
{"id":54787,"date":"2015-11-28T11:41:33","date_gmt":"2015-11-28T09:41:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=54787"},"modified":"2015-11-28T11:41:33","modified_gmt":"2015-11-28T09:41:33","slug":"splendori-del-rinascimento-a-venezia-andrea-schiavone-tra-parmigianino-tintoretto-e-tiziano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/54787\/arte\/splendori-del-rinascimento-a-venezia-andrea-schiavone-tra-parmigianino-tintoretto-e-tiziano.html","title":{"rendered":"\u201cSplendori\u201d del Rinascimento a Venezia  Andrea Schiavone tra Parmigianino, Tintoretto e Tiziano \u2014"},"content":{"rendered":"<h4><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/image.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-54788\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/image.png\" alt=\"image\" width=\"455\" height=\"373\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/image.png 455w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/image-300x246.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 455px) 100vw, 455px\" \/><\/a><\/h4>\n<h4><b><span style=\"font-size: x-large;\">Museo Correr, Venezia<br \/>\n28 novembre 2015 &#8211; 10 aprile 2016<\/span><\/b><\/h4>\n<p><span style=\"font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Helvetica, Arial;\">Nello <b>straordinario scenario della pittura rinascimentale veneziana<\/b>, in quel <b>concerto polifonico<\/b> che vedeva eccezionali personalit\u00e0 primeggiare in laguna, e da qui in Europa,<br \/>\nla figura e il \u201csuono\u201d di Andrea Meldola detto Schiavone (Zara, 1510 c. \u2013 Venezia, 1563) <span style=\"color: #800000;\"><b>s\u2019imposero fin da subito come novit\u00e0 dirompenti, scardinanti e in certo modo enigmatiche<\/b>.<br \/>\n<\/span><br \/>\n<b>Un linguaggio pittorico il suo assolutamente nuovo e spregiudicato<\/b>, tanto che Schiavone, gi\u00e0 pochi anni dopo l\u2019arrivo a Venezia (avvenuto forse intorno al 1535),<br \/>\n<b>spacc\u00f2 l\u2019opinione pubblica e divise la critica<\/b>: chi come l\u2018Aretino lo stimava e gli era amico, chi come il Pino non nascondeva il suo disprezzo.<\/p>\n<p><b>Un artista dunque \u201cfuori dal coro\u201d, affascinante e moderno<\/b>, <b>sul quale si fa finalmente il punto dopo decenni di studi e ricerche<\/b> con la mostra in programma al Museo Correr a Venezia,<br \/>\ndal 28 novembre 2015 al 10 aprile 2016, promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia in collaborazione con 24 Ore Cultura e curata da Enrico Maria Dal Pozzolo e Lionello Puppi:<br \/>\nla <b>prima grande monografica<\/b> <b>dedicata all\u2019artista<\/b> dalmata e la prima reale occasione per il pubblico<br \/>\ndi <b>scoprire il ruolo centrale che Schiavone ebbe nella pittura del secolo d\u2019oro della Serenissima<\/b>.<\/p>\n<p><b>Sar\u00e0 s\u00ec una mostra di ricerca<\/b>, accompagnata da un catalogo (24ORE Cultura) che diventer\u00e0 un punto di riferimento imprescindibile negli studi sul Cinquecento italiano,<br \/>\n<b>ma soprattutto un\u2019esposizione spettacolare<\/b>, per <b>numero e qualit\u00e0 delle opere esposte<\/b><span style=\"text-decoration: underline;\"><br \/>\n(<b>oltre 140 tra dipinti, disegni e stampe, pi\u00f9 un ricco nucleo di libri e documenti storici<\/b>)<\/span> spesso dalle prestigiosissime provenienze.