
{"id":55678,"date":"2016-01-18T12:23:36","date_gmt":"2016-01-18T10:23:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=55678"},"modified":"2016-01-18T12:23:36","modified_gmt":"2016-01-18T10:23:36","slug":"rappresentazioni-teatrali-del-teatro-pubblico-campano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/55678\/teatro\/rappresentazioni-teatrali-del-teatro-pubblico-campano.html","title":{"rendered":"RAPPRESENTAZIONI  TEATRALI DEL TEATRO PUBBLICO CAMPANO"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">***<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Teatro La Provvidenza di Vallo Della Lucania<\/span><\/strong><\/p>\n<p>info 0974717089<\/p>\n<p>Marted\u00ec 19 gennaio ore 20.45<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Teatro Eduardo De Filippo di Agropoli<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Info 0974282362, 3383096807<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 20 gennaio, ore 20.45<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Teatro Eduardo De Filippo di Arzano<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Info 0810140898, 3334587302<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 21 gennaio, ore 20.45<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Teatro Di Costanzo-Mattiello di Pompei<\/span><\/strong><\/p>\n<p>info 0818577725 \u2013 3337361628<\/p>\n<p>da venerd\u00ec 22 a domenica 24 gennaio<\/p>\n<p>(feriali ore 20.30 &#8211; festivi ore 18.15)<\/p>\n<p><strong>Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro<\/strong><\/p>\n<p>presenta<\/p>\n<p>Carlo Buccirosso in<\/p>\n<p><strong><em>Il divorzio dei compromessi sposi <\/em><\/strong><\/p>\n<p>liberamente tratto dal romanzo di Alessandro Manzoni<\/p>\n<p>scritto e diretto da Carlo Buccirossi<\/p>\n<p>con Rosalia Porcaro<\/p>\n<p>e Gino Monteleone e Nunzia Schiano<br \/>\ne Antonio Pennarella, Peppe Miale, Claudiafederica Petrella,<\/p>\n<p>Giordano Bassetti, Giuseppe Ansaldi<br \/>\n<em>ensemble<\/em>\u00a0 Alessandra Calamassi, Elvira Zingone, Alessia Cutigni, Alessia Di Maio, Sergio Cunto, Mauro De Palma, Matteo Tugnoli, Giancarlo Grosso.<\/p>\n<p>musiche Diego Perri, luci Francesco Adinolfi<br \/>\ncoreografie Rita Pivano, scene Gilda Cerullo<br \/>\ncostumi Maria Pennacchio, direzione musicale Gabriella De Carlo<br \/>\naiuto regia Martina Parisi, foto Gilda Valenza, parrucche Anna Maria Sorrentino<\/p>\n<p>Don Rodrigo, usuraio dell\u2019entroterra campano, emigrato sulle rive del lago di Como, con i propri scagnozzi, per tentare di rivitalizzare la propria attivit\u00e0 fnanziaria minata ormai dalla crisi crescente e dalla concorrenza di similari organizzazioni locali, si invaghisce di Lucia Mondella, futura sposa di Renzo Tramaglino, giovani di modeste famiglie contadine irrimediabilmente compromesse dai legami di usura intrapresi col suddetto Rodrigo, a tal proposito fermamente deciso a sperimentare, loro malgrado, il primo caso di \u201cseparazione prematrimoniale, non consensuale, a tasso di interesse fsso\u201d!<\/p>\n<p>La storia, pur mantenendo per sommi capi lo sviluppo del noto romanzo manzoniano, trova nei caratteri dei singoli personaggi, da Perpetua ad Agnese, da Don Rodrigo a don Abbondio, dai Bravi all\u2019Innominato, l\u2019originale chiave di lettura satiro-farsesca, e nel linguaggio musicale degli stessi, attraverso canoni famose riadattate e riambientate in atmosfere e melodie seicentesche, la classica struttura della tradizionale operetta musicale!<\/p>\n<p>L\u2019uso poi di svariati dialetti, dal toscano al bergamasco, dal calabrese al napoletano, dall\u2019emiliano al siculo, e la vorticosa girandola di numerosi personaggi minori, interpretati dai componenti del corpo di ballo, attraverso canzoni e coreografe, completano la struttura di uno spettacolo che trova i suoi innegabili punti di forza nella tradizione teatrale e nel divertimento della pi\u00f9 classica delle satire popolari.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">***<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Teatro S. Alfonso Maria de\u2019 Liguori di Pagani<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Info 0815158061, 3381890767<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 22 gennaio, ore 20.45<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Teatro Italia di Acerra<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Info 0818857258, 3333155417<\/p>\n<p>Sabato 23 gennaio, ore 20.30<\/p>\n<p><strong>Bibi\u2019 Produzioni<\/strong><\/p>\n<p>presenta<\/p>\n<p>Biagio Izzo in<\/p>\n<p><strong><em>L\u2019amico del cuore<\/em><\/strong><\/p>\n<p>una commedia di Vincenzo Salemme<\/p>\n<p>con Mario Porfito, Francesco Procopio<\/p>\n<p>e con Antonella Cioli<\/p>\n<p>regia di Vincenzo Salemme<\/p>\n<p>L\u2019amico del cuore \u00e8 una commedia del 1991. Quando l\u2019ho rappresentata la prima volta, nella stesso anno, era un atto unico e si intitolava \u201cL\u2019ultimo desiderio\u201d. Negli anni successivi sentivo che la commedia aveva una potenzialit\u00e0 maggiore e decisi quindi di scrivere \u201cL\u2019amico del cuore\u201d, ampliandola e separandola in due atti.