
{"id":54872,"date":"2015-12-04T17:19:33","date_gmt":"2015-12-04T15:19:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=54872"},"modified":"2015-12-04T17:19:33","modified_gmt":"2015-12-04T15:19:33","slug":"la-star-del-violino-nicola-benedetti-dalla-scozia-alla-russia-per-glazunov","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/54872\/musica\/la-star-del-violino-nicola-benedetti-dalla-scozia-alla-russia-per-glazunov.html","title":{"rendered":"La star del violino Nicola Benedetti dalla Scozia alla Russia per Glazunov"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/12\/Nicola-Benedetti-violino1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-54873\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/12\/Nicola-Benedetti-violino1-300x180.jpg\" alt=\"Nicola Benedetti - violino1\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/12\/Nicola-Benedetti-violino1-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/12\/Nicola-Benedetti-violino1-500x300.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/12\/Nicola-Benedetti-violino1-900x540.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/12\/Nicola-Benedetti-violino1.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Stagione Sinfonica 2014\/15<\/p>\n<p><strong>La star del violino Nicola Benedetti<\/strong><\/p>\n<p><strong>dalla Scozia alla Russia per Glazunov<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019affascinante solista britannica di origine italiana<\/p>\n<p>al debutto con laVerdi diretta da Kochanovsky<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 4 e domenica 6 dicembre 2015<\/strong><\/p>\n<p>Auditorium di Milano, largo Mahler<\/p>\n<p><strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong><\/p>\n<p>Violino <strong>Nicola Benedetti <\/strong><\/p>\n<p>Direttore <strong>Stanislav Kochanovsky<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019alba del Novecento russo l\u2019atmosfera culturale e musicale in cui si immerge il pubblico de laVerdi con il 62\u00b0 e terzultimo programma di stagione, per un doppio appuntamento <strong>venerd\u00ec 4 (ore 20.00) <\/strong>e <strong>domenica 6 dicembre (ore 16.00<\/strong>), all\u2019<strong>Auditorium di Milano<\/strong>. Sul podio di<strong> largo Mahler<\/strong> torner\u00e0 da <strong>San Pietroburgo <\/strong>la \u201cbacchetta\u201d di <strong>Stanislav Kochanovsky<\/strong>, per guidare l\u2019<strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi <\/strong>nell\u2019esecuzione dell\u2019impegnativo Concerto per violino e orchestra di <strong>Alexandr Glazunov<\/strong>, affidato a una giovane <em>star<\/em> del panorama internazionale: <strong>Nicola Benedetti<\/strong>. Il pubblico televisivo ricorder\u00e0 l\u2019affascinante giovane scozzese di origine italiana, che suona lo Stradivari \u201cGariel\u201d del 1717, per la partecipazione al Concerto di Natale 2011, trasmesso da Rai 1 dalla basilica di San Francesco d\u2019Assisi.<\/p>\n<p>La parte sinfonica del programma vedr\u00e0 laVerdi impegnata nella Seconda sinfonia di <strong>Sergej Rachmaninov, <\/strong>capolavoro sinfonico del grande russo, emigrato negli Stati Uniti in seguito alla rivoluzione bolscevica, trovando in terra americana la sua seconda patria.<\/p>\n<p>In apertura, una nuova <em>Expo Variation<\/em> di <strong>Nicola Campogrande<\/strong> (prima assoluta, commissione laVerdi), dedicata alla <strong>Tailandia<\/strong>.