
{"id":56060,"date":"2016-02-14T22:54:51","date_gmt":"2016-02-14T20:54:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=56060"},"modified":"2016-02-14T22:54:51","modified_gmt":"2016-02-14T20:54:51","slug":"teatro-san-babila-il-marito-di-mio-figlio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/56060\/spettacoli\/teatro-san-babila-il-marito-di-mio-figlio.html","title":{"rendered":"TEATRO SAN BABILA  IL MARITO DI MIO FIGLIO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/Il-marito-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-56061\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/Il-marito-1-381x400.jpg\" alt=\"Il marito 1\" width=\"381\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/Il-marito-1-381x400.jpg 381w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/Il-marito-1-286x300.jpg 286w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/Il-marito-1-644x676.jpg 644w\" sizes=\"auto, (max-width: 381px) 100vw, 381px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>TEATRO SAN BABILA<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>dal 12 al 21 febbraio 2016<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>EVA GRIMALDI\u00a0\u00a0 ANDREA RONCATO\u00a0\u00a0 PIETRO DE SILVA\u00a0\u00a0 PIA ENGLEBERTH<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0LUDOVICO FREMONT\u00a0 ROBERTA GARZIA\u00a0\u00a0 ANDREA STANDARDI<\/strong><\/p>\n<p><strong>IL MARITO DI MIO FIGLIO<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Una commedia brillante a tinte forti<\/em><\/strong><\/p>\n<p>scritto e diretto da <strong>DANIELE FALLERI<\/strong><\/p>\n<p>Dal 12 al 21 febbraio al Teatro San Babila andr\u00e0 in scena <strong>Il marito di mio figlio<\/strong>, una moderna commedia degli equivoci che affronta con ironia un <em>tab\u00f9 <\/em>sulla cresta dell\u2019onda in tutto il mondo: il matrimonio gay. E\u2019 una storia dai toni brillanti, a tratti comici, che si nutre della psicologia dei personaggi e si addentra con disinvolta leggerezza nei loro intrecci familiari.<\/p>\n<p>L\u2019autore si diverte a mettere in scena tutti i pi\u00f9 diffusi pregiudizi sui gay, giocando argutamente con i vari clich\u00e9 per poi demolirli implacabilmente ad uno ad uno. Il cast, composto da fuoriclasse della comicit\u00e0, diverte e commuove il pubblico fino alle lacrime.<\/p>\n<p><strong>Sinossi<\/strong><\/p>\n<p>Domani Giorgino e Michele (alias George &amp; Michael) si sposano.\u00a0Decidono di affrontare i rispettivi genitori convocandoli nel loro appartamento per comunicargli la notizia. Ma la rivelazione della propria omosessualit\u00e0 crea uno scompiglio che va oltre l\u2019immaginazione\u00a0dei due futuri sposi. Sessualit\u00e0 confuse, amanti inaspettati, relazioni segrete e intrecci che non risparmiano\u00a0neanche i genitori. Una moderna commedia degli equivoci che affronta con ironia un tab\u00f9 sulla cresta dell\u2019onda in tutto il mondo: il matrimonio gay. Si addentra con disinvolta leggerezza negli intrecci familiari mettendo in scena tutti i pi\u00f9 diffusi pregiudizi sui gay, giocando con i vari clich\u00e9 per poi demolirli implacabilmente\u00a0ad uno ad uno. Non vuole essere un manifesto gay. Non \u00e8 una storia di propaganda. Non vuole portare la bandiera di nessun movimento. Vuole andare oltre. O pi\u00f9 precisamente vuole essere tutto questo ed altro. Non si pu\u00f2 prescindere da una considerazione fondamentale: Michael e George ancor prima di\u00a0essere gay sono due ragazzi che si amano. Di protagonista se ce n\u2019\u00e8 uno \u00e8 l\u2019amore. Per un compagno, per un figlio, per una madre, per un sogno, per un ideale, per se stessi, per la vita.<\/p>\n<p><strong>Dichiarazione d\u2019intenti. L\u2019autore si sbilancia <\/strong><\/p>\n<p>IL MARITO DI MIO FIGLIO non vuole essere un manifesto gay. Non \u00e8 una storia di propaganda. Non vuole portare la bandiera di nessun movimento. Vuole andare oltre. O pi\u00f9 precisamente vuole essere tutto questo ed altro. Mi spiego. La chiave di osservazione della storia esige di non prescindere da una considerazione fondamentale, e cio\u00e8 che Michael e George ancor prima di essere gay sono due ragazzi che si amano.<\/p>\n<p>Non \u00e8 la loro inclinazione sessuale a fare da protagonista in questa storia. Di protagonista se ce n\u2019\u00e8 uno \u00e8 l\u2019amore. Per un compagno, per un figlio, per una madre, per un sogno, per un ideale, per se stessi, per la vita. \u00a0L\u2019intento \u00e8 dichiarato dalla scelta del titolo: IL MARITO DI MIO FIGLIO e non \u201cIl matrimonio gay\u201d. Il punto di vista si colloca inequivocabilmente all\u2019esterno della coppia di sposi. Chi parla \u00e8 una mamma o un pap\u00e0. Questo \u00e8 ci\u00f2 che pi\u00f9 mi interessa, indagare sull\u2019istituzione famiglia. Sull\u2019effetto deflagrante che una notizia inaspettata e sconvolgente ha sull\u2019ipocrisia di facciata del nucleo familiare come metafora di una societ\u00e0. Le famiglie di Michael e George sarebbero potute andare avanti sull\u2019onda delle convenzioni per anni, forse per sempre. Rapporti sedimentati su codici falsi e apparentemente inamovibili. Ma la comparsa di un elemento imprevisto (e qui fa la sua entrata trionfale il matrimonio gay) smantella gli equilibri costituiti e obbliga tutti a rifare i conti con se stessi e il resto del mondo, riesaminando ex novo tutto ci\u00f2 che ci circonda e che davamo per scontato.