
{"id":56022,"date":"2016-02-12T02:17:06","date_gmt":"2016-02-12T00:17:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=56022"},"modified":"2016-03-14T12:52:47","modified_gmt":"2016-03-14T10:52:47","slug":"terre-di-piero-della-francesca-la-promozione-turistica-abbatte-i-confini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/56022\/turismo\/terre-di-piero-della-francesca-la-promozione-turistica-abbatte-i-confini.html","title":{"rendered":"Terre di Piero della Francesca: la promozione turistica abbatte i confini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/Terre-di-Piero-della-Francesca-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-56023\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/Terre-di-Piero-della-Francesca-copia-500x256.jpg\" alt=\"Terre di Piero della Francesca copia\" width=\"500\" height=\"256\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/Terre-di-Piero-della-Francesca-copia-500x256.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/Terre-di-Piero-della-Francesca-copia-300x153.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/Terre-di-Piero-della-Francesca-copia-900x460.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/02\/Terre-di-Piero-della-Francesca-copia.jpg 1919w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Sono 34 i pacchetti soggiorno interregionali proposti ad oggi da 26 operatori aderenti al Progetto \u201cTerre di Piero della Francesca\u201d e disponibili sul sito <\/strong><a href=\"http:\/\/www.terredipiero.it\/\"><strong>www.terredipiero.it<\/strong><\/a><strong>, che nell\u2019ultimo anno ha registrato oltre 14mila accessi, con 36.298 visualizzazioni \u2013 Nel 2016 l\u2019offerta si arricchisce della mostra \u201c<em>Piero della Francesca. Indagine su un mito<\/em>\u201d allestita ai Musei di San Domenico di Forl\u00ec da met\u00e0 febbraio a fine giugno e l\u2019esposizione \u201cIndagini sulla Resurrezione\u201d allestita al Museo Civico Piero della Francesca di Sansepolcro dal 19 marzo fino a met\u00e0 luglio<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cTerre di Piero\u201d chiama, gli operatori turistici rispondono. A quasi due anni dalla nascita del prodotto turistico, unico nel suo genere, creato attorno a Piero della Francesca e alle sue opere dalla sinergia tra le regioni Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Marche, sono 26 le realt\u00e0 imprenditoriali (Consorzi, club di prodotto, singoli alberghi, agriturismi), selezionate secondo uno specifico disciplinare, che hanno aderito al Progetto e hanno sviluppato pacchetti soggiorno interregionali sulle tracce del Maestro rinascimentale della prospettiva pittorica. Ben 34 le proposte di soggiorno presentate dal sito <a href=\"http:\/\/www.terredipiero.it\/\">www.terredipiero.it<\/a>, e che non si rivolgono esclusivamente al turista amante della pittura, ma abbracciano anche altri interessi, come ad esempio la musica classica, l\u2019enogastronomia e il trekking.<\/p>\n<p>Ecco quindi il pacchetto \u201cstandard\u201d di 4 giorni con partenza da Rimini (che conserva nel Tempio Malatestiano l\u2019affresco \u201cSigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a San Sigismondo\u201d) ed arrivo ad Arezzo (dove ammirare il ciclo \u201cLa Leggenda della Vera Croce\u201d e la \u201cSanta Maria Maddalena\u201d), con tappe a San Sepolcro (paese natale di Piero) e Monterchi, ma anche la proposta che parte dalla visita della \u201cPala Montefeltro\u201d, dipinto ospitato alla Pinacoteca di Brera, a Milano, per approdare, dopo 7 giorni attraverso i musei e le collezioni di Urbino, Perugia, San Sepolcro, Monterchi e Arezzo, alla Galleria degli Uffizi di Firenze per ammirare il celebre Dittico dei Duchi d\u2019Urbino (Federico da Montefeltro e la consorte Battista Sforza), il tutto impreziosito da concerti di musica da camera o sinfonici ospitati in prestigiosi teatri. Senza dimenticare l\u2019itinerario per appassionati di trekking lungo i paesaggi attraversati da Piero della Francesca durante la sua carriera pittorica (San Leo in Romagna, il Montefeltro e Sasso Simone nelle Marche, Riserva dell\u2019Alpe della Luna e Valtiberina in Toscana), o ancora il tour di 8 giorni che alla visita a musei e suggestivi borghi alterna soste golose in osterie e botteghe tipiche e agriturismi dove poter assaporare prodotti tipici a km zero romagnoli, toscani, umbri e marchigiani, dalla romagnolissima Piadina alla carne Chianina e le minestre di pane toscane come la panzanella, la ribollita e l\u2019acquacotta, dalla Casciotta di Urbino alle tipiche zuppe di legumi umbre.<\/p>\n<p>Per una vacanza che attraversa quattro regioni e tocca 6 comuni (ovvero quelli che ospitano i dipinti di Piero e dove egli lavor\u00f2: Rimini, Urbino, Sansepolcro, Monterchi, Arezzo, Perugia) il turista si rivolger\u00e0 quindi ad un unico operatore turistico con ovvi vantaggi.