<\/p>\n<p>(<strong>Biglietti<\/strong>: euro 35,00\/15,00; <strong>info e prenotazioni<\/strong>: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar \u2013 dom ore 14.30 \u2013 19.00, tel. 02.83389401\/2\/3;\u00a0 on line:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\/\">www.laverdi.org<\/a> o <a href=\"http:\/\/www.vivaticket.it\/\">www.vivaticket.it<\/a> ). <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Programma<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alexandr Glazunov<\/strong> e <strong>Sergej Rachmaninov<\/strong> all\u2019anagrafe risultano contemporanei e compatrioti. L\u2019arte e la vita li dividono, e non solo nel cruciale 1917 russo. Entrambi si formano al conservatorio di San Pietroburgo, con il maestro di strumentazione Rimskij-Korsakov e sotto l\u2019influenza di \u010cajkovskij, legati dunque ai temi del nazionalismo russo e del secondo romanticismo europeo. Entrambi precoci, scrivono sinfonie e concerti, musica da camera e per pianoforte. Pi\u00f9 anziano di otto anni, Glazunov vive intensamente il tramonto dell\u2019Ottocento. A quarant\u2019anni ha gi\u00e0 firmato otto sinfonie e scritto quel Concerto per violino e orchestra che \u00e8 tuttora un caposaldo del repertorio corrente. Diventando prima insegnante (1899) e poi direttore (1905) del conservatorio di San Pietroburgo, riduce l\u2019attivit\u00e0 creativa e i contatti con il resto d\u2019Europa.<\/p>\n<p>Negli stessi primi anni del Novecento, Rachmaninov esce della crisi creativa giovanile, affina la sua arte di compositore e di concertista, trionfa con il Secondo concerto per pianoforte, si appresta a scrivere l\u2019impervio Terzo e realizza i suoi capolavori sinfonici, la Seconda sinfonia e il poema sinfonico <em>L\u2019isola dei morti<\/em>. In tutti questi lavori si sente bene il colorismo musicale appreso dai maestri russi, ma anche gli echi impressionisti che arrivano dalla Parigi di Debussy e Ravel. Mentre paiono estranei i contenuti espressionisti di scuola germanica e resta forte l\u2019eredit\u00e0 romantica.<\/p>\n<p>La Rivoluzione del 1917 cambia tutto. Glazunov resta a capo del conservatorio fino al 1928 e ha tempo di formare, fra gli altri, Dmitri \u0160ostakovi\u010d. Rachmaninov emigra, stabilendosi infine negli Stati Uniti e dedicandosi soprattutto al concertismo. Entrambi scriveranno ancora poche cose, comunque fuori dal tempo.<\/p>\n<p><em>Enzo Beacco<\/em><\/p>\n<p><strong>Biografie<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stanislav Kochanovsky<\/strong>, <em>direttore<\/em>. Nasce e studia a San Pietroburgo dove si \u00e8 subito messo in evidenza per il suo inusuale talento diplomandosi precocemente in organo, composizione e direzione (coro e orchestra).<\/p>\n<p>Segnalato da direttori quali Mikhail Jurowsky, Yuri Simonov e Eric Klas, al suo debutto sul podio \u00e8 stato subito salutato dalla stampa come uno delle promesse pi\u00f9 interessanti della nuova scena musicale russa.<\/p>\n<p>Nel 2010 \u00e8 nominato Direttore Principale dell\u2019Orchestra Filarmonica di Kislovodsk (citt\u00e0 della Russia europea, situata alle pendici del Caucaso, che ha dato i natali allo scrittore Aleksandr Sol\u017eenicyn). Con questa orchestra ha gi\u00e0 diretto oltre 50 programmi sinfonici e 6 produzioni liriche. Fra questi ricordiamo il Prometheus (Poem of fire) e la Sinfonia n. 3 (Le Divin Poeme) di Scriabin, l\u2019integrale delle Sinfonie e la nuova produzione dell\u2019Aleko di Rachmaninov, Das Lied von der Erde di Mahler. Le tourn\u00e9e dell\u2019Orchestra a Kazan, Vladikavkaz e Mosca sono state acclamate dalla critica.<\/p>\n<p>Nel 2012 inizia una stretta collaborazione con la State Academic Symphony Orchestra \u201cEvgeny Svetlanov\u201d, che oltre ai concerti in stagione a Mosca, lo vede partecipare al Festival \u201cCrescendo\u201d di Denis Matsuev e dirigere l\u2019orchestra in tourn\u00e9e in Russia e Germania.<\/p>\n<p>Nel 2014 fa un sensazionale debutto con l\u2019Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia; dopo questo brillante debutto, l\u2019Orchestra dell\u2019Accademia di Santa Cecilia lo ha nuovamente invitato a dirigere un programma russo per la \u201cFesta della Musica\u201d.