<\/p>\n<p>La prima volta che la rappresentai in questa forma era il 1995. Fu subito accolta con molto calore. Adesso mi si presenta la possibilit\u00e0 di metterla in scena come regista. Dalle prime letture mi sono reso conto che la commedia, dentro la trama comica, ha una vena di profonda cattiveria.<\/p>\n<p>In questa edizione mi piacerebbe portare in superficie la crudelt\u00e0 dei rapporti umani.<\/p>\n<p>In questa edizione mi piacerebbe che Michelino Seta diventasse vittima di se stesso, di tutto ci\u00f2 in cui ha finto di credere, di tutto il suo provincialismo culturale, di tutta la sua mentalit\u00e0 aperta ma solo a parole. E quindi mi piacerebbe che Roberto Cordova diventasse un uomo che coglie nella propria malattia (Deve subire un trapianto cardiaco con poche probabilit\u00e0 di sopravvivenza) un occasione di rivalsa nei riguardi dell\u2019amico pi\u00f9 fortunato, quell\u2019amico del cuore, Michelino, che ai suoi occhi appare un uomo di successo per di pi\u00f9 sposato con una donna bellissima.<\/p>\n<p>I due sono amici dall\u2019infanzia e probabilmente, Roberto, da sempre pensa che l\u2019amico abbia avuto una vita pi\u00f9 facile, pi\u00f9 fortunata. Quale occasione migliore quindi per vendicarsi di quell\u2019amico che si dice uomo aperto e democratico, quell\u2019uomo che giudica la gelosia un sentimento barbarico, quale occasione migliore per dimostrare che le sue sono soltanto chiacchiere.<\/p>\n<p>Quindi in definitiva mi piacerebbe che questa edizione fosse proprio un duello, in cui l\u2019arma scelta dai contendenti non \u00e8 la spada ma l\u2019ipocrisia. Il tutto nella tessitura classica della commedia degli equivoci, dove ognuno dei personaggi si veste di un ruolo per nascondere la propria natura pi\u00f9 profonda: un prete ambiguo che non ha deciso se essere \u201cuomo o ministro di Dio\u201d; un ragazzo di quattordici anni (malato del morbo di Matusalemme) che ne dimostra quaranta e crede di essere la reincarnazione di un merlo; la mamma di questo ragazzo legata ancora al ricordo del marito defunto, ma che alla prima occasione cede alle lusinghe di un tassista invadente e aggressivo.<\/p>\n<p>E su tutti spicca Frida, IL SOGNO. Frida, la bellissima moglie di Michelino, Frida la bionda svedese, Frida ricordo di una Svezia del progresso, la Svezia della libert\u00e0, la Svezia senza tab\u00f9 e senza peccato, Frida innocente e Frida che adesso&#8230;aspetta un bambino. E ad imbrogliare ancora di pi\u00f9 la matassa interviene chi quella matassa la dovrebbe sbrogliare: la ginecologa, che dir\u00e0.<\/p>\n<p>Infine, come mi capita di fare da qualche anno, mi piacerebbe anche in questo caso, aprire in qualche modo la commedia al pubblico, alla partecipazione del pubblico. Mi farebbe piacere cio\u00e8 che questa commedia, per il pubblico in sala diventasse quasi un racconto, un aneddoto sul quale ognuno potrebbe essere chiamato ad esprimere la propria opinione. Mi piacerebbe cio\u00e8 che ognuno degli spettatori maschi si domandasse: ma se il mio amico del cuore, in punto di morte, mi venisse a chiedere, come ultimo desiderio, di andare a letto con mia moglie, cosa farei? E mi farebbe anche piacere sapere cosa ne pensa la moglie.<\/p>\n<p>Vincenzo Salemme<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">***<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Teatro Comunale di Lacedonia<\/span><\/strong><\/p>\n<p>info 3346632836 &#8211; 3337448095<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 22 gennaio, ore 20.45<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Teatro delle Arti di Salerno<\/span><\/strong><\/p>\n<p>info 089221807<\/p>\n<p>Sabato 23, ore 21.00, e domenica 24 gennaio, ore 18.30<\/p>\n<p><strong>I due della citt\u00e0 del sole srl<\/strong><\/p>\n<p>Presenta<\/p>\n<p>Luigi De Filippo<\/p>\n<p>in<\/p>\n<p><strong><em>Miseria e nobilt\u00e0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>commedia in due parti di Eduardo Scarpetta<\/p>\n<p>rielaborazione e regia di Luigi de Filippo<\/p>\n<p>con (in o. a.)