
{"id":55102,"date":"2015-12-15T12:13:05","date_gmt":"2015-12-15T10:13:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=55102"},"modified":"2015-12-15T12:13:05","modified_gmt":"2015-12-15T10:13:05","slug":"your-silent-face-luca-andreoni-zhou-siwei-viasaterna-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/55102\/arte\/your-silent-face-luca-andreoni-zhou-siwei-viasaterna-milano.html","title":{"rendered":"Your Silent Face Luca Andreoni, Zhou Siwei VIASATERNA Milano"},"content":{"rendered":"<div><\/div>\n<div><b><i>Your Silent Face<\/i><\/b><\/div>\n<div><b>Luca Andreoni, Zhou Siwei<\/b><\/div>\n<div><b>A cura di Fantom<\/b><\/div>\n<div><b>Da mercoled\u00ec 16 dicembre a venerd\u00ec 11 marzo 2016<\/b><\/div>\n<div><b>Inaugurazione<\/b>: marted\u00ec 15 dicembre 2015, ore 18<\/div>\n<div>Presentazione stampa: marted\u00ec 15 dicembre 2015, ore 17<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Aperta<\/b>: da luned\u00ec a venerd\u00ec, dalle 12 alle 19. La mattina e il sabato su appuntamento.<\/div>\n<div><b>Dove<\/b>: VIASATERNA, Via Giacomo Leopardi 32, Milano, 02.36725378 <a href=\"http:\/\/t.ymlp419.com\/usjhadaemmeuataeeeaaaqyq\/click.php\" target=\"_blank\">www.viasaterna.com<\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Viasaterna Arte Contemporanea presenta, da mercoled\u00ec 16 dicembre 2015 a venerd\u00ec 11 marzo 2016, una nuova esposizione di opere inedite. La mostra <i>Your Silent Face<\/i> (Il tuo volto silenzioso) associa il nuovo lavoro di Luca Andreoni &#8211; tra gli autori pi\u00f9 attivi della fotografia italiana contemporanea &#8211; intitolato <i>Inferno 1911<\/i>, con una selezione di opere, anch&#8217;esse mai esposte in Italia, di Zhou Siwei, artista cinese conosciuto per la sua ricerca poetica che combina tecnica e sperimentazione sulla trama di una filosofia complessa.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><i>Inferno 1911<\/i> \u00e8 una serie fotografica interamente realizzata da Andreoni nel 2014, immergendosi nelle montagne delle Grigne, un massiccio della Lombardia. Noto tra alpinisti e scalatori per la bellezza e la variet\u00e0 delle arrampicate, all&#8217;inizio del secolo scorso la Grigna \u00e8 stata teatro di alcune scene di<i>Inferno<\/i>, uno dei primi kolossal realizzati in Italia. Prodotto dalla Milano Films, il lungometraggio era l\u2019adattamento cinematografico del viaggio di Dante nell&#8217;Ade, realizzato con effetti speciali e tecniche di montaggio assolutamente all\u2019avanguardia.<\/div>\n<div>Come <i>Inferno<\/i>, anche l&#8217;opera di Andreoni assorbe l\u2019ambiente ostile di roccia calcarea e nebbia per calare lo spettatore in un&#8217;atmosfera sospesa ed enigmatica; dove la fotografia, mezzo privilegiato per penetrare nelle pieghe della realt\u00e0, si trasforma in strumento di occultamento. E di perdita: della superficie delle cose, dell&#8217;orientamento, della tranquillit\u00e0. Con <i>Inferno 1911<\/i> Andreoni investiga un campo intermedio: non si tratta pi\u00f9 di vedere, ma di intravedere. Concentrando l&#8217;attenzione su una porzione delle sue immagini, si ritrova una quantit\u00e0 di dettagli minimi e inaspettati (vegetazione, persone, oggetti&#8230;), ma non c&#8217;\u00e8 certezza. Resta lo sforzo ininterrotto di guardare, di capire, di scoprire, svestendo letteralmente la pelle della montagna dai drappi bianchi delle nuvole e della foschia. In un percorso ugualmente ambiguo che nel tendere a una costante ascesa sembra condurre alle porte degli inferi.