
{"id":54866,"date":"2015-12-04T10:46:15","date_gmt":"2015-12-04T08:46:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=54866"},"modified":"2015-12-04T10:46:15","modified_gmt":"2015-12-04T08:46:15","slug":"licalbe-steiner-grafici-partigiani-museo-del-novecento-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/54866\/arte\/licalbe-steiner-grafici-partigiani-museo-del-novecento-milano.html","title":{"rendered":"LICALBE STEINER Grafici partigiani Museo del Novecento Milano"},"content":{"rendered":"<div data-canvas-width=\"282.46851376504355\"><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/12\/C9ni8UQL0xgpr1xGi_n7jEIpcFs1knj3N0nPlgAq3VQ.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-54867\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/12\/C9ni8UQL0xgpr1xGi_n7jEIpcFs1knj3N0nPlgAq3VQ-300x212.jpg\" alt=\"C9ni8UQL0xgpr1xGi_n7jEIpcFs1knj3N0nPlgAq3VQ\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/12\/C9ni8UQL0xgpr1xGi_n7jEIpcFs1knj3N0nPlgAq3VQ-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/12\/C9ni8UQL0xgpr1xGi_n7jEIpcFs1knj3N0nPlgAq3VQ-500x354.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/12\/C9ni8UQL0xgpr1xGi_n7jEIpcFs1knj3N0nPlgAq3VQ-900x637.jpg 900w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/12\/C9ni8UQL0xgpr1xGi_n7jEIpcFs1knj3N0nPlgAq3VQ.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/div>\n<div data-canvas-width=\"282.46851376504355\">Museo del Novecento<\/div>\n<div data-canvas-width=\"282.46851376504355\">via Marconi 1 Milano<\/div>\n<div data-canvas-width=\"213.73277437692775\">&#8220;Licalbe Steiner, grafici partigiani\u201d<\/div>\n<div data-canvas-width=\"213.73277437692775\">a cura di Anna Steiner<\/div>\n<div data-canvas-width=\"100.33063654506483\">dal 5 dicembre\u00a0al 28 febbraio 2016.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"608.2108719316756\">Un percorso suggestivo tra materiali, testimonianze, lavori grafici, fotografie e video sulla vita e<\/div>\n<div data-canvas-width=\"648.3476773799047\">l\u2019opera di entrambi i protagonisti, ciascuno con una storia ed un\u2019identit\u00e0 proprie, ma legati dal 1938 in<\/div>\n<div data-canvas-width=\"292.73670364671193\">maniera indissolubile nel privato e nel lavoro.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"627.125639199296\">Dopo circa 40 anni Milano dedica una mostra monografica ai due grafici, protagonisti e interpreti<\/div>\n<div data-canvas-width=\"615.7637331254746\">della rinascita culturale italiana nel dopoguerra, insieme a intellettuali come Vittorini e Calvino.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"603.0229255001042\">Proprio a Calvino si deve un ricordo speciale di Albe all\u2019indomani della sua morte sulle pagine<\/div>\n<div data-canvas-width=\"624.184285944671\">dell\u2019Unit\u00e0 \u201cper Albe il piacere dell\u2019invenzione formale e il senso globale della trasformazione della<\/div>\n<div data-canvas-width=\"203.47975392926986\">societ\u00e0 non erano mai separati\u201d.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"555.9066634636707\">La mostra, curata da Anna Steiner, cade nel 70\u00b0 anniversario della Liberazione d\u2019Italia a<\/div>\n<div data-canvas-width=\"637.8185732332565\">testimonianza dell\u2019impegno civile iniziato durante la Resistenza e che ha contrassegnato tutto l\u2019arco<\/div>\n<div data-canvas-width=\"632.1315524227416\">della loro vita. Il lavoro degli Steiner fu sempre caratterizzato da una poetica dell\u2019ottimismo, da una<\/div>\n<div data-canvas-width=\"638.413215046466\">fiducia dichiarata nel presente e nel futuro, credendo che l\u2019impegno in prima persona, professionale,<\/div>\n<div data-canvas-width=\"246.74297972705114\">didattico potesse segnare la differenza.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"614.1572900637688\">Attraverso numerosi materiali di archivio, il percorso della mostra ripercorre la produzione dello<\/div>\n<div data-canvas-width=\"647.816747189539\">Studio L.A.S. dai primi lavori: dal 1939 fino alla Liberazione e al viaggio in Messico (1946-1948), in una<\/div>\n<div data-canvas-width=\"582.8172393981953\">narrazione scandita dalle diverse sezioni: ricerca grafica e foto-grafica, editoria, pubblicit\u00e0 e<\/div>\n<div data-canvas-width=\"616.567713128028\">allestimenti, marchi, presentazione di prodotto, manifesti e grafica di impegno civile, formazione<\/div>\n<div data-canvas-width=\"87.95086144914295\">professionale.