
{"id":55120,"date":"2015-12-17T13:28:54","date_gmt":"2015-12-17T11:28:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=55120"},"modified":"2015-12-17T13:28:54","modified_gmt":"2015-12-17T11:28:54","slug":"laverdi-se-duke-ellington-incontra-cajkovskij","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/55120\/musica\/laverdi-se-duke-ellington-incontra-cajkovskij.html","title":{"rendered":"laVerdi Se Duke Ellington incontra \u010cajkovskij\u2026"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/12\/Rachel-Kolly-d_Alba-violino-Resia_260-2b1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-55122\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/12\/Rachel-Kolly-d_Alba-violino-Resia_260-2b1-267x400.jpg\" alt=\"Rachel Kolly d_Alba -violino-Resia_260 (2b)\" width=\"267\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/12\/Rachel-Kolly-d_Alba-violino-Resia_260-2b1-267x400.jpg 267w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/12\/Rachel-Kolly-d_Alba-violino-Resia_260-2b1-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/12\/Rachel-Kolly-d_Alba-violino-Resia_260-2b1-451x676.jpg 451w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><\/a><\/p>\n<p>John Axelrod dirige laVerdi e la Tomelleri Jazz Band,<\/p>\n<p>insieme sul palco per un Concerto di Natale scoppiettante<\/p>\n<p><strong>gioved\u00ec 17, venerd\u00ec 18 e domenica 20 dicembre<\/strong><\/p>\n<p>Auditorium di Milano, largo Mahler<\/p>\n<p><strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong> <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tomelleri Jazz Band<\/strong><\/p>\n<p>Violino <strong>Rachel Kolly d\u2019Alba<\/strong><\/p>\n<p>Direttore <strong>John Axelrod<\/strong><\/p>\n<p><strong>Duke Ellington incontra \u010cajkovskij? Certo che si, ma solo a Natale! <\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 questo il regalo che laVerdi offre ai milanesi (e non solo) per la festa pi\u00f9 bella dell\u2019anno. <strong>Gioved\u00ec 17 (ore 20.30),<\/strong> <strong>venerd\u00ec 18 (ore 20.00) <\/strong>e <strong>domenica 20 dicembre (ore 16.00)<\/strong>, l\u2019americano <strong>John Axelrod<\/strong>, direttore principale de laVerdi, torna all\u2019<strong>Auditorium di Milano<\/strong> per dirigere l\u2019<strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong> e la <strong>Tomelleri Jazz Band<\/strong>: insieme sul palco di <strong>Largo Mahler<\/strong> per eseguire un programma a stelle e strisce con una spruzzata di \u201csalsa russa\u201d d\u2019alta cucina. <em>Guest Star<\/em> del \u201ctrittico natalizio\u201d la violinista elvetica <strong>Rachel Kolly d\u2019Alba<\/strong>, gradito ritorno all\u2019Auditorium di Milano.<\/p>\n<p>E ora veniamo alla locandina, la vera sorpresa di quest\u2019ultimo programma della stagione: dopo l\u2019ultima <em>Expo Variation<\/em> di <strong>Nicola Campogrande<\/strong> dedicata al <strong>Giappone<\/strong> (prima assoluta, commissione laVerdi), con la quale si conclude\u00a0 questo lungo viaggio musicale attorno al mondo, sar\u00e0 la volta di <strong>Leonard Bernstein <\/strong>e della sua Serenata per violino e orchestra, affidata al raffinato talento solistico di <strong>Kolly d\u2019Alba<\/strong>: \u201cUn brano straordinario pieno di jazz e di melodia\u201d, come sottolinea <strong>John Axelrod<\/strong>. La seconda parte, tradizionalmente orchestrale, riserva un altro doppio regalo: la Suite dello <em>Schiaccianoci<\/em> di <strong>P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d<\/strong> <strong>\u010cajkovskij <\/strong>abbinata a <em>Harlem Nutcracker<\/em> (Lo Schiaccianoci di Harlem), trascrizione del grande <strong>Duke Ellington<\/strong> datata 1960 per orchestra