
{"id":55756,"date":"2016-01-20T18:40:18","date_gmt":"2016-01-20T16:40:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=55756"},"modified":"2016-01-20T18:40:18","modified_gmt":"2016-01-20T16:40:18","slug":"unita-tematiche-di-olio-officina-festival-palazzo-delle-stelline-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/55756\/enogastronomia\/unita-tematiche-di-olio-officina-festival-palazzo-delle-stelline-milano.html","title":{"rendered":"Unit\u00e0 tematiche di Olio Officina Festival Palazzo delle Stelline Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/OlioOfficina_PR_78-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-55757\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/OlioOfficina_PR_78-copia-300x200.jpg\" alt=\"OlioOfficina\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/OlioOfficina_PR_78-copia-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/OlioOfficina_PR_78-copia-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/OlioOfficina_PR_78-copia-900x599.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/OlioOfficina_PR_78-copia.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/luigi_caricato-copia.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-55758\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/luigi_caricato-copia-214x300.png\" alt=\"luigi_caricato copia\" width=\"214\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/luigi_caricato-copia-214x300.png 214w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/luigi_caricato-copia-285x400.png 285w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/luigi_caricato-copia.png 472w\" sizes=\"auto, (max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Milano 21-23 gennaio 2016<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Olio Officina Festival &#8211; Condimenti per il palato &amp; per la mente <\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>AVANGUARDIA. L&#8217;OLIO DEL FUTURO<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Unit\u00e0 tematiche<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>AVANGUARDIA<\/strong><\/p>\n<p>ESSERE ALL\u2019AVANGUARDIA EQUIVALE A NON AVERE PAURA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Nessuna paura degli OGM<\/strong>. Con un momento in cui si ragiona sul perch\u00e9 sia necessario sviluppare una ricerca sulle piante transgeniche di olivo. A maggior ragione dopo le dichiarazioni di un grande personaggio del mondo del vino, l\u2019autorevole Angelo Gaja, che ha sdoganato il tema, rompendo, di fatto, alcuni meccanismi di inerzia di cui eravamo vittime. Tra i relatori Eddo Rugini, dell\u2019Universit\u00e0 della Tuscia. Ci sar\u00e0 inoltre Dario Bressanini che presenter\u00e0 il suo ultimo libro, Contro natura, edizioni Rizzoli.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Nessuna paura dell\u2019olio di sansa<\/strong>. <strong>Valorizzare la piramide della qualit\u00e0<\/strong>, ecco cosa non si \u00e8 fatto negli ultimi decenni in Italia. Sarebbe opportuno invece non dimenticare, n\u00e9 trascurare il fatto che l\u2019olio da olive si coniuga al plurale, e che ha, pertanto, una natura multiforme e multiuso. Tutto ci\u00f2 che si ricava dall\u2019oliva \u00e8 prezioso, e tutto ha un senso e una logica applicativa. <strong>Alla base <\/strong>di questa piramide <strong>c\u2019\u00e8 l\u2019olio di sansa di oliva,<\/strong> messo ingiustamente ai margini e bistrattato, ma meritevole di grande considerazione, soprattutto come ingrediente dei prodotti da forno o in frittura. <strong>Al vertice l\u2019olio extra vergine di oliva<\/strong>, il protagonista indiscusso nei condimenti a crudo. <strong>In mezzo ci sono l\u2019olio di oliva<\/strong> (adattissimo per le fritture e altri impieghi, come per esempio le conserve sott\u2019olio) <strong>e<\/strong> <strong>l\u2019olio di oliva vergine<\/strong> (che \u00e8 il grande assente dagli scaffali, eppure ottimo olio quotidiano da cottura). Con tale momento, si sveler\u00e0 tutto ci\u00f2 che serve sapere per non incorrere in errore quando si tratta di scegliere un olio in relazione ai suoi impieghi.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Nessuna paura dell\u2019olio di palma<\/strong>. Da alcuni anni \u00e8 stata avanzata una campagna diffamatoria nei confronti dell\u2019olio di palma, ma nell\u2019ultimo periodo si \u00e8 scatenata una corsa al disprezzo e al vero e proprio dileggio, ma \u00e8 un grave errore, anche perch\u00e9 l\u2019olio di palma \u00e8 un grasso nutrizionalmente nobile. Cosa c\u2019\u00e8 alla radice della paura? E\u2019 solo disinformazione, oppure ci sono interessi lobbistici dietro a tale attacco? Si \u00e8 detto che il contenuto di acido palmitico favorisce l\u2019obesit\u00e0 infantile, ma prima di demonizzare un singolo acido grasso \u00e8 necessario pensare alle relazioni complesse che esistono fra gli acidi grassi. I professori Giovanni Lercker e Massimo Cocchi, dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, chiariscono tutti gli equivoci sorti intorno a tale olio. Non c\u2019\u00e8 d\u2019altra parte motivo di allarmarsi, anche perch\u00e9 tutti gli acidi grassi sono utili se assunti in quantit\u00e0 adeguate e ben calibrate.