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"636.5761965878014\">Una sezione inedita ricostruisce l\u2019attivit\u00e0 di Lica dalla scomparsa di Albe nel 1974, fino al 2008, anno<\/div>\n<div data-canvas-width=\"239.4313125340179\">dell\u2019inventariazione dei materiali dell\u2019Archivio Albe e Lica Steiner\u00a0donato\u00a0da Lica e le figlie\u00a0al<\/div>\n<div data-canvas-width=\"648.3461604365033\">Politecnico di Milano. Negli ultimi trent\u2019anni Lica ha continuato, insieme all\u2019insegnamento, a lavorare<\/div>\n<div data-canvas-width=\"225.58313622588517\">con Anna Steiner e Franco Origoni.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"570.058228452012\">La biografia viene ricostruita in mostra attraverso rari documenti che Lica ed Albe hanno<\/div>\n<div data-canvas-width=\"648.4144228895505\">tenacemente conservato nel tempo, nonostante guerre, distruzioni e viaggi, a testimonianza della loro<\/div>\n<div data-canvas-width=\"624.9260712677816\">formazione e della loro unione \u201cintellettuale\u201d che li ha visti cos\u00ec inseparabili da essere chiamati da<\/div>\n<div data-canvas-width=\"424.6470679147154\">loro stessi e dagli amici, i \u201cLicalbe\u201d, tracciandone un\u2019unica identit\u00e0.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"424.6470679147154\">\n<div data-canvas-width=\"228.34245627238465\">I materiali esposti provengono dall\u2019 \u201c\u00a0Archivio Albe e Lica Steiner\u00a0\u201d del Politecnico di Milano e dalla<\/div>\n<div data-canvas-width=\"633.3193191057592\">Collezione privata dello Studio Origoni-Steiner. La mostra \u00e8 stato realizzata grazie alla partecipazione<\/div>\n<div data-canvas-width=\"647.1295718288659\">di Coop, che ha saputo vedere in questo progetto un momento importante per la storia e la memoria del<\/div>\n<div data-canvas-width=\"634.4145522413132\">suo marchio, disegnato da Steiner nel 1963, poi ridisegnato da Bob Noorda d\u2019accordo con Lica Steiner.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"637.4727101378186\">A Albe Steiner si deve anche tutta la declinazione \/ applicazione del marchio Coop sugli imballaggi<\/div>\n<div data-canvas-width=\"630.2657120394575\">coordinati e l\u2019allestimento del primo magazzino a libero servizio Coop di Reggio Emilia studiato in<\/div>\n<div data-canvas-width=\"345.70685026777505\">funzione dell\u2019individuazione dei reparti e dei prodotti.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"627.0710292368582\">La mostra \u00e8 l\u2019ultima parte di un progetto di diffusione della vita e delle opere degli Steiner promosso<\/div>\n<div data-canvas-width=\"594.9573374367519\">da Ardaco e sostenuto da Coop, iniziato sette anni fa con la realizzazione del film documentario<\/div>\n<div data-canvas-width=\"323.06343612038796\">Linea Rossa. Insieme per un Progetto di cambiamento\u00a0di Enzo Coluccio e Franco Bocca Gelsi (Ardaco-<\/div>\n<div data-canvas-width=\"638.3601220274294\">Orda d\u2019Oro, 2009) in cui una intensa Lica ha lasciato la sua ultima testimonianza diretta, insieme a quella<\/div>\n<div data-canvas-width=\"639.1019073505402\">di amici, famigliari, artisti come Arnaldo Pomodoro e Francesco Leonetti. (Il film sar\u00e0 presente in mostra).<\/div>\n<div data-canvas-width=\"85.22188027066437\">BIOGRAFIA<\/div>\n<div data-canvas-width=\"633.7425463146509\">Albe nasce a Milano nel 1913, da padre cecoslovacco e madre italiana. Nipote di Giacomo Matteotti,<\/div>\n<div data-canvas-width=\"634.0884094100885\">fu proprio l\u2019assassinio dello zio che fece maturare in Albe undicenne, la coscienza dell\u2019antifascismo.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"550.7354034095108\">Dopo la morte del padre nel \u201929, si dedica ad una professione nuova: quella del grafico.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"595.7567666091023\">Espone alla Galleria \u201cIl Milione\u201d gi\u00e0 nel 1933 e, nel 1944, disegni astratti con Fontana, Munari,<\/div>\n<div data-canvas-width=\"633.6500127671868\">Veronesi ecc. Nel 1938 si sposa con Lica Covo, nata nel \u201914 da padre ebreo bulgaro e madre cattolica<\/div>\n<div data-canvas-width=\"634.2112818255736\">italiana, aprono insieme lo studio di grafica LAS (Lica Albe Steiner). Lica e Albe lavorano durante il<\/div>\n<div data-canvas-width=\"627.8825939564168\">regime alla stampa clandestina antifascista. Dopo il 25 aprile sono tra i fondatori dei Convitti della<\/div>\n<div data-canvas-width=\"594.2246537740477\">Rinascita, lavorano alle mostre della Liberazione e della Ricostruzione del \u201945 a Palazzo Reale.