
{"id":55812,"date":"2016-01-30T02:16:21","date_gmt":"2016-01-30T00:16:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=55812"},"modified":"2016-01-30T02:16:21","modified_gmt":"2016-01-30T00:16:21","slug":"masi-lugano-markus-raetz-lac","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/55812\/arte\/masi-lugano-markus-raetz-lac.html","title":{"rendered":"MASI Lugano  Markus Raetz  LAC"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/1.-M.Raetz-Chambre-de-lecture-2013-2015.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-55814\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/1.-M.Raetz-Chambre-de-lecture-2013-2015-300x155.jpeg\" alt=\"1. M.Raetz, Chambre de lecture, 2013-2015\" width=\"300\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/1.-M.Raetz-Chambre-de-lecture-2013-2015-300x155.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/1.-M.Raetz-Chambre-de-lecture-2013-2015-500x258.jpeg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/1.-M.Raetz-Chambre-de-lecture-2013-2015.jpeg 567w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/3.-M.Raetz-Chambre-de-lecture-2013-2015.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-55815\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/3.-M.Raetz-Chambre-de-lecture-2013-2015-300x225.jpeg\" alt=\"3. M.Raetz, Chambre de lecture, 2013-2015\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/3.-M.Raetz-Chambre-de-lecture-2013-2015-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/3.-M.Raetz-Chambre-de-lecture-2013-2015-500x375.jpeg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/3.-M.Raetz-Chambre-de-lecture-2013-2015.jpeg 567w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/11.-M.Raetz-Zwei-Pole-1994-2014.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-55816\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/11.-M.Raetz-Zwei-Pole-1994-2014-300x227.jpeg\" alt=\"11. M.Raetz, Zwei Pole, 1994-2014\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/11.-M.Raetz-Zwei-Pole-1994-2014-300x227.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/11.-M.Raetz-Zwei-Pole-1994-2014-500x378.jpeg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/11.-M.Raetz-Zwei-Pole-1994-2014.jpeg 567w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Markus Raetz 30 gennaio \u2013 1. maggio 2016<\/p>\n<p>LAC Lugano Arte e Cultura<\/p>\n<p>A cura di Francesca Bernasconi, MASI Lugano<\/p>\n<p>\u00c8 dedicata all\u2019artista bernese Markus Raetz (1941), fra i maggiori protagonisti nel panorama contemporaneo dell\u2019arte svizzera, la prima mostra monografica ospitata dal Museo d&#8217;arte della Svizzera italiana (MASI Lugano) nella sede espositiva al LAC Lugano Arte e Cultura dal 30 gennaio al 1 maggio 2016.<\/p>\n<p>Il progetto espositivo nasce dalla collaborazione con il Kunstmuseum di Berna e il Mus\u00e9e Jenisch di Vevey \u2013 sedi delle prime tappe della mostra nel corso del 2014 \u2013 e a Lugano assume particolare rilevanza per la presenza di un\u2019installazione inedita intitolata Chambre de lecture, mai presentata al pubblico prima d\u2019ora e appositamente realizzata dall\u2019artista per la sua prima personale in Canton Ticino. In linea con la missione di crocevia artistico tra nord e sud delle Alpi, il Museo vuole cos\u00ec proporre per la prima volta al pubblico ticinese e della vicina Italia l&#8217;opera di uno degli artisti pi\u00f9 importanti e incisivi della scena artistica contemporanea in Svizzera.<\/p>\n<p>A partire dalla fine degli anni sessanta Markus Raetz ha sviluppato uno straordinario percorso creativo incentrato sulla relazione fra l\u2019osservatore e l\u2019opera, dando vita a un insieme coerente di lavori che si interroga \u2013 e ci interroga \u2013 sulla relativit\u00e0 della visione e le diverse prospettive dalle quali si pu\u00f2 osservare il mondo. La mostra racconta questo affascinante cammino con oltre 150 opere: parole, forme primarie, volti, oggetti che permettono di cogliere gli elementi costitutivi del suo singolare vocabolario artistico. Grazie a un approccio al tempo stesso ludico e concettuale, Raetz crea incisioni, disegni e sculture in cui questi soggetti, in apparenza semplici e accessibili, rivelano la complessit\u00e0 della realt\u00e0 che ci circonda. Ampio spazio viene dedicato all\u2019opera incisa di Raetz, ambito artistico prediletto dall\u2019artista che negli anni ha esplorato le varie tecniche calcografiche sperimentando nuove applicazioni volte a ottenere una libert\u00e0 creativa non sempre raggiungibile attraverso la pittura e il disegno. Dalle importanti serie realizzate negli anni settanta, quando apprende e perfeziona le principali tecniche incisorie in seguito al soggiorno presso la Gerrit Rietveld Academie di Amsterdam, fino ai pi\u00f9 recenti e meditativi studi dedicati alla difficile arte del bulino, la mostra include opere realizzate con la pi\u00f9 grande variet\u00e0 di tecniche: dall\u2019acquaforte all\u2019acquatinta, dalla punta secca all\u2019eliografia.