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Nessuna paura delle carni rosse<\/strong>. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 tanta confusione intorno alla sfera alimentare? Interpretare e capire il fenomeno nutrizione comporta un grande senso di responsabilit\u00e0. Non sono mai mancate le demonizzazioni di alcuni alimenti, prima nei confronti del colesterolo, poi dei grassi saturi, poi delle carni rosse, e, a turno, tocca sempre a ogni alimento, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 sempre il rovescio della medaglia. Cosa pu\u00f2 succedere allora quando una istituzione come l\u2019OMS prende posizioni\u00a0 nette e drammatiche di fronte a tutto, o quasi, ci\u00f2 che mangiamo? Solo una corretta informazione pu\u00f2 aiutare a comprendere il senso e il valore degli alimenti, senza preclusioni. Il vero problema \u00e8 il rispetto delle quantit\u00e0. Al centro di tale tema le considerazioni dei professori Giovanni Lercker e Massimo Cocchi, dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Nessuna paura dell\u2019olio in cucina.<\/strong> Non usato mai in cottura, bandito nei soffritti, mescolato all&#8217;acqua per limitare i grassi, vietato da sedicenti diete salutari, relegato a mero mezzo meccanico di base per ingredienti \u201cimportanti\u201d. Il grande imputato oggi, e soprattutto domani, sar\u00e0 l\u2019olio, anche quello ricavato dalle olive. <strong>C\u2019\u00e8 una societ\u00e0 che ha paura dei grassi e non sa come affrontare la giusta assunzione.<\/strong> Ebbene, l&#8217;avanguardia dell&#8217;olio sta anche nell\u2019eliminazione dei tanti fardelli pregiudiziali, spesso immotivati. Lo chef Giuseppe Capano e l\u2019oleologo Luigi Caricato si confronteranno sui dogmi e sulle paure che ruotano intorno all&#8217;uso dell&#8217;olio in cucina.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>DIRE AVANGUARDIA SIGNIFICA ACCETTARE NUOVE SFIDE<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Abitare il territorio tra tradizione e avanguardia<\/strong>. L\u2019esperienza del collettivo \u201cAbitare i Paduli\u201d segna un atto rivoluzionario. Alcuni giovani salentini raccontano sabato 23 gennaio la propria esperienza nel superare alcuni paradigmi legati al mondo dell\u2019agricoltura mediante alcune azioni multiple che hanno contribuito a cambiare i linguaggi e i punti di vista delle comunit\u00e0 sul paesaggio agricolo. Rivoluzionare la mente, il palato, il linguaggio in agricoltura \u00e8 possibile. Le piccole storie di comunit\u00e0 in \u201cAbitare i Paduli\u201d lo dimostrano, come si legger\u00e0 tra l\u2019altro in un capitolo di un libro del giornalista Giorgio Boatti, in uscita in primavera per Laterza, e di cui lo stesso Boatti argomenter\u00e0 la sera di gioved\u00ec 21 gennaio.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Cosa c\u2019\u00e8 di nuovo nell\u2019olio che verr\u00e0<\/strong>. Venerd\u00ec 22 gennaio pomeriggio \u00e8 la volta dell\u2019oleologo Lorenzo Cerretani e del tecnologo alimentare Pietro Rocculi i quali, senza indugiare in noiosi tecnicismi, prospetteranno tutte le novit\u00e0 non ancora conosciute dai pi\u00f9, e strettamente legate alla produzione dell\u2019olio. Resta da chiedersi se ci sia ancora spazio per l\u2019innovazione, in un prodotto che \u00e8 antico di almeno sei millenni. Pu\u00f2 sembrare impossibile, eppure vi sono molte strade ancora inesplorate. C\u2019\u00e8 da restare stupiti, e affascinati, intorno alle nuove tecnologie emergenti. Saranno veramente rivoluzionarie?<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>SPETTACOLI<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Troisi, gli italiani e il cibo<\/strong>. Si intitola \u201cRicomincio da Massimo\u201d la conferenza spettacolo del narratore e saggista Antonio Pascale, fissata per la sera di gioved\u00ec 21 gennaio. Si parte da tre brevi clip di Massimo Troisi, molto divertenti. La prima \u00e8 sulla macchinetta del caff\u00e8 per una singola persona ed \u00e8 tratta da \u201cScusate il ritardo\u201d: ovvero, perch\u00e9 l\u2019Italia non innova. La seconda \u00e8 una gag tra Benigni e Troisi a \u201cBlitz\u201d, di Gianni Mina: ovvero, perch\u00e9 l&#8217;Italia \u00e8 divisa in gruppi che non comunicano tra loro. E infine la terza, tratta da una rara intervista a Troisi sul tema del cibo: ovvero, chi dobbiamo ringraziare per il cibo?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A partire dalle riflessioni di Troisi, Pascale diventa la nostra guida in un viaggio nella modernit\u00e0. L\u2019obiettivo non \u00e8 tanto giungere al traguardo, ma cercare di rispondere a una serie di domande, tra cui la seguente: possiamo permetterci il lusso di non comunicare con gli altri? E se gli altri sono 7 miliardi e passa, come faremo a dare cibo a tutti?