<\/p>\n<p><b><span style=\"text-decoration: underline;\">Per la prima volta sono riuniti oltre 80 lavori di Andrea Meldola<\/span><\/b> \u2013 dipinti, disegni, incisioni \u2013 <span style=\"color: #800000;\"><b>la maggior parte dei quali mai esposti in una mostra e prestati, tra l\u2019altro,<br \/>\n<\/b>dalla <b>Royal Collection<\/b> <b>di Elisabetta II<\/b>, dal <b>Kunsthistoriches Museum<\/b> e <b>dall\u2019Albertina di Vienna<\/b>, dal<b>Metropolitan Museum of Art di New York<\/b>,<br \/>\n<b>dall\u2019Accademia Croata di Scienze e Arti di Zagabria<\/b>, dalla <b>Gem\u00e4lde Galerie di Dresda<\/b>, <b>dal Mus\u00e9e du Louvre di Parigi e dal British Museum di Londra<\/b><\/span>;<br \/>\nper la prima volta, oltre ad alcuni inediti, si potranno vedere insieme i capisaldi dell\u2019opera pittorica di Schiavone<br \/>\ne con essi importanti dipinti di confronto dei maggiori artisti del tempo, punto di riferimento per il dalmata e con cui egli ebbe contatti o rapporti di \u201cdare\u201d e \u201cavere\u201d.<\/p>\n<p><b>Capolavori del suo maestro ideale <span style=\"color: #800000;\">Parmigianino<\/span><\/b> \u2013 la grande \u201c<b><i>Madonna di San Zaccaria<\/i><\/b>\u201d degli Uffizi \u2013 del <b>suo compagno di scorribande giovanili, <span style=\"color: #800000;\">Jacopo Tintoretto<\/span><\/b>,<br \/>\ndi <span style=\"color: #800000;\"><b>Tiziano<\/b><\/span> \u2013 con la \u201c<b><i>Madonna Aldobrandini<\/i><\/b>\u201d dalla National Gallery di Londra \u2013 e ancora <span style=\"color: #800000;\"><b>Vasari, Salviati, Bordon, Bassano, Polidoro da Lanciano, Lambert Sustris<\/b><\/span>:<br \/>\ntutte presenze importanti per Schiavone e per lo <b>straordinario concerto dell\u2019arte veneziana nell\u2019et\u00e0 del Manierismo.<\/p>\n<p><\/b><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Helvetica, Arial;\"><span style=\"color: #800000;\">DALLO STEREOTIPO DI VASARI<br \/>\nALL\u2019AMMIRAZIONE DI TINTORETTO, CARRACCI ED EL GRECO<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/dub127.afx.ms\/att\/GetInline.aspx?messageid=07575051-8251-11e5-bc15-00215ad9df98&amp;attindex=2&amp;cp=-1&amp;attdepth=2&amp;imgsrc=cid%3a3529419844_1627398&amp;cid=5e10b77119522db0&amp;blob=MnxpbWFnZS5wbmd8aW1hZ2UvcG5n&amp;hm__login=giulianadeantonellis&amp;hm__domain=hotmail.com&amp;ip=10.148.136.8&amp;d=d1457&amp;mf=0&amp;hm__ts=Sat%2c%2028%20Nov%202015%2009%3a35%3a57%20GMT&amp;st=giulianadeantonellis&amp;hm__ha=01_3d192e7faf67f0c65a8fdf4fe788da092b4b075f5e98b5b5ec7631ecc5b8a43e&amp;oneredir=1\" alt=\"\" \/><br \/>\n<\/span><br \/>\nA ritardare il pieno riconoscimento di Schiavone, <span style=\"color: #800000;\"><b>inventore di uno stile sintetico nuovo, di tocco e a tratti quasi \u2018informale\u2019<\/b><\/span>, hanno contribuito sicuramente <b>le nebbie<br \/>\nche ancora avvolgono la sua biografia<\/b>: in particolare la formazione tra la nativa Zara (in Croazia), l\u2019Italia Centrale (Bologna? Firenze? Roma?) e la meta finale, Venezia.<\/p>\n<p><b>Eppure, le sue opere raggiungono vertici di straordinario livello; i suoi dipinti, disegni e incisioni impreziosiscono le dimore dei maggiori patrizi veneziani e finiscono poi nelle grandi collezioni reali europee; i suoi servigi vengono richiesti per la decorazione di numerose Chiese e tante repliche antiche di sue ideazioni attestano la fortuna delle sue invenzioni.<br \/>\n<\/b><br \/>\nFu <b>Vasari<\/b> <b>a condizionare le biografie successive<\/b>, definendo Schiavone esponente di \u201cuna certa pratica che s\u2019usa a Vinezia, di macchie o vero bozze, senza esser finita punto\u201d:<br \/>\n<b>un precursore dell\u2019informale, verrebbe oggi da dire<\/b>. Vasari lo critic\u00f2, eppure, ancor prima di recarsi a Venezia nel \u201941, gli commission\u00f2<br \/>\nla rappresentazione di una \u201cBattaglia di Tunisi\u201d per Ottaviano de\u2019 Medici.