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il lavoro di Zhou Siwei \u00e8 indipendente dall&#8217;utilizzo di una specifica tecnica o disciplina artistica. Nel corso della sua carriera, iniziata a met\u00e0 degli anni 2000, ha alternativamente utilizzato il disegno, la pittura, la scultura e la fotografia. Le sue opere includono sempre uno o pi\u00f9 pattern che si ripetono, riferendosi alla teoria kantiana secondo cui \u201cgli schemi sono il collegamento trascendentale tra la sensualit\u00e0 dell&#8217;osservazione e i concetti della ragione\u201d.<\/div>\n<div>La semplicit\u00e0 \u00e8 il punto di partenza del suo lavoro, che si sviluppa secondo un processo ciclico di ripetizione, evoluzione, progresso, spesso sovrapponendo diversi livelli di colore uno dopo l&#8217;altro, provocando con il medesimo gesto un cambiamento continuo. Le opere di Zhou provocano cos\u00ec un costante fremito percettivo, si modificano ad ogni sguardo successivo secondo una logica di inestinguibile instabilit\u00e0.\u00a0 Mettono in contatto la concretezza ottico-retinica con la variabile dell\u2019esperienza individuale (gestalt) e il \u201cmondo delle idee\u201d. Aprono a infinite possibilit\u00e0 interpretative sfruttando la forza di alcune particelle elementari.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Ambiguit\u00e0, stratificazione, nascondimento, scoperta: sono questi i termini che uniscono i lavori di Luca Andreoni e Zhou Siwei e articolano il percorso della mostra. Entrambi, seppure con modalit\u00e0 differenti, interrogano lo spettatore sulle proprie capacit\u00e0 di vedere, interpretare, comprendere. Entrambi contemporaneamente cancellano e rivelano. Esperienza, razionalit\u00e0 e mistero si incontrano e si scontrano in un limbo a met\u00e0 strada tra natura e artificio, dove il brivido dell&#8217;incognito si mescola con un silenzioso senso di assoluto.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/dub127.mail.live.com\/Handlers\/ImageProxy.mvc?bicild=&amp;canary=NLeiz9%2f2dCIBdt5UqWCW6olOp8ikpe0LZrUFu1I93eA%3d0&amp;url=http%3a%2f%2fimg2.ymlp419.com%2ftubm_1LucaAndreoniInferno1911A00011952014FineArtInkjetPrintsucartacotoneHahnemuhlePhotoRagcm140x105LucaAn_1.jpg\" alt=\"\" width=\"228\" height=\"303\" \/> \u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/dub127.mail.live.com\/Handlers\/ImageProxy.mvc?bicild=&amp;canary=NLeiz9%2f2dCIBdt5UqWCW6olOp8ikpe0LZrUFu1I93eA%3d0&amp;url=http%3a%2f%2fimg2.ymlp419.com%2ftubm_2LucaAndreoniInferno1911A000323232122014FineArtInkjetPrintsucartacotoneHahnemuhlePhotoRagcm130x80Luc_1.jpg\" alt=\"\" width=\"470\" height=\"300\" \/><\/div>\n<div>\u00a01.Luca Andreoni, Inferno 1911, A0001195, 2014, Fine Art Inkjet Print su carta cotone Hahnemu\u2560\u00eahle Photo Rag, cm140x105 \u252c\u00ae Luca Andreoni, courtesy Viasaterna<\/p>\n<div>2.Luca Andreoni, Inferno 1911, A0003232_3212, 2014, Fine Art Inkjet Print su carta cotone Hahnemu\u2560\u00eahle Photo Rag, cm130x80 \u252c\u00ae Luca Andreoni, courtesy Viasaterna<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/dub127.mail.live.com\/Handlers\/ImageProxy.mvc?bicild=&amp;canary=NLeiz9%2f2dCIBdt5UqWCW6olOp8ikpe0LZrUFu1I93eA%3d0&amp;url=http%3a%2f%2fimg2.ymlp419.com%2ftubm_3ZhouSiweiWoodBoard2013Colorinkonpapercm50x40ZhouSiweicourtesyAikeDellarcoViasaterna_1.jpeg\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"293\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/dub127.mail.live.com\/Handlers\/ImageProxy.mvc?bicild=&amp;canary=NLeiz9%2f2dCIBdt5UqWCW6olOp8ikpe0LZrUFu1I93eA%3d0&amp;url=http%3a%2f%2fimg2.ymlp419.com%2ftubm_4ZhouSiweiCCDPhoto022013digitalprintandaluminiumbackcm62x100ZhouSiweicourtesyUrsMeileViasaterna_1.jpg\" alt=\"\" width=\"485\" height=\"292\" \/><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div>3.Zhou Siwei, Wood Board, 2013, Color ink on paper, cm50x40 \u252c\u00ae Zhou Siwei, courtesy Aike Dellarco _ Viasaterna<\/div>\n<div>4.Zhou Siwei, CCD &#8211; Photo 02, 2013, digital