<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Ode all\u2019olio<\/strong>. Sabato 23 gennaio, in chiusura di Olio Officina Festival, lo spettacolo ideato e interpretato da Lara Guidetti e Marco De Meo, in cui la danza e il video si fondono per tracciare un percorso visionario e a tratti pittorico, con l\u2019olio ricavato dalle olive che emerge quale muto liquido testimone dell\u2019eterna tensione dell\u2019uomo verso la sintesi perfetta, purezza assoluta che diventa nel contempo incontro tra divinit\u00e0 e mondo terreno. Ideazione, coreografia e interpretazione di Lara Guidetti e Marco De Meo. Animazioni video originali di Francesco Collinelli. Musica originale di Marcello Gori. Disegno luci di Marco Mosca e Luca Grimaldi. Costumi di Giovanni Motta.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Mare d\u2019argento<\/strong>. Gioved\u00ec 21 gennaio il cinema scende in campo in difesa dell\u2019albero simbolo del Mediterraneo. Nel corso della serata inaugurale sar\u00e0 infatti proiettato, alla presenza del regista Carlos Solito, il film che vuole riscattare la Puglia all\u2019indomani dell\u2019inquietante fenomeno della Xylella fastidiosa, che rischia di far scomparire un vasto bosco di olivi di un territorio che vanta molti milioni di alberi secolari. A raccontare le pi\u00f9 rappresentative bellezze di questo luogo, c\u2019\u00e8 il punto di vista e le avventure di un eroe bambino, Vittorino, interpretato da Danilo Palmisano. Accanto a lui vi sono Alessio Vassallo, Nandu Popu, il cantate dei Sud Sound System, e Chiara Torelli. La colonna sonora \u00e8 \u201cMediterraneo\u201d, di Mango.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>SHOW COOKING<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Olio e aceto balsamico<\/strong>. Nello Spazio Olitalia, venerd\u00ec 22 e sabato 23 gennaio, entrano in scena, con alcune innovative preparazioni d\u2019autore, gli aceti balsamici e gli oli extra vergini di oliva territoriali e monovarietali. Con l\u2019aceto balsamico di Modena Igp i cuochi protagonisti sono <strong>Fabrizio Ferrari, chef Al Porticciolo 84 di Lecco<\/strong>, nonch\u00e9 consigliere di Jeunes Restaurateur d\u2019Europe, e <strong>Maurizio Urso, chef de La Terrazza sul mare di Siracusa<\/strong>, nonch\u00e9 segretario di Euro-Toques.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Un rilievo importantissimo lo avr\u00e0 la frittura, di cui \u00e8 possibile scoprire tutti i segreti per realizzarla al meglio con il cuoco <strong>Pasquale Torrente del Ristorante Al Convento di Cetara<\/strong>. Non \u00e8 un caso che Torrente sia universalmente riconosciuto come il maggior esperto di frittura italiana: dalla Cuopperia aperta nel suo paese natale, a Cetara, la sua fama lo ha portato a dar vita alla friggitoria di Eataly a Roma, al Fritto all\u2019italiana inaugurato di recente al Mercato Centrale di San Lorenzo a Firenze, e al Ristorante Burro &amp; Alici in Franciacorta; e, con il figlio Gaetano, per qualificare ulteriormente la nobile arte della frittura, ha collaborato con Olitalia, alla creazione di uno speciale olio per frittura, denominato \u201cFrienn\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Infine, nella giornata di sabato 23 gennaio, al centro dell\u2019attenzione vi sar\u00e0 l\u2019olio extra vergine di oliva monocultivar Ogliarola e l\u2019olio extra vergine di oliva Dop Colline di Romagna, con i cuochi <strong>Massimiliano Mascia, chef del San Domenico di Imola, due stelle Michelin<\/strong>, nonch\u00e9 membro di CheftoChef emiliaromagnacuochi; e, in chiusura, <strong>Roberto Carcangiu, il presidente Associazione Professionale Cuochi Italiani.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>La cucina crudista<\/strong>. Venerd\u00ec 22 gennaio, in sala Solari, c\u2019\u00e8 uno show\u2013cooking fuori dall\u2019ordinario, che si sviluppa attraverso un dialogo a pi\u00f9 voci con il pubblico, a partire da un approccio inusuale, composito e per certi versi spettacolare, in cui <strong>i presenti vengono coinvolti in prima persona e sollecitati da tante curiosit\u00e0 e riflessioni da parte di cinque chef, i cui nomi saranno svelati al momento delle loro performance<\/strong>, affiancati da un nutrizionista e dall\u2019esperta assaggiatrice Marina Solinas, campionessa mondiale di assaggio. E\u2019 un amore nudo e crudo. E\u2019 l\u2019avanguardia come ricerca dell\u2019essenziale, l\u2019olio del futuro come scoperta di ci\u00f2 che vale. Si tratta di uno show-cooking misto a esplorazioni, dimostrazioni, degustazioni basate sul concetto di crudo, pensate funzionalmente alla comprensione e alla conoscenza dell\u2019olio, non solo dell\u2019olio extra vergine di oliva, ma anche di altri oli da seme, tra quelli meno abituali e ricorrenti.