
{"id":54739,"date":"2015-11-26T02:23:50","date_gmt":"2015-11-26T00:23:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=54739"},"modified":"2015-11-26T02:23:50","modified_gmt":"2015-11-26T00:23:50","slug":"orizzonte-nord-sud-museo-darte-della-svizzera-italiana-lugano-lac","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/54739\/arte\/orizzonte-nord-sud-museo-darte-della-svizzera-italiana-lugano-lac.html","title":{"rendered":"Orizzonte Nord-Sud Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano LAC"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/22iht-rartlugano-1-master675.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-54741\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/22iht-rartlugano-1-master675-300x166.jpg\" alt=\"22iht-rartlugano-1-master675\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/22iht-rartlugano-1-master675-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/22iht-rartlugano-1-master675-500x276.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2015\/11\/22iht-rartlugano-1-master675.jpg 675w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Orizzonte Nord-Sud Protagonisti dell\u2019arte europea ai due versanti delle Alpi 1840-1960<\/p>\n<p>Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano LAC<\/p>\n<p>Lugano Arte e Cultura 12 settembre 2015 \u2013 10 gennaio 2016<\/p>\n<p>A cura di Marco Franciolli e Guido Comis<\/p>\n<p>Dal 12 settembre 2015 al 10 gennaio 2016 il nuovo Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano si inaugura con la mostra \u201cOrizzonte Nord-Sud. Protagonisti dell\u2019arte europea ai due versanti delle Alpi 1840-1960\u201d, un viaggio attraverso le opere dei protagonisti dell\u2019arte a nord del Gottardo e nel \u201cpaese dove fioriscono i limoni\u201d: da B\u00f6cklin a De Chirico, da Hodler a Wildt, da Anker a Morandi, da Segantini a Medardo Rosso per giungere, attraverso esponenti del dadaismo e futurismo, a due maestri del Novecento come Fontana e Giacometti.<\/p>\n<p>Lugano e il Canton Ticino sono punti di osservazione privilegiati sulla realt\u00e0 artistica e culturale italiana e svizzera, del meridione e del settentrione d&#8217;Europa. La mostra che apre il nuovo Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano sottolinea la peculiarit\u00e0 del luogo in cui esso sorge, mettendo in aperta relazione le culture che qui si sono incontrate o incrociate, evidenziando le affinit\u00e0, ma anche le differenze nella poetica dei pi\u00f9 celebri artisti cresciuti nei contesti culturali e geografici che si estendono oltre i suoi confini nazionali e internazionali.<\/p>\n<p>\u201cOrizzonte Nord-Sud\u201d documenta in particolare un arco cronologico che va dalla met\u00e0 dell\u2019Ottocento alla seconda met\u00e0 del Novecento, ma si apre con le opere di due artisti preromantici: l\u2019italiano Giovanni Battista Piranesi e lo svizzero Caspar Wolf. Il primo \u00e8 noto per le sue acqueforti di maestose architetture antiche, il secondo per i dipinti di grandiosi paesaggi alpini. Pur prediligendo tecniche di rappresentazione diverse e soggetti antitetici, entrambi gli artisti offrono un\u2019interpretazione dell\u2019estetica del sublime che rivela sorprendenti punti di contatto.<\/p>\n<p>Accanto a questi due artisti emblematicamente posti ad inizio del percorso c&#8217;\u00e8 una presenza d&#8217;eccezione, l&#8217;unico artista n\u00e9 elvetico n\u00e9 italiano ammesso in mostra: J.W.M. Turner. Il pittore inglese seppe infatti esprimere in opere straordinarie sia lo spirito dei pi\u00f9 aspri paesaggi delle montagne svizzere, che le trasparenze gi\u00e0 mediterranee dei cieli del Ticino.