<\/p>\n<p>Contemporaneamente, nell\u2019opera, il giovane direttore inizia un\u2019intensa collaborazione con il Teatro Mikhailovsky di San Pietroburgo dove, fino ad oggi, ha diretto oltre trenta titoli tra melodramma e balletto.<\/p>\n<p>Nel dicembre 2014 ha avuto luogo il suo debutto operistico al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo dove ha diretto Boris Godunov. Il successo \u00e8 stato tale da farlo immediatamente tornare nel 2015 per riprendere Boris Godunov e dirigere Tosca e la IX Sinfonia di Beethoven.<\/p>\n<p>Come direttore ospite Stanislav Kochanovsky ha bruciato le tappe debuttando in tutte le pi\u00f9 importanti orchestre e teatri del suo Paese: tra questi ricordiamo il Teatro Mariinsky (anche al Festival delle Notti Bianche), l\u2019Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, l\u2019Orchestra Sinfonica Svetlanov, l\u2019Orchestra Filarmonica di Mosca, l\u2019Orchestra Filarmonica Nazionale Russa, le Orchestre Capella e Hermitage oltre alle Orchestra Sinfoniche di Volgograd e Yaroslavl.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, parallelamente alle sue attivit\u00e0 in Russia, la carriera internazionale si \u00e8 andata sviluppando con i primi importanti debutti presso l\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, la Finnish Radio Symphony, gli Hamburger Symphoniker.<\/p>\n<p>Fra i principali impegni futuri si segnalano, oltre agli appuntamenti con l\u2019Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Teatro La Fenice di Venezia, l\u2019inaugurazione della stagione della Filarmonica Toscanini, il ritorno con la Mariinsky Orchestra, la St. Petersburg Philharmonic, la State Academic Symphony Orchestra \u201cEvgeny Svetlanov\u201d e concerti con la Groninger Noordnederlands Orkest, l\u2019Orchestra National d&#8217;Ile de France. In ambito lirico diriger\u00e0 Boris Godunov e Tosca al Mariinsky Theatre, Cavalleria Rusticana e Pagliacci al Nationaltheater di Mannheim.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nicola Benedetti<\/strong>, <em>violino<\/em>. Nata nel 1987, scozzese di origini italiane, \u00e8 senza dubbio la nuova star del violinismo internazionale. Un talento naturale precocissimo, gli studi alla Menuhin School di Londra, lasciati di sua volont\u00e0 e contro il parere dei genitori, per intraprendere una carriera solistica sin da molto giovane.<\/p>\n<p>Ma non siamo di fronte al frequente caso di <em>enfant-prodige<\/em> che poi svanisce nel nulla: no, Benedetti ha una personalit\u00e0 spiccatissima, un talento musicale naturale incredibile, uno <em>charme<\/em> personale unico, una determinazione forte ma unita ad una umilt\u00e0 che la porta a concentrarsi sullo studio, a non tenere troppi concerti l\u2019anno e a mettere in repertorio, con molta calma, i grandi concerti insieme al repertorio cameristico.<\/p>\n<p>Il suo gusto la porta anche a prediligere pagine meno conosciute del \u2018900 storico ed a commissionare nuovi lavori a compositori di oggi; insomma una personalit\u00e0 davvero fuori dal comune.<\/p>\n<p>Durante le ultime stagioni Nicola Benedetti ha suonato praticamente con tutte le maggiori orchestre sinfoniche europee e americane. Si sottolineano i debutti con la Detroit Symphony Orchestra, San Francisco Symphony, Chicago Symphony, New York Philharmonic, Toronto e Vancouver Symphony, Cincinnati Symphony; poi ancora con la Royal Scottish National orchestra,\u00a0Royal Philharmonic, BBC Symphony orchestra, Netherlands Radio, Danish Radio, MDR Leipzig,\u00a0Singapore Symphony and Hong Kong Philharmonic Orchestra ed infine i suoi concerti presso la Concertgebouw.