<\/span><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>IL FRITTO NON E\u2019 PECCATO<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>L\u2019arte di friggere bene<\/strong>. Un videoclip realizzato da Olitalia sar\u00e0 presentato la sera di gioved\u00ec 21 gennaio nel corso della serata inaugurale. Si parla tanto di frittura, come fosse qualcosa di riprovevole, nonostante appaghi senza alcuna incertezza quanti ne fruiscono con gran piacere. Poi, accade, nel medesimo tempo, che si tenda a far sentire in colpa quanti cedono alle lusinghe di un buon fritto. Eppure tale metodo di cottura non \u00e8 cos\u00ec nefasto come si tende a far credere. Occorre solo far acquisire la capacit\u00e0 di eseguire una frittura a regola d\u2019arte. Per farlo senza tanti patemi d\u2019animo, ecco allora un breve videoclip che aiuta a capire le giuste tecniche e a scegliere il liquido di frittura pi\u00f9 indicato per ottenere un alto grado di piacere e, nel contempo, stare anche tranquilli sul fronte della salute.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>ECONOMIA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Lo stato dell\u2019arte dell\u2019olio made in Italy: qualit\u00e0, importazioni e\u00a0controlli<\/strong>. Si fa un gran parlare di made in Italy, e talvolta anche a sproposito. Sempre notizie funeste, preoccupanti. C\u2019\u00e8 davvero un motivo per preoccuparsi? Qual \u00e8 la situazione dell\u2019olio ad oggi, delle produzioni di\u00a0qualit\u00e0, delle importazioni, dei controlli, dei principali atti illeciti accertati e del comparto oleario italiano?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Venerd\u00ec 22 gennaio pomeriggio, <strong>Oreste Gerini, direttore generale della prevenzione e del contrasto alle frodi alimentari del Dipartimento Icqrf del Ministero delle Politiche agricole<\/strong>, interviene insieme con Antonello Maietta, presidente nazionale dell\u2019Associazione Italiana Sommelier, e Luigi Caricato, per far luce su un fenomeno, quelle delle frodi troppe volte gridato, ma di cui nessuno conosce la reale incidenza. E se fosse solo un procurato allarme? L\u2019incontro \u00e8 una iniziativa di Olio Officina in collaborazione con Ais Italia.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Flussi di mercato e tendenze di consumo, l\u2019Italia dell\u2019olio allo specchio<\/strong>. Si fa un gran parlare dell\u2019Italia olearia, ma non si conosce l\u2019esatta fotografia del Paese. Qual \u00e8, per esempio, lo stato di salute del comparto? C\u2019\u00e8, da una parte, l\u2019orgoglio per una storia nutrita di grandi glorie, dall\u2019altra invece la paura di una parola che fa venire i brividi a sentirla: competizione. Rispetto agli altri Paesi produttori, l\u2019Italia si \u00e8 fermata, non produce la quantit\u00e0 d\u2019olio sufficiente per la propria autonomia. Un tempo, negli anni \u201960 dello scorso secolo, rappresentavamo una quota produttiva mondiale del 30%, oggi invece tale quota si \u00e8 ridotta al 15%. Abbiamo un ruolo ibrido e ambiguo e ci \u00e8 mancato il coraggio di raccontare la nostra identit\u00e0. Non piantiamo pi\u00f9 nuovi olivi e si assiste nel contempo a un progressivo abbandono della coltivazione. E\u2019 arrivato il tempo della riflessione. Occorre cambiare corso al nostro futuro per una nuova visione di fare impresa. Ne parlano gli analisti Mauro Meloni e Massimo Occhinegro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>La Xylella della discordia<\/strong>. E\u2019 accaduto, paradossalmente, che lo Stato si sia mosso contro lo Stato. C\u2019\u00e8 stato un duro scontro tra poteri all\u2019interno delle istituzioni, creando un senso di disagio che ha lasciato tutti stupefatti, facendo dubitare sull\u2019affidabilit\u00e0 del nostro Paese. La Procura di Lecce ha posto sotto sequestro gli olivi del Salento, indagando su dieci malcapitati che se ne occupavano, compreso il Commissario straordinario nominato dal Ministro delle Politiche agricole. Ora tutto \u00e8 sopspeso. La scienza \u00e8 stata messa sotto accusa dalla magistratura, ma intanto la Xylella non perdona. Sar\u00e0 un proiettato un videoclip informativo, realizzato appositamente, senza venature polemiche e nell\u2019ambito del progetto Coltura &amp; Cultura, per essere presentato a Olio Officina Festival, con interventi del professor Giovanni Martelli, del giornalista del \u201cFoglio\u201d Luciano Capone, dell\u2019agronomo Duccio Caccioni, e di uno tra i protagonisti della brutta vicenda giudiziaria, il quale, con ogni probabilit\u00e0, sar\u00e0 possibile solo ascoltato, senza che possa essere visto, senza che sia svelata la sua identit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Contro lo spreco di cibo<\/strong>. In Italia il 42 per cento dello spreco alimentare trova espressione in ambito domestico, sebbene non sia meno significativo il 14 per cento nell\u2019ambito della ristorazione. Il tema dello spreco alimentare \u00e8 ricorrente ma non ancora affrontato a dovere. Non bastano le buone intenzioni, occorre un effettivo impegno giuridico, nazionale e sovranazionale, affinch\u00e9 il cibo scartato possa essere trasformato in risorsa utile, attraverso manovre tecniche dall\u2019efficacia risolutiva. Affrontano il tema, sabato 23 gennaio, le esperte di giurisprudenza Antonella Carbone e Giorgia Antonia Leone, del Centro Studi di Diritto Alimentare.