
{"id":55640,"date":"2016-01-16T13:04:02","date_gmt":"2016-01-16T11:04:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=55640"},"modified":"2016-01-16T13:04:02","modified_gmt":"2016-01-16T11:04:02","slug":"italian-fine-art-fiera-nuova-bergamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/55640\/arte\/italian-fine-art-fiera-nuova-bergamo.html","title":{"rendered":"ITALIAN FINE ART FIERA NUOVA BERGAMO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/01_Paravento-giapponese.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-55641\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/01_Paravento-giapponese-300x149.jpeg\" alt=\"01_Paravento giapponese\" width=\"300\" height=\"149\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/01_Paravento-giapponese-300x149.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/01_Paravento-giapponese-500x249.jpeg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/01_Paravento-giapponese.jpeg 516w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/06_Mario-Sironi.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-55642\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/06_Mario-Sironi-300x258.jpeg\" alt=\"06_Mario Sironi\" width=\"300\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/06_Mario-Sironi-300x258.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/06_Mario-Sironi-465x400.jpeg 465w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/06_Mario-Sironi.jpeg 558w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/12_Figura-di-saggio.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-55643\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/12_Figura-di-saggio-201x300.jpeg\" alt=\"12_Figura di saggio\" width=\"201\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/12_Figura-di-saggio-201x300.jpeg 201w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/12_Figura-di-saggio-268x400.jpeg 268w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2016\/01\/12_Figura-di-saggio.jpeg 428w\" sizes=\"auto, (max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dal 16 al 24 gennaio 2016, si terr\u00e0 la prima edizione di ITALIAN FINE ART, che ospiter\u00e0 nei padiglioni della Fiera Nuova di Bergamo 127 espositori provenienti da tutta Italia. ITALIAN FINE ART \u00e8, dunque, una mostra consolidata che si rinnova per promuovere non tanto l\u2019arte italiana, patrimonio indiscusso del nostro Paese, ma le potenzialit\u00e0 e la professionalit\u00e0 del mercato dell\u2019arte in Italia. Per questo con le Gallerie antiquarie saranno presenti delle Gallerie specializzate nel Novecento storicizzato, altre in Arte Orientale e alcune di Tribal Art.<\/p>\n<p>La mostra di Bergamo si rinnova per attrarre l\u2019attenzione del mondo internazionale &#8211; che guarda all\u2019arte per passione, collezionismo o bene d\u2019investimento &#8211; sulla potenzialit\u00e0 del nostro mercato antiquario, sulla professionalit\u00e0 di Galleristi e Antiquari e l\u2019eccellenza delle loro proposte e delle loro competenze.<\/p>\n<p>LE OPERE Oggetti d\u2019arte, sculture, maioliche, porcellane finissime, arredi e dipinti europei dal XIII secolo fino alla prima met\u00e0 del Novecento, con incursioni nell\u2019alto artigianato cinese e giapponese, passando anche per manufatti preziosi e unici di Arte Tribale. Molte e ad ampio raggio sono le proposte degli espositori, a testimoniare l\u2019eccellente selezione fatta dagli organizzatori e allo stesso tempo la vastit\u00e0 della ricerca storico-artistica intrapresa dai Galleristi e dagli addetti ai lavori in Italia, frutto di passione, viaggi e scoperte che a volte hanno dell\u2019eccezionale.<\/p>\n<p>\u00c8 il caso dei bellissimi e inediti dipinti di Giacomo Francesco Cipper detto il Todeschini presentati in anteprima a IFA. I dipinti, che costituiscono una vera e propria \u201cmostra nella mostra\u201d, sono il frutto di un\u2019attenta selezione operata nel corso degli anni da un appassionato collezionista lombardo. Degli otto dipinti, che hanno avuto un ruolo chiave nella collezione privata lombarda, Il Baro, La Rissa e La lettura della mano hanno un\u2019importanza particolare non solo per qualit\u00e0, dimensioni e firma, ma perch\u00e9 insieme rappresentano un ciclo completo di uno degli argomenti pi\u00f9 frequentemente trattati dal Todeschini: il gioco d\u2019azzardo e le vicende di intrighi e imbrogli che inevitabilmente sfociano in rissa fra baro e la vittima.