sinfonica e jazz band sulle melodie della celebre Suite del balletto pi\u00f9 popolare al mondo, lo <em>Schiaccianoci<\/em> appunto. \u201cUn\u2019opportunit\u00e0 davvero rara ed esclusiva \u2013 commenta <strong>John Axlerod<\/strong>, che di questo repertorio \u00e8 conoscitore e interprete assoluto \u2013 ascoltare queste due straordinarie composizioni insieme, nella stessa occasione, con due orchestre sullo stesso palco, per un\u2019esperienza non solo musicale semplicemente fantastica. \u00c8 davvero incredibile sentire come Ellington ha utilizzato le melodie di \u010cajkovskij per confezionare un brano jazzistico dalle forme vibranti e dal respiro intenso, che ti prende dentro per coinvolgerti nel profondo!\u201d.<\/p>\n<p>(<strong>Biglietti<\/strong>: euro 35,00\/15,00; <strong>info e prenotazioni<\/strong>: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar \u2013 dom ore 14.30 \u2013 19.00, tel. 02.83389401\/2\/3;\u00a0 on line:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\/\">www.laverdi.org<\/a> o <a href=\"http:\/\/www.vivaticket.it\/\">www.vivaticket.it<\/a> ).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=rHOa8UkSEa8&amp;feature=youtu.be\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=rHOa8UkSEa8&amp;feature=youtu.be<\/a><\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 17 \u00a0<\/strong>(ore 18.00, Foyer della balconata, ingresso libero): appuntamento con la tradizionale conferenza dal titolo: \u201cIl pianoforte 3. Berg, Webern, la Scuola di Vienna\u201d, in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano; relatore <strong>Enrico Reggiani<\/strong>.<br \/>\nLa prima uscita, a San Pietroburgo, del terzo e ultimo balletto di <strong>\u010cajkovskij<\/strong>, <em>Lo schiaccianoci<\/em>, ha accoglienza tiepida. La scomparsa dell\u2019autore, l\u2019anno successivo (1893), non favorisce un pronto recupero. Si deve aspettare qualche decennio per avere in scena novi allestimenti importanti. In Occidente, cio\u00e8 a Londra, arriva soltanto nel 1934. Il cammino trionfale inizia finalmente negli Stati Uniti, anche grazie a un fortunato cameo nel film <em>Fantasia<\/em> di Walt Disney. Soltanto nel 1944 va in scena, con immensa fortuna, la prima edizione completa, allestita del San Francisco Ballet York. Inizia la tradizione di fare di <em>Schiaccianoci<\/em> il balletto di Natale, occasione per riunire grandi e piccoli, e portare la famiglia completa a festeggiare a teatro le feste di fine anno. Dal 1954 \u00e8 la versione stilizzata e affascinante di George Balanchine e del New York City Ballet ogni dicembre riempie stabilmente la sala pi\u00f9 prestigiosa della Grande Mela.<strong>Programma<\/strong><\/p>\n<p>La fortuna del balletto convince anche l\u2019eclettico e fantasioso <strong>Duke Ellington<\/strong> a farne, nel 1960, una versione per la sua formazione, che \u2013 pi\u00f9 che una normale big jazz band \u2013 ha caratteristiche da orchestra sinfonica con pianoforte concertante. La trascrizione di Ellington \u2013 <em>Harlem Nutcracker<\/em> &#8211; \u00a0accentua i ritmi e salva le melodie, sceglie fior da fiore e diventa una dei maggiori successi nella galassia delle incisioni del Duca del jazz.<\/p>\n<p>Nel mondo musicale americano degli anni Cinquanta troviamo il polivalente <strong>Leonard Bernstein<\/strong> impegnato nella composizione e non ancora sommerso dalle scritture internazionali come direttore d\u2019orchestra e intrattenitore. Sono di quel tempo alcune delle sue partiture pi\u00f9 note, dalla colonna sonora per <em>Fronte del porto<\/em> alle opere <em>Trouble in Tahiti<\/em> e <em>Candide<\/em>. La Serenata per violino e orchestra \u00e8 un omaggio alla cantabilit\u00e0 classica. Mentre in Europa ferve la voglia di rottamare il passato, con l\u2019impegno politico di Nono, le ricerche elettroniche di Stockhausen, lo strutturalismo di Boulez.