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>OLIVE<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le olive, cos\u00ec buone eppure cosi poco conosciute<\/strong>. Roberto De Andreis, esperto di analisi sensoriale, nonch\u00e9 membro del gruppo olive da tavola del Consiglio oleicolo internazionale, ci\u00a0 apre, insieme con Isabella Vacca, degustatrice professionale e panel leader della Camera di Commercio di Savona, alla conoscenza del <strong>composito e variegato universo delle olive da tavola<\/strong>. Cos\u00ec, nella sala assaggi di Olio Officina Festival, con le olive ben collocate nel bicchiere, pronte per essere degustate, i due esperti ci spiegheranno come sceglierle, tra le tante disponibili in commercio, e, soprattutto, come valutare le differenti qualit\u00e0, e anche utilizzarle al meglio.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>OIL DESIGN, FOOD DESIGN<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>L\u2019olio progettato<\/strong>. Venerd\u00ec 22 gennaio, in tarda mattinata, ci sar\u00e0 il designer Mauro Olivieri, studioso e progettista di brand dei sistemi territoriali, ad aprirci la mente su cosa sia possibile fare a partire dalla presentazione degli oli da destinare al commercio, ponendoli sugli scaffali. Oltre al contenuto si vende e si propone anche un\u2019idea, che va progettata. Si esprime un racconto che va oltre il liquido grasso che tanto ci piace ma non sempre racconta tutto se stesso. Ecco allora l\u2019olio in tutta la sua nuda verit\u00e0. \u00c8 un fluido. \u00c8 un liquido. \u00c8 un elemento indefinibile. \u00c8 quasi un velluto al tatto. \u00c8 solo monocromatico. \u00c8 stata merce di scambio. \u00c8 un\u2019esperienza. \u00c8 espressione di chi lo cura. \u00c8 cura, anche dello spirito. \u00c8 uno dei grandi progetti della natura e noi, l\u00ec dentro andrem<\/span>o.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>L\u2019olio sulla tavola<\/strong>. Insieme con il designer Mauro Olivieri e la scrittrice Ilaria Santomanco, in un dialogo serrato con l\u2019architetto Alessia Cipolla, autrice del libro <em>Il progetto della tavola<\/em>, edito da Franco Angeli, venerd\u00ec 22 gennaio in tarda mattinata si entra in cucina in punta di piedi per tentare di capire come sia possibile costruire lo spazio della convivialit\u00e0, ma anche come sia possibile allestire la tavola, o come sia possibile collocare, in un simile contesto, l\u2019olio da olive, valorizzandolo. Ed ecco dunque profilarsi una composizione architettonica, con i riferimenti alla psicologia e all\u2019antropometria, nonch\u00e9 alle teorie del campo e del colore, senza con ci\u00f2 trascurare nemmeno le scelte dell\u2019illuminazione e dei materiali.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Uao! Umbria Architettura Olio<\/strong>. Dalle cantine d\u2019autore ai frantoi d\u2019autore. A Olio Officina Festival il presidente del Consorzio dell\u2019olio Dop Umbria Leonardo Laureti ha riservato molte sorprese. Il direttore dell\u2019Accademia delle Belle Arti di Perugia Paolo Berardi, il docente di Restauro architettonico dell\u2019ateneo perugino Pietro Carlo Pellegrini e l\u2019agronoma e assaggiatrice d\u2019olio Angela Canale, cercano di andare oltre il consueto e di ripensare il mondo dell\u2019olio e di riformularlo con un nuovo stile, presentandosi con una nuova immagine. E\u2019 una grande sfida, ma \u00e8 ci\u00f2 a cui tutti siamo chiamati.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le forme dell\u2019olio<\/strong>. E\u2019 giunta alla terza edizione il concorso \u201cLe Forme dell\u2019olio\u201d, organizzato da Olio Officina e dedicato al packaging e all\u2019abbigliaggio delle confezioni e dei contenitori dell\u2019olio. E\u2019 un modo per stimolare le aziende a essere innovative e a investire anche nella bellezza e nella funzionalit\u00e0 delle forme, non solo sulla qualit\u00e0 del contenuto. In occasione di Olio Officina Festival, si ripropone, come di consueto, la premiazione delle migliori confezioni. Al mondo dell\u2019olio va riconosciuto il merito di aver compiuto grandi passi in avanti sul fronte della qualit\u00e0 sensoriale, ora si cerca di stimolare un ulteriore passo in attesa che si inventino modi nuovi nel concepire il packaging.