scenario 2015<\/em><\/p>\n<p><em>testo finalista Premio Tondelli 2015<\/em><\/p>\n<p><em>testo presentato in anteprima in lingua catalana al Festival PIIGS 2015 di Barcellona con il titolo Balenes<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Stagione \u201cCavalli di Battaglia\u201d \u2013 IL CARTELLONE<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u201cScusate se non siamo morti in mare\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>un cartello esposto da alcuni immigrati durante una manifestazione a Lampedusa<\/em><\/p>\n<p><em>Da luned\u00ec 22 a domenica 28 febbraio al Teatro della Cooperativa sar\u00e0 in scena in prima nazionale \u201cScusate se non siamo morti in mare\u201d di Emanuele Aldrovandi \u2013 testo finalista al Premio Tondelli &#8211; con la regia di Pablo Solari. Un viaggio che \u00e8 miraggio e incubo. Partendo dal presente e immaginando un possibile futuro, uno spettacolo per interrogarsi con ironia sulla migrazione, sia come fenomeno politico che come evento naturale.<\/em><\/p>\n<p>In un futuro non troppo lontano la crisi economica \u2013 che invece di finire si \u00e8 aggravata \u2013 ha trasformato l\u2019Europa in un continente di emigranti. I cittadini europei, alla ricerca di un lavoro e di un futuro migliore, cercano di raggiungere i paesi pi\u00f9 \u201cricchi\u201d, ma devono farlo clandestinamente perch\u00e9 questi paesi nel frattempo hanno chiuso le frontiere.<\/p>\n<p>Fra i tanti mezzi per espatriare illegalmente uno dei pi\u00f9 diffusi \u00e8 il container: i clandestini salgono a bordo, pagano mille dollari alla partenza e mille all\u2019arrivo, senza sapere dove verranno scaricati.<\/p>\n<p>I personaggi di questa storia sono quattro e non hanno nome, sono identificati dalle loro caratteristiche fisiche: il Robusto, la Bella e l\u2019Alto sono i tre migranti e il Morbido \u00e8 il proprietario del container.<\/p>\n<p>Il testo \u00e8 diviso in quattro parti. La prima \u00e8 al porto in attesa della partenza, la seconda \u00e8 il viaggio per mare dentro il container, la terza \u00e8 in mezzo al mare dopo il naufragio dell\u2019imbarcazione su cui viaggiavano e la quarta \u00e8 un epilogo quasi onirico, forse un\u2019allucinazione: l\u2019arrivo delle balene.<\/p>\n<p><strong><em>Note di regia<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u201cScusate se non siamo morti in mare\u201d \u00e8 una parabola eloquente sul fenomeno contemporaneo delle migrazioni.<\/p>\n<p>Davanti al catastrofico numero di morti che con cadenza quotidiana vengono cronachisticamente raccontati dai telegiornali, il sentimento pi\u00f9 diffuso \u00e8 un comune senso di smarrimento e lontananza, un\u2019impossibilit\u00e0 di comprendere sino in fondo l\u2019entit\u00e0 del fenomeno migratorio, le sofferenze e le disgrazie da esso provocate.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 sistematica in cui viviamo ci ha abituato a questo senso di \u201cindifferente consapevolezza\u201d, ma cosa succederebbe se da un momento all\u2019altro fossimo noi i migranti? I protagonisti di questa tragedia dalle connotazioni ancestrali?<\/p>\n<p>Il teatro vuole dare delle risposte, \u201cScusate se non siamo morti in mare\u201d \u00e8 una di queste. Una storia di speranze e disgrazie, di conflitti e umanit\u00e0, dove il pubblico si trova trasportato attraverso\u00a0un coinvolgente viaggio dal sapore realistico che si trasformer\u00e0 prima in un incubo (il naufragio, la fame, la morte) e poi in una rivelazione mistica (le balene).<\/p>\n<p><em>\u00a0\u201cL\u2019essere umano \u00e8 l\u2019animale nomade per eccellenza, le attuali razze sono il frutto di miscugli millenari, nel sangue italiano scorre tanto dna africano quanto indoeuropeo. Accettare la migrazione come fenomeno naturale necessario \u00e8 il primo passo per rivendicare con orgoglio il nostro essere umani\u201d .<\/em><\/p>\n<p><em>Pablo Solari<\/em><\/p>\n<p>Il Centro Teatrale MaMiM\u00f2 \u2013 riconosciuto nel 2015 dal MiBacT impresa di produzione teatrale under 35 \u2013 crede fortemente nelle nuove generazioni, tanto da avviare, a partire dal 2011, un\u2019intensa attivit\u00e0 di promozione di nuovo pubblico attraverso il Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia e, dal 2012, il progetto Giovani Direzioni, con cui ha deciso di impegnarsi a supportare neo diplomati registi, attori, drammaturghi e organizzatori, nella delicata fase di passaggio dal termine del percorso accademico di formazione all\u2019entrata nel mondo del lavoro.<\/p>\n<p>Questa attivit\u00e0 di tutoraggio e accompagnamento, strutturata attraverso un bando specifico e un continuo monitoraggio di neo nate compagnie su scala nazionale, pi\u00f9 spesso \u201csemplici ensemble artistici\u201d non ancora costituiti giuridicamente, ha permesso a diversi giovani professionisti dello spettacolo dal vivo di trovare in MaMiM\u00f2 un riferimento pedagogico, artistico e organizzativo e, naturalmente opportunit\u00e0 di formazione e crescita.<\/p>\n<p>Lo spettacolo nasce da un\u2019idea di Emanuele Aldrovandi e Pablo Solari.<\/p>\n<p>MaMiM\u00f2 ha messo in scena vari testi dello stesso autore, tra cui Homicide House, vincitore del Tondelli 2013 cui Pablo Solari ha collaborato come assistente alla regia.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 finalista al Premio Scenario 2015 ed \u00e8 stato presentato in forma ridotta (20 minuti) al Festival di Santarcangelo e al Giardino della Memoria di Ustica e Bologna.<\/p>\n<p>Il testo \u00e8 stato selezionato per il <em>Festival de Dramaturgia sobre la crisi PIIGS<\/em>, organizzato dal Now Ivanow di Barcellona, ed \u00e8 stato presentato come lettura scenica a luglio 2015, tradotto in catalano con il titolo <em>Balenes<\/em>. Verr\u00e0 pubblicato in Italia a febbraio 2016 dalla casa editrice CUE Press.<\/p>\n<p>Lo spettacolo prima del debutto di Milano sar\u00e0 in anteprima al Teatro Corte Giarola di Collecchio (PR) il 19 febbraio e aprir\u00e0 la rassegna SCENAFRANCA 2016 di Macerata il 5 marzo, con repliche in primavera\/estate 2016 e in programmazione al Piccolo Orologio di Reggio Emilia in autunno.<\/p>\n<p><strong><em>Teatro della Cooperativa (22\/28 febbraio 2016)<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>SPETTACOLI: \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>feriali ore 20.45 \u2013 domenica ore 16 \u2013 riposo gioved\u00ec 25 febbraio<\/p>\n<p><strong>PREZZI:<\/strong> \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 intero 18 euro \u2013 ridotti\u00a0 15\/9 euro<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.teatrodellacooperativa.it\/\">www.teatrodellacooperativa.it<\/a>\u00a0 &#8211; Via Hermada 8, Milano \u2013 tel. 02.6420761<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da luned\u00ec 22 a domenica 28 febbraio 2016 \u2013 al Teatro della Cooperativa di Milano Produzione Ass. 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