<\/p>\n<p>Le sperimentazioni grafiche di Raetz sono accompagnate da una parallela ricerca in ambito plastico come testimoniano le numerose sculture incluse nell\u2019allestimento: si tratta sovente di opere che si trasformano sotto lo sguardo dello spettatore mutando aspetto, e di conseguenza significato, a seconda del punto di vista scelto. Una parola pu\u00f2 quindi trasformarsi nel suo esatto contrario e il profilo di un uomo con un cappello apparire al tempo stesso come la sagoma di una lepre: nelle sculture di Raetz coesistono gli opposti e niente \u00e8 come appare di primo acchito.<\/p>\n<p>Chambre de lecture<\/p>\n<p>Quest\u2019opera, presentata in uno spazio dedicato e distinto rispetto all\u2019allestimento della mostra, costituisce un ideale punto di partenza per avvicinarsi alla poetica di Markus Raetz. La Chambre de lecture \u00e8 composta da 432 profili in filo di ferro modellati dall\u2019artista e sospesi ordinatamente davanti alle pareti di uno spazio neutro. I profili si animano al pi\u00f9 lieve spostamento d\u2019aria, dando vita a una serie di affascinanti dinamiche: uno sguardo ravvicinato permette di cogliere il mutamento delle espressioni di ogni singolo elemento, o ancora i dialoghi sfuggenti fra due o pi\u00f9 profili, mentre nel suo insieme l\u2019opera sembra fluttuare, come se seguisse il propagarsi di un moto ondulatorio, di un\u2019eco. Contemplando il movimento delle teste si \u00e8 portati al contempo a sorridere e riflettere. Come spesso avviene nelle opere di Markus Raetz, il passaggio dalla dimensione pi\u00f9 universale del discorso a quella intimistica della fruizione \u00e8 senza soluzione di continuit\u00e0.<\/p>\n<p>Alla Chambre de lecture \u00e8 dedicata l\u2019omonima pubblicazione (Edizioni Casagrande) realizzata in occasione della mostra dal MASI Lugano. Il libro racconta l\u2019opera con 360 immagini e i testi di Francesca Bernasconi, curatrice dell\u2019esposizione, e Marco Franciolli, direttore MASI Lugano. Arricchisce il volume una selezione di immagini a colori realizzate dal fotografo Alexander Jaquemet nell\u2019atelier dell\u2019artista.<\/p>\n<p>Informazioni<\/p>\n<p>Sede LAC Lugano Arte e Cultura Piazza Bernardino Luini 6, 6901 Lugano<\/p>\n<p>+41 (0)58 866 4230<\/p>\n<p>info@masilugano.ch<\/p>\n<p>www.masilugano.ch<\/p>\n<p>Orari<\/p>\n<p>Marted\u00ec, mercoled\u00ec e domenica: 10:30 \u2013 18:00 Gioved\u00ec, venerd\u00ec e sabato: 10:30 \u2013 20:00 Chiuso luned\u00ec Apertura straordinaria: luned\u00ec 28 marzo 2016, 10:30 \u2013 18:00<\/p>\n<p>Ingresso Intero: chf 15.- Ridotto AVS\/AI, over 65 anni, gruppi, studenti 17-25 anni: chf 10.-<\/p>\n<p>Ingresso gratuito &lt;16 anni, la prima domenica del mese, sabato 12 e domenica 13 settembre<\/p>\n<p>Biglietto combinato con Palazzo Reali: Intero: chf 18.- Ridotto AVS\/AI, over 65 anni, gruppi, studenti 17-25 anni: chf 12.-<\/p>\n<p>L\u2019acquisto del biglietto d\u00e0 diritto anche all\u2019ingresso all\u2019esposizione \u201cAleksandr Rod\u010denko\u201d e alla collezione permanente \u201cNuove consonanze\u201d (a partire dal 28 febbraio 2016).<\/p>\n<p>Sponsor L\u2019esposizione \u00e8 stata generosamente sostenuta da Credit Suisse, Partner del Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano<\/p>\n<p>Il Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano rappresenta il punto di arrivo di una profonda revisione delle politiche culturali che ha portato all\u2019unificazione del Museo Cantonale d\u2019Arte e del Museo d\u2019Arte di Lugano in una sola istituzione. Il museo ha due sedi: al LAC sono proposti diversi allestimenti volti ad approfondire l\u2019arte del Novecento e contemporanea e le sue collezioni, a Palazzo Reali l\u2019attivit\u00e0 si concentra sulla storia dell\u2019arte del territorio e sulla valorizzazione di nuclei specifici delle collezioni. Partner principale del MASI Lugano \u00e8 Credit Suisse, che conferma il suo storico impegno in favore dell\u2019arte a Lugano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 Markus Raetz 30 gennaio \u2013 1. maggio 2016 LAC Lugano Arte e Cultura A cura di Francesca Bernasconi, MASI Lugano \u00c8 dedicata all\u2019artista bernese Markus Raetz (1941), fra i maggiori protagonisti nel panorama contemporaneo dell\u2019arte svizzera, la prima mostra monografica ospitata dal Museo d&#8217;arte della Svizzera italiana (MASI Lugano) nella sede espositiva al LAC &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/55812\/arte\/masi-lugano-markus-raetz-lac.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">MASI Lugano  Markus Raetz  LAC<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[7401,17221,17220],"class_list":["post-55812","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-lac","tag-lugano-markus-raetz","tag-masi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55812","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55812"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55812\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":55817,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55812\/revisions\/55817"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55812"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55812"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55812"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}