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I FRANTOI DELL\u2019AVVENIRE<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Scavando nel passato<\/strong>. Sabato 23 gennaio l\u2019architetto Antonio Monte interverr\u00e0 sul tema \u201cStorie di archeologia industriale. Il frantoio del passato visto con gli occhi del presente, un viaggio nei luoghi operativi che hanno reso l\u2019Italia paese oleario di grande tradizione\u201d. Monte, tra gli artefici del recupero in grande stile di antichi oleifici ipogei nel Salento, \u00e8 all\u2019opera da tempo, in Italia e all\u2019estero, nell\u2019intento di rivalutare, attraverso l\u2019ideazione di nuovi\u00a0 spazi museali, tutto ci\u00f2 che \u00e8 riconducibile al passato delle \u201cofficine olearie\u201d. L\u2019obiettivo \u00e8 individuare le radici di una antica tradizione che nel frattempo si \u00e8 evoluta senza tuttavia venir meno alle medesime logiche che animavano il settore economico nel passato: fare dell\u2019olio una fonte di ricchezza, spirituale e materiale, per i popoli che ne sono coinvolti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Indagando sul futuro<\/strong>. Sempre sabato 23 gennaio, Domenico Fazio, un noto esperto di macchine di estrazione olearia, manager in Alfa Laval, pone l\u2019accento sul rischio di guardare al passato, e alla tradizione, come se si trattasse di qualcosa di fisso e immutabile. Non \u00e8 cos\u00ec. Come una volta mai, \u00e8 il suo motto; e non vale appellarsi a esperienze del passato quale alibi per rimanere immobili. Cos\u00ec, guardando alla nostra tradizione, si \u00e8 tenuti a voltare pagina e trovare il coraggio di innovare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019invito da parte di Fazio a visitare il museo di Leonardo a Vinci, dove vi \u00e8 un frantoio del 1400 non molto diverso da quello che \u00e8 stato usato sino a pochi anni fa, serve per far riflettere sull\u2019obblighi, che gravano sugli operatori del settore, a guardare al futuro proprio per evitare di replicare modelli oltre modo desueti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ANNULLO FILATELICO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il bicchiere dell\u2019assaggio<\/strong>. Ritorna anche quest\u2019anno l\u2019appuntamento con l\u2019annullo filatelico di Poste Italiane in collaborazione di Olio Officina Festival. Tutti gli appassionati collezionisti potranno avere, venerd\u00ec 22 e sabato 23 gennaio, l\u2019annullo della corrispondenza con due differenti timbri dedicati alla cultura olearia, e in particolare all\u2019arte dell\u2019assaggio, con il bicchiere ufficiale a forma di tulipano, disponibile nei giorni del festival e successivamente all\u2019ufficio filatelico per altri 60 giorni, per poi essere infine depositato al Museo della Comunicazione di Roma.<\/p>\n<p>I bozzetti riproducono il bicchiere dell\u2019assaggio dell\u2019olio in due differenti illustrazioni realizzate da Valerio Marini. La cartolina realizzata da Olio Officina festival sar\u00e0 dunque l\u2019oggetto sul quale apporre l\u2019annullo speciale elemento fondamentale per trasformare la cartolina in oggetto da collezione filatelica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>OLIVICOLTURE ESTREME<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Oltre i confini<\/strong>. Sabato 23 gennaio c\u2019\u00e8 un focus sull\u2019olivo nel Nord Italia, una tradizione che, nonostante il clima non sempre favorevole, anche a distanza di secoli continua. Andrea Fabbri, docente e presidente del Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche e del Master Comet dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Parma, dedicher\u00e0 due ore per indagare sulle cosiddette olivicolture estreme. Insieme con lui, a seguire, alcuni testimoni della rinascita dell\u2019olivicoltura varesina, coordinati dalla giornalista Laura Pantaleo Lucchetti, con la presentazione di un documento inedito che comprova la storicit\u00e0 della produzione olearia in un territorio che sembrava poco incline alla coltivazione dell\u2019olio e che invece riserva sorprese anche agli abitanti della stessa citt\u00e0 lombarda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PAGINE DI GUSTO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Libreria del festival<\/strong>. Nell\u2019ambito di Olio Officina Festival, dopo tante attenzioni ai libri, nelle precedenti edizioni, esordisce l\u2019evento OOF LIBRI PAGINE DI GUSTO, proprio con il dichiarato intento di dare ampio risalto alle pubblicazioni, non solo di manuali e saggi, ma anche di testi di narrativa, teatro e poesia che abbiano espliciti riferimenti a temi alimentari e agricoli. Non c\u2019\u00e8 l\u2019attenzione solo alle preparazioni culinarie, i ricettari hanno anzi uno spazio minimo, quanto soprattutto ai temi che affrontano il complesso e variegato mondo dell\u2019alimentazione a partire dalle singole materie prime alimentari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tante le <strong>presentazioni di libri, con la possibilit\u00e0 di incontrare gli autori in un confortevole <\/strong>\u201c<strong>salotto letterario<\/strong>\u201d, dove \u00e8 possibile far firmare copie dei libri dei propri autori preferiti presenti al festival. All\u2019interno del palazzo delle Stelline \u00e8 come sempre operativa la \u201cLibreria del festival\u201d, gestita dalla milanese Libreria Il Domani, dove sar\u00e0 possibile reperire tutti i volumi sul cibo in circolazione, ma