<\/p>\n<p>Con gli auguri di Buone Feste, si conclude con il Giappone il percorso delle Variazioni Expo di <strong>Nicola Campogrande<\/strong>, che ci ha accompagnato negli ultimi sei mezzi di questa importante stagione.<\/p>\n<p><em>Enzo Beacco <\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Biografie <\/strong><\/p>\n<p><strong>John Axelrod<\/strong>, <em>direttore<\/em>. Con il repertorio estremamente vasto, i programmi innovativi e il carismatico stile direttoriale, John Axelrod continua a imporsi sempre pi\u00f9 come uno dei direttori pi\u00f9 interessanti del panorama odierno ed \u00e8 richiesto dalle orchestre di tutto il mondo.<\/p>\n<p>Dopo aver completato con successo la sua carica quinquennale come direttore principale della Luzerner Sinfonie Orchester e direttore musicale del Teatro di Lucerna ed essere stato nominato Direttore Musicale dell\u2019Orchestre National des Pays de la Loire (ONPL), <strong>nell\u2019aprile 2011 John Axelrod \u00e8 stato nominato Direttore Principale dell\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong>.<\/p>\n<p>Dal 2001 ha diretto oltre 150 orchestre internazionali, 30 titoli d\u2019opera e 50 prime assolute. Fra le orchestre con cui collabora regolarmente figurano la Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino, la NDR Symphony di Amburgo, la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, l\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI Torino, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro San Carlo di Napoli, la Real Orquesta Sinfonica de Sevilla, la OSI di Lugano, la Camerata Salzburg, la ORF Radio Symphony e i Grazer Philharmoniker.<\/p>\n<p>La sua attivit\u00e0 operistica comprende nuove produzioni del <em>Candide<\/em> di Bernstein al Th\u00e9\u00e2tre du Ch\u00e2telet e al Teatro alla Scala, <em>Flight <\/em>di J.Dove per la Leipzig Oper,<em> Tristano e Isotta<\/em> ad Angers\/Nantes. Per il Festival di Lucerna ha diretto le nuove produzioni di <em>Kaiser von Atlantis<\/em>, <em>Rigoletto<\/em>, <em>Rake&#8217;s Progress<\/em>, <em>Don Giovanni<\/em>, <em>L&#8217;opera da tre soldi<\/em>, <em>Idomeneo<\/em>. Nel 2014 ha diretto <em>Evgenij Onegin<\/em> al Teatro San Carlo di Napoli e inaugurato il Festival di Spoleto con il trittico: <em>Erwartung<\/em>, <em>La Dame de Monte Carlo<\/em> e <em>La Mort de Cl\u00e9op\u00e2tre<\/em>.<\/p>\n<p>Tra le produzioni in corso: la prima assoluta de <em>Lo specchio magico <\/em>di Fabio Vacchi al Maggio Musicale Fiorentino e la nuova produzione di <em>Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny <\/em>di Weill per l\u2019Opera di Roma.<\/p>\n<p>Appassionato sostenitore delle nuove generazioni di musicisti, John Axelrod collabora con diverse orchestre giovanili professionali, andando in tourn\u00e9e con la Schleswig Holstein Festival Orchestra al Festival di Salisburgo, l\u2019Orchestra Giovanile Italiana in Italia, l\u2019Accademia della Scala a Muscat, la Nord Deutsche Junge Philharmonie in Germania, la Sinfonia Iuventus in Polonia e la Vienna Jeunesse Orchester in Austria.<\/p>\n<p>Axelrod incide regolarmente sia il repertorio di tradizione che quello contemporaneo per etichette quali Sony Classical, Warner Classics, Ondine, Universal, Na\u00efve e Nimbus. L\u2019ultimo progetto discografico <em>Brahms Beloved <\/em>per Telarc vede l\u2019integrale delle Sinfonie di Brahms eseguite <em>live<\/em> con l\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, all\u2019Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, abbinate ai Lieder di Clara Schumann.