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"648.227838851222\">Partecipano all\u2019VIII Triennale, che poi seguir\u00e0 Max Huber, al progetto \u201cinsuperato\u201d de \u201cIl Politecnico\u201d<\/div>\n<div data-canvas-width=\"646.1177705803693\">cui Albe \u00e8 chiamato come redattore-grafico da Elio Vittorini, con il quale aveva prima collaborato alla<\/div>\n<div data-canvas-width=\"320.9503339627334\">stampa clandestina, e al quotidiano \u201cMilano sera\u201d.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"627.0346225952333\">Albe e Lica, partiranno poi alla fine del 1945, per il Messico per raggiungere i due fratelli di Lica, l\u00e0<\/div>\n<div data-canvas-width=\"614.4439923665661\">espatriati, prima delle leggi razziali, per riunire quanto era rimasto della famiglia dopo la guerra.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"592.2981356547218\">Lavorano nel \u201cTaller de grafica popular\u201d con i muralisti, Rivera, Siqueiros e Hannes Meyer ex-<\/div>\n<div data-canvas-width=\"641.0663490548919\">direttore della Bauhaus. Rientrati per le prime elezioni libere del 1948, partecipano alla ricostruzione,<\/div>\n<div data-canvas-width=\"631.8145112519235\">contro l\u2019atomica e per la pace. Albe inventa e disegna il marchio del premio Compasso d\u2019oro, lavora<\/div>\n<div data-canvas-width=\"604.4018270516533\">alla prima mostra dell\u2019Estetica del prodotto in Rinascente, di cui \u00e8 art director dal \u201950 al \u201954, alla<\/div>\n<div data-canvas-width=\"647.0279366209961\">fondazione dell\u2019ADI (Associazione Disegno Industriale), del Sindacato degli Artisti, dell\u2019Associazione<\/div>\n<div data-canvas-width=\"177.52636928080423\">Italiana Artisti Pubblicitari.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"621.8481931070629\">Albe collabor\u00f2 anche con la RAI, col Piccolo Teatro di Milano, con la Triennale, con la Biennale di<\/div>\n<div data-canvas-width=\"602.8090364805571\">Venezia, con molti editori tra cui Feltrinelli (1955\/65), Zanichelli (1960\/74), con Pierrel, Bertelli,<\/div>\n<div data-canvas-width=\"611.2902670357952\">Aurora, Coop e tante altre imprese. Nel 1960 Albe \u00e8 autore con Piero Caleffi del libro fotografico<\/div>\n<div data-canvas-width=\"620.1947247999248\">\u201cPensaci Uomo\u201d sui campi di sterminio nazisti. Albe e Lica lavorano dal 1965 al \u201973 al progetto del<\/div>\n<div data-canvas-width=\"411.28279655151573\">Museo del deportato di Carpi, con Belgiojoso e lo studio B.B.P.R.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"614.4303398759564\">Albe muore il 17 agosto 1974 e il Comune di Milano gli confer\u00ec la medaglia d\u2019oro di benemerenza<\/div>\n<div data-canvas-width=\"408.4946545803964\">civica e, nel 1998, l\u2019ADI il premio \u201cCompasso d\u2019oro alla carriera\u201d.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"408.4946545803964\">\n<div data-canvas-width=\"613.442809721877\">Lica continua l\u2019attivit\u00e0 didattica e professionale con la figlia Anna e Franco Origoni, lavorando a<\/div>\n<div data-canvas-width=\"620.2235467245447\">pubblicazioni e mostre, tra cui quella storica a Palazzo Reale, in collaborazione con Anna Castelli,<\/div>\n<div data-canvas-width=\"644.6478524247576\">\u201cEsistere come donna\u201d, quelle alla Fondazione Corrente, con Ernesto Treccani, su \u201cIl Politecnico\u201d e su<\/div>\n<div data-canvas-width=\"613.884240251581\">\u201cRealismo\u201d, quelle per le Colombiadi di Genova con Renzo Piano e quelle ( pi\u00f9 di 50 ) con Giulio<\/div>\n<div data-canvas-width=\"601.3224319475333\">Castelli, Augusto Morello, Marco Zanuso e Achille Castiglioni, sulla storia del Compasso d\u2019oro.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"607.0898507583036\">L\u2019AIAP WOMEN in DESIGN AWARD le conferisce la Menzione d\u2019onore alla memoria, nel 2012<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Museo del Novecento via Marconi 1 Milano &#8220;Licalbe Steiner, grafici partigiani\u201d a cura di Anna Steiner dal 5 dicembre\u00a0al 28 febbraio 2016. 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