<\/p>\n<p>La mostra prosegue dunque mettendo in dialogo artisti nati e cresciuti in contesti culturali e geografici diversi, cos\u00ec da sottolineare le affinit\u00e0 che li legano in modo a volte esplicito, in altre sotterraneo. Il mito classico \u00e8 rivisitato tanto dall&#8217;opera del simbolista Arnold B\u00f6cklin che dalla pittura di Giorgio De Chirico. Se il ruolo ispiratore svolto dal primo rispetto al secondo \u00e8 gi\u00e0 stato oggetto di studi, quasi inedito \u00e8 il confronto fra il pittore d&#8217;origine bernese Ferdinand Hodler e lo sculture milanese Adolfo Wildt. Vicini entrambi al gusto secessionista dell\u2019inizio del Novecento e accomunati dall\u2019intensit\u00e0 dei drammi personali, sia Hodler che Wildt dimostrano abilit\u00e0 virtuosistica nel rendere, il primo in pittura, l&#8217;altro in forma plastica, tutta la gamma degli stati d\u2019animo e dei caratteri umani. Nuove tecniche di rappresentazione e intensa espressivit\u00e0 sono anche alla base delle opere del pittore Giovanni Segantini, italiano di nascita e svizzero di adozione, e dello sculture lombardo Medardo Rosso. In forme diverse i due artisti sottolineano il ruolo della luce nella definizione di sagome e volumi, documentando l&#8217;uno paesaggi e fisionomie della gente di montagna, l&#8217;altro le fisionomie spesso dolenti dell&#8217;umanit\u00e0 urbana. La prima parte della mostra si conclude con il confronto fra altre ricerche di carattere figurativo: F\u00e9lix Vallotton e Felice Casorati e infine Albert Anker e Giorgio Morandi.<\/p>\n<p>Vallotton e Casorati interpretano l&#8217;estetica simbolista e novecentista attraverso immagini, che spesso hanno per protagoniste figure femminili, in cui si fondono normalit\u00e0 quotidiana e straniamento. Anker, nato nel Canton Berna, si rivela insospettato antesignano di Morandi. Sia le nature morte dell&#8217;artista svizzero che quelle del pittore bolognese, caratterizzate da colori attenuati, prospettive ravvicinate, forme geometriche semplici, sembrano infatti volersi sottrarre all\u2019inarrestabile scorrere del tempo, riflettendo cos\u00ec sia la routinariet\u00e0 borghese di Anker che la dimensione esistenziale di Morandi. L\u2019opera di Giorgio Morandi conclude, gi\u00e0 a Novecento inoltrato, il primo dei due piani espositivi in cui la mostra si estende.<\/p>\n<p>LAC Lugano Arte e Cultura Il secondo piano del museo ci riporta di qualche decennio indietro per documentare ricerche in cui la figurazione tradizionale lascia progressivamente il campo a favore di nuove forme espressive. Aprono questa sezione due futuristi: Giacomo Balla e Fortunato Depero. Le opere di Balla evidenziano \u2013 senza che sia necessario il confronto diretto con un collega d&#8217;oltralpe \u2013 l&#8217;importanza dell&#8217;estetica secessionista e nord-europea nelle nuove forme di rappresentazione di luce, velocit\u00e0 e rumori. Fortunato Depero fu legato da un&#8217;amicizia artisticamente molto proficua con l&#8217;intellettuale svizzero Gilbert Clavel. La versatilit\u00e0 di Depero che, che fu oltre che pittore autore di opere d&#8217;arte applicata e di spettacoli di marionette, trova inoltre corrispondenza nelle marionette dell&#8217;artista svizzera Sophie Taeuber-Arp, realizzate per lo spettacolo Re Cervo, di Carlo Gozzi. Lo spirito costruttivista che gi\u00e0 si anuncia nelle opere di Sophie Taeuber-Arp trova compiuto sviluppo nelle creazioni di Max Bill, fra i pi\u00f9 influenti artisti e designer del Novecento, e di Luigi Veronesi, che pi\u00f9 di ogni altro seppe interpretare in ambito italiano quello spirito, improntato alla sintesi geometrica e ai rapporti essenziali fra forme e colori. Prima di giungere a conclusione la mostra si sofferma sull&#8217;opera di un artista che non ammette confronti nel panorama dell&#8217;ultimo secolo: Paul Klee. Cresciuto nella Svizzera tedesca, per sua stessa ammissione Klee apprese nel sud del Mediterraneo il senso del colore. Una straordinaria selezione di sue opere permette di apprezzare gli esiti dell&#8217;incontro fra la sensibilit\u00e0 educata a nord delle Alpi con i paesaggi e le atmosfere del sud Europa.