<\/p>\n<p><em>Pupella<\/em>, Fabiana Russo<\/p>\n<p><em>Concetta<\/em>, Stefania Aluzzi<\/p>\n<p><em>Luisella<\/em>, Stefania Ventura<\/p>\n<p><em>Gioacchino, Il Padrone Di Casa<\/em>, Vincenzo De Luca<\/p>\n<p><em>Luigino<\/em>, Giorgio Pinto<\/p>\n<p><em>Pasquale<\/em>, Massimo Pagano<\/p>\n<p><em>Peppeniello<\/em>, Michael Imperatore<\/p>\n<p><em>Felice Sciosciammocca<\/em>, Luigi De Filippo<\/p>\n<p><em>Eugenio, Marchesino<\/em>, Carlo Zanotti<\/p>\n<p><em>Il Cuoco<\/em>, Giorgio Pinto<\/p>\n<p><em>Vincenzo, Cameriere<\/em>, Vincenzo De Luca<\/p>\n<p><em>Gaetano Semmolone<\/em>, Paolo Pietrantonio<\/p>\n<p><em>Biase<\/em>, Michele Sibilio<\/p>\n<p><em>Il Marchese Ottavio<\/em>, Luca Negroni<\/p>\n<p><em>Gemma<\/em>, Francesca Ciardiello<\/p>\n<p><em>Bettina<\/em>, Cameriera, Claudia Balsamo<\/p>\n<p>La ripresa di questa storica e famosa commedia da parte di Luigi De Filippo che ne \u00e8 autorevole protagonista e regista, vuole essere un omaggio a Eduardo Scarpetta, riformatore del Teatro napoletano, che proprio in questa \u201cMiseria e nobilt\u00e0\u201d aveva compiuto la sua riforma, con l\u2019invenzione e la consacrazione del personaggio di don Felice Sciosciammocca, prototipo del napoletano piccolo borghese, che sostituisce Pulcinella, maschera d\u2019altri tempi.<\/p>\n<p><em>La fame<\/em> \u00e8\u00a0 il tema della commedia, e da quando Scarpetta\u00a0 scrisse questo testo\u00a0 fino ad oggi, <em>la fame<\/em> \u00e8 rimasta immutata: la fame di lavoro, la fame di sopravvivenza, la fame di giustizia, quella fame che, soprattutto nel Mezzogiorno, se non soddisfatta, pu\u00f2 provocare grandi sconvolgimenti<\/p>\n<p>E\u2019 celebre il finale del primo atto. Tutti in scena siedono avviliti perch\u00e9 ogni tentativo di procurarsi da mangiare \u00e8 fallito;\u00a0 improvvisamente un cuoco e due sguatteri entrano portando ogni ben di Dio, nessuno si chiede da dove provenga quella grazia e tutti scattano come molle avventandosi sui maccheroni fumanti. E\u2019 la scena che rappresenta e riassume in termini di grottesco, non il dramma di due famiglie, ma la secolare tragedia di un popolo.<\/p>\n<p>La vicenda \u00e8 semplice: Eugenio, un giovane nobile, ama la figlia di un buffo cuoco arricchito. Temendo di non avere dai suoi genitori aristocratici il consenso alle nozze, chiede l\u2019aiuto di Don Felice Sciosciammocca, scrivano pubblico, povero e affamato.<\/p>\n<p>Sciosciammocca e alcuni suoi amici, altrettanto poveri e affamati, dovranno fingersi genitori e parenti nobili del marchesino Eugenio e presentarsi dal cuoco credulone e sciocco: da qui una serie di\u00a0 equivoci estremamente divertenti che rendono questa commedia tra le piu\u2019 famose del repertorio napoletano.<\/p>\n<p>Luigi De Filippo, degno erede della grande tradizione teatrale napoletana, \u00e8 l\u2019umanissimo interprete della vicenda, assieme alla sua Compagnia di Teatro composta da undici attori.<\/p>\n<p>Uno spettacolo da non perdere. Un divertimento raro nel panorama del nostro teatro contemporaneo. Commedia estremamente comica ma anche amara, a detta della\u00a0 critica\u00a0 <em>\u201cdegna della firma di Moli\u00e9re\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>La tradizione \u00e8 il nostro passato, ma \u00e8 un passato che insegna.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>*** Teatro La Provvidenza di Vallo Della Lucania info 0974717089 Marted\u00ec 19 gennaio ore 20.45 Teatro Eduardo De Filippo di Agropoli Info 0974282362, 3383096807 Mercoled\u00ec 20 gennaio, ore 20.45 &nbsp; Teatro Eduardo De Filippo di Arzano Info 0810140898, 3334587302 Gioved\u00ec 21 gennaio, ore 20.45 Teatro Di Costanzo-Mattiello di Pompei info 0818577725 \u2013 3337361628 da venerd\u00ec &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/55678\/teatro\/rappresentazioni-teatrali-del-teatro-pubblico-campano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">RAPPRESENTAZIONI  TEATRALI DEL TEATRO PUBBLICO CAMPANO<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[17175],"class_list":["post-55678","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-teatro","tag-teatro-pubblico-campano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55678","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55678"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55678\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":55679,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55678\/revisions\/55679"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}