<\/p>\n<p>Laureato alla Harvard University nel 1988 e formatosi nella tradizione di Bernstein, ha studiato al Conservatorio di San Pietroburgo con Ilya Musin nel 1996 e ha partecipato al programma dell\u2019American Symphony Orchestra League. <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Paolo Tomelleri <\/strong>e la<strong> Big Band <\/strong>La big band trae origini dalle primitive <em>marchin\u2019 bands<\/em>, ovvero le orchestre costituite da un insieme di strumenti a fiato sostenuti da strumenti a percussione, che suonavano per le strade di New Orleans durante matrimoni, feste di ogni tipo e funerali: erano vere e proprie sfilate musicali che si adattavano alla circostanza, ma sempre mantenendo la stessa impronta. Con il passare del tempo, e con l\u2019arrivo di musicisti pi\u00f9 preparati sul piano tecnico, la musica cominci\u00f2 a essere scritta in partitura, per dare un\u2019organizzazione pi\u00f9 consona ai vari strumenti impiegati. Nacquero cos\u00ec le prime <em>big band<\/em> nel senso pi\u00f9 compiuto del termine, non pi\u00f9 impiegate per marce stradali, ma in locali al chiuso (le <em>ballrooms<\/em>) e nei teatri. Famose nella storia del jazz sono le grandi orchestre di Fletcher Henderson, Benny Goodman, Glenn Miller, Duke Ellington, Count Basie, che vissero da protagoniste gli anni d\u2019oro del periodo <em>swing<\/em>, a ridosso del secondo conflitto mondiale. \u00c8 a queste grandi orchestre che la Big Band di Paolo Tomelleri \u2013 una delle pochissime permanentemente attive in Italia e non solo &#8211; si ispira, presentando alcuni fra i brani pi\u00f9 rappresentativi del genere swing.<\/p>\n<p>Del resto, non \u00e8 un caso che proprio Tomelleri riesca ancora oggi, a dispetto dei tempi non propriamente favorevoli, a tenere viva una tradizione che sa rinnovarsi e adattarsi alle esigenze del pubblico, pur mantenendo inalterata la sua impronta originale e originaria.<\/p>\n<p>Tomelleri &#8211; per tutti, al di qua come al di l\u00e0 dell\u2019Oceano, \u201cil Benny Goodman italiano\u201d &#8211; entra subito a far parte della famiglia dei musicisti di jazz, unendosi ai Windy City Stompers per cominciare una carriera lunghissima, piena di collaborazioni sempre ad alto livello, in Italia cos\u00ec come all\u2019estero.<\/p>\n<p>Tomelleri \u00e8 autore, tra l\u2019altro, di musiche da film, spettacoli teatrali, documentari, jingle pubblicitari, libri di armonia, solfeggio e studio del clarinetto. Ha inoltre scritto e arrangiato musica per svariate case discografiche, ha suonato tutti i giorni praticamente in tutto il mondo, partecipando ai pi\u00f9 importanti festival jazz europei, che si contendono la sua presenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Rachel Kolly d\u2019Alba<\/strong>, <em>violino<\/em>. \u00c8 considerata la violinista svizzera di maggior talento della sua generazione. La ricchezza e variet\u00e0 del suo vibrato \u00e8 paragonato ai grandi violinisti del passato cos\u00ec come la sua forte personalit\u00e0, l&#8217;eleganza e poetica del fraseggio e il virtuosismo mai fine a se stesso. Ha vinto i principali concorsi svizzeri e nel 2005 il primo premio nella quinta edizione dell&#8217;International Competition &#8220;Julio Cardona&#8221;, nonch\u00e9 il premio per la migliore interpretazione di un lavoro contemporaneo.<\/p>\n<p>La sua carriera sta progressivamente acquisendo un prestigio internazionale. Debuttando come solista a soli 12 anni, \u00e8 stata ospite della Rotterdam Philharmonic, della Bournemouth Symphony, della ROSS di Siviglia, dell&#8217;Orchestra Sinfonica della RAI, della WDR K\u00f6ln, della BBC Philharmonic, della NHKSO di Tokyo, della Lausanne Chamber, dell&#8217;Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, dell&#8217;Orchestra della Radio Svizzera Italiana, della Fribourg Chamber, dell&#8217;Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.