<\/p>\n<p>I personaggi sono raccontati per quello che sono senza alcun giudizio e con un incondizionato affetto. Tutti hanno un lato pi\u00f9 nobile e uno pi\u00f9 meschino. Tutti sbagliano, inciampano, cadono e infine si rialzano. Ognuno \u00e8 costretto a rimboccarsi le maniche e ad inventarsi il proprio cammino verso un nuovo equilibrio facendosi largo con gli strumenti che ha a disposizione, che siano una mazzetta di soldi o un rossetto per le labbra.<\/p>\n<p>Nel raccontare la storia, piena di colpi di scena al limite del paradosso, deve essere tenuto costantemente sott\u2019occhio un elemento fondamentale: la veridicit\u00e0. La cui asticella di riferimento ci viene fornita inderogabilmente dai due promessi sposi. Gi\u00e0 dalla scelta di cast, Michael e George devono essere pieni di entusiasmo, bramosi di vita e inebriati dall\u2019amore, ma semplici, veri, sinceri, senza fronzoli, rigorosamente non effeminati e lontani da qualsiasi scontato stereotipo sui gay. Niente pi\u00f9 niente meno di uno specchio della realt\u00e0 che ci circonda. La comunit\u00e0 omosessuale maschile \u00e8 costituita nella stragrande maggioranza da ragazzi che non sculettano n\u00e9 sognano segretamente calze a rete e tacchi a spillo, ma vanno allo stadio in moto e si radono quando capita. Una moltitudine spesso meno evidente all\u2019opinione pubblica perch\u00e9 lontana dai riflettori, meno appariscente e meno luccicante, ma non per questo meno interessante e coinvolgente. Anzi. Proprio il fatto che sia una realt\u00e0 difficilmente etichettabile da chi crede di avere un\u2019idea chiara e inequivocabile dell\u2019essere gay, rende questo aspetto pi\u00f9 stimolante da raccontare e crea un terreno pi\u00f9 fertile (e meno scontato) per cortocircuiti e riflessioni.\u00a0 Dove invece si pu\u00f2 (anzi si deve) spingere sull\u2019acceleratore della caratterizzazione sono gli altri personaggi: le due coppie di genitori e Lory. La chiave per raccontare il tutto (ormai si \u00e8 capito) \u00e8 ovviamente l\u2019ironia. Ingrediente indispensabile per prenderci (prendermi) affettuosamente in giro insieme ai personaggi raccontati. E soprattutto per fare in modo che, fra una risata e l\u2019altra, ci si accorga solo agli applausi che quelle simpatiche canaglie sul palcoscenico in realt\u00e0 non siamo altro che noi!<\/p>\n<p><strong>Daniele Falleri<\/strong><\/p>\n<p><strong>I costumi sono di Adele Bargilli, le scene di Alessandro Chiti, le musiche di Marco Schiavoni<\/strong><\/p>\n<p>LINK DEL PROMO <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/606504772824590\/videos\/647906552017745\/?theater\">https:\/\/www.facebook.com\/606504772824590\/videos\/647906552017745\/?theater<\/a><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">GLI SPETTACOLI AVRANNO LUOGO PRESSO IL TEATRO SAN BABILA<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>marted\u00ec &#8211; gioved\u00ec &#8211; venerd\u00ec &#8211; sabato ore 20.30<\/strong><\/p>\n<p><strong>mercoled\u00ec &#8211; domenica ore 15.30<\/strong><\/p>\n<p>Biglietti da euro 17 ad euro 27,50<\/p>\n<p>TEATRO SAN BABILA<\/p>\n<p>Corso Venezia, 2\/A &#8211; 20121 Milano &#8211; Biglietteria: 02 798010<\/p>\n<p>info@teatrosanbabilamilano.it<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.teatrosanbabilamilano.it\"><strong>www.teatrosanbabilamilano.it<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Parcheggio Convenzionato:<\/strong><\/p>\n<p><strong>PARCHEGGIO PIAZZA MEDA BEST IN PARKING<\/strong><\/p>\n<p><strong>Piazza Meda, 2\/A \u2013 20121 Milano<\/strong><\/p>\n<p>Tariffa forfait di \u20ac 5,00 nella fascia serale dalle 19.30 alle 01.00<\/p>\n<p>ed in quella pomeridiana dalle 14.30 alle 18.30<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TEATRO SAN BABILA\u00a0 dal 12 al 21 febbraio 2016 \u00a0EVA GRIMALDI\u00a0\u00a0 ANDREA RONCATO\u00a0\u00a0 PIETRO DE SILVA\u00a0\u00a0 PIA ENGLEBERTH \u00a0LUDOVICO FREMONT\u00a0 ROBERTA GARZIA\u00a0\u00a0 ANDREA STANDARDI IL MARITO DI MIO FIGLIO Una commedia brillante a tinte forti scritto e diretto da DANIELE FALLERI Dal 12 al 21 febbraio al Teatro San Babila andr\u00e0 in scena Il marito &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/56060\/spettacoli\/teatro-san-babila-il-marito-di-mio-figlio.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">TEATRO SAN BABILA  IL MARITO DI MIO FIGLIO<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[17302,1484,17444],"class_list":["post-56060","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-spettacoli","tag-il-marito-di-mio-figlio","tag-san-babila","tag-teatro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56060","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56060"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56060\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56062,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56060\/revisions\/56062"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}