<\/p>\n<p>Considerata la sua opinione sulla pittura lagunare, la cosa ha dell\u2019eccezionale, spiegabile forse con la mediazione dell\u2019Aretino, amico comune,<br \/>\nse non con l\u2019intento di dimostrare la superiorit\u00e0 sua o della scuola fiorentina. Certo \u00e8 &#8211; come sottolinea Enrico Maria Dal Pozzolo in catalogo &#8211;<br \/>\nche il \u201cSan Girolamo\u201d che Vasari dipinse per Ottaviano l\u2019anno successivo, ora a Palazzo Pitti ed esposto a Venezia in questa occasione,<br \/>\npare \u201cl\u2019esatto contrario della proposta linguistica che Schiavone andava diffondendo\u201d in quegli anni.<\/p>\n<p><b>Contro i commenti vasariani e in difesa di Schiavone<\/b> \u2013 che addirittura viene posto da Giulio Cesare Gigli in apertura del corteo \u201cDe\u2019 Veneziani\u201d che seguono il carro della \u201cPittura Trionfante\u201d (1615) \u2013 furono in molti a scagliarsi: <b>grandi pittori come Annibale Carracci ed El Greco<\/b> e <b>critici, in testa ai quali Marco Boschini<\/b> che \u2013 rispondendo a Vasari \u2013 disse:<br \/>\n<b>\u201cO machie senza machia, anzi spendori\/che luse pi\u00f9 de qual se sia lumiera\u201d!<br \/>\n<\/b><br \/>\nEra la <b>\u201cfuria Dalmatina\u201d, dal pennello veloce come una freccia<\/b>. Una forza della natura<\/p>\n<p>E se gi\u00e0 Ridolfi, nelle \u201cMeraviglie dell\u2019Arte\u201d (1648), ricordava che<b> Jacopo Tintoretto<br \/>\nera solito ripetere \u201cch\u2019era degno di riprensione quel Pittore. Che non tenesse in casa sua un quadro d\u2019Andrea\u201d,<\/b> qualche anno pi\u00f9 tardi\u00a0Boschini precisa \u2013 su fonte diretta del figlio Domenico &#8211;<b><br \/>\n<\/b>che Tintoretto addirittura<b> \u201cteneva avanti di s\u00e9, come esemplare, un quadro di questo Auttore<\/b> <b>per impressionarsi di quel gran Carattere di Colorito, cos\u00ec forzuto e punto\u201d.<br \/>\n<\/b><br \/>\nCertamente <b>l\u2019influenza di Schiavone su Jacopo Robusti<\/b> e gli indizi di una loro frequentazione non episodica sono ormai accertati<br \/>\n(non per nulla in passato furono parecchie le confusioni attributive tra i due), cos\u00ec com\u2019\u00e8 condiviso dalla critica<br \/>\nche il <b>pittore dalmata sia stato il principale diffusore del Parmigianino in area Veneta<\/b>.<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">IL VERTICE DELLA GRAFICA<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/dub127.afx.ms\/att\/GetInline.aspx?messageid=07575051-8251-11e5-bc15-00215ad9df98&amp;attindex=3&amp;cp=-1&amp;attdepth=3&amp;imgsrc=cid%3a3529419844_1579312&amp;cid=5e10b77119522db0&amp;blob=M3xpbWFnZS5wbmd8aW1hZ2UvcG5n&amp;hm__login=giulianadeantonellis&amp;hm__domain=hotmail.com&amp;ip=10.148.136.8&amp;d=d1457&amp;mf=0&amp;hm__ts=Sat%2c%2028%20Nov%202015%2009%3a35%3a57%20GMT&amp;st=giulianadeantonellis&amp;hm__ha=01_c077fed94be05aded48d7e932dd9a58716d9443bc51397432d93c60b16fa64c9&amp;oneredir=1\" alt=\"\" \/><br \/>\n<\/span><br \/>\nDal grande artista emiliano\u00a0Schiavone trae modelli figurativi che rende propri e soprattutto una forma di disegno pittorico<br \/>\nche \u201c\u00e8 un aspetto fondamentale del suo contributo alla storia della pittura veneziana\u201d.