
{"id":55204,"date":"2015-12-22T09:26:22","date_gmt":"2015-12-22T07:26:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=55204"},"modified":"2015-12-22T09:26:22","modified_gmt":"2015-12-22T07:26:22","slug":"fondazione-contessa-lene-thun-onlus-e-la-ceramico-terapia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/55204\/medicina\/fondazione-contessa-lene-thun-onlus-e-la-ceramico-terapia.html","title":{"rendered":"Fondazione Contessa Lene Thun ONLUS e la ceramico-terapia"},"content":{"rendered":"<table width=\"356\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>1. Fondazione Contessa Lene Thun ONLUS <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"647\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>La Fondazione Contessa Lene Thun Onlus offre laboratori di <strong>terapia ricreativa attraverso la modellazione dell\u2019argilla <\/strong>in contesti di malattia e di disagio, principalmente sul territorio italiano.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"647\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>La Fondazione \u00e8 <strong>nata nel 2006, <\/strong>svolge la sua attivit\u00e0 senza fini di lucro ed \u00e8 certificata <strong>ONLUS <\/strong>dal 2008.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"647\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>L\u2019organizzazione \u00e8 stata fondata da Peter Thun per ricordare la gioia e la passione con cui sua madre, <strong>la Contessa Lene Thun<\/strong>, modellava l\u2019argilla per dare vita alle figure Thun, oggi conosciute in tutto il mondo. Dopo la morte di Lene, avvenuta nel 2004, il figlio Peter ha approfondito il tema della terapia ricreativa e delle varie modalit\u00e0 attraverso cui pu\u00f2 realizzarsi e ha cos\u00ec deciso di costituire una Fondazione che portasse la modellazione della ceramica dove le persone soffrono, come sostegno psicologico ai percorsi di cura e riabilitazione.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"637\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Il Cda della Fondazione <\/strong>\u00e8 composto dal Presidente, l\u2019avvocato Gerhart Gostner, e dai consiglieri Paolo Denti, Ilona Thun e Rosa Salvaterra.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"376\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>La Direttrice della Fondazione \u00e8 Lucia Adamo. <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"210\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>2. La ceramico-terapia <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"647\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>La Fondazione Contessa Lene Thun Onlus \u00e8 impegnata nella realizzazione di progetti di terapia ricreativa attraverso la modellazione della ceramica (ceramico-terapia).<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"647\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>L&#8217;efficacia della terapia ricreativa come sostegno alle cure medico-farmacologiche \u00e8 riconosciuta scientificamente ed \u00e8 l&#8217;anima dei laboratori ceramici. La manipolazione dell\u2019argilla agisce in due modi: da un lato regala un\u2019immediata sensazione di benessere, di piacevolezza e divertimento, dall\u2019altro lato permette, attraverso la creazione di forme bi e tridimensionali, di dare voce alla propria sfera emotiva, attenuando le paure e la sofferenza interiore, creando i presupposti per ricevere aiuto e sostegno psicologico e per sviluppare l\u2019autostima e la socializzazione.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"647\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>La manipolazione dell\u2019argilla diventa una vera e propria mediazione non verbale, soprattutto con quei bambini che hanno pi\u00f9 difficolt\u00e0 ad esprimere la propria emotivit\u00e0 e per i quali il gioco e il divertimento sono una dimensione negata dalla condizione di malattia.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"647\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Donare gioia \u00e8 sempre gratificante, ma diventa ancora pi\u00f9 importante e bello quando a beneficiarne sono i pi\u00f9 piccoli.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"391\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>3. La necessit\u00e0 a cui rispondiamo e i destinatari <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"647\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Secondo la definizione dell\u2019OMS (Organizzazione Mondiale della Sanita) \u201csalute\u201d non significa solamente assenza di malattia, ma significa possedere uno stato assoluto di benessere fisico sociale e mentale. La condizione di malattia e l\u2019ospedalizzazione costituiscono per ognuno di noi un\u2019esperienza stressante, che diventa traumatica quando la patologia \u00e8 potenzialmente fatale. Se ad essere coinvolto in tutto ci\u00f2 \u00e8 un bambino, questo assume una dimensione ancora pi\u00f9 gravosa. Il piccolo che si trova in ospedale, in particolare per una malattia seria come quella oncologica, affronta una condizione psicologica molto complessa, determinata dallo sconvolgimento del suo mondo, dei suoi ritmi di vita consueti e dei suoi punti di riferimento che cambiano radicalmente.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"121\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"647\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>La cura \u201cglobale\u201d del malato, soprattutto del bambino oncologico, deve quindi integrare interventi medici e prestazioni sanitarie, psicosociali ed educative, per fare in modo che l\u2019evento malattia, con tutto ci\u00f2 che ne deriva, possa essere vissuto come una parentesi. Una parentesi difficile, ma temporanea, che non deve far perdere al piccolo la voglia di giocare, ridere, conoscere.