<\/p>\n<p>Importante riscoperta \u00e8 quella del Ritratto del Conte Carlo Albani, un\u2019opera considerata dispersa e ritrovata poco pi\u00f9 di un anno fa in una quadreria privata. Il dipinto, di cui si conosceva tutto tranne il luogo ove era custodito, \u00e8 un significativo esempio delle qualit\u00e0 artistiche di Giovanni Raggi, uno dei pi\u00f9 importanti rappresentanti della pittura bergamasca del Settecento, che si muove tra la tradizione ritrattistica lombarda e le moderne istanze lagunari di Fra\u2019 Galgario e Giambattista Tiepolo. Facendo un passo indietro nel tempo si pu\u00f2 ammirare, tra gli altri, una Madonna con Bambino dell\u2019ultimo quarto del XV secolo, una tempera su tavola eseguita nella Bottega di Lorenzo di Credi, e La Visione di Sant\u2019Eustachio, un olio su tela dal nitido disegno e dagli squillanti timbri cromatici, di Carlo Ceresa, massimo esponente della grande ritrattistica lombarda del Seicento. L\u2019opera, inedita fino al 2007, fu esposta nella mostra \u201cCarlo Ceresa. Un pittore del Seicento tra realt\u00e0 e devozione\u201d, che si tenne proprio a Bergamo nel 2012 presso l\u2019Accademia. Di rilievo \u00e8 anche La Visitazione del maestro toscano attivo nella seconda met\u00e0 del Cinquecento Jacopo Coppi, detto \u201cdel Meglio\u201d. E ancora, \u00e8 della prima met\u00e0 del Seicento il dipinto Rinaldo abbandona Armida del parmense Sisto Badalocchi, mentre \u00e8 di pieno Settecento la Veduta della Chiesa degli Scalzi verso S. Lucia del pittore, documentato a Londra tra il 1754 e il 1771, William James che Filippo Pedrocco annovera a buon diritto tra \u201di vedutisti veneziani\u201d.<\/p>\n<p>In questa rapida carrellata di opere esposte in mostra a Bergamo passiamo dalla pittura agli oggetti d\u2019arte per segnalarne alcuni particolarmente rari e interessanti, come l\u2019Acquasantiera in bronzo dorato, argento e lapislazzuli, romana della prima met\u00e0 del XVIII secolo, o la Coppia di Versatoi in bronzo dorato e diaspro degli Urali, probabilmente russa, della prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento. Poi, la spettacolare Fioriera in bronzo dorato e porcellana policroma francese di epoca Impero e, da datare a cavallo tra Sette e Ottocento, due grandi e eleganti Tazze in porfido svedese con guarnizioni in bronzo dorato, o ancora, la Pendola a forma di lira con meccanismo di Robert &amp; Courvisier di Epoca Direttorio, perfetto connubio tra arte e perizia tecnica.<\/p>\n<p>La scultura, un ambito collezionistico che pu\u00f2 riservare ancora tante felici e interessanti sorprese, \u00e8 protagonista con diverse proposte come la Testa di un feroce ferito, forse una tigre, in arenaria databile tra il 1600 e il 1620 di Romolo Ferrucci, detto del Tadda, o la Coppia di angeli reggicartiglio in legno scolpito, dorato e dipinto del secondo quarto del XVII secolo opera di Scultore napoletano.<\/p>\n<p>Ma anche il Cesare Augusto di Benedetto Boschetti, copia raffinata e dettagliata dell\u2019Augusto loricato in marmo bianco ritrovato a Villa Livia a Prima Porta, un bronzo che si pone in quell\u2019ambito, dal labile confine, tra testimonianza della classicit\u00e0 e souvenir da Grand Tour, o come L\u2019Allegoria del Gioco di Aristide Petrilli, che \u00e8 attivo alla fine dell\u2019Ottocento, e rappresenta il connubio tra l\u2019arte romantica e le esigenze pi\u00f9 innovative dell\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p>Ci sono anche i grandi Maestri del Novecento storicizzato: da Carlo Corsi ad Achille Funi presente con Nudo con drappeggio del 1940, a Giorgio De Chirico, del quale citiamo due opere, Veduta di Rapallo degli anni \u201940 e Antigone del 1926, poi De Pisis, Giorgio Morandi con l\u2019acquarello su carta applicata su tela Natura Morta, eseguito nel \u201960. Non possiamo dimenticare Bruno Saetti, come non si pu\u00f2 tralasciare la presenza di Ottone Rosai con il suo Paesaggio toscano, e Mario Sironi con Paesaggio, un olio del \u201827. Ma non solo, ITALIAN FINE ART ha selezionato alcune delle pi\u00f9 importanti gallerie italiane di Tribal Art che esporranno rarissimi e antichi esempi di sculture e frammenti proveniente dalle regioni dell\u2019Africa e dall\u2019Asia come La pi\u00f9 bella tra le dee, grande frammento di sarcofago in legno dipinto raffigurante Amenti, la dea dell\u2019Occidente, risalente al IV secolo a.C., epoca della XXX dinastia egizia. A IFA non poteva mancare uno spaccato sul mondo orientale: dal subcontinente indiano con la Figura di Saggio, splendido esempio di Arte del Gandhara, passiamo al Lontano Oriente con un gruppo di Tre Musicanti in terracotta eseguiti durante la dinastia Han Orientale nella provincia cinese di Sichuan. Mentre, per l\u2019arte giapponese segnaliamo due paraventi dal decoro naturalistico, legato ai temi stagionali particolarmente cari alla Scuola di Kano. Uno risale al Periodo Edo, tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo, \u00e8 