print and aluminium back, cm62x100, \u252c\u00ae Zhou Siwei, courtesy Urs Meile _ Viasaterna<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div><b>LUCA ANDREONI<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Luca Andreoni (1961) \u00e8 uno dei pi\u00f9 prolifici autori nel panorama della fotografia italiana contemporanea. Il suo precoce impegno nel campo artistico della fotografia di paesaggio, supportato da una ricerca scrupolosa quanto poetica, lo ha portato a intense espressioni di forti valori simbolici che caratterizzano il suo lavoro. La sua opera rigorosa \u00e8 ben nota nel mondo della fotografia e dell&#8217;arte contemporanea e molte prestigiose istituzioni hanno richiesto la sua partecipazione a importanti mostre e pubblicazioni. Le sue fotografie sono state incluse in collezioni importanti, tra cui quelle di propriet\u00e0 della Deutsche Bank e della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Tra le ultime mostre cui l\u2019artista ha preso parte si ricordano: <i>Alberi<\/i> (Project Wall, Mart, Rovereto, 2015), <i>Macchine per abitare \u2013 Fotografie e disegni d\u2019architettura dalla collezione della Galleria Civica di Modena<\/i> (Galleria Civica di Modena, 2013), <i>With a little help from my friends<\/i> (MA*GA, Gallarate, 2013), <i>E subito riprende il viaggio<\/i> (La Triennale, Milano, 2013).<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>ZHOU SIWEI<\/b><\/div>\n<div>Zhou Siwei \u00e8 nato nel 1981 a Chongqing, in Cina, dove ha studiato e si \u00e8 laureato nel 2005 presso lo Sichuan Fine Arts Institute, considerato in Cina uno dei centri pi\u00f9 innovativi per l\u2019arte contemporanea. L\u2019artista \u00e8 noto per la sua abilit\u00e0 di unire suggestioni della realt\u00e0, di oggetti di uso quotidiano, con simboli frutto della propria immaginazione, fondendo il tutto in una forma d\u2019arte astratta, naturale e armoniosa. Siwei ha esposto in numerose gallerie internazionali tra cui Aike Dellarco (Shanghai, Cina) e Urs Meile (Lucerna, Svizzera). Tra le ultime mostre cui l\u2019artista ha preso parte si ricordano:<i>Schematic<\/i> (Mostra personale, Galerie Urs Meile, Lucerna, Svizzera, 2015), <i>A Round Studio<\/i> (Mostra personale, Aike-Dellarco, Shanghai,Cina, 2014), <i>Ministry of Truth II: The Factitious and its Realm<\/i> (Mostra collettiva, BOERS-LI GALLERY, Pechino, Cina, 2014), <i>7th A+A, Too Smart too be good<\/i> (Mostra collettiva , PIFO Gallery, Pechino, Cina, 2014). Your Silent Face \u00e8 la sua prima mostra in Italia.<\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div><b>IRENE CROCCO<\/b><\/div>\n<div>Irene Crocco \u00e8 nata a Milano nel 1975; dal 2011 al 2014 organizza nella sua casa di Milano mostre di artisti contemporanei e chiama questo progetto \u201cDa vicino<i>\u201d, <\/i>con l\u2019idea di avvicinare il pubblico alle opere e agli artisti. Nel 2015 apre a Milano Viasaterna.<\/div>\n<div>In precedenza ha collaborato con gallerie d\u2019arte, quali Antonio Colombo e Nepente, con istituzioni tra cui la Fondazione Bevilacqua La Masa e l\u2019Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia e con riviste di settore.<\/div>\n<div>Irene Crocco \u00e8 direttore artistico della Fondazione La Raia, nata nel 2013 con l\u2019obiettivo di promuovere una discussione critica sul tema del paesaggio, attraverso incontri e interventi di artisti, filosofi, architetti e paesaggisti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>FANTOM (Selva Barni, Massimo Torrigiani, Francesco Zanot)<\/b><\/div>\n<div>Dalla sua nascita tra Milano e New York nel 2009, con la pubblicazione di una rivista trimestrale e una serie di libri distribuiti in oltre 20 paesi, Fantom \u00e8 diventato un punto di riferimento nel mondo