<\/p>\n<p>Tra gli impegni in atto, il debutto con i Nuernberger Symphoniker (con cui incider\u00e0 il Concerto di Corigliano) e con la Bilkent Symphony di Ankara; il ritorno alla ROSS di Siviglia, a laVerdi di Milano, oltre a recital in Svizzera, Germania, Inghilterra e in tourn\u00e9e in Sud America.<\/p>\n<p>Suona in recital con il pianista Christian Chamorel ai festival di Gstaad, Schleswig Holstein, Menton, Buenos Aires e Festival delle Fiandre. In occasione del suo debutto negli USA nel settembre 2012, Alan G. Artner del Chicago Tribune ha scritto: &#8220;la violinista svizzera ha fatto un sensazionale debutto a Chicago&#8230;. Rachel Kolly d&#8217;Alba ha offerto una lettura appassionata, seducente nel tono e visionaria nello spirito. Ha plasmato per l&#8217;ascolto questa architettura Art Nouveau, un risultato emozionante.&#8221;<\/p>\n<p>Rachel Kolly d&#8217;Alba ha inciso tre dischi per la Warner Classics. Il primo, dedicato alle sonate di Ysa\u00ffe, &#8220;Passion Ysa\u00ffe&#8221;, ha ricevuto il plauso della critica internazionale. Il secondo disco con orchestra, &#8220;French Impressions&#8221;, dedicato a Saint-Sa\u00ebns, Chausson, Ravel e Ysa\u00ffe \u00e8 uscito nell&#8217;ottobre 2011, vincendo il &#8220;Supersonic Award&#8221; 2011 della rivista Pizzicato, ed \u00e8 stato premiato come &#8220;Best Recording of the Year in the Concerto category&#8221; agli International Classical Music Award 2012 (ICMA). L&#8217;ultima incisione, &#8220;American Serenade&#8221;, con musiche di Gershwin, Bernstein e Waxman vede continuare la collaborazione con il direttore John Axelrod e l&#8217;Orchestre National des Pays de la Loire. Stampato nell&#8217;ottobre 2012 ha ottenuto il premio &#8220;Supersonic&#8221; della rivista Pizzicato, 5 stelle da Diapason e nominato per gli ICMA 2013: \u00ab&#8230; d&#8217;Alba&#8217;s playing consistently affords a sort of sensuous pleasure in and of itself, both tonally and technically.\u00bb<\/p>\n<p>Robert Maxham &#8211; Fanfare, maggio &#8217;13).<\/p>\n<p>Rachel Kolly d&#8217;Alba ha studiato al Conservatorio di Losanna dove ha ottenuto a soli 15 anni il diploma di insegnamento per il violino e la musica da camera. Ha successivamente studiato nella classe di Igor Ozim ottenendo il diploma di solista, specializzandosi con Franco Gulli, Ivry Gitlis, Boris Kushnir, Hansheinz Schneeberger e Thomas Kakuska. I suoi studi l&#8217;hanno vista approfondire la composizione, l&#8217;orchestrazione e analisi. Madre devota, \u00e8 stata recentemente nominata Ambasciatrice per &#8220;Handicap International&#8221; con prima missione in Cambogia. Dall&#8217;aprile 2011 suona uno Stradivari del 1732. La sua ultima incisione discografica, \u00abFin de si\u00e8cle\u00bb uscita in febbraio 2015 per Apart\u00e9 (distribuito da Harmonia Mundi), comprende i due principali lavori di Chausson (Concerto per violino, pianoforte e quartetto d&#8217;archi) e Franck (Sonata) con il pianista Christian Chamorel e lo Spektral Quartet di Chicago.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>John Axelrod dirige laVerdi e la Tomelleri Jazz Band, insieme sul palco per un Concerto di Natale scoppiettante gioved\u00ec 17, venerd\u00ec 18 e domenica 20 dicembre Auditorium di Milano, largo Mahler Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi \u00a0 Tomelleri Jazz Band Violino Rachel Kolly d\u2019Alba Direttore John Axelrod Duke Ellington incontra \u010cajkovskij? 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