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"647\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Il nuovo progetto avviato nel 2014 dalla Fondazione Lene Thun, con la realizzazione di Laboratori ceramici permanenti all\u2019interno dei reparti pediatrici, prevalentemente oncologici, risponde a questa esigenza di cura \u201cglobale\u201d, perch\u00e9 offre in maniera gratuita e stabile le attivit\u00e0 di ceramico terapia come sostegno psicologico alla cura medico-farmacologica.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"647\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>La terapia ricreativa attraverso la modellazione dell\u2019argilla pu\u00f2 rispondere anche ad altre tipologie di bisogno, legate a diverse condizioni di malattia e disagio, soprattutto di natura psicologica. Per far fronte anche a questo tipo di richiesta rimangono attivi i \u201cLaboratori Sociali\u201d che la Fondazione ha avviato negli anni precedenti, in collaborazione con associazioni di assistenza, case famiglie, istituti penitenziari, case di riposo per anziani e centri diurni per disabili.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"233\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>4. Come e dove operiamo <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"646\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>La Fondazione Contessa Lene Thun oggi \u00e8 impegnata in due tipologie di progetti: la <strong>\u201cFondazione Contessa Lene Thun negli Ospedali\u201d <\/strong>ei <strong>\u201cLaboratori Sociali\u201d. <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"647\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>\u201cFondazione Contessa Lene Thun negli Ospedali\u201d. <\/strong>Questo progetto prevede la realizzazione di laboratori <strong>permanenti <\/strong>di modellazione della ceramica, che si articolano con un incontro settimanale, all\u2019interno di reparti pediatrici di diversi ospedali italiani. Quando sono presenti, l\u2019attivit\u00e0 si concentra in particolare nei reparti di onco-ematologia pediatrica. Le attivit\u00e0 vengono coordinate e gestite dallo staff di ceramiste della Fondazione, in collaborazione con volontari attivi sul posto. Durante questi laboratori, i bambini scoprono la modellazione, creando opere per se stessi e opere collettive che poi verranno esposte negli spazi comuni degli ospedali. Ogni 6 mesi viene proposto un tema diverso per l\u2019opera collettiva.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"643\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Dopo le esperienze maturate nei reparti pediatrici di diversi ospedali italiani, con laboratori itineranti e intensivi, che hanno riscosso sempre grande consenso, il 9 luglio 2014 \u00e8 stato avviato il primo laboratorio permanente presso <strong>l\u2019ospedale di Merano<\/strong>. A novembre sono stati attivati i laboratori permanenti presso il <strong>Policlinico di Catania <\/strong>e l\u2019ospedale <strong>Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo. <\/strong>Successivamente, sono stati inaugurati altri due laboratori, presso il <strong>Policlinico Gemelli di Roma <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"647\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>e l\u2019 <strong>Ospedale San Gerardo di Monza. <\/strong>Ad aprile 2015 partir\u00e0 anche il laboratorio permanente presso la <strong>neuropsichiatria infantile dell\u2019ospedale di Merano. <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"643\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Entro la fine del 2015 partiranno altri 7 laboratori permanenti in Italia: da luglio saremo presenti presso l\u2019Ospedale Annunziata di Cosenza, mentre in autunno inaugureremo l\u2019attivit\u00e0 presso l\u2019Ospedale Bambin Ges\u00f9 di Roma, l\u2019Ospedale di Pescara, il Microcitemico di Cagliari, l\u2019Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, L\u2019Ospedale di Padova e l\u2019Ospedale di Bolzano.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"121\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"647\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Laboratori sociali: <\/strong>attivi fin dal 2006, sono la modalit\u00e0 tradizionale con la quale la Fondazione opera. Si tratta di progetti realizzati in diversi contesti patologici e di disagio, nell&#8217;et\u00e0 pediatrica\/giovanile e nell&#8217;et\u00e0 adulta, all&#8217;interno di centri di riabilitazione, case famiglia, case di riposo, carceri in Italia e all\u2019estero. Questi progetti sono strutturati perlopi\u00f9 come laboratori itineranti, intensivi, di una durata di circa 6 ore al giorno, per 1 o 2 settimane.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"284\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>5. Formazione di volontari e staff <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"647\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Il team che opera all\u2019interno dei progetti \u201cLaboratori sociali\u201d e \u201cFondazione Lene Thun negli ospedali\u201d \u00e8 composto da ceramiste esperte e da volontari.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"647\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Prima dell\u2019avvio del laboratorio, i membri del team seguono corsi di formazione ad hoc sulla tecnica della modellazione dell\u2019argilla, in cui vengono approfondite anche le modalit\u00e0 di approccio con utenti che presentano diverse patologie psico-fisiche.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"291\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>6. I finanziamenti e la sostenibilit\u00e0 <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"647\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>La Fondazione Lene Thun \u00e8 una Onlus, Organizzazione non lucrativa di utilit\u00e0 sociale. Non ha scopo di lucro, non pu\u00f2 distribuire utili nemmeno in modo indiretto (avanzi di gestione, riserve, fondi, capitale) durante la sua vita.