della cultura visiva contemporanea. Nel 2012, dopo l&#8217;uscita di 10 numeri, la pubblicazione della rivista si \u00e8 interrotta e il progetto si \u00e8 evoluto nella costituzione di un collettivo curatoriale e una piattaforma online che prosegue nell&#8217;investigazione degli &#8220;usi e abusi della fotografia&#8221;, come recita il suo motto originario. Da allora Fantom ha continuato a curare libri ed esposizioni, fra cui i progetti speciali di Batia Suter e Maurizio Anzeri in occasione di MiArt 2014 e 2015, le personali di Mario Milizia, Ruth van Beek, Taisuke Koyama e i<i>Rencontres Internationales de la Photo de F\u00e8s <\/i>nel 2014.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>IL TEAM DI FANTOM<\/b><\/div>\n<div><b>Selva Barni<\/b><b><\/b><\/div>\n<div>Selva Barni ha fondato e dirige Fantom, lavora come consulente editoriale e per la fotografia per aziende e case editrici e insegna \u201cPhotography Editing and Publishing\u201d al Master in Photography and Visual Design organizzato da Forma e dalla Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano. \u00c8\u00a0stata fotografa freelance e photo editor a New York, dove ha completato i suoi studi nel dipartimento di fotografia del MoMA e lavorato con Ralph Gibson, Robert Polidori e Sally Gall.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Massimo Torrigiani<\/b><\/div>\n<div>Massimo Torrigiani guida le attivit\u00e0 del comitato scientifico del PAC, Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Milano, ed \u00e8 direttore del nuovo polo per le arti contemporanee di Bari. Dal 2014 \u00e8 direttore artistico di <i>Capo d\u2019Arte<\/i>, ciclo di mostre a Gagliano del Capo (LE), per il quale ha curato una personale dell\u2019artista Yang Fudong e di <i>Art in the City<\/i>, un festival d\u2019arte a Shanghai, citt\u00e0 nella quale dal 2010 al 2012 ha diretto SH Contemporary, la pi\u00f9 importante fiera d\u2019arte della Cina continentale. \u00c8\u00a0co-fondatore e co-direttore di Fantom.<\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div><b>Francesco Zanot<\/b><\/div>\n<div>Critico fotografico e curatore, Francesco Zanot ha lavorato a mostre e pubblicazioni con alcuni dei maggiori fotografi italiani e internazionali. Ha curato libri monografici di artisti come Mark Cohen (<i>Italian Riviera<\/i>, Punctum Edizioni, Roma), Guido Guidi (<i>Fiume<\/i>, Fantom Editions, Milano-New York), Takashi Homma (<i>Widows<\/i>, Fantom Editions), Linda Fregni Nagler (<i>The Hidden Mother<\/i>, Mack, Londra). Suoi saggi sono stati recentemente pubblicati su libri dedicati al lavoro di Ettore Sottsass (Phaidon, Londra), Luigi Ghirri (<i>Kodachrome<\/i>, Mack, Londra), Antonio Rovaldi (<i>Orizzonte in Italia<\/i>, Humboldt, Milano), ed \u00e8 autore con Alec Soth del volume <i>Ping Pong Conversations <\/i>(Contrasto, Roma).<\/div>\n<div>Direttore del Master in Photography and Visual Design organizzato da Forma e NABA Milano, ha inoltre partecipato come relatore a conferenze e seminari sulla teoria e la storia della fotografia<b>\u00a0<\/b>presso numerose istituzioni scolastiche italiane e internazionali, fra cui la Columbia University di New York, l&#8217;American Academy di Roma e il Politecnico di Milano. \u00c9 associate editor di Fantom e dal 2015 \u00e8 Curatore di Camera &#8211; Centro Italiano per la Fotografia, Torino.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Your Silent Face Luca Andreoni, Zhou Siwei A cura di Fantom Da mercoled\u00ec 16 dicembre a venerd\u00ec 11 marzo 2016 Inaugurazione: marted\u00ec 15 dicembre 2015, ore 18 Presentazione stampa: marted\u00ec 15 dicembre 2015, ore 17 Aperta: da luned\u00ec a venerd\u00ec, dalle 12 alle 19. 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