<\/p>\n<p><b>I disegni pittorici del Meldola impressionano per qualit\u00e0 e freschezza, ma anche nelle incisioni Andrea raggiunge vertici assoluti<\/b>,<br \/>\ndimostrando una vera passione che manterr\u00e0 per tutta la vita (quasi maniacale per le numerose varianti, i ritocchi, la ricerca della precisione),<br \/>\nsviluppando la sua ricerca di pari passo a quella pittorica, utilizzando in modo straordinario la puntasecca insieme al bulino e realizzando circa 150 soggetti declinati in pi\u00f9 varianti di stato.<br \/>\n<b><br \/>\nLa grafica di Schiavone<\/b> &#8211; per la quale, oltre a Parmigianino, egli trae spunti da molti artisti veneti e del Centro Italia &#8211; <b>costituisce senza dubbio<br \/>\nun momento capitale nella storia del disegno veneziano e del Rinascimento lagunare<\/b> \u00a0e il corpus di disegni, incisioni e stampe<br \/>\n<b>presentato in questa eccezionale occasione<\/b> al Museo Correr <b>sveler\u00e0 la magia di un tocco unico, senza paragoni<\/b>.<\/p>\n<p>Tra tutte segnaliamo il<b><i> \u201cRatto di Elena\u201d<\/i><\/b>: incisione prestata dal <b>British Museum insieme ad altri 13 importanti lavori dell\u2019artista<\/b>,<br \/>\nunica opera di Schiavone\u00a0firmata e datata, 1547 (la sola data certa nella biografia del pittore insieme a quella della morte),<br \/>\ne in certo senso\u00a0\u201cmanifesto\u201d della consapevolezza dell\u2019artista di attingere e \u201ccopiare\u201d dai grandi ma di saper rileggere e trasformare.<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><br \/>\nDALLE GRANDI COLLEZIONI D\u2019EUROPA ALLA MOSTRA:<br \/>\nLA SINGOLARE GRANDEZZA DI SCHIAVONE<br \/>\n<\/span><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/dub127.afx.ms\/att\/GetInline.aspx?messageid=07575051-8251-11e5-bc15-00215ad9df98&amp;attindex=4&amp;cp=-1&amp;attdepth=4&amp;imgsrc=cid%3a3529419844_1571407&amp;cid=5e10b77119522db0&amp;blob=NHxpbWFnZS5wbmd8aW1hZ2UvcG5n&amp;hm__login=giulianadeantonellis&amp;hm__domain=hotmail.com&amp;ip=10.148.136.8&amp;d=d1457&amp;mf=0&amp;hm__ts=Sat%2c%2028%20Nov%202015%2009%3a35%3a57%20GMT&amp;st=giulianadeantonellis&amp;hm__ha=01_7762eee938be7f00b2af5d3dac745b0142f914a7af127123a8a4b2ccbdee3a46&amp;oneredir=1\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019interesse e la fama di Schiavone in Laguna <b>era stato lo stesso Vasari a scrivere,<\/b>\u00a0nel medaglione dedicato all\u2019artista nella seconda edizione delle Vite,<br \/>\nche \u201c<b>La maggior parte delle sue opere sono stati quadri, che sono per le case de\u2019 gentiluomini<\/b>\u201d, sottolineando cos\u00ec l\u2019apprezzamento delle prove di Schiavone<br \/>\n\u2013 che si adoperava anche nei formati minori da fregio e da cassone &#8211; tra le mura dei palazzi veneziani.<\/p>\n<p>Nel Sei e Settecento la fortuna collezionistica del Meldola si spinge anche oltre i confini veneziani.<b> Leopoldo de\u2019 Medici nel 1654 acquista un quadro \u201cgrande\u201d di Schiavone<br \/>\n<\/b>identificato con il \u201c<b><i>Caino e Abele<\/i><\/b>\u201d della Galleria palatina &#8211; esposto al Museo Correr &#8211; ammirato per il \u201cterribile colorito che fa stupire\u201d<br \/>\n<b>e Leopoldo Guglielmo d\u2019Asburgo <\/b>vanta nelle sue collezioni numerose sue opere, <b>oggi in gran parte confluite al Kunsthistorishes Museum di Vienna<br \/>\nche a questo eccezionale evento ha prestato ben sei dipinti dell\u2019artista<\/b>.<\/p>\n<p>Tra i principali collezionisti di Schiavone in quegli anni ci sono anche due mercanti: <b>Bartolomeo Dalla Nave<\/b>, amico di artisti e a capo di una fiorente bottega di colori &#8211;<br \/>\nche pare avesse comprato opere di Schiavone anche dallo scultore Alessandro Vittoria, collega, amico e collezionista del dalmata &#8211; e <b>Jan Rynes,<\/b> ricco olandese stabilitosi a Venezia nel 1652.