soprattutto i testi meno abituali e in alcuni casi di difficile reperibilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>FILOSOFIA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Prendiamola con filosofia<\/strong>. In tempi in cui ogni aspetto legato al mangiare \u00e8 al centro dell\u2019attenzione fino all\u2019inverosimile, entrano in scena pubblicazioni che scardinano molti luoghi comuni. Il professor Franco Riva dialoga con Luigi Caricato a partire dai suoi due volumi editi da Castelvecchi,<span style=\"color: #993300;\"> <em>Filosofia del cibo<\/em> e <em>Filosofia del viaggio<\/em>. <\/span>Gli equivoci sul cibo sono tanti, ma alla fine l\u2019uomo deve ammettere che mangiare \u2013 al di l\u00e0 dell\u2019atto fisico in s\u00e9 dell\u2019ingurgitare \u2013 non \u00e8 affatto qualcosa di pacifico come si crede. Mangiare implica un atto di violenza e ingiustizia. Il cibo diventa un duro atto di prova per il nostro umanesimo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019arte di mangiare: dalla cottura alla cucina d\u2019avanguardia<\/strong>. Rosalia Cavalieri, docente di filosofia e teoria dei linguaggi all\u2019Universit\u00e0 di Messina, indaga sull\u2019arte del palato che ci caratterizza come le uniche scimmie capaci di cucinare e di elaborare il cibo (e di produrlo), facendo della necessit\u00e0 un piacere ma anche una t\u00e9chne, un saper fare. Sabato 23 gennaio sar\u00e0 possibile di conseguenza comprendere come \u00e8 stato possibile arrivare a nuovi linguaggi culinari e a inediti modi di mangiare caratteristiche delle avanguardie culinarie, dalla cucina tecno-emozionale o modernista alla nuova cucina nordica, passando per la Nouvelle Cuisine, espressioni di un\u2019arte creativa elaborata per stupire ed emozionare, stimolando tutti i nostri sensi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>BLEND<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Realizza il tuo olio e portalo a casa<\/strong>. Dopo il grande successo della passata edizione, venerd\u00ec 22 e sabato 23 gennaio si torna a parlare di <strong>blend<\/strong>, felice espressione in lingua inglese che invece in italiano suona meno attrattiva, ricorrendo meno elegantemente alla parola \u201cmiscela\u201d. Eppure l\u2019Italia si \u00e8 imposta all\u2019attenzione dei mercati internazionali proprio per la sua capacit\u00e0 di realizzare blend di oli, un modo per rendere peculiari e unici gli oli, personalizzandoli secondo la propria visione di olio. Ecco allora, dopo il successo del libro di Giovanni Zucchi sull\u2019arte del blending, L\u2019olio non cresce sugli alberi, edito da Lupetti, tutta una sala, lo Spazio Zucchi, in cui \u00e8 possibile <strong>provare e confrontarsi con le diverse materie prime e, scegliendo tra diversi campioni d\u2019olio, quelli da utilizzare per la realizzazione di un blend personalizzato<\/strong>. Il pubblico diventa cos\u00ec protagonista in prima persona di una operazione fatta da professionisti dal naso molto allenato, pronti a cogliere ogni sfumatura di profumo e sapore. L\u2019aspetto interessante \u00e8 che, oltre a provare a mescolare tra i vari extra vergini, sar\u00e0 possibile portare a casa il risultato ottenuto insieme con l\u2019orgoglio di aver provato a diventare dei provetti esecutori di blend.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MOSTRE D\u2019ARTE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pane e olio del futuro<\/strong>. Il movimento culturale Arte da mangiare si presenta all\u2019appello per la quinta volta consecutiva a Olio Officina festival con una serie di mini installazioni con le quali gli artisti indagano, tra sacralit\u00e0 e senso delle tradizioni, intorno al rapporto tra pane e olio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Olio d\u2019Artista.<\/strong> Francesco Sannicandro \u00e8 invece il curatore della mostra \u201cOlio d\u2019Artista\u201d, frutto di un percorso che dopo quattro anni si sta sempre pi\u00f9 estendendo e ampliando, coinvolgendo molti artisti impegnati a rivisitare e reinterpretare i contenitori dell\u2019olio, lattine e bottiglie nuove, non ancora utilizzate, non ancora unte dal prezioso liquido grasso. Gli artisti che espongono propongono cos\u00ec infiniti modi di approcciare l\u2019oggetto, smembrandolo, frantumandolo, fondendolo, nascondendolo e perfino ricreandolo ex novo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Segni e parole<\/strong>. Venti incisori per altrettanti testi, per lo pi\u00f9 poetici, dell\u2019avanguardia italiana. Un\u2019avanguardia che non disdegnava di collaborare alla rivista \u201cLa Riviera Ligure\u201d, edita a cavallo tra fine Ottocento e inizi Novecento, dalla famiglia Novaro di Imperia, produttrice dell\u2019Olio Sasso. Na mostra a cura di Nicola Dal Falco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Animali extravergini<\/strong>. Una mostra del vignettista Valerio Marini, autore tra l\u2019altro delle creativit\u00e0 con cui \u00e8 stata lanciata la quinta edizione di Olio Officina Festival. Una mostra insolita e disarmante, tutta incentrata sugli animali e sull\u2019olio extra vergine di oliva, in un approccio inusuale e visionario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Olivo Cromia, dall\u2019alba al tramonto<\/strong>. Non una mostra, ma una rappresentazione immaginifica a cura del colletivo del Parco dei Paduli. Sono sfumature e giochi di luce che si stagliano su rami intrecciati e foglie d\u2019argento mosse dal vento. Tra nuvole di passaggio, il protagonista \u00e8 l\u2019ulivo. Maestoso e sinuoso si alza nella campagna salentina e racconta il suo abbraccio con il sole.