<\/p>\n<p>Chiude l&#8217;esposizione l&#8217;eccezionale dialogo fra Lucio Fontana e Alberto Giacometti. Entrambi gli artisti esprimono una passione quasi morbosa per lo spazio. Fontana buca e lacera le superfici, cos\u00ec da permettere al vuoto di attraversarle, mentre Giacometti assottiglia e quasi scarnifica le proprie figure tanto che in rapporto con esse lo spazio che le circonda diviene quasi palpabile. Si conclude cos\u00ec negli anni Sessanta del Novecento, con le ricerche apparentemente antitetiche eppure sotterraneamente imparentate di Fontana e Giacometti, il rapporto fatto di rime e dissonanze, convergenze inaspettate e improvvisi scarti, che, fin dall&#8217;apertura con Giovanni Battista Piranesi e Caspar Wolf, caratterizza i due secoli d&#8217;arte italiana e svizzera oggetto di questa esposizione.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 accompagnata da un catalogo in italiano e inglese, con tavole a colori di tutte le opere esposte e contributi di storici dell\u2019arte internazionali.<\/p>\n<p>LAC Lugano Arte e Cultura<\/p>\n<p>Informazioni Sede Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano LAC Lugano Arte e Cultura Piazza Bernardino Luini 6 CH \u2013 6901 Lugano T. +41 (0)58 866 4200 info@masilugano.ch www.masilugano.ch Orari Sabato12 settembre 2015: 10:30 \u2013 22:00 Marted\u00ec, mercoled\u00ec e domenica: 10:30 \u2013 18:00 Gioved\u00ec, venerd\u00ec e sabato: 10:30 \u2013 20:00 Luned\u00ec chiuso<\/p>\n<p>Ingresso Intero: chf 15.- Ridotto AVS\/AI, over 65 anni, gruppi, studenti 17-25 anni: chf 10.- Ingresso gratuito &lt;16 anni, la prima domenica del mese, sabato 12 e domenica 13 settembre 2015 Biglietto combinato con l\u2019esposizione \u201cIn Ticino\u201d, Palazzo Reali: Intero: chf 18.- Ridotto AVS\/AI, over 65 anni, gruppi, studenti 17-25 anni: chf 12.-<\/p>\n<p>L\u2019acquisto del biglietto d\u00e0 diritto all\u2019ingresso all\u2019esposizione \u201cAnthony Mc Call. Solid Light Works\u201d e all\u2019installazione di Zimoun<\/p>\n<h6><span class=\"caption-text\">The new art and cultural center in Lugano, Switzerland, which houses an art museum and two theaters.<\/span><span class=\"credit\"><span class=\"visually-hidden\">Credit<\/span>Studio Pagi\/LAC Lugano Arte e Cultura\u00a0<\/span><\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Orizzonte Nord-Sud Protagonisti dell\u2019arte europea ai due versanti delle Alpi 1840-1960 Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano LAC Lugano Arte e Cultura 12 settembre 2015 \u2013 10 gennaio 2016 A cura di Marco Franciolli e Guido Comis Dal 12 settembre 2015 al 10 gennaio 2016 il nuovo Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano si inaugura &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/54739\/arte\/orizzonte-nord-sud-museo-darte-della-svizzera-italiana-lugano-lac.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Orizzonte Nord-Sud Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, Lugano LAC<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[16841,16840,16839],"class_list":["post-54739","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-lugano-lac","tag-museo-darte-della-svizzera-italiana","tag-orizzonte-nord-sud"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54739","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54739"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54739\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54742,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54739\/revisions\/54742"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54739"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54739"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54739"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}