un Paravento a sei ante decorato a inchiostro, pigmenti naturali e foglia d\u2019oro su gofun che unisce in un paesaggio idilliaco un grande pino, dei germogli di bambu e rami fioriti di pruno. Forti e resistenti ai rigori invernali sono spesso associati tra loro e sono chiamati \u201c i tre amici dell\u2019inverno\u201d. Il secondo \u00e8 sempre del Periodo Edo, ma eseguito tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo, ed \u00e8 un Paravento a due ante sulle quali, come medesima tecnica e materiali, \u00e8 descritto uno scorcio di paesaggio fluviale leggermente innevato con aironi e bambu. In ultimo, ma per questo non meni importanti ricordiamo gli arredi antichi che nei loro esempi pi\u00f9 alti stanno riscuotendo grande attenzione da parte del mercato. Partiamo da una Ribalta lombarda in radica e legno ebanizzato della fine del XVIII secolo, per proseguire sempre nello stesso ambito geografico segnalando un bel Cassettone intarsiato in legni vari con piano in marmo verde della Bottega di Giuseppe Maggiolini. E\u2019, invece, del XVII secolo e romano il Cassettone di grande impatto con piccola alza ripartita in cassettini, mentre la Coppia di piccole Consolles in legno scolpito, dorato e dipinto con piani, antichi, in marmo fior di pesco \u00e8 genovese del XVIII secolo, da una Repubblica marinara all\u2019altra, Venezia 1750, per ricordare la Coppia di monumentali cantonali intagliati e dipinti.<\/p>\n<p>STANDARD D\u2019ECCELLENZA ITALIAN FINE ART, grazie all\u2019impegno e alle proposte degli espositori, s\u2019inserisce tra le migliori realt\u00e0 italiane nel raggiungimento degli standard d\u2019eccellenza, oggi pi\u00f9 che mai indispensabili, che hanno fatto delle grandi mostre tedesche, inglesi e francesi l\u2019indiscusso punto di riferimento di mercato dell\u2019arte globalizzato. In questo senso va sottolineata la presenza della Commissione Vetting, costituita da indiscussi professionisti e studiosi dei differenti settori merceologici, che vaglia e certifica tutte le opere esposte in mostra.<\/p>\n<p>BERGAMO E LA MOSTRA Il breve excursus tra le opere esposte fa intuire un progetto ambizioso, ma che parte da ottimi presupposti, ai quali non si pu\u00f2 non unire la posizione geograficamente vincente della citt\u00e0 di Bergamo, per altro citt\u00e0 d\u2019arte a pieno titolo, che sar\u00e0 coinvolta a 360\u00b0 con iniziative e partnership importanti, su tutte quelle con gli Istituti di Credito bergamaschi \u2013 Credito Bergamasco e Banca Popolare di Bergamo \u2013 che oltre ad essere sponsor dell\u2019evento saranno presenti a ITALIAN FINE ART con una selezione di notevoli opere delle loro importanti Collezioni d\u2019arte. A tutto ci\u00f2 sono da aggiungere l\u2019efficienza e modernit\u00e0 della struttura fieristica e l\u2019interazione con l\u2019Ufficio del Turismo per predisporre un Info Point in aeroporto e la creazione di un \u201ccarnet dell\u2019ospite IFA\u201d. Per concludere \u00e8 da sottolineare le sforzo di offrire ai visitatori una mostra dal layout nuovo suddiviso in tre ambienti, studiati in collaborazione con l\u2019Ordine degli Architetti di Bergamo, che prevedono anche una zona relax e incontro che ospiter\u00e0, durante la settimana, un concerto con aperitivo e una zona che sar\u00e0 palcoscenico di alcune opere antiche ambientate o rilette con occhio contemporaneo. La citt\u00e0 di Bergamo e l\u2019Ente Fiera Promoberg hanno la forza, l\u2019ambizione, le risorse e capacit\u00e0 organizzative per diventare un nuovo polo di riferimento del mercato antiquario promuovendo un evento che sa valicare ambiti e competenze territoriali per aprirsi a un pubblico pi\u00f9 vasto e a nuovi mercati.<\/p>\n<p>FIERA NUOVA Via Lunga &#8211; 24125 Bergamo<\/p>\n<p>DATE 16 \u2013 24 gennaio 2016<\/p>\n<p>ESPOSITORI 127 ORARI Tutti i giorni dalle 11 alle 19<\/p>\n<p>BIGLIETTI \u20ac 10 normale | \u20ac 3 parcheggio<\/p>\n<p>INFO ENTE FIERA BERGAMO info@promoberg.it | ufficiostampa@promoberg.it | www.promoberg.it tel. 035 3230911<\/p>\n<p>MEDIA CONSULTER tel. 035 4592597 | cel. 347 2556084 | radics@tiscali.it<\/p>\n<p>UFFICIO STAMPA ANNA ORSI | PressArt Anna Orsi | cel 335 6783927 | tel.02 89010225 anna.orsi@pressart.eu | ufficiostampa@pressart.eu Mariachiara Salvanelli | cell 333 4580190 mariachiara@salvanelli.it | ufficiostampa@pressart.eu<\/p>\n<p>WEB www.italianfineart<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 Dal 16 al 24 gennaio 2016, si terr\u00e0 la prima edizione di ITALIAN FINE ART, che ospiter\u00e0 nei padiglioni della Fiera Nuova di Bergamo 127 espositori provenienti da tutta Italia. 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