<\/p>\n<p>Tiene regolarmente recital nelle principali sale da concerto in Europa e negli Stati Uniti; recentemente si \u00e8 esibita sotto la bacchetta di Ashkenazy. Da sottolineare il suo debutto, nella stagione 2011\/12, con la London Symphony Orchestra al Festival \u201cEnescu\u201d di Bucarest, diretta da Valery Gergiev. Di seguito alcuni degli artisti con i quali ha collaborato: Louis Langree, Alan Gilbert, St\u00e9phane Den\u00e8ve, Andrew Litton, Kristjan Jarvi, Paavo Jarvi, Donald Runnicles, Diego Matheuz, Pinchas Zukerman.<\/p>\n<p>Nei suoi precedenti album, Nicola ha inciso musiche di Sarasate, Faur\u00e9, Rachmaninov, P\u00e4rt, Ravel, James MacMillan e Szimanowsky ricevendo numerosi premi internazionali.<\/p>\n<p>Nicola dedica molta attenzione al pubblico giovane e tiene regolarmente serie di concerti in scuole britanniche per conto della Fondazione per la lotta contro i tumori intitolata a Malcolm Sargent.<\/p>\n<p>Suona lo Stradivari \u201cGariel\u201d del 1717, messo a disposizione da Jonathan Moulds.<\/p>\n<p>\u00c8 stata invitata dall\u2019Orchestra Nazionale della Rai a partecipare al Concerto di Natale registrato nella basilica di San Francesco di Assisi e trasmesso il 25 dicembre 2011 su Rai 1. In gennaio 2012 ha invece inaugurato la stagione della Filarmonica del Comunale di Bologna eseguendo il concerto di Beethoven diretta da Mikail Pletnev. Si \u00e8 poi esibita nel 2013 per le stagioni concertistiche della Societ\u00e0 Barattelli de L\u2019Aquila e per l\u2019Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma. Nel 2014 per il Circolo della Musica di Imola e per la Societ\u00e0 dei Concerti di Trieste. Nel maggio 2014 \u00e8 ritornata alla New York Philharmonic per sostituire con gran successo un\u2019indisposta Janine Jansen nel concerto n. 1 di Szymanowski. Lo scorso ottobre ha eseguito il concerto di Korngold con l&#8217;Israeli Philharmonic diretta da Zubin Mehta, per debuttare all\u2019Auditorium di Milano Fondazioen Cariplo a dicembre 2015, con il concerto di Glazunov, con l&#8217;Orchestra \u00a0Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. A Febbraio 2016 sar\u00e0 nuovamente ospite della IUC a Roma.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stagione Sinfonica 2014\/15 La star del violino Nicola Benedetti dalla Scozia alla Russia per Glazunov L\u2019affascinante solista britannica di origine italiana al debutto con laVerdi diretta da Kochanovsky Venerd\u00ec 4 e domenica 6 dicembre 2015 Auditorium di Milano, largo Mahler Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Violino Nicola Benedetti Direttore Stanislav Kochanovsky \u00c8 l\u2019alba del &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/54872\/musica\/la-star-del-violino-nicola-benedetti-dalla-scozia-alla-russia-per-glazunov.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">La star del violino Nicola Benedetti dalla Scozia alla Russia per Glazunov<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[16896,1494,16895,1398,8470,4886],"class_list":["post-54872","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-musica","tag-glazunov","tag-laverdi","tag-nicola-benedetti","tag-russia","tag-scozia","tag-violino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54872","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54872"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54872\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54875,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54872\/revisions\/54875"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54872"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54872"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54872"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}