<\/p>\n<p>La \u201cscommessa\u201d di abbattere i confini regionali per una proposta di vacanza unica, che offre una full immersion nei paesaggi, nelle Signorie, ma anche nei sapori tipici e nell\u2019atmosfera rinascimentale vissuta da Piero della Francesca, uno degli assoluti vanti culturali dell\u2019Italia nel Mondo, pu\u00f2 dirsi vinta. Centrale nella promozione del prodotto Terre di Piero \u00e8 il ruolo del sito internet ufficiale, \u201cvetrina\u201d degli itinerari e relativi pacchetti soggiorno, che negli ultimi 12 mesi (febbraio 2015-gennaio 2016) ha registrato oltre 14mila accessi, con 36.298 visualizzazioni. Da sottolineare anche l\u2019eccezionalit\u00e0 dei \u201cBalconi di Piero\u201d, di cui il Progetto Terre di Piero pu\u00f2 fregiarsi, ovvero i paesaggi che fanno da sfondo ad alcuni suoi celebri dipinti, quali il \u201cDittico dei Duchi\u201d o \u201cIl Battesimo di Cristo\u201d localizzati grazie alle ricerche di due studiose di storia dell\u2019arte, Rosetta Borchia e Olivia Nesci, nel Montefeltro (paesaggio <em>nell&#8217;entroterra riminese, ai confini fra la Provincia di Pesaro e la Toscana<\/em>) e che il turista pu\u00f2 ammirare dal vivo in sette speciali postazioni che offrono una replica dei dipinti in questione.<\/p>\n<p>E nel 2016 l\u2019offerta del prodotto turistico si arricchisce di due ulteriori opportunit\u00e0, la mostra \u201c<em>Piero della Francesca. Indagine su un mito<\/em>\u201d allestita ai Musei di San Domenico di Forl\u00ec da met\u00e0 febbraio a fine giugno e l\u2019esposizione sul restauro de \u201cLa Resurrezione\u201d allestita al Museo Civico di San Sepolcro dal 19 marzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ai Musei di San Domenico di Forl\u00ec la mostra \u201cPiero della Francesca. Indagine su un mito\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>e al Museo Civico di Sansepolcro l\u2019esposizione \u201cIndagini sulla Resurrezione\u201d<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esposizione che apre ufficialmente i battenti il 13 febbraio a Forl\u00ec si propone, attraverso un ricca esposizone di capolavori, non solo di confrontare l\u2019opera di Piero con quella dei pi\u00f9 grandi maestri del Rinascimento (da Domenico Veneziano, Beato Angelico e Paolo Uccello ad Andrea del Castagno), ma va oltre, documentando l\u2019influsso di Piero sulla generazioni di artisti a lui successiva: Marco Zoppo, Francesco del Cossa, Luca Signorelli, Melozzo da Forl\u00ec e Antoniazzo Romano (ma anche Giovanni Bellini e Antonello da Messina). Presenti in mostra sei capolavori del maestro toscano, tra cui La Madonna della Misericordia (dal Museo Civico di Sansepolcro), la Sant\u2019Apollonia (dalla National Gallery of Art di Washington), il San Gerolamo e un devoto (dalle Gallerie dell\u2019Accademia di Venezia) e la Madonna col Bambino della Alana Collection (opera rinvenuta sul mercato antiquario meno di dieci anni fa). La Mostra indaga quindi il mito di Piero quando esso rinasce, dopo i secoli dell\u2019oblio, nel moderno, nei Macchiaioli, Borrani, Lega, Signorini. Ma soprattutto per il fascino che la sua pittura ha su molti artisti europei: da Johann Anton Ramboux o Charles Loyeux, fino alla fondamentale riscoperta inglese del primo Novecento, legata in particolare a Roger Fry, Duncan Grant e al Gruppo di Bloomsbury. Poi gli echi pierfrancescani che risuonano in Degas, Seurat e Signac, nei percorsi del postimpressionismo, tra gli ultimi bagliori puristi di Puvis de Chavannes, le sperimentazioni metafisiche di Odilon Redon e, soprattutto, le vedute geometriche di C\u00e9zanne. La fortuna novecentesca dell\u2019artista \u00e8 affidata agli italiani Guidi, Carr\u00e0, Donghi, De Chirico, Casorati, Morandi, Funi, Campigli, Ferrazzi, Sironi confrontati con fondamentali artisti stranieri come Le Corbusier, Balthus e Edward Hopper, che hanno consegnato l\u2019eredit\u00e0 di Piero alla piena e universale modernit\u00e0.<\/p>\n<p>Il Comune di Sansepolcro, grazie a un accordo di collaborazione con l\u2019Opificio delle Pietre Dure di Firenze e la Soprintendenza alle Belle Arti e il Paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo sta realizzando il restauro della Resurrezione, celebre affresco di Piero della Francesca, conservato nel Palazzo dei Conservatori, attuale sede del Museo Civico. In concomitanza con l\u2019esposizione forlivese, il Museo Civico- Piero della Francesca ospiter\u00e0, dal 19 marzo, una mostra dal titolo \u201cIndagini sulla\u00a0 Resurrezione\u201d con lo scopo di valorizzare il lavoro di Piero e le indagini sull\u2019opera e sul tema compiute in occasione del suo restauro. Accanto a una visione diretta dei lavori di restauro, nelle sale del museo saranno disponibili alcune postazioni che presenteranno, con un software appositamente curato da Culturanuova (Arezzo), i dati emersi durante i lavori. Gli aspetti materiali e conservativi e quelli iconografici e stilistici della Resurrezione saranno affrontati attraverso il confronto dialettico con alcuni capolavori, riferibili a un arco temporale che dal secolo XV giunge sino al XX. L\u2019esposizione \u00e8 direttamente collegata alla grande mostra Piero della Francesca. Indagine su un mito allestita negli spazi espositivi dei Musei San Domenico a Forl\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono 34 i pacchetti soggiorno interregionali proposti ad oggi da 26 operatori aderenti al Progetto \u201cTerre di Piero della Francesca\u201d e disponibili sul sito www.terredipiero.it, che nell\u2019ultimo anno ha registrato oltre 14mila accessi, con 36.298 visualizzazioni \u2013 Nel 2016 l\u2019offerta si arricchisce della mostra \u201cPiero della Francesca. 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