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"646\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>La Fondazione si sostiene attraverso contributi volontari, sia in denaro sia in servizi, e attraverso finanziamenti pubblici, come espresso nel grafico sottostante.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"276\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Rete di ospedali e associazioni: <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"599\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Ospedale Franz Tappeiner di Merano, Ospedale di Bolzano, Policlinico-Vittorio Emanuele di Catania, Policlinico Agostino Gemelli di Roma, Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, Ospedale San Gerardo di Monza, Ospedale Carlo Poma di Mantova, Ospedale Gaslini di Genova, Ospedale di Bressanone, Ospedale Umberto I di Roma, Ospedale di Brunico, Ospedale Universitario Integrato di Verona, La Strada Bolzano, Casa Slaranusa di Silandro, Casa Masatsch di Silandro, Casa Circondariale di Trento, Casa famiglia Laura Leroux Frosinone, Casa famiglia Elios di Palermo, Casa famiglia Rosetta di Caltanissetta, Il Girotondo&#8221; di San Don\u00e0 di Piave, Casa di risposo di Condino, Casa di riposo a Funes, Casa di riposo &#8220;St. Martin&#8221; di Passiria, Casa di riposo di Riva del Garda, Centro S. Lucia di Enna, Clinica S. Maria di Bolzano, Centro di Consulenza Tiflodidattica di Assisi, RSD Rossonano di Mantova, Associazione Antea Roma, Villaggio dei bambini di Hinterbr\u00fchl di Vienna, Sos Villaggio Altm\u00fcnster in Austria.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"391\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\u2022 <strong>Aziende che ci supportano con i loro servizi: <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"472\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Thun Spa, Tend, Elogic, Eurotipo, Life Circus, Colorobbia, Yarix.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"129\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>CONTATTI <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"319\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Mail: http:\/\/www.fondazionelenethun.org\/<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"313\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fondazione Contessa Lene Thun ONLUS<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"273\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>sede: Bolzano, via Galvani, 29 Tel. 0471\/245111 P.I.02490260219 IBAN: IT07B 03493 11600 000300046906<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"121\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"146\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>8. Appendice <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"627\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>La testimonianza di una volontaria che ha partecipato a un laboratorio della Fondazione.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table width=\"646\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\u201cQuando abbiamo inaugurato il laboratorio, tra noi volontari c&#8217;era tanta emozione e voglia di fare bene, di non deludere nessuno, nemmeno noi stessi. Eravamo tesi, volevamo dimostrare di essere in grado di reggere, pi\u00f9 psicologicamente che operativamente, credo, un\u2019avventura che ci avrebbe toccato in profondit\u00e0. Tutto l&#8217;imbarazzo e la tensione si sono sciolti, anzi vaporizzati davanti al sorriso \u201csdentato\u201d di Bianca, una bambina vulcanica, dolcissima, delicata, che con un brio contagioso ha subito accettato di partecipare, non prima di essere corsa in bagno a fare pip\u00ec e a estendere l\u2019invito alle altre bimbe ricoverate. In un attimo \u00e8 stata festa, un attimo dopo quasi ressa! Bambini, ciabattine, carrettini porta flebo, fili delle flebo, genitori, infermiere, dottoresse che spiavano&#8230; Un gran movimento. Poi la \u201csignora Argilla\u201d ha dato tutta se stessa, con la consueta grazia, la solita tranquillit\u00e0, l&#8217;usuale democratica generosit\u00e0. Il risultato \u00e8 stato che tutti i bimbi hanno lavorato con entusiasmo, esplorando le forme, curiosando tra le tante possibilit\u00e0 offerte, per creare piccoli regali per i fratelli a casa, la mamma, il pap\u00e0\u2026 Nel primo incontro, volutamente, non abbiamo imposto limiti alla loro gioia e alla voglia di gridare al mondo che sono vivi, abbiamo lasciati i bambini a briglia sciolta, conservando il tema suggerito per il prossimo appuntamento, o forse quello dopo ancora. Noi ci siamo sforzati ad accompagnarli in questo breve viaggio, lontano dalla malattia e vicino all&#8217;immaginazione. E ci siamo riusciti! lo dico forte e senza paura perch\u00e9 il merito non \u00e8 nostro, ma dell&#8217;argilla, che come sempre si dimostra magica e piena di potenzialit\u00e0. Sono felice di avere avuto una tale opportunit\u00e0, E ringrazio la Fondazione per avermi mandato tra persone cos\u00ec belle a vivere un&#8217;esperienza che, spero, mi possa rendere una persona migliore\u201d.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1. Fondazione Contessa Lene Thun ONLUS La Fondazione Contessa Lene Thun Onlus offre laboratori di terapia ricreativa attraverso la modellazione dell\u2019argilla in contesti di malattia e di disagio, principalmente sul territorio italiano. La Fondazione \u00e8 nata nel 2006, svolge la sua attivit\u00e0 senza fini di lucro ed \u00e8 certificata ONLUS dal 2008. 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