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PREMI OLIO OFFICINA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cultura dell\u2019Olio.<\/strong> Nell\u2019ambito della quinta edizione di Olio Officina Festival, si rinnova l\u2019appuntamento con i Premi Olio Officina Cultura dell\u2019Olio. Saranno consegnati nel corso delle tre giornate della manifestazione. A ritirare i premi l\u2019architetto Antonio Monte, l\u2019editore spagnolo di \u201cMercacei\u201d e \u201cOlivatessen\u201d Juan Penamil, l\u2019antropologa e scrittrice Daniela Marcheschi, la produttrice d\u2019olio Laura Turri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SAGGI ASSAGGI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dentro il bicchiere.<\/strong> Non mancheranno come di consueto gli <strong>assaggi guidati<\/strong>, secondo un ricco calendario di degustazioni e un intenso non stop, in diverse sale, che saranno indicate al desk di ingresso, dove \u00e8 possibile iscriversi e prenotarsi<strong>. Non solo olio extra vergini di oliva, ma anche oli da seme e aceti.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fuori dal bicchiere<\/strong>. Il Consorzio dell\u2019olio Dop Umbria va oltre le consuetudini. Non si tratta pi\u00f9 di effettuare l\u2019assaggio nel bicchiere, con l\u2019olio da degustare in purezza. C\u2019\u00e8 da sperimentare nuovi modi di approcciare l\u2019olio, cercando di entrare anche nella sfera emotiva di chi assaggia. Cos\u00ec, alle degustazioni sar\u00e0 possibile partecipare sia nel tardo pomeriggio di venerd\u00ec 22 gennaio, sia il sabato 23 gennaio, in sala Chagall. La degustazione sar\u00e0 effettuata rigorosamente fuori dal bicchiere. <strong>L&#8217;olio Dop Umbria sar\u00e0 versato su cinque differenti pani, anch\u2019essi umbri,<\/strong> offrendo i propri profumi a beneficio di chi riuscir\u00e0 a viaggiare con la mente l\u00e0 dove gli olivi vivono la propria storia. Ecco allora le fragranze di erbe, foglie, frutti e ortaggi, racchiuse in poche gocce di olio, che verranno raccontate attraverso le parole esperte di chi saggiamente guider\u00e0 gli ospiti, tra il pubblico presente, in un breve viaggio multisensoriale, con l\u2019ausilio della musica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>VINO\/OLIO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Effetto sinergia.<\/strong> <strong>Il vino e l\u2019olio sono sempre stati fratelli<\/strong>. Anche il periodo di produzione \u00e8 quasi coincidente. La vendemmia cade prevalentemente tra agosto e settembre, l\u2019olivagione tra ottobre e novembre. Sono state tante le iniziative comuni e condivise, ma sempre occasionali, ora invece l\u2019Ais, l\u2019Associazione italiana sommelier, vuole sostenere con grande efficace e determinazione la cultura dell\u2019olio tra i suoi associati. Ecco allora l\u2019impegno a organizzare corsi di degustazione e formazione sullo stile dell\u2019Ais, a carattere popolare, semplici ma egualmente rigorosi. Il presidente nazionale, Antonello Maietta, presenta sabato una serie di iniziative, tra cui la Giornata del vino e dell\u2019olio, che nel 2016 si snoder\u00e0 in maniera ancora pi\u00f9 organica, rispetto alle edizioni precedenti; oltre poi a una nutrita serie di corsi sull\u2019analisi sensoriale dell\u2019olio da olive in tutte le regioni italiane. Un programma che sar\u00e0 lanciato in grande stile e con grandi propositi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Olio Officina Festival \u2013 Condimenti per il palato &amp; per la mente<\/strong><\/p>\n<p>Quinta edizione. <strong>Milano, 21-22-23 gennaio 2016<\/strong><\/p>\n<p>Orari: giovedi 17.00-21.30; venerdi e sabato 9-21.30<\/p>\n<p><strong>Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 61, Milano<\/strong><\/p>\n<p>Ingresso:<strong> \u20ac 15\/die;<\/strong> ragazzi fino a 13 anni e studenti universitari con tesserino ingresso gratuito<\/p>\n<p>Website: <a href=\"http:\/\/www.olioofficina.com\/\">www.olioofficina.com<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Info: <a href=\"mailto:posta@olioofficina.com\">posta@olioofficina.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Milano 21-23 gennaio 2016 Olio Officina Festival &#8211; Condimenti per il palato &amp; per la mente &nbsp; AVANGUARDIA. 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