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 continuare<br \/>\n<b>Schiavone, insieme a Tintoretto, risulta l\u2019artista del Cinquecento veneto pi\u00f9 rappresentato anche nella collezione personale di Francesco Algarotti<\/b><br \/>\nche, come <b>consulente di Augusto III di Sassonia<\/b>, chiamato a completare il museo di Dresda,<br \/>\nprocura un imponente \u201cGiove fanciullo in mezzo alle Grazie\u201d <b>riconosciuto solo recentemente nell\u2019 \u201c<i>Infanzia di Giove<\/i>\u201d nelle collezioni dell\u2019 Earl of Wemyss<\/b>.<\/p>\n<p><b>Esposto per la prima volta in Scozia nel 2004<\/b>, il dipinto sar\u00e0 un\u2019altra presenza eccezionale in mostra,<br \/>\nove non mancheranno neppure le <b>due telette della National Gallery di Londra<\/b>,<b><i> \u201cArcade\u201d<\/i><\/b> e <b><i>\u201cGiove che seduce Callisto<\/i><\/b>\u201d, <b>provenienti dalla raccolta privata di Algarotti<\/b>,<br \/>\n<b>esposte insieme alla parte centrale del cassone al quale probabilmente appartenevano<\/b> &#8211; raffigurante \u201c<b><i>Diana e Callisto<\/i><\/b>\u201d &#8211; <b>prestata dal Mus\u00e9e de Picardie di Amiens.<br \/>\n<\/b><br \/>\nIl mito del Rinascimento veneziano trova dunque <b>un altro grande protagonista<span style=\"color: #800000;\">,<\/span><\/b> <span style=\"color: #800000;\"><b>che in Laguna porta una pittura nuova e audace, fatta di colore, luce e movimento;<\/b><\/span><br \/>\n<b>una <span style=\"color: #800000;\">pittura a tratti \u201cinformale\u201d, <\/span>che sorprender\u00e0 Tiziano, anticiper\u00e0 Rembrandt e intuir\u00e0 alcune scoperte della pi\u00f9 alta pittura del Novecento.<br \/>\n<\/b><\/span><\/p>\n<blockquote><p><span style=\"font-size: x-large;\"><span style=\"font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Helvetica, Arial;\"><span style=\"color: #800000;\">INFORMAZIONI GENERALI<br \/>\nSede<br \/>\n<\/span>Museo Correr \u2013 Secondo piano<br \/>\nPiazza San Marco, Venezia<br \/>\n\u2014<br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Apertura al pubblico<br \/>\n<\/span>28 novembre 2015\/ 10 aprile 2016<br \/>\n\u2014<br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Orari<br \/>\n<\/span>10.00 &#8211; 17.00 (tutti i giorni)<br \/>\nIl servizio di biglietteria termina 1 ora prima della chiusura<br \/>\nChiuso 25 dicembre e 1 gennaio<br \/>\n\u2014<br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Informazioni<br \/>\n<\/span>www.correr.visitmuve.it <a href=\"http:\/\/www.correr.visitmuve.it\/\" target=\"_blank\">&lt;http:\/\/www.correr.visitmuve.it&gt;<\/a><br \/>\ninfo@fmcvenezia.it<br \/>\nCall center<br \/>\n848082000<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">Biglietti<br \/>\n<\/span>Intero \u20ac 12,00<br \/>\nRidotto \u20ac 10,00<br \/>\nRidotto scuole \u20ac 5,00<br \/>\n<\/span><\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, Helvetica, Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Museo Correr, Venezia 28 novembre 2015 &#8211; 10 aprile 2016 Nello straordinario scenario della pittura rinascimentale veneziana, in quel concerto polifonico che vedeva eccezionali personalit\u00e0 primeggiare in laguna, e da qui in Europa, la figura e il \u201csuono\u201d di Andrea Meldola detto Schiavone (Zara, 1510 c. \u2013 Venezia, 1563) s\u2019imposero fin da subito come novit\u00e0 &hellip; 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